Lode a Te che sei nato nel folto del canneto!

Om-Sharavana bhavaya Namaha! Lode a Te che sei nato nel folto del canneto! GYaanashaktidhara Skanda valliikalyaaNa Sundara devasenaa Manah kaanta kaartikeya namostute OM subrahmaNyaaya namah! Sia lode a Skanda, colui che detiene il bastone della saggezza, che è amato dalla bella ninfa Vallii, che catturò la mente della Dea Devasena, a quel Divina Kartikeya offro la mia devozione! Egli è il Dio della guerra, ma è anche colui che volle il tuo primo amore. E’ il Dio dello Yoga, delle foreste e della caccia. Ci sono molte storie sulla nascita Murugan, ma tutte implicano l’unione tra Shiva, signore degli Dei, della distruzione e della rinascita, e Agni, dio del fuoco sacrificale. In talune versioni il fiume Gange serve come grembo “surrogato” , mentre il bambino verrà raccolto e poi curato da sei fanciulle che lo trovarono in riva al fiume. La lancia, il suo simbolo, gli fu accordato dalla Dea per uccidere il demone Taraka. La sua cavalcatura è il pavone, uccello dalla simbologia antica. Gli occhi delle sue piume sono gli occhi della contemplazione divina, fissi sul mondo, la sua danza è la danza della nascita, della vita e della morte, la sua fierezza è la consapevolezza del Divino in sé. Si intende, con Lui, rappresentare la Gnosi, la conoscenza dell’unità di tutto nell’Uno, in Dio. Skanda nelle Upanisad, nei brahmana e nei sutra Nella Chandogya Upanisad (circa VII secolo AC) Skanda si identifica con il saggio vedico Skandakumāra: ‘tam ityacaksyate Skanda’ (7.26.2). Skanda era già una divinità individuata, Continua a Leggere →

Chhat Puja, il rito per il Sole

Il rito di Chhat è dedicato a Surya (il Sole), Agni (il fuoco) e Kartikeya o Murugan. La ricorrenza cade per quattro giorni nel mese di Kartik (ottobre – novembre). Nel 2010, la data delle puja di Chhat principali è il 12 e 13 novembre. Chhat Sandhya Argh (Chhat Dala puja Serale) è il 12 novembre e Chhath Suryodaya Argh (Chhath Dala puja del mattino) è il 13 novembre.  Nahai Khai è il 10 novembre e Kharna è l’11 novembre.

Ganesha chaturti: nei Veda, nel rito e nella mitologia

Risolutore di tutti gli ostacoli, Pranava Swaroopi, Incarnazione della saggezza, Devata del Muladhara Chakra! O Signore Vinayaka, Dispensatore di felicità Tu che afferri il Modaka! O Signore dalla testa di elefante! Salute a te. Om Gam Ganapataye Namaha. Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono ripetuti all’inizio di ogni lavoro per buon auspicio, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto. Egli è il Signore del potere e della saggezza. Figlio primogenito di Siva, è il fratello maggiore di Skanda o Kartikeya. Egli è l’energia di Siva, ed è chiamato il figlio di Sankara e Uma. Secondo l’antica filosofia indiana Shri Ganesh è il primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”. Alcuni lo hanno descritto come il “Signore dell’Inizio.” Ganesha nei Veda vakratuNDa mahAkAya sUryakoTisamaprabha nirvighnaM kuru me deva sarvakAryeshhu sarvadA || O Ganapati, Signore dalla zanna ricurva, dal grande corpo e con lo splendore di dieci milioni di astri solari! O dio, fai che le mie opere siano sempre libere da ostacoli. Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India. E anche chiamato Vighneshvara o Vighnahartaa, il Signore e distruttore degli ostacoli. La gente per lo più lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il protettore di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti figurative. Ganesha è anche uno dei cinque Dèi Continua a Leggere →

Ganapati Upanishad

yam natvâ munaya sarve nirvighnam yânti tat padam |ganeshopanishadvedyam tad brahmaivâsmi sarvagam || Proprio quel Brahman sono, onnipresente, celebrato dalla upanishad di Ganesha, a cui sottomessi i saggi avanzano con ininterrotto procedere. om bhadram karnebhir iti shântih || harih om || Om! Così felicità venga dall’udire! pace! Signore! Om! namas te ganapataye | tvam eva pratyaksham tattvam asi | tvam eva kevalam kartâsi | tvam eva kevalam dhartâsi | tvam eva kevalam hartâsi | tvam eva sarvam khalv idambrahmâsi | tvam sâkshâd âtmâsi nityam | Omaggio a te, Ganapati! Tu invero sei il principio manifesto. Tu soltanto invero sei il creatore. Tu soltanto invero sei il reggitore. Tu soltanto invero sei il distruttore. Tu invero tutto certamente questo Brahman sei. Tu visibilmente sei l’eterno Sé. rtam vacmi | satyam vacmi | ava tvam mâm | ava vaktâram | ava shrotâram | ava dâtâram | ava dhâtâram | avânûcânam ava shishyam | ava pashcâttât | ava purastât | ava cottarâttât | ava dakshinâttât | ava cordhvâttât | avâdharâttât | sarvato mâm pâhi pâhi samantât | Annunzio la legge sacra. Annunzio la verità. Tu proteggimi. Proteggi chi proclama. Proteggi chi ascolta. Proteggi chi dà. Proteggi chi concede. Proteggi chi sa ripetere, proteggi il discepolo. Proteggi a occidente. Proteggi a oriente. E proteggi a nord. Proteggi a sud. E proteggi di sopra. Proteggi di sotto. Me ovunque difendi, difendi completamente. tvam vân:mayas tvam cinmayah | tvam ânandamayas tvam brahmamayah | tvam saccidânandâdvitîyo’si | tvam pratyaksham brahmâsi | tvam jñânamayo vijñânamayo’si | sarvam jagad Continua a Leggere →

Purusha Suktam, l’Inno alla Persona universale: Rg Veda 10, XC

Om taccham yoravrini mahe gaatum yajnaya gaatum yajnapataye daivi svastirastu naha svastir maanushebhyaha urdhvam jigatu bheshajam sham no astu dvipade sham chatushpade Om shantih shantih shantihi Adoriamo e preghiamo il Signore per il bene di tutti gli esseri. Che tutte le sofferenze e le carenze ci siano sollevate e che si canti per il Signore durante le cerimonie del fuoco. Che le erbe medicinali abbiano effetti potenti e possano curare ogni malattia. Che Dio faccia piovere pace su di noi. Siano felici tutti i bipedi, siano felici tutti i quadrupedi. Sia pace nel cuore di tutti gli esseri in tutti i mondi. Sahasra Sheershaa Purushah: Sahasraakshas Sahasrapaath Sabhoomim Visvatho Vruthvaa Athyathishta Dhasaangulam La Persona universale, il Purusha, ha mille teste, ha mille occhi e mille piedi. Si estende sulla terra in tutte le direzioni e oltre, senza inizio e senza fine. Purusha Ye’ve’dhagum Sarvam Yath Bhootham Yascha Bowyam Uthamru Thathvath Esaanah: Yadhannenaathi Rohathi Il Purusha, la Persona, è tutto ciò che è stato nel passato, è tutto ciò che verrà e tutto quello che esiste nel presente. Egli è signore dell’immortalità, col cibo si accresce e si innalza al di là di esso. Ethaa Vaanasya Mahimaa Athojyaa Yaaguscha Poorushah Paadhosya Visvaa Bhoothaani Thripaadhasyaa Mruthandhivi In ogni cosa che vediamo è la grandezza del Purusha, della Persona cosmica, che tutto questo supera ampiamente. Tutte le creature dell’universo sono solo un quarto della sua complessità, e i restanti tre quarti sono gli immortali che abitano i cieli. Thripdoorthva Udhaith Purushah: Paathos -e’haabhavaath Continua a Leggere →

Devi Sukta, l’Inno alla Parola Madre, Rg Veda CXXV

[Questo inno del Rg Veda celebra la Parola, Vak, il principio cosciente intelligente del cosmo, nella persona della Madre Divina] 1. Con i Rudra e con i Vasu mi desto e con gli Aditya e con gli Dei cammino. Io sono il supporto di Mirta e Varuna, di Indra, di Agni e degli Ashvin. 2. Io animo il Soma eccitante, io sostengo Tvastar, Pusan, e Bhaga. Io accordo il successo a chi offre il sacrificio, al devoto e all’iniziato al Soma. 3. Io sono la sovrana, la detentrice di tutti i beni, la sapienza, l’adorabile. Io entro in ogni luogo e in molte forme, ovunque mi disponga il divino creatore. 4. Io nutro la creatura che vede, che respira, che ascolta parole sensate. Gli esseri abitano in me, sebbene non mi vedano: mi ascoltino, dunque, io sono la verità. 5. Da me provengono le parole e le storie che gli uomini e gli dei amano ascoltare. L’uomo prediletto da me prospererà, io lo faccio sacerdote, saggio, profeta. 6. Io tendo l’arco divino, io colpisco l’empio che infanga la parola. Tra la gente sollevo la lotta e riempio la terra e il cielo. 7. Io provengo dal profondo delle acque oceaniche, io porto Dio alla vetta del mondo. Mi espando nei mondi e in tutte le creature, e la mia fronte tocca il più alto dei cieli. 8. Il mio respiro è potente come il vento e la tempesta, con esso dispongo i mondi e gli esseri. Al di sopra della Continua a Leggere →

Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya.

Io leverò le lodi di Dakshinamurti, il bel giovane che istruiva nella conoscenza del Parabrahman col silenzio; colui che era circondato dai saggi venerabili come dai giovani discepoli, tutti assorti nella stabile meditazione del Brahman; colui che è il Maestro supremo; colui che unendo pollice e indice mostrò l’unione dell’anima con l’assoluto, colui il cui volto risplende nella beatitudine del Sé. [1] Colui che a causa della sua illusione vede, come nei sogni, l’universo esistente al suo esterno, come una città veduta allo specchio, mentre esso è verosimilmente in lui; colui che con il risveglio non percepirà che se stesso, senza secondo, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [2] Colui che come un mago, uno yogi dai poteri straordinari, manifesta di sua volontà questo universo a partire dal principio indifferenziato, che come il germoglio latente nel seme si svilupperà nelle varie condizioni di spazio e di tempo indotte dall’illusione, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [3] Quella luce reale che illumina gli oggetti non reali; colui che direttamente ha risvegliato i suoi devoti prounciando il detto “Tu sei Quello”, impedendogli col risveglio di ricadere nella acque del Samsara, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [4] Quella coscienza che irradia dagli occhi e dagli altri sensi come la luce di una lampada posta in un vaso traforato; così che questo universo risplende perchè quella Continua a Leggere →

Pradosha Vrata

Tutto il creato e le creature funzionano e operano in base a leggi cosmiche o divine. Sempre un sistema perfetto e perfettamente razionale governa ogni fenomeno e processo, mondano o mistico. Come gli elementi grossolani e le forze fisiche operano differentemente in condizioni diverse, così le forze sottili e più elevate rispondono e agiscono nel piano interiore e nei processi spirituali come la meditazione, la preghiera, l’adorazione, ecc. Perciò si trovano ingiunzioni ben precise per l’esecuzione di taluni rituali al mattino, altri per la preghiera del mezzogiorno e per l’adorazione della sera. Alcune osservanze sono indicate per svolgersi in certe fasi lunari, altre quando una tale stella si trova all’ascendente, o nell’ora di una particolare congiunzione planetaria. Il rituale di Pradosha è da osservare al tramonto del tredicesimo giorno di fase lunare. E’ l’adorazione di Shiva che garantisce il successo di ogni impresa e la soddisfazione dei desideri del cuore. Nella quindicina chiara, che segue la luna nuova (Shukla Paksha) come nella quindicina scura, che segue la luna piena (Krishna Paksha), la sera del tredicesimo giorno, il tempo tra le 16.30 e le 18.00 si chiama Pradosham ed è il periodo indicato pre pregare e adorare Shiva e invocare la sua benedizione. Pregare in questo tempo libera da qualsiasi colpa e concede la Liberazione. L’occasione è data dal momento in cui Shiva e Paravati sono particolarmente benevoli. Si narra che gli dei erano provati da una lunga e infruttuosa guerra contro i demoni e si recarono da Shiva per domandare Continua a Leggere →

Pournima Vaikasi, il Plenilunio di Kartikeya, o il fanciullo divino.

Il giorno della luna piena del mese di Vaikasi, sotto la stella Visakam, è il Pournima Vaikasi, anche chiamato Vaisaki Pournima. Le la luce del chiaro di luna di Vaikasi immerge il mondo in un luminoso fulgore rendendo il cielo più arcuato, profondo e vasto. Nei cieli tropicali, la luna, ‘cammina lentamente e silenziosamente, riempiendo la notte del suo bagliore d’argento’. Le nuvole trasparenti sembrano accompagnare il suo calmo incedere. Tanta è la magnificenza della natura che si manifesta con una potenza schiacciante. E con questa luce misteriosamente bella, dolce di santità, arriva un silenzio profondo e strano, ricordando gli Indù e buddisti il significato di questo giorno sacro. Visakam è considerato il segno della nascita di Katikeya o Murugan, chiamato anche Visakan. Visaka è una combinazione di tre stelle che brillano nel cielo e disegnano una configurazione simile a un ingresso o torana. Vaikasi Visakam è una ricorrenza importante per gli Shivaiti. Segna la discesa di Murugan in risposta ad una preghiera dei deva per liberare il mondo dall’adharma. Per i buddisti oggi ricorre la nascita del Buddha. A differenza del culto di Ganesha, il culto di Murugan/Kartikeya è prevalente nell’India meridionale. Nel calendario vedico, ogni sesto giorno del mese lunare è dedicato a Kartikeya. La tradizione vuole che sposò Valli, una ninfa dei boschi, e Devadasena, figlia di Indra. Secondo i Purana nacque da Siva e Parvati per sconfiggere il demone Tarakasura. E noto con molti nomi differenti, tra i quali: Sanmatura, Sadanana o Sanmukha, Devasenapati, Saktidhara, Tarakari, Continua a Leggere →