Calendario Hindu 2012

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Gennaio 2012:

05 Vaikun a Ekadashi
06 Pradosh Vrat
09 Paush Purnima/Snaan Daan Purnima
12 Sankat Chau
15 Pongal, Makar Sankranti
19 Shitla Ekadashi
20 Pradosh Vrat
23 Mauni Amavas/Somvati Amavasya
24 Magh Navratri [inizio]
28 Basant Panchami/Saraswati Puja

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Febbraio 2012:

01 Magh Navratri [fine]
03 Bhaimi Ekadashi
05 Ravi Pardosh Vrat
07 Magha Purnima
17 Vijaya Ekadashi
19 Pradosh Vrat
20 Maha Shivratri
21 Amavasya

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Marzo 2012:

04 Amalaki Ekadashi
06 Bhauma Pradosh
07 Holi/ Holika dahan
08 Rangwali Holi – Purnima
18 Papmochani Ekadashi
19 Som Pradosh
22 Amavasya
23 Chaitra Navratri [inizio]
25 Gauri puja/Gangaur

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Aprile 2012:

01 Ram Navami – Chaitra Navratri [fine]
03 Kamada Ekadashi – Pradosh Vrat
06 Hanuman Jayanti – Purnima
16 varu ini Ekadashi
18 Pradosh Vrat
21 Amavasya
26 Sri Adi Shankara Jayanti

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Maggio 2012:

02 Mohini Ekadashi
03 Pradosh Vrat
04 Narshimha Jayanti
06 Budha Purnima
16 Bhadra Kali Ekadashi
18 Pradosh Vrat
20 Surya Grahan, Vrat Savitri vrat
21 Amavasya
31 Nirjala Ekadashi, Ganga Dussehra

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Giugno 2012:

01 Nirjaala Ekadashi
02 Shani Pradosh
04 Chandra Grahan, Vat Purnima Vrat
15 Yogini Ekadashi
16 Shani Pradosh
19 Shani Amavasya
20 Ashad Navratri [inizio]
21 Jaganna Rathyatra
28 Ashad Navratri [fine]
30 Shree Hari Shayani Ekadashi

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Luglio 2012:

01 Pradosh Vrat
03 Guru Purnima
14 Kamda Ekadashi
16 Som Pradosh – Shravan Pradosh
19 Amavasya
22 Hariyali Teej
23 Nag Panchami
29 Putrada Ekadashi
30 Som Pradosh – Shravan Pradosh

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Agosto 2012:

02 Raksha banbhan – Purnima
09 Janmashtami
10 Janmashtami For Vaishnavas
14 Ajaa Ekadashi
15 Pradosh Vrat
17 Amavasya
27 Padmini Ekadashi
29 Pradosh Vrat
31 Purnima

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Settembre 2012:

12 Parama Ekadashi
13 Pradosh Vrat
16 Amavasya
19 Ganesh Chaturthi
23 Radha Ashtami
27 Pradosh Vrat
30 Bhadraapd Purnima

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Ottobre 2012:

11 Indira Ekadashi
13 Shani Pradosh
15 Amavasya
16 Sharad Navratri [inizio]
20 Saraswati Aavahan
21 Saraswati puja
22 Durga Ashtami
23 Maha Navami
24 Dussehra /Vijay Dashimi – Navratri [fine]
25 Papankusha Ekadashi
27 Shani Pradosh
29 Sharad Purnima

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Novembre 2012:

10 Rambha Ekadashi
11 Pradosh Vrat
13 Surya grahan, Diwali/Laksmi puja
14 Amavasya
19 Chha Puja
24 Dev Uthani Ekadashi
25 Tulsi Vivah – Pradosh Vrat
28 Chandra Grahan – Kartik Purnima

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Dicembre 2012:

09 Utpanna Ekadashi
11 Bhauma Pradosh
13 Shani Amavasya
17 Naag Panchami
23 Gita Jayanti, Mokshada Ekadashi
25 Bhauma Pradosh
28 Margashira Purnima

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Ganesha chaturti: nei Veda, nel rito e nella mitologia

Risolutore di tutti gli ostacoli,
Pranava Swaroopi,
Incarnazione della saggezza,
Devata del Muladhara Chakra!
O Signore Vinayaka,
Dispensatore di felicità
Tu che afferri il Modaka!
O Signore dalla testa di elefante!
Salute a te.
Om Gam Ganapataye Namaha.

Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono ripetuti all’inizio di ogni lavoro per buon auspicio, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto.
Egli è il Signore del potere e della saggezza. Figlio primogenito di Siva, è il fratello maggiore di Skanda o Kartikeya. Egli è l’energia di Siva, ed è chiamato il figlio di Sankara e Uma.

Secondo l’antica filosofia indiana Shri Ganesh è il primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”. Alcuni lo hanno descritto come il “Signore dell’Inizio.”

Ganesha nei Veda

vakratuNDa mahAkAya sUryakoTisamaprabha
nirvighnaM kuru me deva sarvakAryeshhu sarvadA ||

O Ganapati, Signore dalla zanna ricurva, dal grande corpo e con lo splendore di dieci milioni di astri solari! O dio, fai che le mie opere siano sempre libere da ostacoli.

Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India. E anche chiamato Vighneshvara o Vighnahartaa, il Signore e distruttore degli ostacoli. La gente per lo più lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il protettore di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti figurative.

Ganesha è anche uno dei cinque Dèi il cui culto fu reso popolare da Adi Shankaracharya, insieme agli altri quattro: Vishnu, Shiva, Devi e Surya. Il culto di queste cinque divinità è chiamato panchAyatana puja. In alcuni casi è adorato anche un sesto Dio, Skanda.

La puja di Ganesha nel giorno Ganesha Chaturthi, come è raccomandata in varie opere religiose, deve essere eseguita a mezzogiorno. Un’immagine del Dio, dipinta a colori sgargianti, viene posta su un piedistallo rialzato. Dopo i rituali preliminari, si recita il prANapratishhThA con il mantra appropriato. Questo prANapratishhThA è compiuto al fine di invocare la presenza di Ganesha nell’immagine. Segue poi il culto vero e proprio, composto da sedici modi di onorare il dio, noto come shhoDashopachAra. L’offerta di dUrvA (erba), foglie e modaka, un tipo di dolce preparato con farina di riso e noce di cocco, è una parte importante della puja. Di solito, 21 foglie e 21 modaka sono offerti alla divinità, poiché il 21 ha un significato simbolico. I cinque jnAnendriya o organi di percezione, i cinque karmendriya o organi di azione, i cinque prana o soffi vitali, i cinque Bhùta o elementi, e la mente, insieme compongono 21 parti. L’offerta di foglie e modaka ci insegna che dobbiamo offrire con umiltà, le foglie, tutte le cose buone della vita, rappresentate dai modaka, a Dio. A Ganesha sono offerti anche fiori rossi, o un unguento rosso (rakta Chandana). L’immersione dell’immagine in acqua si effettua alla fine del Vrata Chaturthi, fino a 10 giorni (Anantachaturdashi) dopo il Bhaadrapada Shukla Chaturthi, a seconda della tradizione della particolare famiglia.

Ecco alcuni degli inni vedici comunemente impiegati nella puja dedicata a Ganesha.

RG Veda contiene i seguenti versi in lode di Ganapati. Ganapati è identificato con Brahmanaspati o Brihaspati, e, a volte con Indra o Maghavan, Agni e anche Rudra.

gaNAnAn.h tvA gaNapatiM havAmahe kavim kavInAm- upamashravastamaM |
jyeshhTharAjaM brahmaNAn.h brahmaNaspata A naH shR^iNvannUtibhiH sIda sAdanaM ||

(Rg Veda 2.23.1)

Noi ti invochiamo, O Ganapati, Signore dei Gana (truppe), Brahmanaspati dei Bramani, Saggio tra i saggi, Magnifico di ricchezze oltre ogni misura, il più brillante degli astri. Ascolta le nostre preghiere, vieni e accordaci la tua benedizione, proteggi la nostra casa, accomodati.

ni shhu sIda gaNapate gaNeshhu tvAmAhurvipratamaM kavInAM |
na R^ite tvat.h kriyate kinchanAre mahAmarkaM maghavan.h chitramarcha ||

(Rg Veda 10.112.9)

Siedi tra le truppe (dei tuoi devoti), O Ganapati, il grande saggio tra tutti i saggi. Senza di te, nulla può essere compiuto, né qui né altrove. Onoraci di accettare, o ricchissimo, i migliori tra i nostri inni di lode.

Entrambi questi versi fanno parte del Sukta Ganesha che viene comunemente cantato durante la puja. Il contenuto del Sukta Ganesha, secondo la puja panchAyatana descritta nel manuale di Sringeri, è la seguente (in ordine):

RG Veda Mandala 8, Sukta 81: 1-9,
Mandala 10 Sukta 112: 9-10,
Mandala 2, Sukta 23: 1.

Un altro Sukta che viene cantato è il Sukta Brahmanaspati, una raccolta di 62 versi selezionati da diverse parti del Rg Veda. Questo Sukta consiste nelle seguenti parti (in ordine):

RG Veda Mandala 1 Sukta 18 :1-5,
Mandala 1 Sukta 40: 1-8,
Mandala 2 Sukta 23: 1-19,
Mandala 2 Sukta 24: 1-16,
Mandala 2 Sukta 25:1-5,
Mandala 2 Sukta 26,:1-4,
Mandala 7 Sukta 97: 3,
Mandala 7 Sukta 97:9,
Mandala 10 Sukta 155: 2-3,
e Mandala 10 Sukta 128: 11 (khila).

Di gran lunga l’inno più importante legato all’Upasana di Ganesha è l’Atharva Shirsha Ganapati Upanishad. Questa importante Upanishad espone come equiparare Ganeshavidya con Brahmavidya. Ad esempio, dice:

namaste gaNapataye | tvameva pratyakshhaM tat.h tvaM asi |

Salute a te Ganapati. Tu sei la rappresentazione sensibile del detto vedico “tat tvam asi” (tu sei quello). Continua a Leggere →

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Chaitra Navratri 2011

Chaitra Navratri, noto anche come Ram Navratri o Basanti Puja, si osserva nel mese Chaitra. Chaitra Navratri 2011 inizia il 4 aprile e termina il 12 aprile. Si osserva dal primo al nono giorno durante Paksha Shukla (fase crescente di luna) del mese di Chaitra (marzo – aprile) secondo il tradizionale calendario lunare Hindu. Il nono giorno è celebrato come Ram Navami e quindi la festa è detta anche Ram Navratri. Il festival è chiamato popolarmente Chaitra Navratri.
Questo festival di nove notti è dedicato alla dea Durga e si svolge durante la stagione primaverile, quindi è anche conosciuto come Vasant Navaratri. In alcune regioni i nove giorni sono dedicati al culto del Signore Ram e comprende la lettura del Ramayana e la celebrazione della settimana del Ramayana.
La credenza popolare vuole che la dea Durga fosse adorata – Navratri e Durga Puja – durante il mese Chaitra, che era conosciuto come Basanti Puja. Ma Sri Rama invocò la dea Durga nel mese di Ashwin (settembre – ottobre) per ottenere la sua benedizione nella lotta contro Ravana. Per questo le celebrazioni di Durga Puja e Navratri sono state spostate da Chaitra al mese Ashwin.
Oggi, Ram Navratri si osserva principalmente in Nord India e comprende varie forme di culto della dea Durga. Le puja principali in alcune regioni sono dedicate a Rama, mentre il suo genetliaco è osservato il nono giorno del mese Chaitra – Ram Navami. [Fonte: Hindu Blog]

[Immagini: DurgaPuja, XIX sec. acquarelli in stile Patna]

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Festività Hindu e Fasi Lunari 2011

Gennaio 2011
1 Gennaio, 2011 – Pradosham
4 Gennaio, 2011 – Amavasya
14 15 Gennaio, 2011 – Makar Sankranti
15 Gennaio, 2011 – Pongal – Putrada Ekadasi
17 Gennaio, 2011 – Som Pradosh Puja
19 Gennaio, 2011 – Paush Purnima
20 Gennaio, 2011 – Thai Pusam
29 30 Gennaio, 2011 – Shattila Ekadashi
31 Gennaio, 2011 – Som Pradosh

Febbraio 2011
2 Febbraio, 2011 – Amavasya
8 Febbraio, 2011 – Vasant Panchami – Saraswati Puja
14 15 Febbraio, 2011 – Jaya Ekadasi
16 Febbraio, 2011 – Pradhosha Vrata
18 Febbraio, 2011 – Magh Purnima

Marzo 2011
2 Marzo, 2011 – Pradosham
3 Marzo, 2011 – Shivratri
4 Marzo, 2011 – Amavasya
16 Marzo, 2011 – Amalki Ekadashi
17 Marzo, 2011 – Pradosha Puja
19 Marzo, 2011 – Falgun Purnima – Holi Festival
20 Marzo, 2011 – Holi
30 marzo, 2011 – Papmochani Ekadasi
31 Marzo, 2011 – Pradosha Puja Continua a Leggere →

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Lode a Te che sei nato nel folto del canneto!

Om-Sharavana bhavaya Namaha!
Lode a Te che sei nato nel folto del canneto!

GYaanashaktidhara Skanda valliikalyaaNa Sundara
devasenaa Manah kaanta kaartikeya namostute
OM subrahmaNyaaya namah!

Sia lode a Skanda,
colui che detiene il bastone della saggezza,
che è amato dalla bella ninfa Vallii,
che catturò la mente della Dea Devasena,
a quel Divina Kartikeya offro la mia devozione!

Egli è il Dio della guerra, ma è anche colui che volle il tuo primo amore. E’ il Dio dello Yoga, delle foreste e della caccia.
Ci sono molte storie sulla nascita Murugan, ma tutte implicano l’unione tra Shiva, signore degli Dei, della distruzione e della rinascita, e Agni, dio del fuoco sacrificale. In talune versioni il fiume Gange serve come grembo “surrogato” , mentre il bambino verrà raccolto e poi curato da sei fanciulle che lo trovarono in riva al fiume.
La lancia, il suo simbolo, gli fu accordato dalla Dea per uccidere il demone Taraka.
La sua cavalcatura è il pavone, uccello dalla simbologia antica. Gli occhi delle sue piume sono gli occhi della contemplazione divina, fissi sul mondo, la sua danza è la danza della nascita, della vita e della morte, la sua fierezza è la consapevolezza del Divino in sé.
Si intende, con Lui, rappresentare la Gnosi, la conoscenza dell’unità di tutto nell’Uno, in Dio.

Skanda nelle Upanisad, nei brahmana e nei sutra

Nella Chandogya Upanisad (circa VII secolo AC) Skanda si identifica con il saggio vedico Skandakumāra: ‘tam ityacaksyate Skanda’ (7.26.2). Skanda era già una divinità individuata, ma non ancora come dio della guerra, nella Chandogya Upanisad. Piuttosto, Skanda era considerato un precettore religioso. La sua identificazione con Sanatkumara è stata spiegata da M. Mukhopadhyaya: “la casta dei guerrieri Ksastriyas aveva avuto influenza nella formulazione delle dottrine delle upanisad e la politica brahmanica dell’alleanza con gli ksatriya attribuì l’insegnamento della conoscenza segreta ad una figura ksatriya. E in questo contesto, non stupisce che Sanatkumara sia stato identificato con il comandante dell’esercito divino. Continua a Leggere →

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Chhat Puja, il rito per il Sole

Il rito di Chhat è dedicato a Surya (il Sole), Agni (il fuoco) e Kartikeya o Murugan.
La ricorrenza cade per quattro giorni nel mese di Kartik (ottobre – novembre). Nel 2010, la data delle puja di Chhat principali è il 12 e 13 novembre. Chhat Sandhya Argh (Chhat Dala puja Serale) è il 12 novembre e Chhath Suryodaya Argh (Chhath Dala puja del mattino) è il 13 novembre.  Nahai Khai è il 10 novembre e Kharna è l’11 novembre. Continua a Leggere →

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Ganesha chaturti: nei Veda, nel rito e nella mitologia

Risolutore di tutti gli ostacoli,
Pranava Swaroopi,
Incarnazione della saggezza,
Devata del Muladhara Chakra!
O Signore Vinayaka,
Dispensatore di felicità
Tu che afferri il Modaka!
O Signore dalla testa di elefante!
Salute a te.
Om Gam Ganapataye Namaha.

Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono ripetuti all’inizio di ogni lavoro per buon auspicio, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto.
Egli è il Signore del potere e della saggezza. Figlio primogenito di Siva, è il fratello maggiore di Skanda o Kartikeya. Egli è l’energia di Siva, ed è chiamato il figlio di Sankara e Uma.

Secondo l’antica filosofia indiana Shri Ganesh è il primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”. Alcuni lo hanno descritto come il “Signore dell’Inizio.”

Ganesha nei Veda

vakratuNDa mahAkAya sUryakoTisamaprabha
nirvighnaM kuru me deva sarvakAryeshhu sarvadA ||

O Ganapati, Signore dalla zanna ricurva, dal grande corpo e con lo splendore di dieci milioni di astri solari! O dio, fai che le mie opere siano sempre libere da ostacoli.

Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India. E anche chiamato Vighneshvara o Vighnahartaa, il Signore e distruttore degli ostacoli. La gente per lo più lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il protettore di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti figurative.

Ganesha è anche uno dei cinque Dèi il cui culto fu reso popolare da Adi Shankaracharya, insieme agli altri quattro: Vishnu, Shiva, Devi e Surya. Il culto di queste cinque divinità è chiamato panchAyatana puja. In alcuni casi è adorato anche un sesto Dio, Skanda.

La puja di Ganesha nel giorno Ganesha Chaturthi, come è raccomandata in varie opere religiose, deve essere eseguita a mezzogiorno. Un’immagine del Dio, dipinta a colori sgargianti, viene posta su un piedistallo rialzato. Dopo i rituali preliminari, si recita il prANapratishhThA con il mantra appropriato. Questo prANapratishhThA è compiuto al fine di invocare la presenza di Ganesha nell’immagine. Segue poi il culto vero e proprio, composto da sedici modi di onorare il dio, noto come shhoDashopachAra. L’offerta di dUrvA (erba), foglie e modaka, un tipo di dolce preparato con farina di riso e noce di cocco, è una parte importante della puja. Di solito, 21 foglie e 21 modaka sono offerti alla divinità, poiché il 21 ha un significato simbolico. I cinque jnAnendriya o organi di percezione, i cinque karmendriya o organi di azione, i cinque prana o soffi vitali, i cinque Bhùta o elementi, e la mente, insieme compongono 21 parti. L’offerta di foglie e modaka ci insegna che dobbiamo offrire con umiltà, le foglie, tutte le cose buone della vita, rappresentate dai modaka, a Dio. A Ganesha sono offerti anche fiori rossi, o un unguento rosso (rakta Chandana). L’immersione dell’immagine in acqua si effettua alla fine del Vrata Chaturthi, fino a 10 giorni (Anantachaturdashi) dopo il Bhaadrapada Shukla Chaturthi, a seconda della tradizione della particolare famiglia.

Ecco alcuni degli inni vedici comunemente impiegati nella puja dedicata a Ganesha. Continua a Leggere →

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Ganapati Upanishad

yam natvâ munaya sarve nirvighnam yânti tat padam |ganeshopanishadvedyam tad brahmaivâsmi sarvagam ||

Proprio quel Brahman sono, onnipresente, celebrato dalla upanishad di Ganesha, a cui sottomessi i saggi avanzano con ininterrotto procedere.

om bhadram karnebhir iti shântih ||
harih om ||

Om! Così felicità venga dall’udire! pace! Signore! Om!

namas te ganapataye | tvam eva pratyaksham tattvam asi | tvam eva kevalam kartâsi | tvam eva kevalam dhartâsi | tvam eva kevalam hartâsi | tvam eva sarvam khalv idambrahmâsi | tvam sâkshâd âtmâsi nityam |

Omaggio a te, Ganapati! Tu invero sei il principio manifesto. Tu soltanto invero sei il creatore. Tu soltanto invero sei il reggitore. Tu soltanto invero sei il distruttore. Tu invero tutto certamente questo Brahman sei. Tu visibilmente sei l’eterno Sé.

rtam vacmi | satyam vacmi | ava tvam mâm | ava vaktâram | ava shrotâram | ava dâtâram | ava dhâtâram | avânûcânam ava shishyam | ava pashcâttât | ava purastât | ava cottarâttât | ava dakshinâttât | ava cordhvâttât | avâdharâttât | sarvato mâm pâhi pâhi samantât |

Annunzio la legge sacra. Annunzio la verità. Tu proteggimi. Proteggi chi proclama. Proteggi chi ascolta. Proteggi chi dà. Proteggi chi concede. Proteggi chi sa ripetere, proteggi il discepolo. Proteggi a occidente. Proteggi a oriente. E proteggi a nord. Proteggi a sud. E proteggi di sopra. Proteggi di sotto. Me ovunque difendi, difendi completamente.

tvam vân:mayas tvam cinmayah | tvam ânandamayas tvam brahmamayah | tvam saccidânandâdvitîyo’si | tvam pratyaksham brahmâsi | tvam jñânamayo vijñânamayo’si | sarvam jagad idam tvatto jâyate | sarvam jagad idam tvattas tishthati | sarvam jagad idam tvayi layameshyati | sarvam jagad idam tvayi pratyeti |

Tu fatto di parola, tu fatto di pensiero; tu fatto di felicità, tu fatto di Brahman; tu sei l’unico Saccidânanda; tu sei il Brahman manifesto; tu sei fatto di conoscenza, fatto di discernimento. Tutto questo mondo da te vien generato. Tutto questo mondo per te si mantiene. Tutto questo mondo in te troverà dissoluzione. Tutto questo mondo in te ritorna. Continua a Leggere →

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