Ashta Dasa Shakti Pitha Stotram (attribuito a Sri Adi Shankara): Inno dei diciotto Shakti Pitha

Sati era la figlia di Daksha, un potente tra i grandi esseri divini. Segretamente, il suo cuore adorava Shiva. Quandio suo padre convocò lo Swayamvara per scegliere tra i giovani principi e gli Dei un marito per Sati, non invitò Shiva, che conduceva vita da asceta e aveva fama di selvaggio. Sati prese allora la corona di fiori destinata al prescelto e lanciandola in aria gridò a Shiva di prenderla lui. E Shiva improvvisamante comparve nel mezzo del ricevimento coronato della ghirlanda lanciata dalla giovane Sati. Al padre Daksha non restò che acconsentire alle nozze. Ma un giorno Daksha volle organizzare un sacrificio solenne, cui chiamare tutti gli dei e i potenti, e dove espressamente vietò l’ingresso a Shiva. Per l’umiliazione immensa Sati si diede alle fiamme riuscendo a produrre da sé il fuoco dell’autocombustione e morì sotto gli occhi del padre. Narada recò la terribile notizia a Shiva. Appreso l’accaduto, Shiva si precipitò sul lugo, ma non più in tempo per salvare Sati. Tagliò la testa di Daksha e poi raccolse il corpo si Sati, portandolo via. Era furioso e pazzo di dolore. Per placare la sua rabbia, Vishnu tagliò in 18 pezzi il corpo di Sati, che caddero in altrettanti diverse località dell’India. Questi luoghi, che divennero santuari di adorazione perenne e di Grazia, sono chiamati Shakti Pitha. Alcune tradizioni tramandano l’esitenza di 108 Pitha, altre di soli 4; questo Stotra, attribuito a Sri Adi Shankaracharya elenca i tradizionali 18 Shakti Pitha e i nomi delle dee che Continua a Leggere →