“Mentre era impegnato in una battuta di caccia con i compagni [Empedotimo] si ritrovò improvvisamente solo, a mezzogiorno, in un luogo deserto e disse di essere stato testimone (in quel momento e in quel luogo) di un’epifania di Plutone e Persefone, che lo illuminò su come la luce ruoti ciclicamente intorno alle due divinità, e che con ciò realizzò l’intera verità a proposito delle (nostre) anime, in forma di visioni che osservò direttamente.”  Proclo (fr. 93)

Fin dall’antichità il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull’orizzonte, è stato salutato come l’inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d’estate, ed è associato alla magica festa di San Giovanni Battista.

Il sole, per l’uomo principale fonte di vita, muta il suo cammino sull’orizzonte e sembra fermarsi (“sosta” di qui “solstizio”) per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione, finché, il 24 giugno (e il 25 dicembre) ricomincia a sorgere, giorno ... 

Continua a leggere

Etteilla (1738-91) (pseudonimo di Jean-Baptiste Alliette), è stato un occultista francese, il cui ruolo fu fondamentale nello sviluppo dei Tarocchi esoterici. Fu il primo, grazie alle sue pubblicazioni, a diffondere al livello popolare l’arte della divinazione con i Tarocchi e a stabilire le connessioni tra i Tarocchi, l’Astrologia, gli Elementi naturali. Il suo fu il primo mazzo di Tarocchi disegnato per la pratica divinatoria.

§§§

Nel 1781 il pastore protestante svizzero Antoine Court, rinominatosi Court de Gébelin, teorizza nel suo poderoso lavoro intitolato “Le monde primitif” la tesi che i Tarocchi discendano da un antico libro sapienziale Egizio. Nessuna prova conforta questa tesi, ma nella grande entusiastica risposta che seguì questa pubblicazione, emerse un altro trattato: Manière de se récréer avec le jeu de cartes nommées Tarots (1785) di Jean-Baptiste Alliette, o Etteilla. Si tratta del primo libro che propone la divinazione per mezzo dei Tarocchi. Nel libro, Etteilla dichiara tra l’altro di essere stato iniziato alla cartomanzia nel 1751, molto prima della comparsa del lavoro di Court de Gebelin.

Intorno al 1788 Etteilla pubblica il primo ... 

Continua a leggere

Lady Frieda Harris (1877-1962) fu artista e illustratrice, nota per aver disegnato The Thoth Tarot (The Crowley Deck). Moglie di un deputato del Parlamento britannico, Sir Percy Alfred Harris, era sessantenne quando fu incaricata dall’occultista Aleister Crowley di creare le illustrazioni per un mazzo di Tarocchi. Il “mazzo di Tarocchi” doveva riportare la revisione operata da Crowley alla numerazione e ai nomi tradizionali, come Thelema lo era della personale interpretazione di Crowley degli insegnamenti esoterici antichi e moderni. Harris era già un’artista conosciuta ed era membro una società teosofica nota come Co-Masonry. Dopo aver incontrato Crowley nel 1937, divenne presto sua discepola e iniziò a lavorare al disegno dei Tarocchi. Si dice che la progettazione durò circa tre mesi, mentre l’esecuzione si svolse in ben cinque anni. Durante questi anni Harris lavorò letteralmente sotto le bombe, che piovevano attorno alla sua casa, creando anche otto versioni della stessa carta, fino al risultato desiderato. Harris organizzò e probabilmente sovvenzionò una serie di mostre dei suoi disegni e un’edizione di 200 copie del libro. E questa fu la sola edizione che ... 

Continua a leggere

Pamela Colman-Smith (16 febbraio 1878—18 settembre 1951) fu artista, illustratrice e scrittrice. E’ conosciuta principalmente per aver disegnato i Tarocchi divinatori ‘The original Rider-Waite Tarot Deck’ (1909), su commissione dello stesso Arthur Edward Waite, certamente il mazzo di Tarocchi più celebre del ‘900.

Pamela era nata in Inghilterra nel febbraio 1878, a Plimco, nel Middlesex. Era figlia di un mercante americano, originario di Brooklyn, Charles Edward Smith e della moglie jamaicana Corinne Colman. I genitori erano seguaci della filosofia di Emanuel Swedenborg ed entrambi provenivano da famiglie di artisti e letterati. Grazie all’impiego del padre presso la West India Improvement Company, la famiglia spesso trascorreva periodi alterni a tra Londra, Kingston in Jamaica e Brooklyn, New York.

La madre morì quando Pamela aveva solo 10 anni e, spesso separata dal padre a causa del lavoro, fu presa sotto l’ala protettrice del Lyceum Theatre di Londra, diretto da Ellen Terry e Henry Irving. Trascorse la prima adolescenza viaggiando con la compagnia teatrale, che influenzò molto le sue scelte atristiche succesive. A 15 anni Pamela si trasferì a Brooklyn con il padre ... 

Continua a leggere

Giuseppe Tucci
Umanesimo Indiano
(Asiatica, III [1937], pp. 416-420)

Nel 1936 cadde l’anniversario della nascita di Ramakrishna, di una cioè delle più grandi figure della mistica indiana.
Ramakrishna, come dissi nella commemorazione che ne feci, è ancora vivo e presente nell’India moderna, la quale traverso l’interpretazione che ne diede Vivekanada, ha visto in lui il rinnovatore dell’anima indiana: colui cioè che ha riportato gli spiriti a una spontaneità e immediatezza di sentire; che non solo purifica la religione, ma fortifica e nobilita le qualità morali.
Tutta l’India si è ancora raccolta intorno a lui e ne ha ricordato la grande personalità che il tempo sembra piuttosto accrescere che diminuire, e l’ha commemorato in diverse guise: sia cominciando la costruzione di un gran tempio a Belur ove meditò e si spense il discepolo ed allievo principale di Ramakrishna, voglio dire Vivekanada, sia tenendo a Calcutta un congresso mondiale di problemi religiosi, sia infine pubblicando in suo onore tre grossi volumi che espongono, in sintesi, i caratteri della civiltà indiana e la conquista del pensiero indiano2.
Modo più degno non si poteva trovare ... 

Continua a leggere