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Leggere e meditare le Upanishad. Satsang settimanali con Beatrice Udai Nath.

Pesaro, 21 Luglio – 22 Settembre
 
Il mese di Shravan in India è dedicato a Shiva ed è il mese in cui il cielo benedice la terra con le piogge monsoniche. Per questa ragione, i devoti celebrano con particolare dedizione i riti dedicati a Shiva e il digiuno del lunedì e offrono voti particolari, perché è detto che in questo tempo dell’anno ogni desiderio viene esaudito. I monaci si riuniscono negli eremi e negli ashram aspettando la fine delle piogge e la parola Shravan identifica anche lo studio delle scritture; infatti, questo periodo di ritiro diventa l’occasione per incontrarsi a meditare le scritture e apprendere i mahavakya con la guida di un Maestro.
Nel 2019 il mese di Shravan va dal 23 luglio al 22 agosto. Il mese dà inizio inoltre al periodo di chaturmasya, i quattro mesi sacri, in cui cadono le principali festività autunnali del Dharma indiano. Tradizionalmente, alcuni calcolano Shravan come un periodo, che va dal mese nominale fino ai due o quattro mesi successivi, per dedicare questo tempo allo studio e alla meditazione.
 
Perciò, per introdurre gli incontri seminariali dell’autunno, dal 21 luglio, a pochi giorni dal plenilunio di Gurupurnima, inizieremo un percorso di lettura e meditazione delle Upanishad. La pratica di Shravan è effettivamente misconosciuta. Si ritiene erroneamente che lettura e ascolto siano conoscenze teoriche, non una pratica. Ma a differenza delle religioni in cui la capacità di credere è il fulcro, la conoscenza ha nel Dharma indiano il posto d’onore, e quindi vede nello studio delle scritture una pratica spirituale fondante, segnata da tre momenti: Shravana (ascolto, lettura), Manana (riflessione, interiorizzazione) e nidhidhyAsana (contemplazione del Vero). Immergersi con costanza nella lettura dei testi delle Upanishad richiede uno sforzo della mente a superare profondamente i meccanismi di funzionamento abituale. Richiede di accedere alle funzioni superiori e di dialogare interiormente con la fonte originaria della coscienza, approcciarsi all’Atma Shakti, al potere interiore divino, la sua Parola e il suo pensiero imaginale. Molti sforzi e intossicazioni si compiono da sempre per poter avere un’esperienza fugace di queste visioni. Quando è la mente stessa a doversi misurare e quindi modificare con l’apprendimento del linguaggio originario, remoto, universale, visionario e ispirato, che poi rimane come competenza e capacità della persona che abbia avuto la volontà di completare questa sadhana. Non c’è altro modo che l’immersione per interpretare le Upanishad antiche, la cui scrittura è sorprendente, surreale e rivelatrice, per la conoscenza e la poetica.
 
Gli incontri sono settimanali, dal 21 luglio al 22 settembre, ogni domenica. Si leggeranno le due Upanishad che poi saranno introdotte, ricapitolate e spiegate nei seminari di ottobre e novembre: Brahdarayaka e Chandogya. I Satsang estivi sono dedicati a chi desidera anche, e in prima istanza, affrontare la lettura integrale dei testi, e proporsi la propria elaborazione interiore, la condivisione e l’ascolto. I due momenti, Satsang e Seminario sono perciò complementari, non si escludono, ma disegnano il percorso di conoscenza.
E’ consigliabile avere una conoscenza di base del Sanathana Dharma, anche maturata nello yoga, e in particolare gli incontri sono consigliati a chi ha frequentato i seminari del 2018.
 
I satsang si svolgono nel pomeriggio di ogni domenica, dalle ore 15,00 in poi, a Pesaro.
I testi di lettura sono, a scelta:
– “Upanishad antiche e medie” di Pio Filippani Ronconi (Bollati Boringhieri)
– “Upanishad” a cura di Raphael (Bompiani).
 
Si richiederà la lettura personale di un certo numero di pagine a settimana, un commento o una elaborazione, che si condivideranno nel Satsang.
E’ gradita la continuità di frequenza e un’offerta libera.
 
Per iscriversi, contattatemi direttamente:
Mail: beatrice.udainath@gmail.com
Messanger: Beatrice Udai Nath
 
Gli incontri si svolgono a Pesaro. L’indirizzo sarà fornito al momento dell’iscrizione.
 
Ps: Abbiano l’aria condizionata.
 

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