Sri Adi Shankaracharya: Sundarya Lahari – Prossimamente su Visionaire.org

1 Shivah shakthya yukto yadi bhavati shaktah prabhavitum Na chedevam devo na khalu kusalah spanditumapi; Atas tvam aradhyam Hari-Hara-Virinchadibhir api Pranantum stotum vaa katham akrta-punyah prabhavati Il Signore Shiva poté creare questo mondo grazie alla Shakti, senza di Essa nulla potrebbe muoversi, e come potrebbe dunque colui che non compie atti pii, colui che non canta le tue lodi essere adatto a ricevere la grazia della devozione oh mia Dea, venerata nella triplice forma. 2 Taniyamsam pamsum tava carana-pankeruha-bhavam Virincih sanchinvan virachayati lokan avikalam; Vahaty evam Shaurih katham api sahasrena shirasaam Harah samksudy’ainam bhajati bhajati bhasito’ddhalama-vidhim. Brahma, il creatore delle origini, raccolse un grano di polvere dai tuoi piedi e ne fece questo mondo, e il grande Adisesha dalle mille teste raccolse un grano di polvere dai tuoi piedi con grande fatica, ne prese Rudra il Signore e lo trasformò nelle sacre ceneri con cui si asperse. 3 Avidyanam antas-timira-mihira-dweeppa-nagari Jadanam chaitanya-stabaka-makaranda-sruti jhari Daridranam cinta-mani-gunanika janma-jaladhau Nimadhanam damshtra mura-ripu-varahasya bhavati. La polvere sotto i tuoi piedi, o grande Dea, è come la città del sole nascente dove l’oscurità è dissolta dalla mente anche del più ignorante e sfortunato, è il miele che sgorga dal calice del fiore della vita, a nutrire chi è lento e stupido, è la pietra filosofale, trovata dal più povero degli uomini, è come un dente di Vishnu, nella forma del cinghile Varaha, che fece emergere la terra per coloro che annegavano nell’oceano della vita. 4 Tvad anyah paanibhyam abhaya-varado daivataganah Tvam eka n’aivasi prakatita-var’abhityabhinaya; Bhayat Continua a Leggere →