18 Marzo 2018, inizio delle festività di Chaitra Navaratri:

La Madre Divina nel mito e nella devozione Hindu
Seminario con Udai Nath

L’incontro si svolge a Pesaro, sono disponibili sette posti in presenza.
E’ possibile partecipare al seminario in collegamento Skype.
Informazioni: 370.3636348

La Shakti è l’energia formante del cosmo, la sua intelligenza creatrice, l’amore che tutto permea, il potere divino dormiente in ciascuno di noi. Lei è l’inizio e la fine, la nascita, la morte e la liberazione.

La Madre Divina è il cosmo in cui tutti noi viviamo e respiriamo, ci nutriamo e pensiamo, tutto ciò che visibile e invisibile. E’ la coscienza universale dove non c’è né io né tu, quella che dice io e tu, la mente che pensa in ogni essere pensante e dà corpo ogni cosa pensata. La forma di tutto ciò che ha forma e la liberazione dalla forma. Il vuoto in cui si abita e il vuoto in cui si nasce, il vuoto per cui si ascende e che ci sostanzia. Il cavo dell’essere, il luogo dell’essere, il Cuore.
La grande illusione e la grande sapienza. La schiavitù e la liberazione.

Signora del Tempo e della Morte, Kali, che ... 

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DOMENICA 11 FEBBRAIO
SEMINARIO
RUDRA SHIVA
Introduzione alla figura e alla devozione del Signore Supremo del Dharma e dello Yoga, il Mahadeva.
Shiva è il distruttore delle illusioni, colui che protegge gli eremiti, gli asceti, coloro che vivono distaccati dal mondo. Shiva è il Dio supremo, la liberazione, il padre e la madre celesti, il grande Yogi, la coscienza suprema, la non dualità, l’immortale, il Signore degli Dei e di tutti gli esseri.
“Mi inchino a te, che hai l’estensione dello spazio. Tu che hai l’aspetto di un eremita dai capelli intrecciati, con il bastone tra le mani, il ventre magro e la ciotola delle elemosine. Mi prostro a Te che sei la purezza. Tu che porti il tridente, che sei il Signore degli Dei, Tu che hai tre occhi, che sei lo spirito supremo, che sei coperto di ceneri e itifallico. Mi inchino a Te, Signore Rudra! La mezza luna adorna la tua fronte, il serpente avvolge il tuo collo, tu che impugni l’arco e il tridente. Mi inchino a Te, dall’aspetto feroce. Tu sei l’anima di tutte le creature. Tu sei il creatore e il distruttore di tutti gli esseri. Tu sei senza ira, senza inimicizia, senza attaccamento. ... 

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I filosofi come Eraclito e Gaudapada paragonarono la condizione umana al sogno, quell’illusione, pesante come una schiavitù in catene, in cui la coscienza è imprigionata nel proprio mondo interno, in un mondo di fantasmi, di regole e di relazioni che la mente interpreta come reali, senza mai riuscire a percepire il proprio vero Sè, la sua condizione indipendente, autonoma da tutto, nascosta sotto il fragore della natura. Gaudapada spaccava il guscio con la sciabola: nessuno nasce, nessuno è mai nato. Strana affermazione, quando tutto ciò che vediamo nasce e muore, che non è fine a se stessa. Chi abita davvero la coscienza che assume di essere nata e di vivere in questa o quella situazione? Quando si può davvero affermare di avere visto nascere il senso dell'”io sono”? “Ham Sa – So Ham”, io sono, Quello io sono, ripete costantemente il respiro, 27.000 volte al giorno, in ogni essere vivente, dice Gorakhnath. Ogni creatura che vive e respira è sostenuta da questo mantra, è la sostanza fatta carne e coscienza di questo suono. Tutto ciò che vive, vive del proprio respiro, dell’essere in se stesso, il vivente, “io sono”. Quel respiro, ... 

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Questo Equinozio di Autunno troneggia sul terzo giorno di Navaratri, sopra la Luna Nuova in Vergine, oscura fanciulla che scende nell’Ade invernale, diventando segreta signora di infinite moltitudini. Signora del Tempo e della Morte, Kali, che tutte le creature governa, e quindi Madre di ogni vivente, che dal tempo nasce e nel tempo muore per nascere di nuovo. Signora che in superficie si muove in esilio, in cerca dell’anima perduta del mondo, vestita da pellegrina, dal nero manto saturnino dell’inverno, dal mondo temuta e disprezzata, non (ri)conosciuta. Salute a Iside Demetra, racchiusa nel suo velo plumbeo di cielo, inaccessibile (Durga), freddo discernimento e distacco supremo. Colei che partorisce il Sole imperituro, che guida la vittoria dell’Eroe, che aprirà il corso delle acque del cuore nella stagione in cui risorta nella Stella della compassione potrà ritornate a inondare la terra.

Navaratri sono i nove giorni in cui in India si celebra la Madre Divina, la Grande Dea. Nove come una gestazione da cui rinascere più pienamente se stessi, più consapevoli, più liberi.
La Madre Divina è il liquido in cui tutti noi viviamo e respiriamo, ci nutriamo ... 

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Bhagavad GitaCap. X

20. Sono l’Anima Suprema situata nel cuore di ogni creatura, o Gudakesha. Sono l’inizio, la metà e la fine di tutti gli esseri.
21. Tra gli Aditya Io sono Visknu, e tra le sorgenti luminose, il sole radiante. Tra i Marut sono Marici, e tra i corpi celesti sono la luna.
22. Fra i Veda sono il Samaveda, fra gli Dei sono Vasava, per i sensi sono la mente e degli esseri sono la coscienza.
23. Tra i Rudra sono Shiva, tra gli Yaksha e i Rakshasa sono il signore delle ricchezze (Kuvera); tra i Vasu sono il fuoco (Agni). Tra le montagne sono Meru.
24. Tra i sacerdoti, o Arjuna, sappi che Io sono il capo, Brihaspati, e tra i generali sono Skanda, il signore della guerra. Tra le acque sono l’oceano.
25. Tra i grandi saggi sono Bhrihu. Tra i suoni sono Om, la sillaba indefettibile; e tra i sacrifici, il japa, il canto dei santi nomi. Tra le montagne sono l’Himalaya.
26. Tra gli alberi sono il fico sacro, e tra i saggi e gli esseri celesti Narada. Tra i Gandharva, cantori celesti, sono Chitaratha e tra le anime realizzate, il saggio Kapila.
27. Tra i cavalli, sappi che io sono Uccaishrava, che uscì dall’oceano e nacque nell’immortalità. Tra i nobili elefanti sono Airavata e tra gli uomini il Sovrano.
28. Tra le armi sono il fulmine, e tra le vacche la vacca dei desideri. Tra i procreatori sono Kandarpa, il dio dell’amore; e tra i serpenti il re, Vasuki.
29. Tra i Naga, serpenti celesti, io sono Ananta; e tra le divinità delle acque, Varuna. Tra gli antenati sono Aryama, e tra gli amministratori della legge sono Yama, il signore della morte.
30. Tra gli esseri demoniaci Daitya Io sono il fervente Prahlada, e tra gli oppressori, il tempo. Tra le bestie sono il leone, e tra gli uccelli, Garuda, che trasporta Vishnu.
31. Tra i purificatori sono il vento, e tra coloro che portano le armi sono Rama. Tra i pesci sono lo squalo, e tra i corsi d’acqua, il Gange.
32. O Arjuna, di ogni creazione sono l’inizio e la fine, e sono il mezzo. Fra tutte le scienze sono la metafisica, e della logica sono la conclusione, la verità finale.
33. Tra le lettere sono la A, e tra le parole composte, sono la doppia. Sono il tempo inesauribile;  tra i creatori sono Brahma, i cui volti multipli guardano ogni lato.
34. Sono la morte che tutto divora, e la sorgente di tutto ciò che verrà. Nella donna sono la fama, la fortuna, l’eloquenza, la memoria, l’intelligenza, la fedeltà e la pazienza.
35. Tra gli inni sono il Brihat-sama, che si canta per Indra; e tra i versi poetici, la Gayatri, cantata ogni giorno dai brahmana. Tra i mesi sono novembre e dicembre, e tra le stagioni, la primavera.
36. Tra le truffe sono il gioco d’azzardo e sono la luce di tutto ciò che è visibile. Sono la vittoria, la risoluzione, e dei bravi sono la bravura.
37. Tra i discendenti di Vrishni sono Vasudeva e tra i Pandava, Arjuna. Tra i saggi sono Vyasa, e tra i grandi pensatori, Ushana.
38. Di quelli che opprimono sono la verga, e dei vincitori sono la strategia. Dei misteri sono il silenzio, e del saggio la saggezza.
39. Inoltre, o Arjuna, sono il seme che genera tutto ciò che vivrà. Né vi è qualcosa che si possa muovere o non muovere, esistere o non esistere senza di Me.
40. O potente vincitore dei nemici, le Mie manifestazioni divine non hanno limiti. Ciò che ti ho rivelato non è che una minima parte della Mia grandezza infinita.
41. Tutto ciò che è bello, potente, glorioso, sappi che scaturisce da un semplice frammento del Mio splendore.
42. Ma a che servono, o Arjuna, tutti questi particolari? Con una semplice scintilla della Mia Persona, Io penetro e sostengo l’universo intero. Continua a leggere

Celebrazione del Plenilunio con Beatrice Udai Nath e la Famiglia del Borgo dei Semplici attorno al Fuoco del Dhuni.

8-9 Luglio 2017
Borgo dei Semplici
Località Santa Sofia Marecchia, 52032 Badia Tedalda (AR)

Nel calendario tradizionale indiano, il Plenilunio del mese di Ashada segna la celebrazione di Guru Purnima, il momento in cui si onorano coloro che sono o sono stati le nostre guide e i nostri maestri.
Il Guru è “colui che disperde le tenebre” dalla mente del discepolo. Perciò questo plenilunio particolarmente luminoso ha il potere di illuminare le zone ancora oscure e sopite della nostra coscienza, di disporci all’ascolto profondo e di affinare la nostra capacità di discernimento, accordandoci alla possibilità di trovare la guida e la via al risveglio.
Durante il plenilunio di Guru Purnima, il cielo è dominato dalla costellazione di Shravana Nakshatra. E’ detta la “stella dell’apprendimento”, ed è formata da tre stelle che compongono la testa dell’Aquila (Aguila). Shravana Nakshatra è detta anche “l’orecchio di Dio”, per la connessione tra il suono e l’apprendimento.
Tutte le tradizioni primordiali,
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Om Shiva Goraksh Yogi. Adesh Adesh.

Prologo. La notte della luna piena di Holi avevo fatto un sogno, in cui Guruji mi diceva che era arrivato per me il momento di accendere il fuoco. Ma io vivevo in un appartamento in città e credevo che sarei stata costretta a leggere l’invito come una metafora.

Poche settimane fa sono salita su queste colline che affacciano le valli “tra Feltro e Feltro”, che Dante profetizzava avrebbero visto nascere un avatar. Sulla collina, a quasi 600metri, vivono dei Fratelli che hanno dedicato la loro vita, le energie e i propri beni a ricostruire un borgo antico, per farne un luogo di meditazione e di conoscenza spirituale. E loro, che mi conoscevano da molto tempo, avevano costruito il cerchio con le pietre dove il fuoco attendeva invisibile di essere acceso.

Sono seguiti giorni di lavoro titanico. La mattina del Solstizio eravamo pronti, e avremmo acceso il fuoco del Dhuni poco prima di mezzogiorno, quando il sole è al massimo dello splendore annuale. Attorno al fuoco che doveva nascere si sono sedute quasi quaranta persone, di mercoledì mattina, sotto un calore accecante. E allora li ho avvertiti: andrà molto peggio. E abbiamo cominciato.

Chi ... 

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Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono invocati all’inizio di ogni opera per assicurarsi la riuscita, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto.

Ganesha è immagine del primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”, come il “Signore dell’Inizio.”

Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India come il distruttore degli ostacoli. La gente lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il patrono di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti.

La storia della nascita di Ganesha è riportata dallo Shiva Purana. La Dea Parvati si stava accingendo a fare un bagno al fiume, e aveva modellato la figura di un ragazzo dalla sporcizia prelevata dal proprio corpo: quando l’immagine prese vita, chiese al giovane di fare la guardia mentre lei faceva il bagno. Nel frattempo Shiva ritornava da Parvati, e trovava con lei un giovane sconosciuto, che gli impediva di passare. Infuriato, Shiva mozzò la testa del ragazzo, e Parvati ne ... 

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