Introduzione ai Tantra Sastra, di Vimalanandadayini

[tratto e adattatao da: KARPŪRĀDI-STOTRA INTRODUZIONE E COMMENTO DI VIMALĀNANDADĀYINI AL SIGNORE TRA GLI INNI, DEDICATO A ŚRIMAD DAKŞIŊA – KĀLIKĀ in HYMN TO KĀLĪ,  KARPŪRĀDI-STOTRA a cura di Arthur Avalon] Parameśvara misericordioso e onnipotente è senza inizio e fine. Sebbene sia Nirguŋa è l’Ādhāra (sede) dei tre Guŋa. Sebbene sia senza forma crea, conserva e poi richiama a se il mondo, fatto di materia estesa (Prapañca). È per mezzo delle Śakti e della Sua stessa Māyā che può fare diventare possibile quel che sembra impossibile. La Śvetāśvatara-Upanişad dice che con la meditazione si vede la Svaśakti del Deva, dimora di tutte le cause associate a Kālatattva. Nel Niruttara-Tantra, Śiva parla di un cadavere con tre occhi come dell’Unico Nirguŋa, che è il seggio dei Guŋa associati a Śakti. Sebbene sia senza inizio, mezzo o fine, è colui che crea ed è la Causa materiale del mondo che ha un inizio, un mezzo e una fine. Per questa ragione i Tantra e gli altri Śāstra lo chiamano Ādinātha, Mahākāla Paramaśiva e Paramabrahman Mahākāla è illimitato, senza parti, senza inizio, e senza fine; quando lo si immagina come limitato dal Sole, dalla Luna e dai Pianeti, allora è chiamato coi nomi di Kāla, Kāşţhā, Muhūrta, Yāma, Giorno, Notte, Pakşa, Mese, Stagione, Semestre, Anno, Yuga, Kalpa e così via. Ma e’ lui che divide il Tempo in parti, e quando è considerato come Vyaşti (Parte del Tutto) è chiamato con questi nomi (Kalā, e gli altri). Mentre crea, preserva e ritira milioni di Continua a Leggere →

Iside nel simbolismo ermetico

[Tratto da : Dom Antonio G. Pernety- Le favole egizie e greche svelate e riportate ad unico fondamento] Quando si conosce la genealogìa d’Osiride, si sa anche della d’Iside sua sposa, inquanto chè questa era sua sorella. Comunemente si ritiene che questa Dea era il simbolo della Luna, così come Osiride era quello del Sole; ma la si riteneva anche come simbolo della Natura in generale, e per la Terra, secondo Macrobio. Partendo da tale concetto, dice questo Autore, la ci rappresentava avente il corpo tutto coperto di mammelle. Apuleio concorda con Macrobio, e ne fa il seguente ritratto: « Una chioma lunga e tolta cadeva ondeggiante sul suo collo divino: aveva sul capo una corona variamente bella nella forma e per i fiori della quale era ornata. Sul davanti, nel mezzo, spiccava una specie di globo, quasi in forma di specchio, il quale proiettava una luce brillante argentea come quella della Luna. A destra ed a sinistra di detto globo stavano due ondeggianti vipere quasi ad incastrarlo e sostenerlo; e dalla base della corona venivan fuori delle spighe di grano. Una veste di finissimo lino la copriva completamente, ed era molto brillante sia per il suo estrèmo candore, sia per il suo giallo zafferanato, ed infine per un color di fuoco tanto vivido, che i miei occhi ne erano abbagliati. Una zimarra rimarchevole per la sua più fonda negrezza, le passava dalla spalla sinistra al disotto del braccio destro, e cadendo con molte pieghe le scendeva sino ai piedi, Continua a Leggere →

La Madonna Nera, statue di Iside e della Vergine paritura. La Benedetta Signora sotterranea.

da Fulcanelli,  “Il Mistero delle Cattedrali”. Un tempo, le camere sotterranee dei templi servivano come dimora per le statue di Iside, ed esse diventarono, al tempo dell’introduzione del cristianesimo in Gallia, quelle Vergini nere che il popolo, ai giorni nostri, circonda d’una venerazione tutta particolare. Del resto il simbolismo tra queste due raffigurazioni è lo stesso: le une e le altre mostrano sul loro basamento la famosa iscrizione: Virgini pariturae; alla Vergine che deve partorire. Ch. Bigarne (Considérations sur le Culle d’Isis chez les Eduens. Beaune, 1862.), ci parla di parecchie statue di Iside designate dallo stesso vocabolo. L’erudito Pierre Dujois ci dice: «Già nella sua Bibliografia generale dell’Occulto, il sapiente Elias Schadius aveva segnalato, nel suo libro De dictis Germanicis, un’iscrizione analoga: Isidi, seu Virgini ex qua filius proditurus est (A Iside, o alla Vergine dalla quale nascerà il Figlio). Queste icone, dunque, non avevano per nulla il significato cristiano, che comunemente viene loro dato, almeno dal punto di vista esoterico. Bigarne dice che Iside, prima della concezione è, secondo la teogonia astronomica, l’attributo di quella Vergine che parecchi monumenti, molto più antichi del cristianesimo, indicano col nome di Virgo paritura, cioè la terra prima d’essere fecondata, e che sarà ben presto rianimata dai raggi del sole. È anche la madre degli dei, come attesta una pietra di Dio: Matri Deum Magnae ideae». Il senso esoterico delle nostre Vergini nere non può esser meglio definito. Esse raffigurano, nella simbologia ermetica, la terra primitiva, quella che l’artista deve scegliere come soggetto Continua a Leggere →

Seminari e Satsang 2018: La Madre Divina nel mito e nella devozione Hindu. 18 Marzo 2018

18 Marzo 2018, inizio delle festività di Chaitra Navaratri: La Madre Divina nel mito e nella devozione Hindu Seminario con Udai Nath L’incontro si svolge a Pesaro, sono disponibili sette posti in presenza. E’ possibile partecipare al seminario in collegamento Skype. Informazioni: 370.3636348 La Shakti è l’energia formante del cosmo, la sua intelligenza creatrice, l’amore che tutto permea, il potere divino dormiente in ciascuno di noi. Lei è l’inizio e la fine, la nascita, la morte e la liberazione.   La Madre Divina è il cosmo in cui tutti noi viviamo e respiriamo, ci nutriamo e pensiamo, tutto ciò che visibile e invisibile. E’ la coscienza universale dove non c’è né io né tu, quella che dice io e tu, la mente che pensa in ogni essere pensante e dà corpo ogni cosa pensata. La forma di tutto ciò che ha forma e la liberazione dalla forma. Il vuoto in cui si abita e il vuoto in cui si nasce, il vuoto per cui si ascende e che ci sostanzia. Il cavo dell’essere, il luogo dell’essere, il Cuore. La grande illusione e la grande sapienza. La schiavitù e la liberazione. Signora del Tempo e della Morte, Kali, che tutte le creature governa, è quindi Madre di ogni vivente, che dal tempo nasce e nel tempo muore per nascere di nuovo. E l’inaccessibile Durga, che gli Dei, suoi figli, invocarono per la propria salvezza, mistero che rimane nascosto a loro stessi, ma che li ha generati, prima del tempo, con il Continua a Leggere →

Atharva Veda XII, 1. Inno alla Terra.

La verità, la sublimità, l’ordine universale, la rettitudine, la sacralità, il fervore dell’ascesi, la gioia spirituale, il sacrificio – sostengono la Terra. Che essa, Signora di ciò che è e di ciò che sarà, ci riservi un orizzonte sconfinato. La Terra adorna di vette, di crinali e di vaste pianure, che genera le piante dalle potenti virtù, libera dai legami che opprimono gli uomini, si apra al nostro sguardo, pronta ad accoglierci. La Terra su cui scorrono il mare, i fiumi e tutte le acque, sulla quale sbocciano le messi e i popoli, su cui abita tutto ciò che respira e si muove, ci conceda di dissetarci per primi. La Terra cui appartengono le quattro regioni dello spazio, su cui crescono i raccolti e i popoli, che sostiene tutto ciò che respira e si muove, ci conceda vacche e prosperità. La Terra dove nacquero i primi uomini, dove gli Dei sconfissero i demoni, possa offrirci mucche, cavalli, volatili e fortuna. La Terra che sostiene tutti, che nutre di abbondanza, il fondamento, il ristoro materno di tutti gli esseri viventi, colei che preserva il fuoco di Agni, la compagna di Indra il toro, ci conceda il privilegio dei suoi beni. La vasta Terra, sempre sorvegliata dagli Dei insonni, ci allatti con miele prezioso, ci asperga di limpida gloria. La Terra che fu acqua sulla superficie dell’oceano cosmico, che i saggi veggenti scoprirono con il loro acume, il cui cuore risiede nel cielo supremo, l’immortale, ammantata di verità, ci accordi lucidità e Continua a Leggere →

Chaitra Navaratri 2016

Felice Navaratri a tutti. Che sia un tempo di ispirazione e di visione, tempo di risoluzione degli errori e di chiarezza interiore e manifesta. La Madre divina ispira e insegna, mostra la giusta via e la purezza della vita, chiama alla liberazione dalle cattive abitudini, dall’inerzia e dall’ignoranza. Abita sempre presso ciascuno dei Suoi figli, in qualcuna delle Sue innumerevoli forme, tanto che, infine, ci sembrerà assurdo non averla riconosciuta e seguita fin dall’inizio, con stupore e commozione. Per chi la vede e per chi ancora non la vede, i Suoi Mille Nomi, letti e ripetuti, guidano al riconoscimento e alla percezione della pervasività della Sua maestria gentile, che cavalca il leone, irradiando benevolenza e grazia. Jay Ma. Adesh. [Scarica il testo del Lalitha Sahasranama in PDF]    

Lalitha Sahasranamam, versi 881 – 1000

881. Om Yagna Priya Namah – Lei che ama il fuoco del sacrificio. 882. Om Yagna Karthree Namah – Lei che è l’officiante del sacrificio. 883. Om Yajamàna Swaroopini Namah – Lei che è l’offerta al fuoco sacrificale. 884. Om Dharma Dhara Namah – Lei che è la base del Dharma (legge che regola i sacrifici e le altre istruzioni religiose). 885. Om Dhanadyaksha Namah – Lei che regola le offerte. 886. Om Dhanadhanya Vivardhani Namah – Lei che fa crescere la ricchezza e il grano. 887. Om Vipra Priya Namah – Lei che ama coloro che studiano i Veda. 888. Om Vipra Roopa Namah – Lei è chi studia e recita i Veda. 889. Om Viswa Brhamana Karini Namah – Lei che fa ruotare l’universo. 890. Om Viswa Grasa Namah – Lei che divora l’universo. 891. Om Vidhrumabha Namah – Lei che ha il colore del corallo. 892. Om Vaishnavi Namah – Lei che è il potere di Vishnu. 893. Om Vishnu Roopini Namah – Lei che è la forma di Vishnu. 894. Om Ayoni Namah – Lei che non ha una causa o che non è nata da grembo femminile. 895. Om Yoni Nilaya Namah – Lei che è la causa e il grembo di tutto. 896. Om Kootastha Namah – Lei che è il meccanismo di fondo dell’universo. 897. Om Kula Roopini Namah – Lei che è personificazione della stirpe e delle sue tradizioni. 898. Om Veera Goshti Priya Namah – Lei che ama la compagnia degli Continua a Leggere →

Lalitha Sahasranamam, versi 771 – 880

771. Om Dhuraradhya Namah – Lei che non si lascia adorare dagli sciocchi. 772. Om Dhuradharsha Namah – Lei che non può essere costretta. 773. Om Patali Kusuma Priya Namah – Lei che ama i fiori dell’albero di Patali. 774. Om Mahathi Namah – Lei che è la più grande. 775. Om Meru Nilaya Namah – Lei che vive sul monte Meru. 776. Om Mandhara Kusuma Priya Namah – Lei che ama i fiori dell’albero di Mandhara. 777. Om Veeraradhya Namah – Lei che è adorata dai migliori tra gli uomini. 778. Om Virad Roopa Namah – Lei che è la forma universale. 779. Om Viraja Namah – Lei che non ha alcun difetto. 780. Om Viswathomukhi Namah – Lei che ovunque ha occhi e facce. 781. Om Prathyg Roopa Namah – Lei che può essere vista guardando all’interno (ritirando i sensi dalle impressioni del mondo esterno). 782. Om Parakasa Namah – Lei che è il cielo luminoso. 783. Om Pranadha Namah – Lei che conferisce l’anima, il soffio vitale. 784. Om Prana Roopini Namah – Lei che è l’anima, o il soffio vitale. 785. Om Marthanda Bhairavaradhya Namah – Lei che è adorata da Marthanda Bhairava. 786. Om Manthrini Nyashtha Rajyadhoo Namah – Lei che accorda il potere di governare, poiché è Manthrini (Lei a cui si prega con il Mantra e accorda benefici di conseguenza). 787. Om Tripuresi Namah – Lei che governa tre città (sezione del diagramma dello Sri Chakra). 788. Om Jayatsena Namah – Lei che Continua a Leggere →

Lalitha Sahasranamam, versi 661 – 770

661. Om Sada Sadroopa Dharini Namah – Lei che è il fondamento dell’essere, o della verità. 662. Om Ashta Moorthy Namah – Colei che ha otto facce. 663. Om Aja Jethree Namah – Colei che vince l’ignoranza. 664. Om Loka Yathra Vidahyini Namah – Lei che fa girare il mondo, o che guida il carro del mondo. 665. Om Ekakini Namah – Colei che è unica e solo una. 666. Om Bhooma Roopa Namah – Colei che è la forma del mondo percepito, o della terra. 667. Om Nirdwaitha Namah – Colei che è priva di dualità. 668. Om Dwaitha Varjitha Namah – Lei che trascende la dualità. 669. Om Annadha Namah – Colei che dona il cibo. 670. Om Vasudha Namah – Colei che dona ricchezza. 671. Om Vriddha Namah – Lei che è l’antica (più vecchia del mondo). 672. Om Brhmatmykya Swaroopini Namah – Lei è l’unione di Atman e Brahman. 673. Om Brihathi Namah – Lei che è grandiosa. 674. Om Brahmani Namah – Colei che è Brahmani, la Sapiena Divina. 675. Om Brahmi Namah – Lei che è un aspetto di Brahma, in quanto parola creatrice. 676. Om Brahmananda Namah – Colei che è la felicità suprema dell’unione divina. 677. Om Bali Priya Namah – Colei che ama chi vince (contro i nemici dello spirito). 678. Om Bhasha Roopa Namah – Colei che è forma del linguaggio, o dell’argomentare. 679. Om Brihat Sena Namah – Colei che guida un grande esercito. 680. Om Bhavabhava Vivarjitha Namah Continua a Leggere →