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Pradosha Vrata

Tutto il creato e le creature funzionano e operano in base a leggi cosmiche o divine. Sempre un sistema perfetto e perfettamente razionale governa ogni fenomeno e processo, mondano o mistico. Come gli elementi grossolani e le forze fisiche operano differentemente in condizioni diverse, così le forze sottili e più elevate rispondono e agiscono nel piano interiore e nei processi spirituali come la meditazione, la preghiera, l’adorazione, ecc. Perciò si trovano ingiunzioni ben precise per l’esecuzione di taluni rituali al mattino, altri per la preghiera del mezzogiorno e per l’adorazione della sera. Alcune osservanze sono indicate per svolgersi in certe fasi lunari, altre quando una tale stella si trova all’ascendente, o nell’ora di una particolare congiunzione planetaria. Il rituale di Pradosha è da osservare al tramonto del tredicesimo giorno di fase lunare. E’ l’adorazione di Shiva che garantisce il successo di ogni impresa e la soddisfazione dei desideri del cuore. …

Il significato di Navaratri – Festa In onore della Madre Divina

27 marzo – 3 aprile 2009 Chaitra Navratri La Durga Puja o Navaratri (significato letterale: nove notti) é la più grande festa Indù durante la quale si adora Dio sia nella forma del Padre che della Madre. Questa festa è celebrata due volte all’anno, in primavera e in autunno. Il Rama-Navaratri di primavera è celebrato durante la luna nuova di Chaitra (aprile/maggio) e il Durga-Navaratri d’autunno durante la luna nuova d’Ashwin (settembre/ottobre). L’inizio dell’estate e dell’inverno sono due congiunzioni molto importanti di influenze climatiche e astrali. I corpi e gli spiriti subiscono un notevole cambiamento a causa delle modificazioni della natura e sono anche momenti consacrati al culto della Madre. La celebrazione dura nove giorni in onore delle nove manifestazioni di Durga. Si commemora la Vittoria di Durga su Mahishasura, il demone a testa di bufalo. Ma per il ricercatore spirituale (sadhaka) sulla via della sadhana, la divisione di Navaratri …

Bhavani Ashtakam – Adi Shankaracharya

Bhavani Ashtakam – Adi Shankaracharya Na thatho, na matha, na bandur na datha, Na puthro, na puthri , na bruthyo , na bartha, Na jayaa na Vidhya, na Vruthir mamaiva, Gathisthwam, Gathisthwam Thwam ekaa Bhavani. Non la madre, non il padre non i compagni e non gli amici non il figlio, né la figlia non i servi, non il marito non la moglie, e neppure la conoscenza e nemmeno la mia occupazione sono la mia vera dimora – Sei Tu il mio rifugio e il mio solo rifugio, Signora. Bhavabdhava pare , Maha dhukha Bheeru, Papaatha prakami , pralobhi pramatha, Kam samsara pasa prabadha sadaham, Gathisthwam, Gathisthwam thwam ekaa Bhavani. Sono un codardo che non osa affrontare il dolore, irretito dalla lussuria e dalla debolezza, dall’avidità e dal desiderio, e legato alla vita inutile che ho vissuto. Nell’oceano della nascita e della morte – Sei Tu il mio rifugio e …