Gayatri Mantra

Aum Bhur Bhuvah Svah Tat Savitur Varenyam Bhargo Devasya Dhimahi Dhiyo Yo Nah Prachodayat [Rg Veda 111,62,10 ] Il Signore dei tre mondi quel sole invochiamo divino vivificatore, che illumina gli astri e gli dei, perchè illumini la nostra mente. «Non c’è nulla di più sublime della Gàyatri». Esso è il mantra più famoso dei Veda, rivolto al divino donatore di vita come Dio supremo, simbolizzato in Savitr, il Sole. Per questo motivo la preghiera si chiama anche Savitr. È recitata ogni giorno al sorgere e al tramontare del sole, di solito al momento del bagno rituale. Questo mantra deriva il suo nome dal metro in cui è scritto, la gàyatrì, che è un metro poetico vedico di ventiquattro sillabe, il cui autore, secondo la tradizione, fu il saggio Visvàmitra. Per cogliere la rilevanza di questo testo sacro dobbiamo ricordare l’importanza di un mantra, specialmente nel periodo vedico, anche se il mantra è un fenomeno umano primordiale riscontrabile praticamente in tutte le tradizioni religiose. I mantra non sono formule magiche, neppure frasi puramente logiche; essi collegano, in modo molto particolare, gli aspetti oggettivi e soggettivi della realtà. Per illustrare questa funzione viene spesso usato questo esempio. Un re chiede al suo ministro, che è molto progredito nella vita spirituale e pratica il japa (la recitazione dei mantra), di insegnargli il suo mantra. Il ministro si rifiuta ma il re insiste. Il ministro dice a un paggio che si trova lì vicino di catturare il re, ma nonostante ripeta l’ingiunzione il Continua a Leggere →

Ganesha chaturti: nei Veda, nel rito e nella mitologia

Risolutore di tutti gli ostacoli, Pranava Swaroopi, Incarnazione della saggezza, Devata del Muladhara Chakra! O Signore Vinayaka, Dispensatore di felicità Tu che afferri il Modaka! O Signore dalla testa di elefante! Salute a te. Om Gam Ganapataye Namaha. Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono ripetuti all’inizio di ogni lavoro per buon auspicio, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto. Egli è il Signore del potere e della saggezza. Figlio primogenito di Siva, è il fratello maggiore di Skanda o Kartikeya. Egli è l’energia di Siva, ed è chiamato il figlio di Sankara e Uma. Secondo l’antica filosofia indiana Shri Ganesh è il primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”. Alcuni lo hanno descritto come il “Signore dell’Inizio.” Ganesha nei Veda vakratuNDa mahAkAya sUryakoTisamaprabha nirvighnaM kuru me deva sarvakAryeshhu sarvadA || O Ganapati, Signore dalla zanna ricurva, dal grande corpo e con lo splendore di dieci milioni di astri solari! O dio, fai che le mie opere siano sempre libere da ostacoli. Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India. E anche chiamato Vighneshvara o Vighnahartaa, il Signore e distruttore degli ostacoli. La gente per lo più lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il protettore di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti figurative. Ganesha è anche uno dei cinque Dèi Continua a Leggere →

Purusha Suktam, l’Inno alla Persona universale: Rg Veda 10, XC

Om taccham yoravrini mahe gaatum yajnaya gaatum yajnapataye daivi svastirastu naha svastir maanushebhyaha urdhvam jigatu bheshajam sham no astu dvipade sham chatushpade Om shantih shantih shantihi Adoriamo e preghiamo il Signore per il bene di tutti gli esseri. Che tutte le sofferenze e le carenze ci siano sollevate e che si canti per il Signore durante le cerimonie del fuoco. Che le erbe medicinali abbiano effetti potenti e possano curare ogni malattia. Che Dio faccia piovere pace su di noi. Siano felici tutti i bipedi, siano felici tutti i quadrupedi. Sia pace nel cuore di tutti gli esseri in tutti i mondi. Sahasra Sheershaa Purushah: Sahasraakshas Sahasrapaath Sabhoomim Visvatho Vruthvaa Athyathishta Dhasaangulam La Persona universale, il Purusha, ha mille teste, ha mille occhi e mille piedi. Si estende sulla terra in tutte le direzioni e oltre, senza inizio e senza fine. Purusha Ye’ve’dhagum Sarvam Yath Bhootham Yascha Bowyam Uthamru Thathvath Esaanah: Yadhannenaathi Rohathi Il Purusha, la Persona, è tutto ciò che è stato nel passato, è tutto ciò che verrà e tutto quello che esiste nel presente. Egli è signore dell’immortalità, col cibo si accresce e si innalza al di là di esso. Ethaa Vaanasya Mahimaa Athojyaa Yaaguscha Poorushah Paadhosya Visvaa Bhoothaani Thripaadhasyaa Mruthandhivi In ogni cosa che vediamo è la grandezza del Purusha, della Persona cosmica, che tutto questo supera ampiamente. Tutte le creature dell’universo sono solo un quarto della sua complessità, e i restanti tre quarti sono gli immortali che abitano i cieli. Thripdoorthva Udhaith Purushah: Paathos -e’haabhavaath Continua a Leggere →

Devi Sukta, l’Inno alla Parola Madre, Rg Veda CXXV

[Questo inno del Rg Veda celebra la Parola, Vak, il principio cosciente intelligente del cosmo, nella persona della Madre Divina] 1. Con i Rudra e con i Vasu mi desto e con gli Aditya e con gli Dei cammino. Io sono il supporto di Mirta e Varuna, di Indra, di Agni e degli Ashvin. 2. Io animo il Soma eccitante, io sostengo Tvastar, Pusan, e Bhaga. Io accordo il successo a chi offre il sacrificio, al devoto e all’iniziato al Soma. 3. Io sono la sovrana, la detentrice di tutti i beni, la sapienza, l’adorabile. Io entro in ogni luogo e in molte forme, ovunque mi disponga il divino creatore. 4. Io nutro la creatura che vede, che respira, che ascolta parole sensate. Gli esseri abitano in me, sebbene non mi vedano: mi ascoltino, dunque, io sono la verità. 5. Da me provengono le parole e le storie che gli uomini e gli dei amano ascoltare. L’uomo prediletto da me prospererà, io lo faccio sacerdote, saggio, profeta. 6. Io tendo l’arco divino, io colpisco l’empio che infanga la parola. Tra la gente sollevo la lotta e riempio la terra e il cielo. 7. Io provengo dal profondo delle acque oceaniche, io porto Dio alla vetta del mondo. Mi espando nei mondi e in tutte le creature, e la mia fronte tocca il più alto dei cieli. 8. Il mio respiro è potente come il vento e la tempesta, con esso dispongo i mondi e gli esseri. Al di sopra della Continua a Leggere →