Devi Suktam (Rṣi Mārkaṇḍeya, Rv 10,125):

oṃ ahaṃ rudrebhirvasu’bhiścarāmyahamā”dityairuta viśvade”vaiḥ |

ahaṃ mitrāvaru’ṇobhā bi’bharmyahami”ndrāgnī ahamaśvinobhā ||1||

ahaṃ soma’māhanasa”ṃ bibharmyahaṃ tvaṣṭā”ramuta pūṣaṇaṃ bhagam”|

ahaṃ da’dhāmi dravi’ṇaṃ haviṣma’te suprāvye ye’ -3

yaja’mānāya sunvate ||2||

ahaṃ rāṣṭrī” saṅgama’nī vasū”nāṃ cikituṣī” prathamā yaṅñiyā”nām |

tāṃ mā” devā vya’dadhuḥ purutrā bhūri’sthātrāṃ bhū~ryā”veśayantī”m ||3||

mayā so anna’matti yo vipaśya’ti yaḥ prāṇi’ti ya ī”ṃ śṛṇotyuktam |

amantavomānta upa’kṣiyanti śrudhi śru’taṃ śraddhivaṃ te” vadāmi ||4||

ahameva svayamidaṃ vadā’mi juṣṭa”ṃ devebhi’ruta mānu’ṣebhiḥ |

yaṃ kāmaye taṃ ta’mugraṃ kṛ’ṇomi taṃ brahmāṇaṃ tamṛṣiṃ taṃ su’medhām ||5||

ahaṃ rudrāya dhanurāta’nomi brahmadviṣe śara’ve hanta vā u’ |

ahaṃ janā”ya samada”ṃ kṛṇomyahaṃ dyāvā”pṛthivī āvi’veśa ||6||

ahaṃ su’ve pitara’masya mūrdhan mama yoni’rapsvantaḥ sa’mudre |

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DOMENICA 11 FEBBRAIO
SEMINARIO
RUDRA SHIVA
Introduzione alla figura e alla devozione del Signore Supremo del Dharma e dello Yoga, il Mahadeva.
Shiva è il distruttore delle illusioni, colui che protegge gli eremiti, gli asceti, coloro che vivono distaccati dal mondo. Shiva è il Dio supremo, la liberazione, il padre e la madre celesti, il grande Yogi, la coscienza suprema, la non dualità, l’immortale, il Signore degli Dei e di tutti gli esseri.
“Mi inchino a te, che hai l’estensione dello spazio. Tu che hai l’aspetto di un eremita dai capelli intrecciati, con il bastone tra le mani, il ventre magro e la ciotola delle elemosine. Mi prostro a Te che sei la purezza. Tu che porti il tridente, che sei il Signore degli Dei, Tu che hai tre occhi, che sei lo spirito supremo, che sei coperto di ceneri e itifallico. Mi inchino a Te, Signore Rudra! La mezza luna adorna la tua fronte, il serpente avvolge il tuo collo, tu che impugni l’arco e il tridente. Mi inchino a Te, dall’aspetto feroce. Tu sei l’anima di tutte le creature. Tu sei il creatore e il distruttore di tutti gli esseri. Tu sei senza ira, senza inimicizia, senza attaccamento. ... 

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Con il Novilunio del mese lunare di Kartik (Ottobre/ Novembre), in India e per gli hindu nel mondo, si accendono le luci della festa di Diwali, o Deepawali. Ricorrenza che si celebra con lumini che fluttuano nei fiumi sacri e luci scintillanti che rischiarano le case e i templi, scoppi di fuochi d’artificio, feste, doni, dolciumi. Si invoca la luce all’avvicinarsi dei giorni più bui dell’anno, si invoca la Dea della prosperità, Laxmi, per la fortuna e l’abbondanza, mentre la terra riposa. Si invoca la guida divina che ci conduca dall’ignoranza alla verità, dal buio alla luce e infine alla salvezza.
Curiosamente, nell’antica Roma si celebrava una festa con lo stesso nome, Divalia, il 21 dicembre, in cui si facevano offerte alla Dea Angerona o Voluptas, perchè assicurasse buona fortuna e prosperità.
L’uso di accendere luci, nella tradizione indiana, ricorda il ritorno di Rama nella città di Ayodya, dopo l’esilio e la guerra, da vincitore. Gli abitanti del regno salutarono il suo ritorno ricoprendo le strade di luci accese.
Anche questa luminaria, in termini di archetipo, sembra
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331. Om Varadha Namah – Lei che soddisfa le richieste dei suoi devoti.
332. Om Vama Nayana Namah – Lei che ha gli occhi belli.
333. Om Vaaruni Madha Vihwala Namah – Lei che è ubriaca di felicità.
334. Om Viswadhika Namah – Lei che trascende i mondi.
335. Om Veda Vedya Namah – Lei che può essere conosciuta nei Veda.
336. Om Vindhyachala Nivasini Namah – Lei che vive sul monte Vindhya.
337. Om Vidhatri Namah – Lei che sostiene il mondo.
338. Om Veda Janani Namah – Lei è la madre dei Veda.
339. Om Vishnu Maya Namah – Lei è la Maya di Vishnu.
340. Om Vilasini Namah – Lei che gode del gioco (di Vishnu).

341. Om Ksetra Swaroopa Namah – Lei che è personificazione del campo (Kshetra), o del corpo psico-fisico.
342. Om Kshetresi Namah – Lei che è la Dea del campo.
343. Om Kshethra Kshethragna Palini Namah – Lei che si occupa del campo e del suo Signore (in Bhagavad Gita, sri Krishna dice: “Io sono il Signore del campo”).
344. Om Kshaya Vridhi Nirmuktha Namah – Lei che non diminuisce né aumenta.
345. Om Ksetra Pala Samarchitha Namah – Lei che è adorata da Ksetrapala (Shiva).
346. Om Vijaya Namah- Lei che è vittoriosa.
347. Om Vimala Namah – Lei che è purissima.
348. Om Vandhya Namah – Lei che è adorata da tutti.
349. Om Vandharu Jana Vatsala Namah – Lei che ama tutti quelli che la adorano.
350. Om Vaag Vadhini Namah – Lei che è la parola creatrice.

351. Om Vama Kesi Namah – Lei che ha bei capelli.
352. Om Vahni Mandala Vaasini Namah – Lei che vive nel cerchio di fuoco (Mooladhara).
353. Om Bhakti Mat Kalpa Lathika Namah – Lei che per i suoi devoti è l’albero dei desideri (Kalpa).
354. Om Pasu Pasa Vimochani Namah – Lei che libera dalle catene dell’ignoranza.
355. Om Samhrutha Sesha Pashanda Namah – Lei che distrugge gli empi.
356. Om Sadachara Pravarthika Namah – Lei che premia la buona condotta.
357. Om Thapatryagni Santhaptha Samahladahna Chandrika Namah – Lei che come il chiaro di Luna consola coloro che soffrono.
358. Om Tharuni Namah – Lei che è sempre giovane.
359. Om Thapasa Aradhya Namah – Lei che è adorata dai saggi.
360. Om Thanu Madhya Namah – Lei che ha la vita sottile.

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221. Om Maha Veerya Namah – Lei che è il massimo vigore (o il seme).
222. Om Maha Bala Namah – Lei che è volontà pura.
223. Om Maha Bhudhi Namah – Lei che è l’intelligenza superiore.
224. Om Maha Sidhi Namah – Lei che è tutti i poteri soprannaturali.
225. Om Maha Yogeswareswari Namah – Lei che è la dea dei grandi Yogi.
226. Om Mahathanthra Namah – Lei che è il supremo Tantra.
227. Om Mahamanthra Namah – Lei che è li supremo Mantra.
228. Om Mahayanthra Namah – Lei che è il supremo Yanthra.
229. Om Mahasana Namah – Lei che ha la suprema postura yogica.
230. Om Maha Yaga Kramaradhya Namah – Lei è il supremo sacrificio.

231. Om Maha Bhairava Poojitha Namah – Lei che è adorata dal grande Bhairava.
232. Om Maheswara Mahakalpa Maha thandava Sakshini Namah – Lei che è testimone della grande danza eseguita dal Maheshwara (Shiva) alla fine del mondo.
233. Om Maha Kamesha Mahishi Namah – Lei che è la consorte del grande Kameshwara.
234. Om Maha Tripura Sundari Namah – Lei che è Tripurasundari, la più bella dei tre mondi (nome proprio di Lalitha).
235. Om Chatustatyupacharadya Namah – Lei che è adorata con sessantaquattro offerte.
236. Om Chathu Sashti Kala Mayi Namah – Lei che ha sessantaquattro parti.
237. Om Maha Chathusashti Kodi Yogini Gana Sevitha Namah – Lei che è servita da sessantaquattromila yogini.
238. Om Manu Vidya Namah – Lei che è personificazione di Sri Vidya come esposta da Manu.
239. Om Chandra Vidya Namah – Lei che è personificazione di Sri Vidya come esposta da Chandra.
240. Om Chandra Mandala Madhyaga Namah – Lei che risiede al centro del disco lunare.

241. Om Charu Roopa Namah – Lei che è squisita bellezza.
242. Om Charu Hasa Namah – Lei che ha un bel sorriso.
243. Om Charu Chandra Kaladhara Namah – Lei che indossa la mezzaluna.
244. Om Charachara Jagannath Namah – Lei che è la Signora di di tutti gli esseri, mobili e immobili.
245. Om Chakra Raja Nikethana Namah – Lei che risiede al centro dello Sri Chakra.
246. Om Parvathi Namah – Lei che è figlia della montagna, Parvati.
247. Om Padma Nayana Namah – Lei che ha gli occhi come fiori di loto.
248. Om Padma Raga Samaprabha Namah – Lei che brilla come un rubino.
249. Om Pancha Prethasana Seena Namah – Lei che siede sul trono di cinque cadaveri (si tratta di Brahma, Vishnu, Rudra, Isha e Sadasiva privati della loro Shakti, perciò resi immobili, privi di vita).
250. Om Pancha Brahma Swaroopini Namah – Lei che è personificazione dei cinque Brahma (sono gli Dèi menzionati sopra, vivificati dalla Shakti).

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111. Om Bisa Thanthu Thaniyasi Namah – Lei che è sottile come lo stelo del loto.
112. Om Bhavani Namah – Lei che dà la vita o Lei che è la consorte di Shiva.
113. Om Bhavana Gamya Namah – Lei che può essere attinta con il pensiero.
114. Om Bhavarany Kudariga Namah – Lei che è l’ascia che spezza la miseria del mondo.
115. Om Bhadra Priya Namah – Lei che desidera il bene dei suoi devoti.
116. Om Bhadra Moorthy Namah – Lei che è personificazione di tutto ciò che è buono.
117. Om Bhaktha Sowbhagya Dhayini Namah – Lei che dona ogni bene e fortuna ai suoi devoti.
118. Om Bhakti Priya Namah – Lei che ama la devozione.
119. Om Bhakti Gamya Namah – Lei che può essere raggiunta con la devozione.
120. Om Bhakti Vasja Namah – Lei che può essere controllata con la devozione.

121. Om Bhayapaha Namah – Lei che toglie la paura.
122. Om Sambhavya Namah – Lei che è la sposa Shambhu.
123. Om Saradharadya Namah – Lei che è adorata durante il Navarathri d’autunno.
124. Om Sarvani Namah – Lei che è la consorte di Shiva (qui chiamato Sarvar).
125. Om Sarmadhayini Namah – Lei che accorda la felicità.
126. Om Sankari Namah- Lei che è la consorte di Sankara.
127. Om Sreekari Namah – Lei che accorda tutte i benefici.
128. Om Sadhwi Namah – Lei che è fedele al marito.
129. Om Sarat Chandra Nibhanana Namah – Lei che ha il viso come la luna in autunno.
130. Om Satho Dhari Namah – Lei che ha la vita sottile.

131. Om Santhimathi Namah – Lei che è la pace in persona.
132. Om Niradhara Namah – Lei che non ha bisogno di alcun sostegno.
133. Om Niranjana Namah – Lei che è priva di macchie o difetti.
134. Om Nirlepa Namah – Lei che non ha alcun attaccamento.
135. Om Nirmala Namah- Lei che è personificazione della chiarezza, o immacolata.
136. Om Nithya Namah – Lei che è eterna.
137. Om Nirakara Namah – Lei che non ha forma.
138. Om Nirakula Namah – Lei che non può essere conosciuta dalle persone confuse.
139. Om Nirguna Namah – Lei che è al di là di tutte le caratteristiche.
140. Om Niskala Namah – Lei che non è divisa in parti.

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Makar Sankranti è una festività tradizionale dell’India che segna il passaggio del Sole nel segno del Capricorno, il 14 Gennaio di ogni anno; è l’unica ricorrenza ad essere calcolata in base alla posizione del Sole e ad avere perciò una data relativamente fissa, variabile solo a intervalli millenari.
Il suo significato è molto simile al Solstizio invernale, come inteso nei paesi occidentali. Si ritiene che questo sia il passaggio in cui le giornate riprendono ad allungarsi, le temperature diventano più tiepide, e in cui ha inizio la Primavera; di conseguenza chiude un periodo considerato “infausto”, per dare inizio alla rinascita della natura e dello spirito. Questo inizio coincide con il passaggio del Sole nella dimora di Saturno, che nella mentalità Hindu ha una valenza particolarmente severa e malefica. Perciò è proprio nel momento che il sole illumina questa zona aspra che la vita può prendere inizio, incominciando dai raccolti e dalla vita animale. E’ una festa essenzialmente dedicata alla vita agricola e animale, alla vita intesa nel senso primario e cosmico. Il toro, come nell’antichità classica, viene preparato al “sacrificio”: adornato di stoffe colorate, campanelli e calzari, viene portato per le strade accompagnato da musiche e festeggiamenti, ma anzichè essere ucciso, la sera viene portato dove arde un fuoco e condotto con forza ad attraversare la barriera delle fiamme. Il toro, pronto per il sacrificio, attraversa le fiamme, indenne: la primavera ha inizio.

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Risolutore di tutti gli ostacoli,
Pranava Swaroopi,
Incarnazione della saggezza,
Devata del Muladhara Chakra!
O Signore Vinayaka,
Dispensatore di felicità
Tu che afferri il Modaka!
O Signore dalla testa di elefante!
Salute a te.
Om Gam Ganapataye Namaha.

Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono ripetuti all’inizio di ogni lavoro per buon auspicio, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto.
Egli è il Signore del potere e della saggezza. Figlio primogenito di Siva, è il fratello maggiore di Skanda o Kartikeya. Egli è l’energia di Siva, ed è chiamato il figlio di Sankara e Uma.

Secondo l’antica filosofia indiana Shri Ganesh è il primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”. Alcuni lo hanno descritto come il “Signore dell’Inizio.”

Ganesha nei Veda

vakratuNDa mahAkAya sUryakoTisamaprabha
nirvighnaM kuru me deva sarvakAryeshhu sarvadA ||

O Ganapati, Signore dalla zanna ricurva, dal grande corpo e con lo splendore di dieci milioni di astri solari! O dio, fai che le mie opere siano sempre libere da ostacoli.

Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India. E anche chiamato Vighneshvara o Vighnahartaa, il Signore e distruttore degli ostacoli. La gente per lo più lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il protettore di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti figurative.

Ganesha è anche uno dei cinque Dèi il cui culto fu reso popolare da Adi Shankaracharya, insieme agli altri quattro: Vishnu, Shiva, Devi e Surya. Il culto di queste cinque divinità è chiamato panchAyatana puja. In alcuni casi è adorato anche un sesto Dio, Skanda.

La puja di Ganesha nel giorno Ganesha Chaturthi, come è raccomandata in varie opere religiose, deve essere eseguita a mezzogiorno. Un’immagine del Dio, dipinta a colori sgargianti, viene posta su un piedistallo rialzato. Dopo i rituali preliminari, si recita il prANapratishhThA con il mantra appropriato. Questo prANapratishhThA è compiuto al fine di invocare la presenza di Ganesha nell’immagine. Segue poi il culto vero e proprio, composto da sedici modi di onorare il dio, noto come shhoDashopachAra. L’offerta di dUrvA (erba), foglie e modaka, un tipo di dolce preparato con farina di riso e noce di cocco, è una parte importante della puja. Di solito, 21 foglie e 21 modaka sono offerti alla divinità, poiché il 21 ha un significato simbolico. I cinque jnAnendriya o organi di percezione, i cinque karmendriya o organi di azione, i cinque prana o soffi vitali, i cinque Bhùta o elementi, e la mente, insieme compongono 21 parti. L’offerta di foglie e modaka ci insegna che dobbiamo offrire con umiltà, le foglie, tutte le cose buone della vita, rappresentate dai modaka, a Dio. A Ganesha sono offerti anche fiori rossi, o un unguento rosso (rakta Chandana). L’immersione dell’immagine in acqua si effettua alla fine del Vrata Chaturthi, fino a 10 giorni (Anantachaturdashi) dopo il Bhaadrapada Shukla Chaturthi, a seconda della tradizione della particolare famiglia.

Ecco alcuni degli inni vedici comunemente impiegati nella puja dedicata a Ganesha.

RG Veda contiene i seguenti versi in lode di Ganapati. Ganapati è identificato con Brahmanaspati o Brihaspati, e, a volte con Indra o Maghavan, Agni e anche Rudra.

gaNAnAn.h tvA gaNapatiM havAmahe kavim kavInAm- upamashravastamaM |
jyeshhTharAjaM brahmaNAn.h brahmaNaspata A naH shR^iNvannUtibhiH sIda sAdanaM ||

(Rg Veda 2.23.1)

Noi ti invochiamo, O Ganapati, Signore dei Gana (truppe), Brahmanaspati dei Bramani, Saggio tra i saggi, Magnifico di ricchezze oltre ogni misura, il più brillante degli astri. Ascolta le nostre preghiere, vieni e accordaci la tua benedizione, proteggi la nostra casa, accomodati.

ni shhu sIda gaNapate gaNeshhu tvAmAhurvipratamaM kavInAM |
na R^ite tvat.h kriyate kinchanAre mahAmarkaM maghavan.h chitramarcha ||

(Rg Veda 10.112.9)

Siedi tra le truppe (dei tuoi devoti), O Ganapati, il grande saggio tra tutti i saggi. Senza di te, nulla può essere compiuto, né qui né altrove. Onoraci di accettare, o ricchissimo, i migliori tra i nostri inni di lode.

Entrambi questi versi fanno parte del Sukta Ganesha che viene comunemente cantato durante la puja. Il contenuto del Sukta Ganesha, secondo la puja panchAyatana descritta nel manuale di Sringeri, è la seguente (in ordine):

RG Veda Mandala 8, Sukta 81: 1-9,
Mandala 10 Sukta 112: 9-10,
Mandala 2, Sukta 23: 1.

Un altro Sukta che viene cantato è il Sukta Brahmanaspati, una raccolta di 62 versi selezionati da diverse parti del Rg Veda. Questo Sukta consiste nelle seguenti parti (in ordine):

RG Veda Mandala 1 Sukta 18 :1-5,
Mandala 1 Sukta 40: 1-8,
Mandala 2 Sukta 23: 1-19,
Mandala 2 Sukta 24: 1-16,
Mandala 2 Sukta 25:1-5,
Mandala 2 Sukta 26,:1-4,
Mandala 7 Sukta 97: 3,
Mandala 7 Sukta 97:9,
Mandala 10 Sukta 155: 2-3,
e Mandala 10 Sukta 128: 11 (khila).

Di gran lunga l’inno più importante legato all’Upasana di Ganesha è l’Atharva Shirsha Ganapati Upanishad. Questa importante Upanishad espone come equiparare Ganeshavidya con Brahmavidya. Ad esempio, dice:

namaste gaNapataye | tvameva pratyakshhaM tat.h tvaM asi |

Salute a te Ganapati. Tu sei la rappresentazione sensibile del detto vedico “tat tvam asi” (tu sei quello). Continua a leggere