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Devi Sukta, l’Inno alla Parola Madre, Rg Veda CXXV

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[Questo inno del Rg Veda celebra la Parola, Vak, il principio cosciente intelligente del cosmo, nella persona della Madre Divina] 1. Con i Rudra e con i Vasu mi desto e con gli Aditya e con gli Dei cammino. Io sono il supporto di Mirta e Varuna, di Indra, di Agni e degli Ashvin. 2. Io animo il Soma eccitante, io sostengo Tvastar, Pusan, e Bhaga. Io accordo il successo a chi offre il sacrificio, al devoto e all’iniziato al Soma. 3. Io sono la sovrana, la detentrice di tutti i beni, la sapienza, l’adorabile. Io entro in ogni luogo e in molte forme, ovunque mi disponga il divino creatore. 4. Io nutro la creatura che vede, che respira, che ascolta parole sensate. Gli esseri abitano in me, sebbene non mi vedano: mi ascoltino, dunque, io sono la verità. 5. Da me provengono le parole e le storie che gli uomini e gli dei amano ascoltare. L’uomo prediletto da me prospererà, io lo faccio sacerdote, saggio, profeta. 6. Io tendo l’arco divino, io colpisco l’empio che infanga la parola. Tra la gente sollevo la lotta e riempio la terra e il cielo. 7. Io provengo dal profondo delle acque oceaniche, […]

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Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya.

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Io leverò le lodi di Dakshinamurti, il bel giovane che istruiva nella conoscenza del Parabrahman col silenzio; colui che era circondato dai saggi venerabili come dai giovani discepoli, tutti assorti nella stabile meditazione del Brahman; colui che è il Maestro supremo; colui che unendo pollice e indice mostrò l’unione dell’anima con l’assoluto, colui il cui volto risplende nella beatitudine del Sé. [1] Colui che a causa della sua illusione vede, come nei sogni, l’universo esistente al suo esterno, come una città veduta allo specchio, mentre esso è verosimilmente in lui; colui che con il risveglio non percepirà che se stesso, senza secondo, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [2] Colui che come un mago, uno yogi dai poteri straordinari, manifesta di sua volontà questo universo a partire dal principio indifferenziato, che come il germoglio latente nel seme si svilupperà nelle varie condizioni di spazio e di tempo indotte dall’illusione, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [3] Quella luce reale che illumina gli oggetti non reali; colui che direttamente ha risvegliato i suoi devoti prounciando il detto “Tu sei Quello”, impedendogli col risveglio […]

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Pradosha Vrata

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Tutto il creato e le creature funzionano e operano in base a leggi cosmiche o divine. Sempre un sistema perfetto e perfettamente razionale governa ogni fenomeno e processo, mondano o mistico. Come gli elementi grossolani e le forze fisiche operano differentemente in condizioni diverse, così le forze sottili e più elevate rispondono e agiscono nel piano interiore e nei processi spirituali come la meditazione, la preghiera, l’adorazione, ecc. Perciò si trovano ingiunzioni ben precise per l’esecuzione di taluni rituali al mattino, altri per la preghiera del mezzogiorno e per l’adorazione della sera. Alcune osservanze sono indicate per svolgersi in certe fasi lunari, altre quando una tale stella si trova all’ascendente, o nell’ora di una particolare congiunzione planetaria. Il rituale di Pradosha è da osservare al tramonto del tredicesimo giorno di fase lunare. E’ l’adorazione di Shiva che garantisce il successo di ogni impresa e la soddisfazione dei desideri del cuore. Nella quindicina chiara, che segue la luna nuova (Shukla Paksha) come nella quindicina scura, che segue la luna piena (Krishna Paksha), la sera del tredicesimo giorno, il tempo tra le 16.30 e le 18.00 si chiama Pradosham ed è il periodo indicato pre pregare e adorare Shiva e invocare la […]

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Hinduismo antico. Vol 1: Dalle origini vediche ai Purana. Meridiani Mondadori

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Il volume inizia con gli inni vedici più importanti e le Upanisad più celebri e prosegue con la Bhagavadgita, i capitoli più cruciali della Manusmrti, del Mahabharata, del Ramayana, dei Purana, i testi antichi fondanti tutto il complesso sistema religioso dell’India tradizionale. Si tratta di testi essenziali per comprendere i miti antichi e gli sviluppi successivi del pensiero religioso indiano, dai sistemi dualistici – che credono in una distanza radicale tra l’uomo e Dio, tra creato e creatore -, a quelli non-dualistici – che invece vedono proprio nella sostanziale unità di tutte le cose il principio unico, dinamico e vero che anima ogni cosa -, senza dimenticare i sistemi che propongono vie intermedie e che spiegano in altro modo l’amore di Dio e il mistero della vita nel cosmo. Nel secondo volume verrà dato più spazio alla metafisica, al misticismo, al tantrismo, alla devozione e allo yoga, alla riformulazione di tutte le dottrine principali: la reincarnazione, la legge di retribuzione karmica, la suddivisione delle caste, l’identità tra Sé individuale e Assoluto, l’essenza dei rituali e delle pratiche dello yoga. «L’Induismo è l’-ismo degli indiani – dice Mario Piantelli, indologo dell’Università di Torino -. A rigore l’Induismo non esiste. C’è il […]

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Il trattato di Manu sulla norma [Manavadharmasastra], Einaudi

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Composto probabilmente nel II secolo avanti Cristo e per tradizione attribuito al mitico figlio di Brahma, capostipite dell’umanità, il Trattato di Manu sulla norma è uno dei piú celebri testi antichi di norme etico-politico- giuridiche del mondo antico. È stata una delle primissime opere in sanscrito a essere tradotta in una lingua occidentale (in inglese, nel 1794) e ha avuto lettori entusiasti come Nietzsche. La sua fama è legata alla vastità delle sue trattazioni, che spaziano dai criteri per l’amministrazione della giustizia alle regole per la vita familiare, dalle dottrine cosmogoniche alle indicazioni pratiche sull’alimentazione. Ma è stato anche uno strumento ideologico e di controllo sociale prediletto dalle compagini brahmaniche ortodosse e viceversa contestato da coloro che, in vari tempi e per varie ragioni (buddhisti, classi subalterne), si sono sentiti oppressi dalla cultura dominante. Per la prima volta tradotto in italiano direttamente dal sanscrito (sulla base della piú accurata edizione critica), il Trattato di Manu viene qui proposto come opera indispensabile per capire la cultura dell’India, al pari delle grandi saghe epiche del Mahabharata e del Ramayana «La fama del Manavadharmasastra è senz’altro legata alla vastità e all’esaustività delle sue trattazioni in materia di condotta, regalità, criteri per l’amministrazione della […]

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Pournima Vaikasi, il Plenilunio di Kartikeya, o il fanciullo divino.

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Il giorno della luna piena del mese di Vaikasi, sotto la stella Visakam, è il Pournima Vaikasi, anche chiamato Vaisaki Pournima. Le la luce del chiaro di luna di Vaikasi immerge il mondo in un luminoso fulgore rendendo il cielo più arcuato, profondo e vasto. Nei cieli tropicali, la luna, ‘cammina lentamente e silenziosamente, riempiendo la notte del suo bagliore d’argento’. Le nuvole trasparenti sembrano accompagnare il suo calmo incedere. Tanta è la magnificenza della natura che si manifesta con una potenza schiacciante. E con questa luce misteriosamente bella, dolce di santità, arriva un silenzio profondo e strano, ricordando gli Indù e buddisti il significato di questo giorno sacro. Visakam è considerato il segno della nascita di Katikeya o Murugan, chiamato anche Visakan. Visaka è una combinazione di tre stelle che brillano nel cielo e disegnano una configurazione simile a un ingresso o torana. Vaikasi Visakam è una ricorrenza importante per gli Shivaiti. Segna la discesa di Murugan in risposta ad una preghiera dei deva per liberare il mondo dall’adharma. Per i buddisti oggi ricorre la nascita del Buddha. A differenza del culto di Ganesha, il culto di Murugan/Kartikeya è prevalente nell’India meridionale. Nel calendario vedico, ogni sesto giorno del […]

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La forza e l’umiltà: Hanuman Jayanti

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Di Swami Chidananda La vicenda di Hanuman è una storia di devozione e di dedizione, di umiltà e spirito di servizio. La devozione ad Hanuman è la meditazione su questo ideale di sacrificio di sé, di assoluta abnegazione. La devozione ad Hanuman è per coloro che desiderano trasformare la propria vita e se stessi in esseri coraggiosi e forti, per coloro che vogliono brillare in devozione e in dedizione ai piedi di colui di cui si sentono discepoli, seguaci e servitori. Se pensate di essere dei devoti servi di Dio, adoratori di Dio, e seguaci di Dio, allora abbiate come ideale questo incomparabile personaggio del Ramayana. Possedeva la forza per sollevare montagne e per attraversare l’oceano, eppure restava quello che era: un dedito e umile servitore di Dio, ritratto sempre ai Suoi piedi, con la testa china e le mani giunte. Questo è il posto di Hanuman, il suo voto e la sua personalità: la perpetua presenza a Dio. Grazie alla sua dedizione e alla sua abnegazione divenne il favorito da Dio tra i devoti, e grazie al suo spirito di sacrificio divenne un ideale perenne della cultura indiana. Riconosciuto divinità egli stesso, prescelto da milioni di persone, è stato […]

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Sri Rudram Chamakam, Yajur-Veda XVIII

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Agnaa Vishnu sajosh semaa vardhanthu vaam gira. Dyumnai vajebi raagrutham. Vaajas cha may, prasavam cha may,Prayathis cha may, praseethis cha may,deedhis cha may,  krathus cha may, swaras chamay,Slokas chamay, suvas chamay,sruthischa may,jyothishas cha may, suvas cha may, praanas chamay, apaanas cha may,Vyaanas cha may, asus cha may,  chittam cha may, aadheetham cha may,Vaak cha may, manas cha may, chakshus cha may,  srothras cha may, dakshas cha may,Balam cha may,  oojas cha may, sahas cha may, aayus cha may,Jaraas cha may,  aathmaas cha may, thanus cha may,  sarmas cha may,  varmas cha may,Angaanis cha may, Asthaanis cha may, paarungsshis cha may, sareeraanis cha may        1 Oh Signore che sei fuoco e che sei Vishnu, che entrambi vogliate dimostrarmi la vostra predilezione, così che queste parole di lode continuino ad esservi rivolte e io sia benedetto con cibo e prosperità. Il cibo sia cone me, l’offerta del cibo sia con me, la purezza sia con me, l’entusiasmo sia con me, la conservazione sia con me, il guadagno sia con me, la perfetta recitazione dei mantra sia con me, la fama sia con me, la corretta pronuncia sia con me, l’illuminazione interiore sia con me, il cielo sia con me, lo spirito sia […]

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Sri Rudram Namakam, Yajur-Veda XVI

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Om namo bhagavate rudraya Om! Mi inchino a Rudra, Signore Supremo. Namaste rudramanyavautota ishhave namah Namaste astu dhanvane bahubhyamuta te namah Signore Rudra, mi inchino alla tua ira e alle tue frecce; mi inchino al tuo arco e alle tue mani. Yata ishhuh shivatama shivam babhuva te dhanuh Shiva sharavya ya tava taya no rudra mridaya O Rudra per la santità delle tue frecce, del tuo arco e della faretra, che hanno riposto la loro ira e sono diventati benevoli, concedici la benedizione della felicità. Yaa te rudra shiva tanu raghoraapapakashini Taya nastanuva shantamaya girishantabhichakashihi Signore Rudra che abiti sulla Montagna e accordi la felicità, con la tua forma che è pace e benevolenza, priva di colpe, salvifica ed elevante, illuminaci sulla natura del Sé. Yamishhum girishanta haste bibharshhyastave Shivam giritra tam kuru ma hisih purushham jagath Signore Rudra che abiti sulla Montagna e ci nutri di gioia, tu che onori la promessa di proteggere colui che ti è devoto e che in te si rifugia, trattieni le frecce che hai pronte per l’empio, falle foriere di pace e di prosperità. Shivena vachasa tva girishachchha vadamasi Yatha nah sarvamijjagadayaxmasumana asath Signore della Montagna e Signore dei Veda, la nostra preghiera […]