Mahamrityunjaya Mantra

tryambakaṃ yajāmahe sugandhiṃ puṣṭi-vardhanam urvārukam iva bandhanān mṛtyor mukṣīya māmṛtāt Il mantra è un Anusthub Chanda, cioè un ordine perfetto di 8 + 8 + 8 + 8 = 32 sillabe. Si tratta di uno dei più antichi metri e ha quattro pada (piedi) di 8 sillabe ciascuno.  Se il Gayatri Chanda è dato per realizzare l’unione con Dio e ha la forma di Dio, l’Anustubh è per adorare Dio. Anustubh significa seguire (come segue il Gayatri con un passo in più) ed è il metro della devozione. Sukracharya (il pianeta Venere in astrologia, precettore di Dei e Asura, chiamato a istruire eroi del Mahabharata e dei Purana – ndt) insegnava così il significato del Mantra: “Il primo Pada significa: noi adoriamo o cantiamo le lodi del Signore Trayambaka. ‘Tryambaka’ è il nome di Shiva come il padre dei tre mondi – bhu loka, bhuva e Svarga. Egli è il padre e signore dei tre mandala- Surya, Soma e Agni mandala. Egli è Maheswara, il signore dei tre Guna – Satva, Rajas e Tamas. Egli è il Sadashiva, il signore dei tre tatvas – tatva Atma, Vidya tatva e Shiva tatva. Egli è il padre (causa e fonte) delle tre energie (agni) – Aavahaniya, Garhapatya e Dakshinagni. Egli è il padre di tutta la creazione fisica attraverso le tre murti bhuta – Prithvi (solido), Jala (liquido) e Tejas o agni (energia). Egli è il signore di i tre cieli creato dal predominio delle tre Guna – Rajas (Brahma), Satva (Vishnu) Continua a Leggere →

Lode a Te che sei nato nel folto del canneto!

Om-Sharavana bhavaya Namaha! Lode a Te che sei nato nel folto del canneto! GYaanashaktidhara Skanda valliikalyaaNa Sundara devasenaa Manah kaanta kaartikeya namostute OM subrahmaNyaaya namah! Sia lode a Skanda, colui che detiene il bastone della saggezza, che è amato dalla bella ninfa Vallii, che catturò la mente della Dea Devasena, a quel Divina Kartikeya offro la mia devozione! Egli è il Dio della guerra, ma è anche colui che volle il tuo primo amore. E’ il Dio dello Yoga, delle foreste e della caccia. Ci sono molte storie sulla nascita Murugan, ma tutte implicano l’unione tra Shiva, signore degli Dei, della distruzione e della rinascita, e Agni, dio del fuoco sacrificale. In talune versioni il fiume Gange serve come grembo “surrogato” , mentre il bambino verrà raccolto e poi curato da sei fanciulle che lo trovarono in riva al fiume. La lancia, il suo simbolo, gli fu accordato dalla Dea per uccidere il demone Taraka. La sua cavalcatura è il pavone, uccello dalla simbologia antica. Gli occhi delle sue piume sono gli occhi della contemplazione divina, fissi sul mondo, la sua danza è la danza della nascita, della vita e della morte, la sua fierezza è la consapevolezza del Divino in sé. Si intende, con Lui, rappresentare la Gnosi, la conoscenza dell’unità di tutto nell’Uno, in Dio. Skanda nelle Upanisad, nei brahmana e nei sutra Nella Chandogya Upanisad (circa VII secolo AC) Skanda si identifica con il saggio vedico Skandakumāra: ‘tam ityacaksyate Skanda’ (7.26.2). Skanda era già una divinità individuata, Continua a Leggere →

Abhinavagupta, Quindici Versi sulla Coscienza Suprema

Questo testo di quindici versi offre  una breve esposizione dell’essenza della dottrina Shivaita del Kashmir. 1. Il fulgore del luminoso Essere senza-secondo non svanisce nella luce o nelle tenebre, perché tutta la luce e le tenebre sono illuminate dalla Coscienza Suprema. 2. Questo Essere è chiamato Shiva. Shiva è la natura e l’esistenza di tutti gli esseri. Il mondo oggettivo è l’espressione dell’energia di Shiva ed è animato dall’attrazione suscitata dalla gloria della coscienza di Dio. 3. Shiva e Shakti non hanno coscienza di essere separati. Essi sono legati fra loro come il fuoco e il calore. 4. Shiva è il Bhairava. Shiva crea, protegge, distrugge, nasconde, e la natura di Shiva si rivela attraverso il ciclo del mondo. L’universo è creato spontaneamente da Shiva, così come si crea il riflesso di un oggetto in uno specchio. 5. L’universo nel suo insieme è Shakti, l’energia che è data al fine di riconoscere la natura di Shiva. Shakti è personificazione dell’universo, e la sua attività è amare, poiché condivide lo stato di coscienza di Dio. Shakti è altresì nesciente, perfettamente completa e piena in ogni oggetto. 6. Il supremo Signore Shiva, che tutto pervade e con tutto desidera giocare e cadere, per sua natura porta ogni cosa dalla creazione alla distruzione. 7. Questa azione suprema non può essere compiuta da alcun altro potere, nell’universo, tranne il Signore Shiva, che è completamente libero, glorioso e cosciente. 8. Lo stato di coscienza ordinario è limitato e ignorante e non può allargarsi fino a Continua a Leggere →

Pradosha Vrata

Tutto il creato e le creature funzionano e operano in base a leggi cosmiche o divine. Sempre un sistema perfetto e perfettamente razionale governa ogni fenomeno e processo, mondano o mistico. Come gli elementi grossolani e le forze fisiche operano differentemente in condizioni diverse, così le forze sottili e più elevate rispondono e agiscono nel piano interiore e nei processi spirituali come la meditazione, la preghiera, l’adorazione, ecc. Perciò si trovano ingiunzioni ben precise per l’esecuzione di taluni rituali al mattino, altri per la preghiera del mezzogiorno e per l’adorazione della sera. Alcune osservanze sono indicate per svolgersi in certe fasi lunari, altre quando una tale stella si trova all’ascendente, o nell’ora di una particolare congiunzione planetaria. Il rituale di Pradosha è da osservare al tramonto del tredicesimo giorno di fase lunare. E’ l’adorazione di Shiva che garantisce il successo di ogni impresa e la soddisfazione dei desideri del cuore. Nella quindicina chiara, che segue la luna nuova (Shukla Paksha) come nella quindicina scura, che segue la luna piena (Krishna Paksha), la sera del tredicesimo giorno, il tempo tra le 16.30 e le 18.00 si chiama Pradosham ed è il periodo indicato pre pregare e adorare Shiva e invocare la sua benedizione. Pregare in questo tempo libera da qualsiasi colpa e concede la Liberazione. L’occasione è data dal momento in cui Shiva e Paravati sono particolarmente benevoli. Si narra che gli dei erano provati da una lunga e infruttuosa guerra contro i demoni e si recarono da Shiva per domandare Continua a Leggere →

Pournima Vaikasi, il Plenilunio di Kartikeya, o il fanciullo divino.

Il giorno della luna piena del mese di Vaikasi, sotto la stella Visakam, è il Pournima Vaikasi, anche chiamato Vaisaki Pournima. Le la luce del chiaro di luna di Vaikasi immerge il mondo in un luminoso fulgore rendendo il cielo più arcuato, profondo e vasto. Nei cieli tropicali, la luna, ‘cammina lentamente e silenziosamente, riempiendo la notte del suo bagliore d’argento’. Le nuvole trasparenti sembrano accompagnare il suo calmo incedere. Tanta è la magnificenza della natura che si manifesta con una potenza schiacciante. E con questa luce misteriosamente bella, dolce di santità, arriva un silenzio profondo e strano, ricordando gli Indù e buddisti il significato di questo giorno sacro. Visakam è considerato il segno della nascita di Katikeya o Murugan, chiamato anche Visakan. Visaka è una combinazione di tre stelle che brillano nel cielo e disegnano una configurazione simile a un ingresso o torana. Vaikasi Visakam è una ricorrenza importante per gli Shivaiti. Segna la discesa di Murugan in risposta ad una preghiera dei deva per liberare il mondo dall’adharma. Per i buddisti oggi ricorre la nascita del Buddha. A differenza del culto di Ganesha, il culto di Murugan/Kartikeya è prevalente nell’India meridionale. Nel calendario vedico, ogni sesto giorno del mese lunare è dedicato a Kartikeya. La tradizione vuole che sposò Valli, una ninfa dei boschi, e Devadasena, figlia di Indra. Secondo i Purana nacque da Siva e Parvati per sconfiggere il demone Tarakasura. E noto con molti nomi differenti, tra i quali: Sanmatura, Sadanana o Sanmukha, Devasenapati, Saktidhara, Tarakari, Continua a Leggere →

Lingashtakam

Brahma Murari Sura architha Lingam, Nirmala bashitha Shobitha Lingam, Janmaja dukha vinasaka lingam. That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, che è adorato da Brahma, da Vishnu e da tutti gli Dei, il Puro e Luminoso, Distruttore della morte e della rinascita. Deva Murari pravarchitha Lingam, Kama dahana Karunakara lingam, Ravana darpa vinashana lingam, That pranamami sad shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, adorato dai grandi saggi e dagli Dei, il Vincitore del desiderio, il Compassionevole, Colui che distrusse l’orgoglio del demone Ravana. Sarva sukandhi sulepitha lingam, Budhi vivarthana karana lingam, Siddha surasura vandhitha lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, cosparso di profumi fragranti, Colui che eleva la conoscenza, ed è adorato dai saggi, dagli Dei e dagli asura. Kanaka mahamani bhooshitha lingam,. Panipathi veshtitha shobitha lingam, Daksha suyagna vinasana lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, oranato d’oro e di preziosi, che risplende avvolto tra le spire del Serpente, Colui che distrusse l’empio sacrificio di Daksha. Kunkuma chandana lepitha lingam, Pankaja hara sushobitha lingam, Sanchitha papa vinasana lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, cosparso di sandalo e zafferano, adorno di fiori di loto, colui che distrugge le colpe del passato. Deva Ganarchitha sevitha lingam, Bhavair bakthi pravesa lingam, Dinakara koti prabhakara lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, adorato Continua a Leggere →

Rudrashtakam di Goswami Tulsidas (Rudra Ashtakam)

Namaa miisha mishaana-nirvaana rupam vibhum vyaapakam brahma-veda-svaroopam nijam nirgunam nirvikalpam niriham chidaakaasha maakaasha-vaasam bhaje ham Saluto il Signore dell’Universo, la cui forma è Liberazione Colui che tutto pervade, il Signore potente, il Brahman dei Veda. Io adoro Colui che risplende della propria gloria, privo di attributi, immutabile, scevro dai desideri, Colui che risiede nel cuore della coscienza. (1) niraakaara monkaara-moolam turiiyam giraa gnaana gotiita miisham giriisham karaalam mahaa-kaala-kaalam krpaalam gunaagaara samsara paaram nato ham Saluto il Senza Forma, origine dell’Omkara (Aum), Colui che trascende gli stati della coscienza, oltre la parola e la comprensione; Il Signore delle montagne, il Divoratore della morte, il Compassionevole, la cui dimora è oltre l’universo. (2) tushaa raadri-sankaasha-gauram gabhiram manobhuta-koti prabha sri sariram sphuran mauli-kallolini-charu-ganga lasad-bhaala-balendu kanthe bhujangaa Adoro Colui la la cui immagine è bianca come neve, che risplende della luce di milioni di stelle, dalla sua testa sgorga il fiume Gange la sua fronte è coronata dalla luna crescente, il suo collo adorno di una ghirlanda di serpenti. (3) chalatkundalam bhru sunetram visalam prasannaa-nanam nila-kantham dayaalam mrgadhisa charmaambaram mundamaalam priyam sankaram sarvanaatham bhajaami Adoro Colui che indossa orecchini scintillanti, il Compassionevole dagli occhi grandi e il volto felice, la sua gola è blu, il corpo vestito dalla pelle del leone e una ghirlanda dei teschi. O amato Shankara, Signore di tutto, io Ti adoro. (4) pracandam prakrstam pragalbham paresham akhandam ajam bhaanukoti-prakaasam trayah-shula-nirmulanam shula-paanim bhaje ham bhavaani-patim bhaava-gamyam Adoro il Signore di Bhavani, il Terribile, il Luminoso, l’Invisibile la cui luce supera milioni Continua a Leggere →

Sri Rudram Chamakam, Yajur-Veda XVIII

Agnaa Vishnu sajosh semaa vardhanthu vaam gira. Dyumnai vajebi raagrutham. Vaajas cha may, prasavam cha may,Prayathis cha may, praseethis cha may,deedhis cha may,  krathus cha may, swaras chamay,Slokas chamay, suvas chamay,sruthischa may,jyothishas cha may, suvas cha may, praanas chamay, apaanas cha may,Vyaanas cha may, asus cha may,  chittam cha may, aadheetham cha may,Vaak cha may, manas cha may, chakshus cha may,  srothras cha may, dakshas cha may,Balam cha may,  oojas cha may, sahas cha may, aayus cha may,Jaraas cha may,  aathmaas cha may, thanus cha may,  sarmas cha may,  varmas cha may,Angaanis cha may, Asthaanis cha may, paarungsshis cha may, sareeraanis cha may        1 Oh Signore che sei fuoco e che sei Vishnu, che entrambi vogliate dimostrarmi la vostra predilezione, così che queste parole di lode continuino ad esservi rivolte e io sia benedetto con cibo e prosperità. Il cibo sia cone me, l’offerta del cibo sia con me, la purezza sia con me, l’entusiasmo sia con me, la conservazione sia con me, il guadagno sia con me, la perfetta recitazione dei mantra sia con me, la fama sia con me, la corretta pronuncia sia con me, l’illuminazione interiore sia con me, il cielo sia con me, lo spirito sia con me, l’aapana sia con me, Vyaana sia con me, l’anima sia con me, il pensiero sia con me, gli oggetti conosciuti dal pensiero siano con me, le parole siano con me, la mente sia con me, gli occhi siano con me, gli orecchi siano con me, l’apprendimento sia con Continua a Leggere →

Sri Rudram Namakam, Yajur-Veda XVI

Om namo bhagavate rudraya Om! Mi inchino a Rudra, Signore Supremo. Namaste rudramanyavautota ishhave namah Namaste astu dhanvane bahubhyamuta te namah Signore Rudra, mi inchino alla tua ira e alle tue frecce; mi inchino al tuo arco e alle tue mani. Yata ishhuh shivatama shivam babhuva te dhanuh Shiva sharavya ya tava taya no rudra mridaya O Rudra per la santità delle tue frecce, del tuo arco e della faretra, che hanno riposto la loro ira e sono diventati benevoli, concedici la benedizione della felicità. Yaa te rudra shiva tanu raghoraapapakashini Taya nastanuva shantamaya girishantabhichakashihi Signore Rudra che abiti sulla Montagna e accordi la felicità, con la tua forma che è pace e benevolenza, priva di colpe, salvifica ed elevante, illuminaci sulla natura del Sé. Yamishhum girishanta haste bibharshhyastave Shivam giritra tam kuru ma hisih purushham jagath Signore Rudra che abiti sulla Montagna e ci nutri di gioia, tu che onori la promessa di proteggere colui che ti è devoto e che in te si rifugia, trattieni le frecce che hai pronte per l’empio, falle foriere di pace e di prosperità. Shivena vachasa tva girishachchha vadamasi Yatha nah sarvamijjagadayaxmasumana asath Signore della Montagna e Signore dei Veda, la nostra preghiera è rivolta a Te, a raggiungere Te. Per la nostra gente e i nostri animali e per il mondo intero, noi chiediamo liberazione dalle malattie e dalla discordia, e che si possa vivere in amicizia e in armonia.