Gli inni vedici acclamano Ganesha quale signore dei Gana, le schiere di Shiva. Il verso più famoso dedicato a Ganapati è nel grande inno Sri Rudram, nello Yajur Veda Samhita (e Rig Veda 2.23.1).

Gananam tva ganapating havamahe
kavinkavinam upamashravastamam,
jyeshtharajam brahmanam brahmanaspata
un nah shrinvan nutibhih sida sadanam

La Divinità che è salutata come il capo delle schiere celesti (Ganapati), qui è detto Brahmanaspati. Tuttavia, gli epiteti descrittivi sono del tutto pertinenti a Ganapati, come Kavinkavinam, il Veggente di veggenti, quale Dio della saggezza per eccellenza, e Jyeshtharajam, per Vinayaka il comandante supremo.

Nel Ganesha Pancharatna di Sri Adi Shankara si trova scritto: kaladharavatamsakam, “Colui che indossa la mezzaluna”, attributo che si applica anche a Siva. I Veda gli assegnano un posto speciale tra gli Dei. E’ il Signore propiziato per ottenere successo e piacere e per evitare ostacoli e calamità. Varie preghiere a Ganesha sono raccolte nei testi vedici. Egli è invocato come la Legge delle leggi, il Veggente dei veggenti e il Principe dei principi nel versetto sopra citato, tradotto qui di seguito:

O Ganapati, Veggente dei ... 

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