I piani fisico, mentale, intellettuale e spirituale, devono essere ricondotti a un insieme armonico. La meditazione è la tecnica per trovare questa armonia. È la disciplina spirituale più elevata. Attraverso la meditazione si può incontrare l’esperienza della pace dentro e fuori di noi. Terminano i conflitti fra i desideri, le indecisioni sui compiti e lo stress nervoso. La mente è nella posizione di vedere la vita nel suo complesso. Ogni impegno si risolve con successo, poichè terminano le fluttuazioni mentali e la conseguente dispersione. E’ possibile perciò dirigere le proprie potenzialità, con una concentrazione che non incontri ostacoli.
Nessuno può mancare di osservare il risultato della concentrazione. I raggi del sole convergenti su un punto attraverso una lente focale bruciano la cosa su cui sono concentrati. Tutti coloro che hanno successo nelle professioni o nel sapere, lo devono alla capacità di concentrarsi su un solo punto. Occupare la mente in pensieri e problemi reca danno alla concentrazione e al rendimento. Una mente divisa ottiene risultati mediocri. Le Scritture hanno giustamente indicato che ogni uomo è un genio potenziale. La maggior parte di noi è in grado di utilizzare solo una parte insignificante delle potenzialità. Pertanto, le delusioni sono il nostro destino inevitabile. Abbiamo poteri illimitati che purtroppo non abbiamo imparato a conoscere e utilizzare. E’ una questione di ritrovare noi stessi.
Sotto la superficialità dei pensieri e dei comportamenti, resiste in noi la costante ricerca inconscia di un denominatore comune. Come un solo binario, su cui far scivolare tutti i diversi aspetti della nostra personalità senza problemi, rapidamente, e in perfetto equilibrio – per raggiungere l’esperienza della realtà.
La mente è sempre occupata da un oggetto o l’altro. Il flusso dei pensieri è incessante. Ovviamente, prima che la mente possa controllare se stessa e concentrarsi su qualcosa, deve essere coltivata. Nella meditazione la mente è condotta a ritirare la sua attenzione da tutti gli oggetti sensibili.
Con la pratica assidua la mente impara a pensare solo una cosa alla volta. La mente è davvero una forza da non sottovalutare, anzi potremmo considerarla invincibile. Dopo aver preso coscienza della propria vera natura, la mente non è più distirbata dai dolori passeggeri e dalle gioie effimere del mondo. La prosperità non la svaluta, l’avversità non la degrada. Proprio come le scoperte scientifiche di indistruttibilità della materia e dell’energia danno un nuovo significato agli oggetti, che sono una combinazione di entrambi, la realizzazione del Sat-Chit-Ananda da parte della mente-intelletto, attraverso la meditazione, schiude una nuova visione della vita e dei fenomeni del mondo, così che appaiono nella loro nudità, spogliati del loro potere di ingannare. Tutte le coperture si sollevano allo sguardo di una mente così stabilita nella pura coscienza, grazie la meditazione regolare. Spogliata di tutti i complessi, non sarà più assalita da dubbi e timori.

E che dire, dal punto di vista del mondo, cosa è necessario per giustificare la meditazione? La prova del budino è nell’assaggio. Iniziate la meditazione da ora in poi, e presto l’esperienza incomparabile dei doni che ricadranno su di voi, supererà la semplice logica.
Siate regolari. Siate sinceri. Siate puri. La meditazione non può mai fallire. Sarà sempre un successo.
La sincerità e la regolarità sono il segreto del successo nella meditazione. Il contatto con il guru e il costante studio delle scritture sono fattori che garantiscono il successo totale.

[Swami Chinmayananda]

4 commenti

  1. Nulla di più semplice; e di più arduo – è come scalare una montagna che, dalle pendici, pare infinita. E che anche pare ostica, brulla, scivolosa, complessa; come procedere, senza avere i mezzi? Che siano sufficienti mani e piedi, da quaggiù, non sembra…

  2. Author

    Non è neanche così “arduo”. Però forse ti serve qualcuno che ti insegni un mantra o un altro seme con cui incominciare. Dopo, è solo una questione di impegno e di nodi da sciogliere un po’ alla volta.

  3. ..ma anche senza mantra o seme…che dici Beatrice?

  4. Author

    Ognuno mediti concentrandosi su ciò che gli è più congeniale, diceva, più o meno, Patanjali.

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