“Il Guru” – Da un discorso di Sri Abhinava Vidyatirtha, Sri Sarada Peetham, Sringeri.

Oltre ai commenti alle Upanishad, alla Bhagavad Gita e al Brahma Sutra, Shankara Bhagavatpada scrisse i cosiddetti Prakarana, o testi brevi, per facilitare i ricercatori nella comprensione della verità. Un Guru è necessario al fine di comprendere il significato dei commentari. Si deve comunque possedere un buon intelletto. Le difficoltà diminuiscono invece con i testi minori; il loro stile è molto semplice e le spiegazioni sono chiare. Neelakanta Dikshitar ha detto: “Gli argomenti che sono più difficili da capire per mezzo delle scritture, sono facilmente comprensibili nelle parole dei poeti. La gemma che incute terrore sulla testa del serpente è mirabile sul palmo della mano.”

Quando un tema è esposto nel linguaggio delle scritture deve essere analizzato con l’intelletto, quando invece è descritto con le parole della poesia è colto con facilità. Per esempio quando un argomento scientifico è elaborato in termini matematici, la gente fatica a comprenderlo. Ma se la terminologia matematica è riversata in immagini famigliari si riesce subito a comprenderne il concetto. Non di meno, non si entra immediatamente nella disposizione di mettere in atto ciò che si è appreso. Nel nostro caso la differenza sta nel fatto che non solo si deve essere pronti a comprendere il significato delle scritture, ma anche di mettere in pratica il loro insegnamento.

Lo Shatashloki, una della composizioni di Bhagavatpada, è uno dei testi Prakarana. Incomincia con questi versi:

drushhTaanto naiva drushhTastribhuvanajaThare sadgurorjnaanadaatuH
sparshashcettatra kalpyaH sa nayati yadaho svarNataamashmasaaram .
na sparshatvam tathaapi shritacaraNayuge sadgurussviiyashishhye
sviiyam saamyam vidhatte bhavati nirupamastena vaa laukiko.api ..

“Nessuna raffigurazione è data nei tre mondi – celeste, terreno e inferiore – per il Sadguru, colui che impartisce la Conoscenza. Cosa avviene se ci è concesso un contatto (Sparsa)? Questo contatto può trasformare il ferro in oro, senza mutare la qualità della pietra filosofale (Sparsa). Il Sadguru istruisce il discepolo che ha cercato rifugio ai suoi piedi, offrendogli il proprio naturale stato di coscienza. Perciò persino il maestro che insegna una conoscenza mondana è incomparabile (e trascendente).”

Se dobbiamo indicare la natura di un oggetto, un modo efficace è quello di scegliere un oggetto famigliare a chi ascolta e che sia simile a quello che dobbiamo descrivere. Se si deve descrivere il Guru, occorre scegliere un’immagine di ben conosciuta che si adatti allo scopo. Un Guru trasforma l’uomo ignorante in un conoscitore. Esiste un esempio al mondo per questa funzione?

sparshashcettatra kalpyaH sa nayati yadaho svarNataamashmasaaram.

Se un pezzo di ferro viene in contatto con la Pietra filosofale (Sparsa), si trasformerà in oro. Ma quanto basso è il valore del ferro a paragone dell’oro! La pietra filosofale ha dunque il potere di convertire il ferro, di basso valore, in oro pregiato. Un Guru converte una persona ignorante e senza valore in un pregevole modello di saggezza. Ecco perché la pietra filosofale sembra un buon esempio per descrivere il Guru.

Dunque cercare di descrivere il Guru con l’immagine della pietra filosofale non è sbagliato. Perché effettivamente la pietra filosofale trasforma il ferro con cui viene in contatto in oro puro. Se invece fossero venuti a contatto l’oro e il ferro senza la sua mediazione, ciascuno sarebbe rimasto come era. Nessuna metamorfosi. Invece il discepolo, forte della propria fede e devozione, non solo è trasformato dal Guru in un conoscitore ma è anche reso capace di trasformare altri discepoli in persone simili a lui. In altre parole, il Guru non si limita a trasformare un discepolo in conoscitore, ma gli conferisce il potere di convertire altri alla conoscenza. Ecco perché:

nirupamastena vaa laukiko.api

“Anche colui che impartisce la conoscenza mondana è incomparabile.”

Se ciò è vero perfino nel caso del comune insegnante, cosa dobbiamo dire del Guru trascendente che istruisce nella conoscenza del Brahman? In verità, grande è il merito che guadagna colui che ha la fortuna di incontrare un tale Guru.

shravaNaayaapi bahubhiryo na labhyaH
shruNvantopi bahavo yam na vidyuH ..

“Quello che a pochi è concesso perfino di sentirne parlare e di cui i più non comprendono neppure se ne sentono parlare…”

In accordo con questa dichiarazione delle Upanishad a proposito del Sé, è raro incontrare un Guru conoscitore del Brahman e perciò, in essenza, non-differente dal Supremo. Se, qualora si faccia l’incontro con tale Guru, si ascolta la verità da lui stesso e la si medita con mente completamente concentrata in un solo punto, il vantaggio è ancora maggiore. Un beneficio incomparabile è ottenere la realizzazione del Sé per Sua grazia: Continua a Leggere →

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Guru Purnima 2011

Fuori del Fato
come neonato che dorme
respirano gli Immortali:
puro e protetto
in una gemma inavvertita
fiorisce eterno il loro spirito,
e gli occhi felici
splendono d’una calma
chiarità senza fine.
(Holderlin, Hyperion)

Sri Adi Shankaracharya, Sadhana Panchakam: Istruzioni agli aspiranti

“Gurvastakam” di Sri Adi Shankaracharya

Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya

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Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya.

Io leverò le lodi di Dakshinamurti, il bel giovane che istruiva nella conoscenza del Parabrahman col silenzio; colui che era circondato dai saggi venerabili come dai giovani discepoli, tutti assorti nella stabile meditazione del Brahman; colui che è il Maestro supremo; colui che unendo pollice e indice mostrò l’unione dell’anima con l’assoluto, colui il cui volto risplende nella beatitudine del Sé.

[1] Colui che a causa della sua illusione vede, come nei sogni, l’universo esistente al suo esterno, come una città veduta allo specchio, mentre esso è verosimilmente in lui; colui che con il risveglio non percepirà che se stesso, senza secondo, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto.

[2] Colui che come un mago, uno yogi dai poteri straordinari, manifesta di sua volontà questo universo a partire dal principio indifferenziato, che come il germoglio latente nel seme si svilupperà nelle varie condizioni di spazio e di tempo indotte dall’illusione, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto.

[3] Quella luce reale che illumina gli oggetti non reali; colui che direttamente ha risvegliato i suoi devoti prounciando il detto “Tu sei Quello”, impedendogli col risveglio di ricadere nella acque del Samsara, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto.

[4] Quella coscienza che irradia dagli occhi e dagli altri sensi come la luce di una lampada posta in un vaso traforato; così che questo universo risplende perchè quella coscienza risplende su ogni cosa di cui dica “io so”, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto.

[5] La gente illusa ritiene come le donnicciole e i bambini, come gli sciocchi e i ciechi che il corpo sia l’io, altri credono nel respiro, nei sensi, nella conoscenza empirica o in nulla; a colui che dissipa la grande ignoranza, indotta dal potente gioco dell’illusione, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto.

[6] Colui che è il Sè interiore, sottoposto al velo del’illusione, come il sole eclissato dalla luna, che nel sonno profondo e nel ritiro dei sensi esiste meramente, ma che al risveglio ricorda di sé con le parole “ho dormito”, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. Continua a Leggere →

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Festività Hindu 2009

Questa lista comprende le date delle principali festività tradizionali dell’Induismo per il 2009, basate su diversi calendari regionali indù. Le stesse festività possono essere celebrate un giono prima o dopo in alcune parti dell’India.

Gennaio  2009

Vaikunta Ekadasi – 7 gennaio 2009

Makar Sankranti – 14 gennaio 2009

Pongal – 15 gennaio 2009

Vasant Panchami – Saraswati Puja – 31 gennaio 2009

Febbraio 2009

Thai Pusam – 8 febbraio 2009

Shivratri – 23 febbraio 2009 Continua a Leggere →

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