Mandukya Upanishad, Invocazione

Mi inchino al Brahman che pervade l’universo con l’effusione della coscienza, che pervade ciò che è mobile e ciò che è immobile, Quello per cui si gode di tutto quello che può essere conosciuto nel mondo grossolano [durante lo stato di veglia], Quello per cui si sperimenta tutto ciò che nasce dal desiderio ed è illuminato dall’intelletto [durante lo stato di sogno], Quello che riposa nella Sua beatitudine e fa che tutti noi godiamo attraverso la Sua Maya, Quello che è detto il Quarto [Turiya] e il supremo, immortale e non nato. Che Turiya, il Sè dell’universo […] ci accordi la Sua protezione. – Mandukya Upanishad, Invocazione –