Festività Hindu e Fasi Lunari 2011

Gennaio 2011
1 Gennaio, 2011 – Pradosham
4 Gennaio, 2011 – Amavasya
14 15 Gennaio, 2011 – Makar Sankranti
15 Gennaio, 2011 – Pongal – Putrada Ekadasi
17 Gennaio, 2011 – Som Pradosh Puja
19 Gennaio, 2011 – Paush Purnima
20 Gennaio, 2011 – Thai Pusam
29 30 Gennaio, 2011 – Shattila Ekadashi
31 Gennaio, 2011 – Som Pradosh

Febbraio 2011
2 Febbraio, 2011 – Amavasya
8 Febbraio, 2011 – Vasant Panchami – Saraswati Puja
14 15 Febbraio, 2011 – Jaya Ekadasi
16 Febbraio, 2011 – Pradhosha Vrata
18 Febbraio, 2011 – Magh Purnima

Marzo 2011
2 Marzo, 2011 – Pradosham
3 Marzo, 2011 – Shivratri
4 Marzo, 2011 – Amavasya
16 Marzo, 2011 – Amalki Ekadashi
17 Marzo, 2011 – Pradosha Puja
19 Marzo, 2011 – Falgun Purnima – Holi Festival
20 Marzo, 2011 – Holi
30 marzo, 2011 – Papmochani Ekadasi
31 Marzo, 2011 – Pradosha Puja Continua a Leggere →

FacebookTwitterGoogle+Pinterest

Pradosha Vrata

Tutto il creato e le creature funzionano e operano in base a leggi cosmiche o divine. Sempre un sistema perfetto e perfettamente razionale governa ogni fenomeno e processo, mondano o mistico. Come gli elementi grossolani e le forze fisiche operano differentemente in condizioni diverse, così le forze sottili e più elevate rispondono e agiscono nel piano interiore e nei processi spirituali come la meditazione, la preghiera, l’adorazione, ecc.
Perciò si trovano ingiunzioni ben precise per l’esecuzione di taluni rituali al mattino, altri per la preghiera del mezzogiorno e per l’adorazione della sera. Alcune osservanze sono indicate per svolgersi in certe fasi lunari, altre quando una tale stella si trova all’ascendente, o nell’ora di una particolare congiunzione planetaria.

Il rituale di Pradosha è da osservare al tramonto del tredicesimo giorno di fase lunare. E’ l’adorazione di Shiva che garantisce il successo di ogni impresa e la soddisfazione dei desideri del cuore.
Nella quindicina chiara, che segue la luna nuova (Shukla Paksha) come nella quindicina scura, che segue la luna piena (Krishna Paksha), la sera del tredicesimo giorno, il tempo tra le 16.30 e le 18.00 si chiama Pradosham ed è il periodo indicato pre pregare e adorare Shiva e invocare la sua benedizione. Pregare in questo tempo libera da qualsiasi colpa e concede la Liberazione.

L’occasione è data dal momento in cui Shiva e Paravati sono particolarmente benevoli. Si narra che gli dei erano provati da una lunga e infruttuosa guerra contro i demoni e si recarono da Shiva per domandare la protezione del suo esercito. Giunsero da Lui il tredicesimo giorno di luna e Lo trovarono in dolce compagnia della consorte Parvati. Cantando inni di gloria per la coppia divina, ottennero l’immediata concessione delle loro richieste. Da allora si ritiene questo giorno particolarmente propizio.

Lo Skanda Purana racconta di Sandilya Muni che prescrisse questo rito a una donna bramina che era giunta da lui insieme a due bambini, il proprio figlio Suchivrata, e un principino, Dhramagupta, che aveva perduto il padre in battaglia e il regno, caduto in mano ai nemici. Seguendo le indicazioni del saggio, la donna e i bambini osservarono il Vrata con devozione. Dopo quattro mesi, cioè all’ottavo Pradosha, Suchivrata trovò una pinta di nettare di ambrosia. Il principe Dhramagupta ottenne la mano di una principessa celeste e con l’aiuto del re, per ordine di Shiva, sconfisse i nemici e riprese il proprio regno. Quindi Dharmagupta salì alla dimora suprema di Shiva. Poichè così semplicemente e con tanta generosità il Signore del Kailash riconosce i meriti del Vrata.

Chi osserva il Vrata deve digiunare durante il giorno e può restare sveglio durante la notte, dopo aver interrotto il digiuno. Fare un bagno un’ora prima del tramonto e quindi celebrare il rito di adorazione di Shiva e della divina famiglia. E’ bene ricordare che durante questo momento gli esseri celesti e gli dei discendono dai cieli e compiono anch’essi il rito di adorazione nel piano sottile. Ciò aggiunge immensità alla santità dell’adorazione.

Questo Vrata è altamente lodato nelle scritture e riveste grande importanza e particolare santità per i devoti di Shiva. La semplice visione della divinità in un tempio, durante questo periodo, può distruggere tutti i peccati e accordare molte benedizioni. Una singola foglia di melo offerta al Signore in questo tramonto equivale a cento Mahapuja. Si usa accendere delle luci supplementari nei templi, poichè accendere anche un solo lume durante Pradosha è motivo di molto merito e benefici, materiali e spirituali. Fortunato colui che osserva il Pradosha Vrata, poichè il Signore Shiva presto lo effonderà della Grazia e delle Sue benedizioni.

Il racconto secondo il Pradosha Purana:

Un tempo gli dei (Deva) e i demoni (Asura) erano impegnati a zagolare l’oceano, con l’aiuto del re dei serpenti Vasuki, nella speranza di estrarre l’amrtam (nettare del’immortalità) dal Kseerabthi (oceano del latte). Vasuki era impiegato come corda per la zagolatura e subì numerose lesioni e strozzature. Fu così che dal serpente fuoriuscì un potente veleno nero (halahalam) in grado di distruggere il mondo. Minacciati dal veleno bruciante, i Celesti fuggirono in preda all’orrore. Brahma si diede alla fuga. Il corpo bluastro Vishnu si oscurò ulteriormente. Indra si fece invisibile. Agni, il dio del fuoco, non sopportò il calore bruciante. Yama si prese a correre senza direzione. Varuna svenne, Kubera fuggì. Schiere di Siddha, Caranas, Gandharva, Yakshas e Maharshis andarono a Kailasa e chiesero rifugio ai piedi del Signore. Continua a Leggere →

FacebookTwitterGoogle+Pinterest