Abhinavagupta, Quindici Versi sulla Coscienza Suprema

Questo testo di quindici versi offre  una breve esposizione dell’essenza della dottrina Shivaita del Kashmir. 1. Il fulgore del luminoso Essere senza-secondo non svanisce nella luce o nelle tenebre, perché tutta la luce e le tenebre sono illuminate dalla Coscienza Suprema. 2. Questo Essere è chiamato Shiva. Shiva è la natura e l’esistenza di tutti gli esseri. Il mondo oggettivo è l’espressione dell’energia di Shiva ed è animato dall’attrazione suscitata dalla gloria della coscienza di Dio. 3. Shiva e Shakti non hanno coscienza di essere separati. Essi sono legati fra loro come il fuoco e il calore. 4. Shiva è il Bhairava. Shiva crea, protegge, distrugge, nasconde, e la natura di Shiva si rivela attraverso il ciclo del mondo. L’universo è creato spontaneamente da Shiva, così come si crea il riflesso di un oggetto in uno specchio. 5. L’universo nel suo insieme è Shakti, l’energia che è data al fine di riconoscere la natura di Shiva. Shakti è personificazione dell’universo, e la sua attività è amare, poiché condivide lo stato di coscienza di Dio. Shakti è altresì nesciente, perfettamente completa e piena in ogni oggetto. 6. Il supremo Signore Shiva, che tutto pervade e con tutto desidera giocare e cadere, per sua natura porta ogni cosa dalla creazione alla distruzione. 7. Questa azione suprema non può essere compiuta da alcun altro potere, nell’universo, tranne il Signore Shiva, che è completamente libero, glorioso e cosciente. 8. Lo stato di coscienza ordinario è limitato e ignorante e non può allargarsi fino a Continua a Leggere →