Louise Bourgeois (1911-2010)
Posted by beatrice on June 7, 2010
1. All’inizio il mio lavoro è paura di cadere. Più tardi è diventato arte di cadere. Come cadere senza farsi male. Più tardi ancora è arte di stare sospesi, essere duro.
2. I miei primi ritratti non avevano braccia perché erano inermi. L’assenza di braccia significa che non ci si può difendere. In tale stato si conoscono i propri limiti.
5. I miei coltelli sono come una lingua: ti amo, ti odio. Se non mi ami, sono pronto ad aggredirti. Sono molto a doppio taglio.
6. I miei grattacieli non parlano davvero New York. Essi riflettono la condizione umana. Non toccano.
8. Il colore è più forte della parola. Comunica subliminalmente. L’azzurro rappresenta la pace, la meditazione, la fuga. Il rosso è un’affermazione a tutti i costi – senza riguardo dei pericoli che lo scontro comporta – della contraddizione, dell’aggressione. Simboleggia l’intensità delle emozioni. Il nero è lutto, rimpianto, colpa, ritiro. Il bianco significa ripartire da zero. Rinnovamento, possibilità di ricominciare da capo, assoluta freschezza. Il rosa è femminile. Rappresenta il piacere e l’accettazione di sé.
9. La spirale è il tentativo di controllare il caos. Ha due direzioni. Dove ci si colloca, alla periferia o al vortice? Cominciare dall’esterno è paura di perdere il controllo; l’avvolgimento è serrarsi, ritirarsi, comprimersi fino a sparire. Cominciare dal centro è affermazione, muoversi verso l’esterno rappresenta il dare e l’abbandonare il controllo; la fiducia, l’energia positiva, la vita stessa.
Continua a leggere »


Atharva-Veda XI, 5. Inno al Sole, principio primordiale e discepolo divino.
Devi Sukta, l’Inno alla Parola Madre, Rg Veda CXXV
Purusha Suktam, l’Inno alla Persona universale: Rg Veda 10, XC
Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya.
Rudrashtakam di Goswami Tulsidas (Rudra Ashtakam)
Hinduismo antico Vol 1: dalle origini vediche ai Purana
Il Trattato di Manu sulla norma, Einaudi 2010
Rgveda. Le strofe della sapienza

