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Etteilla: 1788, il primo mazzo di Tarocchi divinatori

Etteilla (1738-91) (pseudonimo di Jean-Baptiste Alliette), è stato un occultista francese, il cui ruolo fu fondamentale nello sviluppo dei Tarocchi esoterici. Fu il primo, grazie alle sue pubblicazioni, a diffondere al livello popolare l’arte della divinazione con i Tarocchi e a stabilire le connessioni tra i Tarocchi, l’Astrologia, gli Elementi naturali. Il suo fu il primo mazzo di Tarocchi disegnato per la pratica divinatoria. §§§ Nel 1781 il pastore protestante svizzero Antoine Court, rinominatosi Court de Gébelin, teorizza nel suo poderoso lavoro intitolato “Le monde primitif” la tesi che i Tarocchi discendano da un antico libro sapienziale Egizio. Nessuna prova conforta questa tesi, ma nella grande entusiastica risposta che seguì questa pubblicazione, emerse un altro trattato: Manière de se récréer avec le jeu de cartes nommées Tarots (1785) di Jean-Baptiste Alliette, o Etteilla. Si tratta del primo libro che propone la divinazione per mezzo dei Tarocchi. Nel libro, Etteilla dichiara …

Le disegnatrici dei Tarocchi esoterici del ‘900:Lady Frieda Harris, Thoth Tarot

Lady Frieda Harris (1877-1962) fu artista e illustratrice, nota per aver disegnato The Thoth Tarot (The Crowley Deck). Moglie di un deputato del Parlamento britannico, Sir Percy Alfred Harris, era sessantenne quando fu incaricata dall’occultista Aleister Crowley di creare le illustrazioni per un mazzo di Tarocchi. Il “mazzo di Tarocchi” doveva riportare la revisione operata da Crowley alla numerazione e ai nomi tradizionali, come Thelema lo era della personale interpretazione di Crowley degli insegnamenti esoterici antichi e moderni. Harris era già un’artista conosciuta ed era membro una società teosofica nota come Co-Masonry. Dopo aver incontrato Crowley nel 1937, divenne presto sua discepola e iniziò a lavorare al disegno dei Tarocchi. Si dice che la progettazione durò circa tre mesi, mentre l’esecuzione si svolse in ben cinque anni. Durante questi anni Harris lavorò letteralmente sotto le bombe, che piovevano attorno alla sua casa, creando anche otto versioni della stessa carta, fino …

Le disegnatrici dei Tarocchi esoterici del ‘900: Pamela Colman-Smith, Rider-Waite Tarot

Pamela Colman-Smith (16 febbraio 1878—18 settembre 1951) fu artista, illustratrice e scrittrice. E’ conosciuta principalmente per aver disegnato i Tarocchi divinatori ‘The original Rider-Waite Tarot Deck’ (1909), su commissione dello stesso Arthur Edward Waite, certamente il mazzo di Tarocchi più celebre del ‘900. Pamela era nata in Inghilterra nel febbraio 1878, a Plimco, nel Middlesex. Era figlia di un mercante americano, originario di Brooklyn, Charles Edward Smith e della moglie jamaicana Corinne Colman. I genitori erano seguaci della filosofia di Emanuel Swedenborg ed entrambi provenivano da famiglie di artisti e letterati. Grazie all’impiego del padre presso la West India Improvement Company, la famiglia spesso trascorreva periodi alterni a tra Londra, Kingston in Jamaica e Brooklyn, New York. La madre morì quando Pamela aveva solo 10 anni e, spesso separata dal padre a causa del lavoro, fu presa sotto l’ala protettrice del Lyceum Theatre di Londra, diretto da Ellen Terry e …

Giuseppe Tucci: Umanesimo Indiano (1936)

Giuseppe Tucci Umanesimo Indiano (Asiatica, III [1937], pp. 416-420) Nel 1936 cadde l’anniversario della nascita di Ramakrishna, di una cioè delle più grandi figure della mistica indiana. Ramakrishna, come dissi nella commemorazione che ne feci, è ancora vivo e presente nell’India moderna, la quale traverso l’interpretazione che ne diede Vivekanada, ha visto in lui il rinnovatore dell’anima indiana: colui cioè che ha riportato gli spiriti a una spontaneità e immediatezza di sentire; che non solo purifica la religione, ma fortifica e nobilita le qualità morali. Tutta l’India si è ancora raccolta intorno a lui e ne ha ricordato la grande personalità che il tempo sembra piuttosto accrescere che diminuire, e l’ha commemorato in diverse guise: sia cominciando la costruzione di un gran tempio a Belur ove meditò e si spense il discepolo ed allievo principale di Ramakrishna, voglio dire Vivekanada, sia tenendo a Calcutta un congresso mondiale di problemi religiosi, …

Pournima Vaikasi, il Plenilunio di Kartikeya, o il fanciullo divino.

Il giorno della luna piena del mese di Vaikasi, sotto la stella Visakam, è il Pournima Vaikasi, anche chiamato Vaisaki Pournima. Le la luce del chiaro di luna di Vaikasi immerge il mondo in un luminoso fulgore rendendo il cielo più arcuato, profondo e vasto. Nei cieli tropicali, la luna, ‘cammina lentamente e silenziosamente, riempiendo la notte del suo bagliore d’argento’. Le nuvole trasparenti sembrano accompagnare il suo calmo incedere. Tanta è la magnificenza della natura che si manifesta con una potenza schiacciante. E con questa luce misteriosamente bella, dolce di santità, arriva un silenzio profondo e strano, ricordando gli Indù e buddisti il significato di questo giorno sacro. Visakam è considerato il segno della nascita di Katikeya o Murugan, chiamato anche Visakan. Visaka è una combinazione di tre stelle che brillano nel cielo e disegnano una configurazione simile a un ingresso o torana. Vaikasi Visakam è una ricorrenza importante …

Pradosha Vrata

Tutto il creato e le creature funzionano e operano in base a leggi cosmiche o divine. Sempre un sistema perfetto e perfettamente razionale governa ogni fenomeno e processo, mondano o mistico. Come gli elementi grossolani e le forze fisiche operano differentemente in condizioni diverse, così le forze sottili e più elevate rispondono e agiscono nel piano interiore e nei processi spirituali come la meditazione, la preghiera, l’adorazione, ecc. Perciò si trovano ingiunzioni ben precise per l’esecuzione di taluni rituali al mattino, altri per la preghiera del mezzogiorno e per l’adorazione della sera. Alcune osservanze sono indicate per svolgersi in certe fasi lunari, altre quando una tale stella si trova all’ascendente, o nell’ora di una particolare congiunzione planetaria. Il rituale di Pradosha è da osservare al tramonto del tredicesimo giorno di fase lunare. E’ l’adorazione di Shiva che garantisce il successo di ogni impresa e la soddisfazione dei desideri del cuore. …

Rudrashtakam di Goswami Tulsidas (Rudra Ashtakam)

Namaa miisha mishaana-nirvaana rupam vibhum vyaapakam brahma-veda-svaroopam nijam nirgunam nirvikalpam niriham chidaakaasha maakaasha-vaasam bhaje ham Saluto il Signore dell’Universo, la cui forma è Liberazione Colui che tutto pervade, il Signore potente, il Brahman dei Veda. Io adoro Colui che risplende della propria gloria, privo di attributi, immutabile, scevro dai desideri, Colui che risiede nel cuore della coscienza. (1) niraakaara monkaara-moolam turiiyam giraa gnaana gotiita miisham giriisham karaalam mahaa-kaala-kaalam krpaalam gunaagaara samsara paaram nato ham Saluto il Senza Forma, origine dell’Omkara (Aum), Colui che trascende gli stati della coscienza, oltre la parola e la comprensione; Il Signore delle montagne, il Divoratore della morte, il Compassionevole, la cui dimora è oltre l’universo. (2) tushaa raadri-sankaasha-gauram gabhiram manobhuta-koti prabha sri sariram sphuran mauli-kallolini-charu-ganga lasad-bhaala-balendu kanthe bhujangaa Adoro Colui la la cui immagine è bianca come neve, che risplende della luce di milioni di stelle, dalla sua testa sgorga il fiume Gange la sua …

Sri Rudram Namakam, Yajur-Veda XVI

Om namo bhagavate rudraya Om! Mi inchino a Rudra, Signore Supremo. Namaste rudramanyavautota ishhave namah Namaste astu dhanvane bahubhyamuta te namah Signore Rudra, mi inchino alla tua ira e alle tue frecce; mi inchino al tuo arco e alle tue mani. Yata ishhuh shivatama shivam babhuva te dhanuh Shiva sharavya ya tava taya no rudra mridaya O Rudra per la santità delle tue frecce, del tuo arco e della faretra, che hanno riposto la loro ira e sono diventati benevoli, concedici la benedizione della felicità. Yaa te rudra shiva tanu raghoraapapakashini Taya nastanuva shantamaya girishantabhichakashihi Signore Rudra che abiti sulla Montagna e accordi la felicità, con la tua forma che è pace e benevolenza, priva di colpe, salvifica ed elevante, illuminaci sulla natura del Sé. Yamishhum girishanta haste bibharshhyastave Shivam giritra tam kuru ma hisih purushham jagath Signore Rudra che abiti sulla Montagna e ci nutri di gioia, tu che …

Atharva-Veda XI, 5. Inno al Sole, principio primordiale e discepolo divino.

Il Brahmacharin (studente dei Veda) nel suo cammino accorda i due emisferi del globo; in lui gli Dei conoscono l’armonia. Lui possiede il cielo e la terra, lui riempie il cuore del Maestro di ascesi e di amore. Gli antenati, gli spiriti e gli Dei seguono uno ad uno i passi del Brahmacharin; i Gandharva lo seguono in seimilatrecentotrentatrè. Lui riempie il cuore di ognuno di loro di immaginazione creativa. Quando il Maestro accetta il Brahmacharin come discepolo, lo tiene come un feto dentro di sé. Lo porta per tre notti nel suo grembo e quando nasce gli Dei gli si radunano attorno per vederlo. Questa terra è il primo ramo secco che brucerà nel suo fuoco, il cielo è il secondo, e il terzo l’atmosfera. Il Brahmacharin riempirà i mondi con il suo incendio, con la sua austerità, con l’ascesi e l’energia creatrice. Prima della potenza spirituale nasce il …

Atharva Veda XII, 1. Inno alla Terra.

La verità, la sublimità, l’ordine universale, la rettitudine, la sacralità, il fervore dell’ascesi, la gioia spirituale, il sacrificio – sostengono la Terra. Che essa, Signora di ciò che è e di ciò che sarà, ci riservi un orizzonte sconfinato. La Terra adorna di vette, di crinali e di vaste pianure, che genera le piante dalle potenti virtù, libera dai legami che opprimono gli uomini, si apra al nostro sguardo, pronta ad accoglierci. La Terra su cui scorrono il mare, i fiumi e tutte le acque, sulla quale sbocciano le messi e i popoli, su cui abita tutto ciò che respira e si muove, ci conceda di dissetarci per primi. La Terra cui appartengono le quattro regioni dello spazio, su cui crescono i raccolti e i popoli, che sostiene tutto ciò che respira e si muove, ci conceda vacche e prosperità. La Terra dove nacquero i primi uomini, dove gli Dei …