Ishavasya Upanishad

OM! Quello è infinito, questo è infinito Da quell’infinito proviene questo infinito Sottraendo questo infinito a quell’infinito Ciò che resta è infinito. OM! Pace, pace, pace! 1. Tutto ciò che esiste è pieno di Dio, tutto ciò che si muove nell’universo ritorna all’Assoluto. Rinuncia ad ogni possesso illusorio per godere di questa realtà; non desiderare i beni ambìti dagli uomini. 2. Compiendo il proprio lavoro si può vivere cent’anni. Così è, poichè il lavoro non abbandona mai l’uomo. 3. In mondi senza sole, avvolti nelle tenebre, vanno coloro che uccidono il proprio Spirito. 4. [Egli, il Signore, è] Uno e immobile, più rapido del pensiero, tanto che neppure gli Dei lo raggiungono, e il suo passo sempre ci precede. Restando fermo, supera tutti quelli che lo rincorrono. Così il Signore sostiene tutto l’esistente. 5. Quello si muove ed è fermo; è vicino eppure lontano; Esso è all’interno ed è all’esterno di tutto. 6. Colui che vede il Sé in tutti gli esseri, e tutti gli esseri nel Sé, non commette alcun errore. 7. Come si potrebbe illudere o rattristare colui che conosce un solo Essere a fondamento di tutti gli esseri e del divenire? 8. Egli è al di là del mondo limitato; è illuminato, incorporeo, perfetto, puro, invulnerabile, senza traccia di malvagità. E’ dunque il Veggente, il Conoscitore, Quello che origina ogni cosa, nato da Sé stesso, l’Assoluto che ha ordinato ogni esistente secondo la natura che gli è propria, fin dal Principio. 9. Vanno alle tenebre coloro che Continua a Leggere →

Jack Kerouac: “Belief and Technique for Modern Prose”

1. Scrivi quaderni segreti o fogli sparsi dattiloscritti, per il tuo piacere 2. Sii umile verso tutto, aperto e in ascolto 3. Cerca di non ubriacarti fuori casa 4. Innamorati della tua vita 5. Ciò che senti troverà la sua forma 6. Sii il folle asceta della mente 7. Affonda fino alle profondità che vuoi raggiungere 8. Scrivi ciò che vuoi dal fondo della mente, senza limiti 9. L’indicibile visione dell’individuo 10. Niente poesia, solo ciò che è 11. Gli spasmi visionari che vibrano nel petto 12. In trance, sogna gli oggetti che hai di fronte 13. Elimina ogni inibizione letteraria, grammaticale e sintattica 14. Come Proust, sii un vecchio consumatore di tempo 15. Racconta la vera storia del mondo, in un monologo interiore 16. Il centro dell’interesse è l’occhio interno all’occhio 17. Scrivi per il tuo ricordo e la tua sorpresa 18. Lavora intensamente con il terzo occhio, nuotando nel mare del linguaggio 19. Accetta la sconfitta 20. Credi nel profilo sacro della vita

IL TEMPO DEL PERDONO E LA LOGICA DEL NEMICO – RAIMON PANIKKAR

(la Repubblica, martedì 9 ottobre 2007) << Occorre rilevare che gli scontri di civiltà, storicamente, hanno a che fare con il problema della verità e del suo possesso esclusivo. Non si può negare che in nome della verità si siano commessi crimini spaventosi e trovate giustificazioni orribili Non dico che funzionerà, ma ancora non se ne è fatta una autentica prova. Nella pratica personale funziona. E ciò non vuol dire affatto sottomettersi a un´altra civiltà o perdere la propria identità. L´identità culturale la si perde così facilmente? Quando il cristianesimo è stato potente? Quando era perseguitato. Quindi anche nelle persecuzioni una civiltà matura, cresce, acquista una propria identità. Avere paura del nemico non è la stessa cosa del non resistere al nemico. Il Vangelo lo dice chiaramente. Di cosa ho paura, di perdere un´identità che è così debole che non si sostiene da sola? Se ho così poca fiducia in me così come nella civiltà occidentale, qualsiasi venticello mi farà pensare che saremo attaccati. Ogni civiltà contiene tutto – l´amore e l´odio, una cosa e il suo opposto – e io devo averne una visione particolareggiata. Qual´è, per essere concreti, lo Stato musulmano più popoloso al mondo? L´Indonesia. E gli indonesiani non sono così pericolosi! Il secondo: l´India. Poi il Pakistan. Io fin´ora non ho incontrato, in queste popolazioni, nazionalismi e fondamentalismi così feroci. India e Pakistan si sono combattute tante volte, ma per ragioni storiche e politiche molto concrete. Voglio dire che non dobbiamo fare una caricatura delle altre Continua a Leggere →