Agnaa Vishnu sajosh semaa vardhanthu vaam gira.
Dyumnai vajebi raagrutham.
Vaajas cha may, prasavam cha may,Prayathis cha may, praseethis cha may,deedhis cha may, krathus cha may, swaras chamay,Slokas chamay, suvas chamay,sruthischa may,jyothishas cha may, suvas cha may, praanas chamay, apaanas cha may,Vyaanas cha may, asus cha may, chittam cha may, aadheetham cha may,Vaak cha may, manas cha may, chakshus cha may, srothras cha may, dakshas cha may,Balam cha may, oojas cha may, sahas cha may, aayus cha may,Jaraas cha may, aathmaas cha may, thanus cha may, sarmas cha may, varmas cha may,Angaanis cha may, Asthaanis cha may, paarungsshis cha may, sareeraanis cha may 1
Oh Signore che sei fuoco e che sei Vishnu, che entrambi vogliate dimostrarmi la vostra predilezione, così che queste parole di lode continuino ad esservi rivolte e io sia benedetto con cibo e prosperità.
Il cibo sia cone me,
l’offerta del cibo sia con me,
la purezza sia con me,
l’entusiasmo sia con me,
la conservazione sia con me,
il guadagno sia con me,
la perfetta recitazione dei mantra sia con me,
la fama sia con me,
la corretta pronuncia sia con me,
l’illuminazione interiore sia con me,
il cielo sia con me,
lo spirito sia con me,
l’aapana sia con me,
Vyaana sia con me,
l’anima sia con me,
il pensiero sia con me,
gli oggetti conosciuti dal pensiero siano con me,
le parole siano con me,
la mente sia con me,
gli occhi siano con me,
gli orecchi siano con me,
l’apprendimento sia con me,
i sensi siano con me,
l’anima sia con me,
la vittoria sui nemici sia con me,
la durata della vita sia con me,
la vecchiaia sia con me,
la coscienza sia con me,
la salute del corpo sia con me,
il piacere sia con me,
i mezzi per proteggere il corpo siano con me,
organi forti e stabili siano con me,
le ossa siano con me,
le giunture siano con me,
e tutte le parti del corpo siano con me,
poichè io adoro Rudra.
Namaste rudramanyavautota ishhave namah
Namaste astu dhanvane bahubhyamuta te namah
Signore Rudra, mi inchino alla tua ira e alle tue frecce; mi inchino al tuo arco e alle tue mani.
Yata ishhuh shivatama shivam babhuva te dhanuh
Shiva sharavya ya tava taya no rudra mridaya
O Rudra per la santità delle tue frecce, del tuo arco e della faretra, che hanno riposto la loro ira e sono diventati benevoli, concedici la benedizione della felicità.
Yaa te rudra shiva tanu raghoraapapakashini
Taya nastanuva shantamaya girishantabhichakashihi
Signore Rudra che abiti sulla Montagna e accordi la felicità, con la tua forma che è pace e benevolenza, priva di colpe, salvifica ed elevante, illuminaci sulla natura del Sé.
Yamishhum girishanta haste bibharshhyastave
Shivam giritra tam kuru ma hisih purushham jagath
Signore Rudra che abiti sulla Montagna e ci nutri di gioia, tu che onori la promessa di proteggere colui che ti è devoto e che in te si rifugia, trattieni le frecce che hai pronte per l’empio, falle foriere di pace e di prosperità.
Shivena vachasa tva girishachchha vadamasi
Yatha nah sarvamijjagadayaxmasumana asath
Signore della Montagna e Signore dei Veda, la nostra preghiera è rivolta a Te, a raggiungere Te. Per la nostra gente e i nostri animali e per il mondo intero, noi chiediamo liberazione dalle malattie e dalla discordia, e che si possa vivere in amicizia e in armonia.
Il Brahmacharin (studente dei Veda) nel suo cammino accorda i due emisferi del globo; in lui gli Dei conoscono l’armonia. Lui possiede il cielo e la terra, lui riempie il cuore del Maestro di ascesi e di amore.
Gli antenati, gli spiriti e gli Dei seguono uno ad uno i passi del Brahmacharin; i Gandharva lo seguono in seimilatrecentotrentatrè. Lui riempie il cuore di ognuno di loro di immaginazione creativa.
Quando il Maestro accetta il Brahmacharin come discepolo, lo tiene come un feto dentro di sé. Lo porta per tre notti nel suo grembo e quando nasce gli Dei gli si radunano attorno per vederlo.
Questa terra è il primo ramo secco che brucerà nel suo fuoco, il cielo è il secondo, e il terzo l’atmosfera. Il Brahmacharin riempirà i mondi con il suo incendio, con la sua austerità, con l’ascesi e l’energia creatrice.
Prima della potenza spirituale nasce il Brahmacharin, vestito di calore ardente, nasce dal potere creativo. Da lui nascono gli ordini bramanici e il Brahma supremo, da lui gli Dei e l’immortalità.
Il Brahmacharin avanza, circondato dalle fiamme, avvolto nella la pelle di un’antilope nera, consacrato, con la sua lunga barba. Nell’arco di un giorno passa dal mare d’oriente al settentrione, unendo i mondi e conferendogli forma.
Il Brahmacharin, generati il brahma, le acque, il mondo, il Supremo Signore (Prajapati) e l’Essere (Virâg), divenuto l’embrione nel grembo dell’Immortalità, lo abbandonò e divenne Indra, che sconfisse gli Asura.
Dunque il Maestro gli mostrò le due sfere del mondo, l’estesa e la profonda, la terra e il cielo. Il Brahmacharin le vegliò nell’ascesi: in lui gli Dei conobbero l’armonia. Continua a leggere »
La verità, la sublimità, l’ordine universale, la rettitudine, la sacralità, il fervore dell’ascesi, la gioia spirituale, il sacrificio - sostengono la Terra. Che essa, Signora di ciò che è e di ciò che sarà, ci riservi un orizzonte sconfinato.
La Terra adorna di vette, di crinali e di vaste pianure, che genera le piante dalle potenti virtù, libera dai legami che opprimono gli uomini, si apra al nostro sguardo, pronta ad accoglierci.
La Terra su cui scorrono il mare, i fiumi e tutte le acque, sulla quale sbocciano le messi e i popoli, su cui abita tutto ciò che respira e si muove, ci conceda di dissetarci per primi.
La Terra cui appartengono le quattro regioni dello spazio, su cui crescono i raccolti e i popoli, che sostiene tutto ciò che respira e si muove, ci conceda vacche e prosperità.
La Terra dove nacquero i primi uomini, dove gli Dei sconfissero i demoni, possa offrirci mucche, cavalli, volatili e fortuna.
La Terra che sostiene tutti, che nutre di abbondanza, il fondamento, il ristoro materno di tutti gli esseri viventi, colei che preserva il fuoco di Agni, la compagna di Indra il toro, ci conceda il privilegio dei suoi beni.
La vasta Terra, sempre sorvegliata dagli Dei insonni, ci allatti con miele prezioso, ci asperga di limpida gloria.
La Terra che fu acqua sulla superficie dell’oceano cosmico, che i saggi veggenti scoprirono con il loro acume, il cui cuore risiede nel cielo supremo, l’immortale, ammantata di verità, ci accordi lucidità e rettitudine, perché possiamo governare.
La Terra su cui le acque ancelle scorrono insieme, giorno e notte, senza sosta, versi per noi il latte in torrenti copiosi, e ci bagni di gloria.
La Terra misurata dai passi degli Asvin, su cui ha camminato Vishnu, che Indra, signore potente, ha eletto sua compagna; da lei, la madre, sgorghi il latte per me, suo figlio.
Le cime innevate dei monti e le tue foreste, o Terra, ci siano gentili. La scura, la nera, la rossa e multicolore, la solida Terra, protetta da Indra, intatta e incorrotta, è lei la Terra delle mie radici. Continua a leggere »
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