Rudra Shiva Namakam. Natura, teurgia e conoscenza sacra negli Inni Vedici e nelle Upanishad.

Rudra Shiva Namakam.
Natura, teurgia e conoscenza sacra negli Inni Vedici e nelle Upanishad.
Seminario con Beatrice Udai Nath 14-21 Marzo 2021

Il nome di Rudra, il Rosso, l’Urlante, il Terribile, è associato comunemente a un dio vedico delle tempeste. Le riduzioni naturalistiche, però, non rendono giustizia alla complessità della figura che lo Yajur Veda intende evocare con la litania delle forme e delle manifestazioni del Dio, che da subito si situa sul piano della Realtà Suprema, per diventarne l’invocazione potente e soprattutto estatica della presenza, la voce capace di persuaderlo a manifestarsi infine come la benevola figura, Shiva, capace di condurre il teurgo alla vetta della conoscenza, l’apice del monte analogo, dove solo il Supremo Dio domina e risiede.

Il carattere celeste di Rudra si evince anche nelle scritture vediche arcaiche, nel Rg Veda è il Dio del Cielo, le cui frecce cadono dal cielo, che discende sulla terra dal cielo, che dal cielo fa discendere le piogge. La sua connotazione perciò è Uranica, la presenza invisibile, “cielata”, che si nasconde nel cielo e discende visibile solo per le sue frecce, i fulmini e le tempeste, che ne segnalano l’approssimarsi. E’ il Padre primordiale, quello che abitava il Nulla prima della creazione ad opera del demiurgo inquieto ... 

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Meditazione di Shankar Nath

Fu la notte
Lì nei disegni che il sole oscurava
Attraverso il nero della notte
L’oscurità cara divenne

Le luci fioche
Il silenzio
Il sogno
La grande mente.

Questo tenuto a terra
Il capo diritto al cielo
Il suono tra le onde
L’occhio testimone diritto al Sole.
Il corpo si disintegra.

Seduto a terra, la Divinità dinanzi al volto, la luce si spegne.

Con lo sguardo fisso sul vuoto di quel volto, ora divenuto la notte.

Nel buio ad occhi aperti, ristando, nel nero più scuro che si palesa.

Dalla destra, un lume molto leggero che si posa accanto, poi un altro ed un altro.

Accendendosi come fiammelle, le forme autoluminose riempiono lo sfondo.

Gli Antenati tutti, vengono a sedersi accanto, comparendo con la propria luce in questa visione.

Tutti seduti attorno a questo, nel sacrificio, nello svaha, dentro il buio immenso…

Immagini, sensi, suono esterno,
interno, silenzi, rumori e campanelli…

Come voci distanti, la coscienza segue il suono… Risucchiata dal vortice in basso, attraverso un canale nell’oscurità.

Il Lingam, il volto, si spacca a metà verticalmente, la fronte si apre.

Da ogni parte, ogni occhio crea a vivifica col suo potere, ovunque si posi.

Ogni occhio ... 

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