Il cosmo è ordinato e coerente, grazie a un continuo rinnovarsi operato da una energia invisibile, che distrugge e riporta in vita, che sostiene e divora, fa germinare e morire e di nuovo risale il suo corso, ininterrottamente. La motilità e la vitalità di questa energia hanno avuto molti nomi e sono stati investigati dalla scienza e prima ancora dalle mitologie. Non di meno, la sua natura resta invisibile e nascosta, come un istinto primordiale del cosmo stesso, il suo respiro, la sua fame e sete di vita, e qualcuno vide in questo mistero il serpente primordiale che cinge l’uovo cosmico nelle spire del tempo. Noi possiamo osservare che i cicli di distruzione hanno sempre un ordine al loro centro, mistero nascosto dal mistero, che informa ogni apparente modificazione, restando inalterato, così che anche il cosmo resta sostanzialmente inalterato. L’ordine degli elementi e dei soffi che li regolano è investigato perciò dall’alchimista e dallo yogi, che hanno compreso di custodire in sé stessi una porzione non spezzata del tutto intero, dell’universo stesso e dello stesso respiro segreto e delle sue dinamiche. Tutto ciò che è segreto, in realtà, è ... 

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La fanciulla divina guida il carro notturno verso il mondo degli intellegibili. Così, la figura graziosa e verginale della primavera, l’anima amata e desiderata da tutti, il piacere, la bellezza, la generosità della vita, è anche signora e regina dei mondi oscuri in cui la vita si eclissa. Questa forza desiderante e attraente è la spinta sicura verso il mondo ulteriore, dove solo la Luna, luce dell’intelligenza delle cose soprasensibili, illumina l’orizzonte. Tutto ciò che è vivo e desiderabile rapidamente sfugge, guidato da un’intelligenza infallibile verso la notte, dove dimora fuori dallo sguardo diurno della ragione, là dove solo il cuore può trovare la strada. E’ la tragicità che si intuisce dietro la bellezza, l’effimera sopravvivenza nel tempo dell’oggetto visibile, la cui permanenza è conosciuta solo da chi sappia illuminare la notte con intuizione spirituale, superiore. La fanciulla offre la sua visione e sfugge inesorabilmente. Al ricercatore il compito di seguire il suo carro notturno, per ritrovare l’anima segreta, colei che ama nascondersi, che corre veloce, che abita stabilmente oltre i confini del giorno. Perciò ... 

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Da una profonda quiete interiore, come dal sonno invernale della natura e dalla dormizione sacra nel sottosuolo del tempio, si apre una infinita libertà e una più radicale presa di coscienza di sé. La mente può creare spontaneamente quello stato in cui non ci sono felicità né infelicità, in cui non percepisce obblighi né ragioni, e semplicemente sosta nella sua condizione anteriore, di silenzio. Opporsi o non riconoscere questa esigenza genera sofferenza e deterioramento psichico. Ogni tecnica di meditazione ha lo scopo di favorire questo recupero, di sostare in un logo sacro dove ogni occupazione è sospesa. Che accada spontaneamente o con l’ausilio di una tecnica, è il momento di rigenerazione e guarigione, il ritorno a uno stato di benessere iniziale, di integrità. Al risveglio da questa sospensione del giudizio e dell’io, c’è freschezza e nuova visione, leggerezza ed efficacia. La condizione della volontà soprannaturale nasce dalla profondità del vuoto che la precede.
Queste tre carte mostrano lo Yogi che sospende il suo corpo in meditazione, distaccandosi da ogni altra preoccupazione, e poi del mendicante senza casa, che vaga nel mondo privo ... 

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I Tarocchi possono parlare a tutti, come se una sola coscienza abitasse tutti i cuori. Possono orientare e ispirare, senza distinzione e senza domande, come una mente universale che conosce tutte le sorti e tutti i pensieri. Queste 22 figure archetipe sono il linguaggio con cui la mente universale esprime il suo disegno.

I Tarocchi che pubblico sono lo strumento con cui liberamente trasmetto alcuni elementi di metafisica tradizionale, espressi nell’accadimento intuitivo dell’estrazione a sorte. Sono stati il primo modello con cui ho appreso io stessa a ricordare, in modo ordinato e riconoscibile, come le cose “funzionano”. Qualsiasi combinazione degli Arcani Maggiori offre una visione metafisica fondata e riconoscibile. Specialmente dopo molti anni di pratica e di studio, in cui le Forme e i Numeri hanno assorbito i nomi e le elaborazioni delle tradizioni viventi. E’ un avvicinamento al metodo di osservazione e di studio che chi vuole può approfondire, in maniera più ampia e discorsiva, nei seminari e negli incontri. Un breve approccio al cosa si fa, cosa si medita, come si lavora con questa materia, secondo la mia esperienza e la pratica.

I Tarocchi ... 

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