Seminari e Satsang 2018. Febbraio: Rudra Shiva e Shivaratri.

DOMENICA 11 FEBBRAIO SEMINARIO RUDRA SHIVA Introduzione alla figura e alla devozione del Signore Supremo del Dharma e dello Yoga, il Mahadeva. Shiva è il distruttore delle illusioni, colui che protegge gli eremiti, gli asceti, coloro che vivono distaccati dal mondo. Shiva è il Dio supremo, la liberazione, il padre e la madre celesti, il grande Yogi, la coscienza suprema, la non dualità, l’immortale, il Signore degli Dei e di tutti gli esseri. “Mi inchino a te, che hai l’estensione dello spazio. Tu che hai l’aspetto di un eremita dai capelli intrecciati, con il bastone tra le mani, il ventre magro e la ciotola delle elemosine. Mi prostro a Te che sei la purezza. Tu che porti il tridente, che sei il Signore degli Dei, Tu che hai tre occhi, che sei lo spirito supremo, che sei coperto di ceneri e itifallico. Mi inchino a Te, Signore Rudra! La mezza luna adorna la tua fronte, il serpente avvolge il tuo collo, tu che impugni l’arco e il tridente. Mi inchino a Te, dall’aspetto feroce. Tu sei l’anima di tutte le creature. Tu sei il creatore e il distruttore di tutti gli esseri. Tu sei senza ira, senza inimicizia, senza attaccamento. Mi inchino a Te che sei l’immagine della Pace!” [descrizione di Shiva nel Mahabharata – Santi Parva, XLVIII]   MARTEDI 13 FEBBRAIO SATSANG E PUJA MAHASHIVARATRI, LA NOTTE DI SHIVA Satsang, celebrazione di Shiva e recitazione dei Mantra sacri. 108 Mahamrtunjaya Mantra. Alla vigilia della Luna Nuova di Febbraio/Marzo, in Continua a Leggere →

Diwali

Con il Novilunio del mese lunare di Kartik (Ottobre/ Novembre), in India e per gli hindu nel mondo, si accendono le luci della festa di Diwali, o Deepawali. Ricorrenza che si celebra con lumini che fluttuano nei fiumi sacri e luci scintillanti che rischiarano le case e i templi, scoppi di fuochi d’artificio, feste, doni, dolciumi. Si invoca la luce all’avvicinarsi dei giorni più bui dell’anno, si invoca la Dea della prosperità, Laxmi, per la fortuna e l’abbondanza, mentre la terra riposa. Si invoca la guida divina che ci conduca dall’ignoranza alla verità, dal buio alla luce e infine alla salvezza. Curiosamente, nell’antica Roma si celebrava una festa con lo stesso nome, Divalia, il 21 dicembre, in cui si facevano offerte alla Dea Angerona o Voluptas, perchè assicurasse buona fortuna e prosperità. L’uso di accendere luci, nella tradizione indiana, ricorda il ritorno di Rama nella città di Ayodya, dopo l’esilio e la guerra, da vincitore. Gli abitanti del regno salutarono il suo ritorno ricoprendo le strade di luci accese. Anche questa luminaria, in termini di archetipo, sembra ritornare nella festività del Natale, in occidente, dove il principio solare o divino ri-torna o nasce in terra nel cuore dell’inverno, salutato dalle luci festive. In alcune regioni dell’India con Diwali incomincia il nuovo anno.

Lalitha Sahasranamam, versi 331 – 440

331. Om Varadha Namah – Lei che soddisfa le richieste dei suoi devoti. 332. Om Vama Nayana Namah – Lei che ha gli occhi belli. 333. Om Vaaruni Madha Vihwala Namah – Lei che è ubriaca di felicità. 334. Om Viswadhika Namah – Lei che trascende i mondi. 335. Om Veda Vedya Namah – Lei che può essere conosciuta nei Veda. 336. Om Vindhyachala Nivasini Namah – Lei che vive sul monte Vindhya. 337. Om Vidhatri Namah – Lei che sostiene il mondo. 338. Om Veda Janani Namah – Lei è la madre dei Veda. 339. Om Vishnu Maya Namah – Lei è la Maya di Vishnu. 340. Om Vilasini Namah – Lei che gode del gioco (di Vishnu). 341. Om Ksetra Swaroopa Namah – Lei che è personificazione del campo (Kshetra), o del corpo psico-fisico. 342. Om Kshetresi Namah – Lei che è la Dea del campo. 343. Om Kshethra Kshethragna Palini Namah – Lei che si occupa del campo e del suo Signore (in Bhagavad Gita, sri Krishna dice: “Io sono il Signore del campo”). 344. Om Kshaya Vridhi Nirmuktha Namah – Lei che non diminuisce né aumenta. 345. Om Ksetra Pala Samarchitha Namah – Lei che è adorata da Ksetrapala (Shiva). 346. Om Vijaya Namah- Lei che è vittoriosa. 347. Om Vimala Namah – Lei che è purissima. 348. Om Vandhya Namah – Lei che è adorata da tutti. 349. Om Vandharu Jana Vatsala Namah – Lei che ama tutti quelli che la adorano. 350. Om Vaag Continua a Leggere →

Lalitha Sahasranamam, versi 221 – 330

221. Om Maha Veerya Namah – Lei che è il massimo vigore (o il seme). 222. Om Maha Bala Namah – Lei che è volontà pura. 223. Om Maha Bhudhi Namah – Lei che è l’intelligenza superiore. 224. Om Maha Sidhi Namah – Lei che è tutti i poteri soprannaturali. 225. Om Maha Yogeswareswari Namah – Lei che è la dea dei grandi Yogi. 226. Om Mahathanthra Namah – Lei che è il supremo Tantra. 227. Om Mahamanthra Namah – Lei che è li supremo Mantra. 228. Om Mahayanthra Namah – Lei che è il supremo Yanthra. 229. Om Mahasana Namah – Lei che ha la suprema postura yogica. 230. Om Maha Yaga Kramaradhya Namah – Lei è il supremo sacrificio. 231. Om Maha Bhairava Poojitha Namah – Lei che è adorata dal grande Bhairava. 232. Om Maheswara Mahakalpa Maha thandava Sakshini Namah – Lei che è testimone della grande danza eseguita dal Maheshwara (Shiva) alla fine del mondo. 233. Om Maha Kamesha Mahishi Namah – Lei che è la consorte del grande Kameshwara. 234. Om Maha Tripura Sundari Namah – Lei che è Tripurasundari, la più bella dei tre mondi (nome proprio di Lalitha). 235. Om Chatustatyupacharadya Namah – Lei che è adorata con sessantaquattro offerte. 236. Om Chathu Sashti Kala Mayi Namah – Lei che ha sessantaquattro parti. 237. Om Maha Chathusashti Kodi Yogini Gana Sevitha Namah – Lei che è servita da sessantaquattromila yogini. 238. Om Manu Vidya Namah – Lei che è personificazione di Sri Vidya Continua a Leggere →

Lalitha Sahasranamam, versi 111 – 220

111. Om Bisa Thanthu Thaniyasi Namah – Lei che è sottile come lo stelo del loto. 112. Om Bhavani Namah – Lei che dà la vita o Lei che è la consorte di Shiva. 113. Om Bhavana Gamya Namah – Lei che può essere attinta con il pensiero. 114. Om Bhavarany Kudariga Namah – Lei che è l’ascia che spezza la miseria del mondo. 115. Om Bhadra Priya Namah – Lei che desidera il bene dei suoi devoti. 116. Om Bhadra Moorthy Namah – Lei che è personificazione di tutto ciò che è buono. 117. Om Bhaktha Sowbhagya Dhayini Namah – Lei che dona ogni bene e fortuna ai suoi devoti. 118. Om Bhakti Priya Namah – Lei che ama la devozione. 119. Om Bhakti Gamya Namah – Lei che può essere raggiunta con la devozione. 120. Om Bhakti Vasja Namah – Lei che può essere controllata con la devozione. 121. Om Bhayapaha Namah – Lei che toglie la paura. 122. Om Sambhavya Namah – Lei che è la sposa Shambhu. 123. Om Saradharadya Namah – Lei che è adorata durante il Navarathri d’autunno. 124. Om Sarvani Namah – Lei che è la consorte di Shiva (qui chiamato Sarvar). 125. Om Sarmadhayini Namah – Lei che accorda la felicità. 126. Om Sankari Namah- Lei che è la consorte di Sankara. 127. Om Sreekari Namah – Lei che accorda tutte i benefici. 128. Om Sadhwi Namah – Lei che è fedele al marito. 129. Om Sarat Chandra Nibhanana Namah – Lei Continua a Leggere →

14 Gennaio, Makar Sankranti

Makar Sankranti è una festività tradizionale dell’India che segna il passaggio del Sole nel segno del Capricorno, il 14 Gennaio di ogni anno; è l’unica ricorrenza ad essere calcolata in base alla posizione del Sole e ad avere perciò una data relativamente fissa, variabile solo a intervalli millenari. Il suo significato è molto simile al Solstizio invernale, come inteso nei paesi occidentali. Si ritiene che questo sia il passaggio in cui le giornate riprendono ad allungarsi, le temperature diventano più tiepide, e in cui ha inizio la Primavera; di conseguenza chiude un periodo considerato “infausto”, per dare inizio alla rinascita della natura e dello spirito. Questo inizio coincide con il passaggio del Sole nella dimora di Saturno, che nella mentalità Hindu ha una valenza particolarmente severa e malefica. Perciò è proprio nel momento che il sole illumina questa zona aspra che la vita può prendere inizio, incominciando dai raccolti e dalla vita animale. E’ una festa essenzialmente dedicata alla vita agricola e animale, alla vita intesa nel senso primario e cosmico. Il toro, come nell’antichità classica, viene preparato al “sacrificio”: adornato di stoffe colorate, campanelli e calzari, viene portato per le strade accompagnato da musiche e festeggiamenti, ma anzichè essere ucciso, la sera viene portato dove arde un fuoco e condotto con forza ad attraversare la barriera delle fiamme. Il toro, pronto per il sacrificio, attraversa le fiamme, indenne: la primavera ha inizio.

Ganesha chaturti: nei Veda, nel rito e nella mitologia

Risolutore di tutti gli ostacoli, Pranava Swaroopi, Incarnazione della saggezza, Devata del Muladhara Chakra! O Signore Vinayaka, Dispensatore di felicità Tu che afferri il Modaka! O Signore dalla testa di elefante! Salute a te. Om Gam Ganapataye Namaha. Ganesha è il Dio dalla testa di elefante. Egli è colui che viene adorato per primo. I suoi nomi sono ripetuti all’inizio di ogni lavoro per buon auspicio, e prima di incominciare qualsiasi tipo di culto. Egli è il Signore del potere e della saggezza. Figlio primogenito di Siva, è il fratello maggiore di Skanda o Kartikeya. Egli è l’energia di Siva, ed è chiamato il figlio di Sankara e Uma. Secondo l’antica filosofia indiana Shri Ganesh è il primo “Shabda” (AUM) o vibrazione che si manifestò al principio dell’Universo. Perciò è associato al “principio”. Alcuni lo hanno descritto come il “Signore dell’Inizio.” Ganesha nei Veda vakratuNDa mahAkAya sUryakoTisamaprabha nirvighnaM kuru me deva sarvakAryeshhu sarvadA || O Ganapati, Signore dalla zanna ricurva, dal grande corpo e con lo splendore di dieci milioni di astri solari! O dio, fai che le mie opere siano sempre libere da ostacoli. Ganesha o Ganapati è un Dio molto popolare in India. E anche chiamato Vighneshvara o Vighnahartaa, il Signore e distruttore degli ostacoli. La gente per lo più lo invoca chiedendo siddhi, successo nelle imprese, e buddhi, intelligenza. Egli è invocato prima di incominciare ogni impresa. E’ anche il protettore di istruzione, conoscenza e saggezza, letteratura e arti figurative. Ganesha è anche uno dei cinque Dèi Continua a Leggere →

Chaitra Navratri 2011

Chaitra Navratri, noto anche come Ram Navratri o Basanti Puja, si osserva nel mese Chaitra. Chaitra Navratri 2011 inizia il 4 aprile e termina il 12 aprile. Si osserva dal primo al nono giorno durante Paksha Shukla (fase crescente di luna) del mese di Chaitra (marzo – aprile) secondo il tradizionale calendario lunare Hindu. Il nono giorno è celebrato come Ram Navami e quindi la festa è detta anche Ram Navratri. Il festival è chiamato popolarmente Chaitra Navratri. Questo festival di nove notti è dedicato alla dea Durga e si svolge durante la stagione primaverile, quindi è anche conosciuto come Vasant Navaratri. In alcune regioni i nove giorni sono dedicati al culto del Signore Ram e comprende la lettura del Ramayana e la celebrazione della settimana del Ramayana. La credenza popolare vuole che la dea Durga fosse adorata – Navratri e Durga Puja – durante il mese Chaitra, che era conosciuto come Basanti Puja. Ma Sri Rama invocò la dea Durga nel mese di Ashwin (settembre – ottobre) per ottenere la sua benedizione nella lotta contro Ravana. Per questo le celebrazioni di Durga Puja e Navratri sono state spostate da Chaitra al mese Ashwin. Oggi, Ram Navratri si osserva principalmente in Nord India e comprende varie forme di culto della dea Durga. Le puja principali in alcune regioni sono dedicate a Rama, mentre il suo genetliaco è osservato il nono giorno del mese Chaitra – Ram Navami. [Fonte: Hindu Blog] [Immagini: DurgaPuja, XIX sec. acquarelli in stile Patna]