20 Marzo 2015. Equinozio, Eclissi solare e Navaratri.

La mattina del 20 Marzo 2015 – a partire dalle 9.30, fino al culmine esatto alle 10,35 ora italiana – il sole e la luna formeranno una congiunzione a 29° del segno dei Pesci, dando luogo al fenomeno dell’eclissi solare. Questo asterismo si formerà in trigono a Saturno, che si trova a 4.54° del Sagittario. Poche ore dopo, alla mezzanotte, il sole entra in Ariete, dando inizio alla Primavera e quindi al nuovo ciclo zodiacale. Ci troviamo perciò nella giornata dell’Equinozio primaverile, celebrato in molte culture tradizionali come l’inizio del nuovo anno, momento in cui la durata del giorno e della notte si equivalgono, poiché il sole si trova perpendicolare all’equatore terrestre. Nello stesso giorno, essendo la Luna Nuova del mese di Chaitra, secondo il calendario Hindu, ha inizio il periodo di Navaratri, la celebrazione della nove forme della Madre divina, che culmina, sabato 28, con Ram Navami, il giorno Natale di Rama, l’Eroe Avatara divino. Questo insieme di simboli e di coincidenze astronomiche e archetipe è forse uno dei più potenti, a livello simbolico, a cui ci sarà dato di assistere. Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e l’esterno è come l’interno, insegnava l’egiziano Hermete, stabilendo il paradigma filosofico che deve guidare un ricercatore spirituale. Non saremo influenzati, come corpi solidi colpiti da qualche pericoloso influsso materiale, ma siamo soltanto e sostanzialmente la stessa cosa che vediamo accadere in cielo, guidata dalle stesse forze che muovono la nostra vita, con un preciso disegno Continua a Leggere →

NavaGraha Stotram – Inno ai Nove Pianeti astrologici.

1. Surya/Aditya (Sole) Japaa Kusumasankasham Kasyapeyam Maha Dhyuthim Tamognam Sarvapaapghnam Pranatosmi Divakaram Il mio saluto è rivolto a Surya (Sole), il cui aspetto è del fiore di loto, colui che è testimone di tutte le nostre azioni, colui che è precettore del mondo, il distruttore delle tenebre, il distruttore dei mali. 2. Chandra (Luna) Dadhi Shankha tushaa-raabham Khseero Darnava Sambhavam Namaami Shashinam Somam Shambhor Mukuta Bhooshanam Il mio saluto è rivolto a Chandra (Luna), nato dall’oceano di latte, che si manifestò dall’occhio del saggio Atri, e che è decorato con la figura di una lepre, l’astro che adorna la testa di Shiva. 3. Kuja/Mangala (Marte) Dharanee garbha sambhootam ,Vidyut Kaanti Sama-prabham Kumaram Shakti Hastam ,Tham Mangalaam Pranamamyamaham Il mio saluto è rivolto a Kuja (Marte), nato dalla terra, che brilla come la folgore, colui che è il giovane maschio, colui che brandisce la lancia (Shakti) 4. Budha (Mercurio) Priyangukalika Shyaamam , RoopenaaPratimam Budham Soumyam Soumya Guno Petham Tam Budham Pranamamyamham Il mio saluto è rivolto a Budha (Mercurio), dal colore dello zafferano e dell’oro, la cui bellezza è senza eguali, gentile per natura, colui che è sempre positivo. 5. Guru (Giove) Deva-naam cha Rishi Naam cha Gurum kaanchana sannibham, Buddhi Bhootam Trilokesham Tam Namaami Brihaspatim Il mio saluto è rivolto a Guru (Giove), maestro degli dei e dei saggi, il cui splendore è come quello dell’oro, la cui natura è puro intelletto, colui domina i tre mondi. 6. Shukra (Venere) HimaKundha Mrina-laabham Daitya-naam Paramam Gurum Sarv aShastra Pravaktaaram Bhargavam Pranamaamyamham Continua a Leggere →

Simbolismo dei Solstizi

di Enzo Barillà Il dizionario della lingua italiana ci informa che la parola solstizio deriva dal latino solstitium, composto di sol “sole” e un corradicale di stare, sistere “fermarsi”. C’è quindi un chiaro riferimento alla stazione del sole lungo l’eclittica. Nel nostro emisfero, al solstizio d’estate l’astro viene a trovarsi alla sua massima declinazione nord (ovvero distanza rispetto all’equatore celeste) di 23½° circa, al solstizio d’inverno alla sua massima declinazione sud, sempre di 23½° circa. L’eclittica è il percorso apparente del sole nel corso dell’anno, e quando il cerchio dell’eclittica interseca l’equatore celeste nei suoi due punti, detti punto vernale (o punto gamma o primo punto dell’Ariete) e punto omega, nel nostro emisfero si verificano l’equinozio di primavera e l’equinozio d’autunno. Quella fascia del cielo delimitata da 9° a nord e 9° a sud dell’eclittica viene detta Zodiaco. «Zodiaco viene dal greco zòdia, che vuol dire segni, e questa è l’etimologia suggerita da Tolomeo nel proemio del III libro della Tetràbiblos. “E lo chiamano per soprannome Circolo delle figure animate, scriveva nel III secolo a.C. Arato di Soli. Tuttavia alcuni testi greci mettono in relazione iltermine zodiakòs con zoè, vita, e diagò, conduco, dirigo, ossia: dirigere la vita.» Riepilogo brevemente la dinamica del sole nel suo movimento apparente, come lo vediamo dal nostro punto d’osservazione terrestre. «Il sole, quindi, nel suo moto apparente annuale, taglia l’equatore celeste, ossia la proiezione dell’equatore terrestre, il 21 marzo, equinozio di primavera. In seguito sale in declinazione rispetto all’asse equatoriale per culminare sull’emisfero nord Continua a Leggere →

Appunti su Plutone

[Idealmente e simbolicamente le valenze del pianeta Plutone si collegano alle figure di Persefone e Demetra e ai misteri della morte e della rinascita celebrati in Eleusi. E’ Plutone uno dei nomi del signore degli Inferi, il dio oscuro rapitore della Fanciulla.] IL MITO E L’INFLUENZA DI PLUTONE NEI MODELLI COMPORTAMENTALI DELL’UOMO E DELLA DONNA Margherita Fiorello Se le dinamiche di un soggetto (o di un evento) sono frutto delle combinazioni alchemiche delle forze planetarie, spesso basta la coloritura di un aspetto o di un pianeta per segnare quell’evento o quel soggetto per molti anni, forse per la vita. Se questo è vero per qualunque pianeta, in special modo lo è per Plutone, il pianeta che è stato designato a rappresentare le forze ineludibili del destino e dell’inconscio. Il fardello di Plutone non ha un peso leggero, soprattutto nella società che abbiamo costruito, nella quale sono centrali il successo e la realizzazione sociale, e dove non rimane spazio per chi non si adegua alle sue regole. Plutone è invece certamente un outsider: nel mito esso viene descritto come una divinità potente che viveva isolata nel suo Regno e raramente si avventurava al di fuori, non senza aver indossato un elmo che lo rendeva invisibile; ed allo stesso modo chi vive sotto l’influenza del pianeta vive in un suo mondo, incurante delle pressioni della società, traendo forza della sua vita interiore e dalle immagini che egli filtra dal mondo esterno. Spesso riconosciamo l’impronta di questo pianeta nelle persone che, volontariamente o Continua a Leggere →