Makar Sankranti

Oggi gli Hindu hanno celebrato Makar Sankranti, l’ingresso del Sole nel segno del Capricorno, secondo l’astrologia indiana. E’ un giorno dedicato alle purificazioni e alle iniziazioni, che può essere visto come l’inizio del tempo ordinario. Spesso si sente associare il significato di Makar Sankranti al Solstizio invernale, ma sembra più adatto, se dobbiamo trovare una corrispondenza occidentale, associarlo al significato tradizionale dell’Epifania, che nell’antichità manifestava la nascita di Aion, il tempo, e che segna perciò la ripresa dell’anno, dopo la sosta del Sole nel punto più buio dell’inverno, che ha ispirato a guardare al trascendente. Quindi il Sole ritorna oggi a illuminare il divenire, ospite nella dimora di Saturno, che è signore del tempo e delle prove della vita, e insieme danno inizio all’avvicendarsi dei giorni e delle opere umane.

14 Gennaio, Makar Sankranti

Makar Sankranti è una festività tradizionale dell’India che segna il passaggio del Sole nel segno del Capricorno, il 14 Gennaio di ogni anno; è l’unica ricorrenza ad essere calcolata in base alla posizione del Sole e ad avere perciò una data relativamente fissa, variabile solo a intervalli millenari. Il suo significato è molto simile al Solstizio invernale, come inteso nei paesi occidentali. Si ritiene che questo sia il passaggio in cui le giornate riprendono ad allungarsi, le temperature diventano più tiepide, e in cui ha inizio la Primavera; di conseguenza chiude un periodo considerato “infausto”, per dare inizio alla rinascita della natura e dello spirito. Questo inizio coincide con il passaggio del Sole nella dimora di Saturno, che nella mentalità Hindu ha una valenza particolarmente severa e malefica. Perciò è proprio nel momento che il sole illumina questa zona aspra che la vita può prendere inizio, incominciando dai raccolti e dalla vita animale. E’ una festa essenzialmente dedicata alla vita agricola e animale, alla vita intesa nel senso primario e cosmico. Il toro, come nell’antichità classica, viene preparato al “sacrificio”: adornato di stoffe colorate, campanelli e calzari, viene portato per le strade accompagnato da musiche e festeggiamenti, ma anzichè essere ucciso, la sera viene portato dove arde un fuoco e condotto con forza ad attraversare la barriera delle fiamme. Il toro, pronto per il sacrificio, attraversa le fiamme, indenne: la primavera ha inizio.