Lalitha Sahasranamam, versi 331 – 440

331. Om Varadha Namah – Lei che soddisfa le richieste dei suoi devoti.
332. Om Vama Nayana Namah – Lei che ha gli occhi belli.
333. Om Vaaruni Madha Vihwala Namah – Lei che è ubriaca di felicità.
334. Om Viswadhika Namah – Lei che trascende i mondi.
335. Om Veda Vedya Namah – Lei che può essere conosciuta nei Veda.
336. Om Vindhyachala Nivasini Namah – Lei che vive sul monte Vindhya.
337. Om Vidhatri Namah – Lei che sostiene il mondo.
338. Om Veda Janani Namah – Lei è la madre dei Veda.
339. Om Vishnu Maya Namah – Lei è la Maya di Vishnu.
340. Om Vilasini Namah – Lei che gode del gioco (di Vishnu).

341. Om Ksetra Swaroopa Namah – Lei che è personificazione del campo (Kshetra), o del corpo psico-fisico.
342. Om Kshetresi Namah – Lei che è la Dea del campo.
343. Om Kshethra Kshethragna Palini Namah – Lei che si occupa del campo e del suo Signore (in Bhagavad Gita, sri Krishna dice: “Io sono il Signore del campo”).
344. Om Kshaya Vridhi Nirmuktha Namah – Lei che non diminuisce né aumenta.
345. Om Ksetra Pala Samarchitha Namah – Lei che è adorata da Ksetrapala (Shiva).
346. Om Vijaya Namah- Lei che è vittoriosa.
347. Om Vimala Namah – Lei che è purissima.
348. Om Vandhya Namah – Lei che è adorata da tutti.
349. Om Vandharu Jana Vatsala Namah – Lei che ama tutti quelli che la adorano.
350. Om Vaag Vadhini Namah – Lei che è la parola creatrice.

351. Om Vama Kesi Namah – Lei che ha bei capelli.
352. Om Vahni Mandala Vaasini Namah – Lei che vive nel cerchio di fuoco (Mooladhara).
353. Om Bhakti Mat Kalpa Lathika Namah – Lei che per i suoi devoti è l’albero dei desideri (Kalpa).
354. Om Pasu Pasa Vimochani Namah – Lei che libera dalle catene dell’ignoranza.
355. Om Samhrutha Sesha Pashanda Namah – Lei che distrugge gli empi.
356. Om Sadachara Pravarthika Namah – Lei che premia la buona condotta.
357. Om Thapatryagni Santhaptha Samahladahna Chandrika Namah – Lei che come il chiaro di Luna consola coloro che soffrono.
358. Om Tharuni Namah – Lei che è sempre giovane.
359. Om Thapasa Aradhya Namah – Lei che è adorata dai saggi.
360. Om Thanu Madhya Namah – Lei che ha la vita sottile.

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Lalitha Sahasranamam, versi 221 – 330

221. Om Maha Veerya Namah – Lei che è il massimo vigore (o il seme).
222. Om Maha Bala Namah – Lei che è volontà pura.
223. Om Maha Bhudhi Namah – Lei che è l’intelligenza superiore.
224. Om Maha Sidhi Namah – Lei che è tutti i poteri soprannaturali.
225. Om Maha Yogeswareswari Namah – Lei che è la dea dei grandi Yogi.
226. Om Mahathanthra Namah – Lei che è il supremo Tantra.
227. Om Mahamanthra Namah – Lei che è li supremo Mantra.
228. Om Mahayanthra Namah – Lei che è il supremo Yanthra.
229. Om Mahasana Namah – Lei che ha la suprema postura yogica.
230. Om Maha Yaga Kramaradhya Namah – Lei è il supremo sacrificio.

231. Om Maha Bhairava Poojitha Namah – Lei che è adorata dal grande Bhairava.
232. Om Maheswara Mahakalpa Maha thandava Sakshini Namah – Lei che è testimone della grande danza eseguita dal Maheshwara (Shiva) alla fine del mondo.
233. Om Maha Kamesha Mahishi Namah – Lei che è la consorte del grande Kameshwara.
234. Om Maha Tripura Sundari Namah – Lei che è Tripurasundari, la più bella dei tre mondi (nome proprio di Lalitha).
235. Om Chatustatyupacharadya Namah – Lei che è adorata con sessantaquattro offerte.
236. Om Chathu Sashti Kala Mayi Namah – Lei che ha sessantaquattro parti.
237. Om Maha Chathusashti Kodi Yogini Gana Sevitha Namah – Lei che è servita da sessantaquattromila yogini.
238. Om Manu Vidya Namah – Lei che è personificazione di Sri Vidya come esposta da Manu.
239. Om Chandra Vidya Namah – Lei che è personificazione di Sri Vidya come esposta da Chandra.
240. Om Chandra Mandala Madhyaga Namah – Lei che risiede al centro del disco lunare.

241. Om Charu Roopa Namah – Lei che è squisita bellezza.
242. Om Charu Hasa Namah – Lei che ha un bel sorriso.
243. Om Charu Chandra Kaladhara Namah – Lei che indossa la mezzaluna.
244. Om Charachara Jagannath Namah – Lei che è la Signora di di tutti gli esseri, mobili e immobili.
245. Om Chakra Raja Nikethana Namah – Lei che risiede al centro dello Sri Chakra.
246. Om Parvathi Namah – Lei che è figlia della montagna, Parvati.
247. Om Padma Nayana Namah – Lei che ha gli occhi come fiori di loto.
248. Om Padma Raga Samaprabha Namah – Lei che brilla come un rubino.
249. Om Pancha Prethasana Seena Namah – Lei che siede sul trono di cinque cadaveri (si tratta di Brahma, Vishnu, Rudra, Isha e Sadasiva privati della loro Shakti, perciò resi immobili, privi di vita).
250. Om Pancha Brahma Swaroopini Namah – Lei che è personificazione dei cinque Brahma (sono gli Dèi menzionati sopra, vivificati dalla Shakti).

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Lalitha Sahasranamam, versi 111 – 220

111. Om Bisa Thanthu Thaniyasi Namah – Lei che è sottile come lo stelo del loto.
112. Om Bhavani Namah – Lei che dà la vita o Lei che è la consorte di Shiva.
113. Om Bhavana Gamya Namah – Lei che può essere attinta con il pensiero.
114. Om Bhavarany Kudariga Namah – Lei che è l’ascia che spezza la miseria del mondo.
115. Om Bhadra Priya Namah – Lei che desidera il bene dei suoi devoti.
116. Om Bhadra Moorthy Namah – Lei che è personificazione di tutto ciò che è buono.
117. Om Bhaktha Sowbhagya Dhayini Namah – Lei che dona ogni bene e fortuna ai suoi devoti.
118. Om Bhakti Priya Namah – Lei che ama la devozione.
119. Om Bhakti Gamya Namah – Lei che può essere raggiunta con la devozione.
120. Om Bhakti Vasja Namah – Lei che può essere controllata con la devozione.

121. Om Bhayapaha Namah – Lei che toglie la paura.
122. Om Sambhavya Namah – Lei che è la sposa Shambhu.
123. Om Saradharadya Namah – Lei che è adorata durante il Navarathri d’autunno.
124. Om Sarvani Namah – Lei che è la consorte di Shiva (qui chiamato Sarvar).
125. Om Sarmadhayini Namah – Lei che accorda la felicità.
126. Om Sankari Namah- Lei che è la consorte di Sankara.
127. Om Sreekari Namah – Lei che accorda tutte i benefici.
128. Om Sadhwi Namah – Lei che è fedele al marito.
129. Om Sarat Chandra Nibhanana Namah – Lei che ha il viso come la luna in autunno.
130. Om Satho Dhari Namah – Lei che ha la vita sottile.

131. Om Santhimathi Namah – Lei che è la pace in persona.
132. Om Niradhara Namah – Lei che non ha bisogno di alcun sostegno.
133. Om Niranjana Namah – Lei che è priva di macchie o difetti.
134. Om Nirlepa Namah – Lei che non ha alcun attaccamento.
135. Om Nirmala Namah- Lei che è personificazione della chiarezza, o immacolata.
136. Om Nithya Namah – Lei che è eterna.
137. Om Nirakara Namah – Lei che non ha forma.
138. Om Nirakula Namah – Lei che non può essere conosciuta dalle persone confuse.
139. Om Nirguna Namah – Lei che è al di là di tutte le caratteristiche.
140. Om Niskala Namah – Lei che non è divisa in parti.

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Lalitha Sahasranamam, versi 1- 110

1. Om Sri Matha Namah – Saluto e lodo Lei che è la Madre (indica il ruolo di creazione).
2. Om Sri Maharajni Namah – Lei che è la suprema Sovrana (indica il ruolo di protezione).
3. Om Sri Math Simasaneshwari Namah – Lei che siede sul trono di leoni (il ruolo di distruzione).
4. Om Chidagni Kunda Sambootha Namah – Lei che sorge dal fuoco della conoscenza, che è la Verità ultima.
5. Om Deva Karya Samudhyatha Namah – Lei che soccorre gli Dei.
6. Om Udyath Bhanu Sahasrabha Namah – Lei che illumina come mille soli che sorgono.
7. Om Chadur Bahu Samanvidha Namah – Lei che ha quattro braccia.
8. Om Ragha Swaroopa Pasadya Namah – Lei che lega tutti con il laccio dell’amore (sorretto in una delle sue mani sinistre).
9. Om Krodhakara Ankusojwala Namah – Lei che brandisce l’Anghusa, con cui doma la rabbia (gancio per guidare gli elefanti, sorretto in una delle sue mani destre).
10. Om Mano Rupeshu Kodanda Namah – Lei che impugna l’arco della mente (in una delle sue mani sinistre).

11. Om Pancha Than Mathra Sayaka Namah – Lei che governa i cinque sensi.
12. Om Nijaruna Prabha Poora Majjath Brahmanda Mandala Namah – Lei che tinge l’universo di rosso, come il sole all’alba.
13. Om Champakasoka Punnaga Sowgandhika Lasathkacha Namah – Lei che decora i suoi capelli con i fiori del Champaka, Punnaga e Sowgandhika.
14. Om Kuru Vinda Mani Sreni Kanath Kotira Manditha Namah – Lei la cui corona riluce di rubini (Padmaraga).
15. Om Ashtami Chandra Vibhraja Dhalika sthala Shobhitha Namah – Lei che ha la fronte splendente come la mezza luna (visibile nell’ottavo giorno dalla luna nuova).
16. Om Muka Chandra Kalankabha Mriganabhi Viseshaka Namah – Lei il cui thilaka (punto) sulla fronte è come il lato oscuro della luna.
17. Om Vadana Smara Mangalya Griha Thorana Chillaka Namah – Lei che ha belle sopracciglia, come archi del palazzo dell’amore.
18. Om Vakthra Lakshmi Parivaha Chalan Meenabha Lochana Namah – Lei che ha begli occhi, che sembrano pesci nello stagno del suo viso.
19. Om Nava Champaka Pushpabha Nasa Dhanda Virajitha Namah – Lei che ha il naso come fiore di Champaka appena aperto.
20. Om Thara Kanthi Thiraskari Nasabharana Bhasura Namah – Lei che ha un anello al naso, che brilla più di una stella.

21. Om Kadambha Manjari Kluptha Karna Poora Manohara Namah – Lei che ha orecchie belle come i fiori di kadamba.
22. Om Thadanga Yugali Bhootha Thapanodupa Mandala Namah – Lei che porta il sole e la luna come orecchini.
23. Om Padma Raga Sila Darsha Paribhavika Polabhu Namah – Lei che ha le guance che brillano come rubini.
24. Om Nava Vidhruma Bimbha Sri Nyakkari Rathna Chhadha Namah – Lei che ha labbra come coralli.
25. Om Shuddha Vidyangurakara Dwija Pangthi Dwayojjala Namah – Lei che ha i denti candidi come la vera conoscenza (Shodasakshari vidyà).
26. Om Karpoora Veedi Kamodha Samakarsha Digandara Namah – Lei che mastica foglie di betel e spezie, spandendo profumo in tutte le direzioni.
27. Om Nija Sallabha Madhurya Vinirbhardista Kacchabhi Namah – Lei che ha la voce più dolce delle note prodotte dal Sarawathi Veena (Kachabhi).
28. Om Mandasmitha Prabha Poora Majjat Kamesha Manasa Namah – Lei che ha sorriso bello come un fiume in cui nuota la mente di Cupido.
29. Om Anakalidha Sadrushya Chibuka Sri Virajitha Namah – Lei che ha il mento perfetto, senza paragoni.
30. Om Kamesha Baddha Mangalya Sutra Shobitha Kandhara Namah – Lei che ha il collo ornato dal cordone matrimoniale, ricevuto dalle mani di Kameshwara (Shiva).
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Shri Mahakali Chalisa

kali

 

JAYATI MAHAAKAALII JAYATI,
AADYA KAALII MAATA
JAI KARAALA VADANE JAYATI,
JAGATA MAATU VIKHYAATA

Vittoria a Te, Oh Mahakali! Vittoria a Te, Oh primordiale fonte di tutti gli esseri! Vittoria a Te, Oh Dea dall’aspetto formidabile, che sei rinomata come la madre del mondo!

JAI JAI RUUPA PRACHANDIKAA,
MAHAAKAALIKAA DEVI
JAYATI JAYATI SHIVA-CHANDRIKAA,
SURA NARA MUNIJANA SEVI

Vittoria, tutte le vittorie a Te, Oh grande Dea Mahakalika, dal terribile e pauroso aspetto! Vittoria a Te, Oh Luna sui capelli di Shiva che sei sempre adorata dagli dei, uomini, eremiti e devoti.

JAYATI JAYATI RAKTAASANAA,
RAUDRAMUKHI RUDRAANII
ARI SHONITA KHAPPARA BHARANII,
KHADAGA DHAARINII SHUCHI PAANI

Vittoria, tutte le vittorie a Te, Oh consorte di Rudra; sei spaventosa da guardare e preferisci bere sangue caldo; sei descritta con una spada nella tua santa mano e mentre riempi con il sangue delle tue vittime la tua ciotola fatta con un cranio.

JAI JAI JAI MAIYAA SHRII KAALII
JAYATI KHADAGA KARA KHAPPARA VAALII
JAYATI MAHAAMAAYAA VIKARAALAA
RUDRA-SHAKTI KAALAHUN KO KAALAA

Gloria, gloria a te, Oh Kali, portatrice di una ciotola fatta con un cranio e di una spada nelle tue mani. Vittoria a Te, Oh terribile Delusione, potenza di Rudra e la vera morte della Morte.

MAAN MADHU KAITABHA KE VADHA HETU
PRAGATI SHRII HARI KE TANA SE TUU
SHYAAMALA GAATA MAATA TAVA SOHATA
RAVI SAMA CAVI LAKHI CHAVIPATI MOHATA

Oh Madre, è per la sconfitta dei demoni Madhu e Kaitabha che Tu sei apparsa dal corpo di Hari. Oh Madre, la tua oscura forma radiante come il sole sembra così splendidamente bella che il dio della bellezza stesso non può che soccombere al tuo fascino.

DASHA MUKHA TIISA NETRA MANA BHAAVANA
BHAALA BAALA SHASHI MUKUTA SUHAAVANA
KO CHAVI VARANI SAKAI MAAN TERII
SHYAAMA KESHA JANU GHATAA SUGHERII

Tu hai dieci faccie con trenta affascinanti occhi, una luna crescente e una bella corona sulla tua testa. Oh Divina Madre; chi può descrivere la tua avvenenza e i tuoi capelli neri che sembrano nuvole ammassate?

URA ARI MUNDAMAALA CHAVI CHAAJATA
ASTRA SHASTRA DASHA HASTA VIRAAJATA
KHAPPARA KHADAGA TRISHUULA KUTHAARII
GADAA CHAKRA DHANU SHANKHA SUDHAARII

La bellezza della ghirlanda fatta con i teschi delle tue vittime appare splendida come lo sono le armi in tutte le tue dieci braccia. Tu porti un teschio, una spada, un tridente, un’ascia, una clava, un disco, un arco e una conchiglia, tutte al loro giusto posto.

ARI KARA KATANA GHAANGARAA RAAJAI
ANGA-ANGA SHUCHI BHUUSANA SAAJAI
RANJITA RAKTA DASA CHARANA KARAALAA
JIHI VISHAALA RUUPA VIKARAALAA

La bella gonna fatta dalle braccia mozzate dei tuoi nemici sembra così appropriata come i sacri ornamenti che adornano ogni parte del tuo corpo. I tuoi dieci terrificanti piedi sono tutti macchiati di sangue e sporge la tua lunga lingua facendoti apparire paurosa. Continua a Leggere →

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Durga Chalisa

DURGA
NAMO NAMO DURGE SUKH KARANI – NAMO NAMO AMBE DUKH HARANI
I miei omaggi a Te Oh Dea Durga, dispensatrice di felicità! I miei omaggi a Te Oh Dea Amba, che fa finire ogni miseria.

NIRAKAR HAI JYOTI TUMHARI – TIHOUN LOK PHAILI OUJIYARI
La luminosità della Tua luce è senza limite e tutto pervade e tutti i tre regni (Terra, Paradiso e Inferno) sono illuminati da Te.

SHASHI LALAT MUKH MAHA VISHALA – NETRA LAL BHRIKOUTEE VIKARALA
Il Tuo viso è come la luna e la bocca è molto grande. I Tuoi occhi sono illuminati da una luce rossa ed hai un cipiglio spaventoso.

ROOP MATOU KO ADHIK SOUHAVE – DARSHA KARATA JANA ATI SOUKH PAVE
Oh Madre, il tuo aspetto è incantevole, la vista che assicura di gran lunga benessere ai devoti.

TOUM SANSAR SHAKTI LAYA KEENA – PALANA HEYTU ANNA DHAN DEENA
Tutti i poteri del mondo sono riposti in Te e sei Tu che dai cibo e ricchezza al mondo.

ANNAPOORNA HOUI JAG PALA – TUMHI ADI SUNDARI BALA
Come Annapoorna la Madre che nutre, Tu alimenti l’intero universo e sei Tu che appari come l’intramontabile Bala Sundari (giovane donna di estrema bellezza).

PRALAYAKALA SAB NASHANA HARI – TOUM GOWRI SHIV SHANKAR PYARI
Al tempo della dissoluzione, sei Tu, Oh Madre, che tutto distrugge. sei l’amata consorte del Signore Shiva, Gori (Parvati).

SHIV YOGI TUMHRE GUN GAVEIN – BRAHMA VISHNU TUMHEIN NIT DHYAVEIN
Il Signore Shiva e tutti gli yogi cantano sempre le Tue lodi. Brahma, Vishnu e tutti gli altri Dei meditano sempre su Te.

ROOP SARASWATI KO TOUM DHARA – DEY SUBUDDHI RISHI MUNINA UBARA
Appari anche nella forma della Dea Saraswati, per garantire saggezza ai saggi ed assicurare il loro benessere.

DHARYO ROOP NARSIMHA KO AMBA – PRAGAT BHAYI PHAR KAR KHAMBA
Oh Madre Amba! Eri Tu che sei apparsa nella forma di Narsimha, uscendo dalla colonna.

RAKSHA KARI PRAHLAD BACHAYO – HIRANYAYKSH KO SWARGA PATHAYO
Che salvò Prahlad ed anche Hiranyakashyap andò in Paradiso essendo ucciso dalle Tue mani. Continua a Leggere →

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Ramakrishna e la Visione di Kali. L’Estasi divina.

LA PRIMA VISIONE DI KALI

[…] E, in effetti, ben presto scoprì che strana Dea aveva scelto di servire. A poco a poco divenne sempre più avvinto nella rete della sua presenza cosmica. Se per l’ignorante Ella è l’immagine della distruzione,(Ramakrishna) in lei trovò la benevola, amorevole Madre. Il Suo collo è ornato da una ghirlanda di teste, i suoi fianchi da una cintura di braccia umane, le Sue mani reggono armi mortali, i suoi occhi lanciano fiamme,  ma Ramakrishna sentiva nel Suo respiro il  confortante tocco di un tenero amore, e vide in lei il seme dell’immortalità. (Kali) Si innalza sul petto del suo consorte, Siva, perché Lei è Shakti, la Potenza inseparabile dall’Assoluto. E’ circondata da sciacalli e altre creature abiette, gli abitanti dei campi di cremazione. Ma non è la Realtà Ultima superiore alla santità e all’empietà? La Dea sembra ubriaca, sotto l’effetto del vino. Ma chi avrebbe creato questo mondo pazzo se non sotto l’influenza di una ebbrezza divina ? E’ il simbolo più alto di tutte le forze della natura, la sintesi delle loro antinomie, l’ultima Divinità, in forma di donna. Lei divenne per Sri Ramakrishna l’unica Realtà, e il mondo divenne un’ombra inconsistente. Al suo culto dedicò la sua anima. Davanti a lui fu il portale trasparente dell’ineffabile realtà.

Il culto nel tempio intensificava il desiderio di Sri Ramakrishna di una visione vivente della Madre dell’Universo. Cominciò a passare in meditazione il tempo non  impiegato nel servizio del tempio, e per questo scopo scelse un luogo estremamente solitario. Una giungla profonda, fitta di sottobosco e piante spinose, che si trovava a nord dei tempio. Usato un tempo come luogo di sepoltura, era evitato dalle persone anche durante il giorno per paura dei fantasmi. Qui Sri Ramakrishna incominciò a passare tutta la notte in meditazione, tornando nella sua stanza solo la mattina con gli occhi gonfi, come chi ha molto pianto. Durante la meditazione, deponeva la sua veste e il suo cordone da brahmino. Per spiegare questo strano comportamento, disse una volta a Hriday : “Non sai che quando si pensa di Dio ci si dovrebbe liberare da tutti i legami? Dalla nostra stessa nascita abbiamo le otto catene, odio, vergogna, lignaggio, orgoglio per la buona condotta, paura, evitamento, superbia, dolore. Il filo sacro mi ricorda che io sono un bramino e quindi superiore a tutti. Quando si chiama la Madre si devono abbandonare tutte queste idee”. Hriday pensò che suo zio stava diventando pazzo.

Come il suo amore per Dio si faceva più profondo, incominciò a dimenticare o a trascurare le formalità del culto. Seduto davanti all’immagine, passava ore a cantare i versi dei grandi devoti della Madre, come Kamalakanta e Ramprasad. Quelle canzoni rapsodiche, che descrivono la visione diretta di Dio, intensificavano il desiderio che Sri Ramakrishna già viveva. Sentiva dentro di sé la disperazione di un bambino separato dalla madre. A volte, in agonia, gettava il viso a terra e piangeva con tale amarezza che la gente, pensando che avesse perso la madre terrena, gli porgeva le condoglianze. A volte, nei momenti di scetticismo, gridava: “Sei vera, Madre, o è tutta una finzione – pura poesia senza alcuna realtà? E se tu esisti, perché non ti vedo? O è la religione una mera fantasia e tu sei solo il frutto dell’immaginazione dell’uomo?” A volte si sedeva sul tappeto da preghiera per ore, fermo come un oggetto inerte. Iniziava a comportarsi in modo anomalo, il più delle volte inconsapevole del mondo. Quasi abbandonò il cibo e il sonno lo lasciò del tutto.

Ma non dovette aspettare a lungo. Così descriveva la sua prima visione della Madre: “Sentivo come se il mio cuore fosse stato strizzato, come un asciugamano bagnato, ero sopraffatto dall’inquietudine e dal timore che la realizzazione di Lei, potesse non essermi accordata in questa vita. Non potevo sopportare di più la separazione da Lei. La vita sembrava non essere degna di essere vissuta. Improvvisamente il mio sguardo cadde su una sciabola che era conservata nel tempio della Madre. Decisi di porre fine alla mia vita. E dunque balzai su, come un pazzo, e l’afferrai, quando improvvisamente la Madre benedetta mi rivelò se stessa. Gli edifici, il tempio, e tutto il resto sparì dalla mia vista, senza lasciare traccia alcuna, al loro posto vidi un illimitato, infinito, radioso Oceano di Coscienza. Ovunque guardavo, flutti scintillanti si stavano riversando verso di me da ogni lato, con un rumore terrificante, fino a sommergermi! Stavo ansimando, preso dall’ansia, e crollai, incosciente. Cosa stava accadendo nel mondo esterno non lo sapevo, ma dentro di me c’era un flusso costante di beatitudine pura, tutto nuovo, e sentivo la presenza della Madre Divina”. Sulle sue labbra quando riprese conoscenza del mondo c’era solo la parola “Madre”.

Ramakrishna Kali poster
L’ESTASIA DIVINA

Ma questo fu solo un assaggio delle esperienze intense che seguirono. Il primo contatto con la Divina Madre lo rese più ansioso di conservare una visione di Lei ininterrotta. Voleva continuare a vederla, sia in meditazione che ad occhi aperti. Ma la Madre prese a giocare a nascondino con lui, intensificando la sua gioia e la sua sofferenza. Piangendo amaramente per ogni separazione da lei, scivolava poi in trance e La vedeva in piedi davanti a lui, sorridente, che gli si rivolgeva consolante, di buon umore, pronta a istruirlo. Durante questo periodo di pratica spirituale ebbe molte esperienze non comuni. Quando si sedeva a meditare, sentiva strani ticchettii provenire dalle articolazioni delle gambe, come se qualcuno le stesse bloccando, una dopo l’altra, per tenerlo fermo, e al termine della meditazione sentiva di nuovo gli stessi suoni, questa volta al fine di sbloccarlo, lasciandolo libero di muoversi. Vedeva lampi, come uno sciame di lucciole che aleggiava davanti ai suoi occhi, o un mare di profonda nebbia che lo circondava, attraversato da onde luminose di argento liquido. Oppure, da un mare di nebbia luminosa contemplava la Madre emergere, prima i suoi piedi poi la sua vita, il corpo, il viso e la testa, infine, la sua intera persona, di cui poteva sentire il fiato e la voce. Durante la preghiera nel tempio, a volte si esaltava, a volte restava immobile come la pietra, a volte quasi collassava dall’emozione. Molte delle sue azioni, contrarie alla tradizione, sembravano sacrileghe agli occhi della gente. Prendeva un fiore e lo portava prima sulla propria testa, addosso e ai piedi, per poi offrirlo alla Dea. Oppure, come un ubriaco, annaspava verso il trono della Madre, le accarezzava il mento ed esprimeva il suo affetto per lei, e quindi cantava, parlava, scherzava, rideva e ballava. Oppure prendeva un boccone di cibo dal piatto e lo porgeva alla Sua bocca, pregandola di mangiare, e non era soddisfatto finché non era convinto che lei ne avesse davvero mangiato. Dopo che la Madre era stata richiusa per la notte, Egli, dalla sua stanza, la sentiva muoversi e salire al piano superiore del tempio con i passi leggeri di una ragazza felice, e udiva le sue cavigliere tintinnanti. Poi la scorgeva in pedi, con capelli fluenti. La sua figura nera si staglia contro il cielo della notte, guardando il Gange o le luci lontane di Calcutta. Continua a Leggere →

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La Madre Universale, di Sri Sitaramdas Omkarnath

La Madre Divina non è lontana. Ella risiede sempre nel profondo del vostro cuore. E’ lei l’occhio dei vostri occhi, l’orecchio delle vostre orecchie, la parola delle vostre parole e la vita della vostra vita. La Madre Divina racchiude in sé l’intero universo ed esiste all’interno e all’esterno di ogni essere animato o inanimato. Nello stato Senza Forma (Nirguna) è il Padre; nello stato Con Forma (Saguna) è la Madre.
Se sei amato dalla Madre, perché piangere? Basta immaginare di essere seduti sulle ginocchia della Madre, mentre ci stringe con dieci braccia. Invece, se si trascorre la vita guardando di fronte (all’esterno), si è spaventati e si piange alla vista del dolore e della malattia, della povertà e del bisogno che nuotano come squali affamati nell’oceano della vita. Si guardi per un attimo all’indietro (all’interno); osservate su quali ginocchia state seduti; chi vi tiene tra le sue braccia. Riportate all’interno i sensi che si proiettano all’esterno e osservate come la Madre vi protegga in ogni momento. Asciugate le vostre lacrime, scacciatele. Dite soltanto Durga, Durga, Durga.

Chiunque abbia preso rifugio nella Madre, ha conquistato la pace perfetta ed eterna. Pensate a Ramprasad, Kamlakanta, Vamakshepa, Ramakrishna Paramhamsa – tutti loro hanno ottenuto la Sua visione (Darshan). Anche nella nostra epoca la Madre si manifesta. Appare agli occhi di chi la chiama con autentica devozione (Bhakti) e con umiltà. Anche se non avete fede, chiamate la Madre. Se la chiamerete, la vostra fede gradualmente si accrescerà. Se non potete rivolgervi a lei con zelo, ripetete ugualmente Durga Durga Durga, il vostro zelo si accrescerà. I dubbi svaniranno. Ripetete costantemente Durga, Durga, Durga.

Shiva ha detto “E’ un Liberato (Mukta) colui che con Devozione (Bhakti) pensa Durga, distruttrice del dolore e della povertà. Colui che recita il Japa del Nome di Durga, colui che medita (Dhyan) Durga è un Liberato (Mukta), non vi è alcun dubbio.” Se continuate a ripetere il nome Durga, Durga, Durga, il loto del vostro cuore si schiuderà. Allora vedrete la Madre in tutto il suo splendore. Non occorre cercare lontano, non serve cercare alcun mezzo. La Madre ha già preso su di sé l’intera responsabilità del vostro benessere e costantemente vi protegge. Se proseguite con la ripetizione del Japa di Durga, realizzerete che non siete privi di sostegno in questo mondo. La Madre è sempre al vostro fianco. Continuate a ripetere costantemente Durga, Durga, Durga.

Non c’è rito comparabile al Durga Puja. Nessun risultato è comparabile alla realizzazione di Durga. Nessuna conoscenza (Jnana) è comparabile alla conoscenza di Durga. Se costantemente ripeterete il Japa di Durga, dicendo Durga, Durga, l’ignoranza che vi fa pensare “io sono il corpo” automaticamente si annienterà. Proseguendo nella ripetizione di questo Japa, il vostro cuore si riempirà di luce, vibrazione e beatitudine (Ananda). Dunque realizzerete da soli che “io non sono questo corpo, io sono l’Atma” e potrete vedere dentro di voi il luminoso Omkar Atma in forma di Nada. Proseguite nella ripetizione di Durga, Durga, Durga. Non c’è voto (Tapasya) in questo mondo, che si compia con parole, azioni o pensieri, non c’è digiuno, ecc, che sia comparabile al Tapasya del Japa del Durga Naam. Lo scopo di tutti i Tapasya è realizzare la Madre, che è sempre colma di Ananda e ha la forma dell’Omkar. Se si compie il Japa Durga, Durga, ella illuminerà il loto del nostro cuore e apparirà davanti ai nostri occhi. Dunque non ci si deve preoccupare. Si continui a dire Durga, Durga, Durga.

Sri Sitaramdas Omkarnath

(Navratri 2012: 16 – 23 Ottobre)

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Sri Durga Kavach

Lo Sri Durga Kavach è una raccolta di Shloka tratta dal Markandeya Purana. La sua lettura durante il Navratri è particolarmente indicata e benefica. Lo Sri Durga Kavach racchiude e incorpora l’energia della Devi dentro ogni singolo frammento della nostra persona, così da unire il singolo ente all’unità della Mula Prakriti. Perciò è un potentissimo talismano (Kavach), trasmesso da Brahma a Markandeya a beneficio dell’umanità.

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Sri Durga Kavach

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Atha Devyaah Kavachamh

AUM Asya Shrii Chandii Kavachasya

Brahmaa R^Ishhih Anushhtup.H Chhandah Chaamundaa Devataa

Angaanyaa Soktamaataro Biijam.H Digbandha Devataa Stattvamh

Shri Jagadamba Apriityarthe Saptashatii Paathaan^ Gatvena Jape Viniyogah

AUM Namas Chandikaayai

Il saggio che governa lo Shri Chandi-Kavach è Brahma, il metro è Anushtup. La divinità è Chamunda, il seme è “Anganyasakta Matar”, il principio è Digbandha Devata. Questi versi sono recitati quali parte dello Sapta-Shati, per compiacere Jagadamba.

OM! Sia omaggio e obbedienza a Chandika.

Maarkandeya Uvaacha

AUM Yadh_goohyaM Paramam Loke ; Sarva Rakshaakaram NR^iNaam.h

Yaanna Kasya_chidaa_khyaatam ; Tanme Bruuhi Pitaamaha |1|

Così disse Markandeya: O Brahma rivelami il segreto che nessuno ha mai rivelato, il segreto che protegga tutti gli esseri umani del mondo.

Brahmo Vaach

Asti Goohya_tamam Vipra ; Sarva bhuuto pakaa_rakam.h

Devya_astu kavacham punyam ; takshinash_va Mahaamune |2|

Brahma rispose: vi è dunque il Devi Kavach, che è il segreto dei segreti, il più utile per tutti gli esseri. Ascolta, o saggio. Durga è chiamata con questi nomi:

Prathamam Shailaputrii cha ; DvitiiyaM Brahmachaarinii

Tritiiyam Chandra ghanteti ; Kushmaan_deti Chatur_thakam.h |3|

La prima forma è Shilaputri, Figlia del Re dell’Himalaya; il secondo nome è Brahmacharini, colei che osserva il celibato; il terzo è Chandraganta, colei che indossa la luna come monile; il quarto è Kushmanda, colei che controlla l’universo.

Panchamam S_kandamaateti ; Shha_shhtham Kaatyaa_yaniiti cha

Saptamam Kaala_raatrii_ti ; Mahaa_gaurii_ticha_ashhtamam.h |4|

Il quinto è Skandamata, madre di Kartikkeya; sesto Katyayani, colei che nacque per soccorrere gli dei; il settimo è Kalaratri, colei che è scura come Kali; l’ottavo è Mahagauri, colei che si sottopose all’ascesi più severa.

Navamam Siddhi_daatrii cha ; Nava_durgaah Prakiir_titaah

Uktaan_yetaani naamaani ; brahma_naiva mahaat_manaa |5|

La nona è Siddhidarti, colei che accorda la perfezione spirituale. Coloro che ti onorano, O Dea, con devozione, ottengono prosperità vera. Veramente, o Dea degli Dei, tu proteggi coloro che ti onorano.

Agninaa Dahya_maanastu ; Shatrumadhye Gato Ra_Ne

Vishha_me Durgame chaiva , bhayaarh Sharanam Gataah |6|

Na Teshhaa.n Jaayate ; Kinchi_da_shubham_rana_sam_kaTe

Naapadam Tasya Pashyaami , Shoka_duhkha_bhayam na hi |7|

Yaistu Bhaktyaa Smritaa Nuunam ; Teshhaa.n vR^iddhiH Prajaayate

Ye Tvaan Smaranti Deveshi ; Rakshase Taanna Sam_shayah |8|

Coloro che sono perseguitati, che sono ostaggio dei nemici, quelli che si trovano in mezzo alla battaglia, circondati dalle fiamme, in territori ostili e invalicabili, se si arrendono a Durga, devotamente, non subiscono calamità, paura, né sofferenze.

Preta_samsthaa tu Chaamundaa ; Vaaraahii Mahishhaasanaa

Aindrii Gaja_samaa_ruuDhaa ; Vaishhnavii Garuda_asanaa |9|

La Dea Chamunda siede su un cadavere, Varahi cavalca il bufalo, Aindri monta l’elefante e Vaishnavi l’aquila.

Maaheshvarii vR^ishhaaruuDhaa ; Kaumaarii Shikhi_vaahanaa

LakshmiiH Padmaasanaa ; Devi Padmahastaa Hari Priyaa |10|

Maheswari cavalca il bue, Kumari viaggia con un pavone, Lakshmi, amata da Vishnu, siede su un fiore di loto e un altro loto regge con una mano.

Shvetaruupa_dharaa Devi ; Iishvarii vR^ishha_vaahanaa

Braahmii hamsa_samaaruuDhaa ; Sarvaa_bharana_bhuush_hitaa |11|

Ishwari, la bianca Dea, cavalca il bue e Brahmi, adorna di gioielli, monta il suo cigno.

Ityetaa Maatarah Sarvaah , Sarvayoga Saman_vitaah

Naanaa_bharana_shobhaaghyaa , naanaa_ratno pasho_bhitaah |12|

Tutte le madri sono per propria natura perfette nello yoga e padrone di ogni conoscenza, così come la loro forma risplende dell’ornamento dei vari monili.

dR^itiyante RathamaaruuDhaa ; Devyah Krodha_samaa_kulaah

ShaN^khaM Chakram Gadaa.n ; Shakti.n Halamcha Musalaayudhamh |13|

Khetakam Tomaram Chaiva ; Parashu.n Paashameva cha

Kuntaayudham TrishuulaM cha ; Shaaraam_aayudha_muttamam.h |14|

Daityaanaa.n Dehanaashaaya ; Bhaktaa_naama_bhayaaya cha

Dhaarayantya_ayudhaa_niitthaM ; Devaanaa.n cha Hitaaya vai |15|

La Dea giunge alla guida del carrl divinl e la sua espressione è feroce e battagliera. Brandiscoe la conchiglia, il disco, la mazza, la falce, il bastone, la lancia, l’ascia, il cappio, il tridente, l’arco e le frecce. Usa le sue armi per colpire i demoni e proteggere i devoti, e per il beneficio dei celesti.

Namaste.astu Mahaaraudre ; Mahaa_ghora_paraakrame

Mahaabale Mahotsaahe ; Mahaa_bhayavinaashini |16|

Salute a Te, dunque, o Dea dall’aspetto feroce, dal terribile potere, dalla forza straordinaria, distruttrice dei peggiori timori. Continua a Leggere →

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