I segni del “risvegliato”, o l’Avadhuta. Dal “Goraksha vacana samgraha”, le Istruzioni di Gorakhnath.

<<E’ chiamato un Avadhuta chi è stato “tosato” (mundana, cioè liberato) tagliando la vasta rete delle sofferenze, e così è libero da tutti gli stati.   Si chiama Avadhuta chi è libero dalla confusione e dimora con stabilità nel mezzo del mondo, che indossa un lembo di stoffa (kaupina), che porta una ciotola per l’elemosina (kharpara, metà teschio) ed è gioioso (adainya, non infelice).   Si chiama Avadhuta quello i cui sandali (paduka pada) sono la suprema conoscenza, la cui pelle di daino (mrgatvac) è il suono incausato (anahata), la cui pratica è la coscienza suprema.   Si chiama Avadhuta colui la cui cintura (mekhala) è la fine dell’azione mondana (nivrtti), la cui stuoia di paglia (kata) è la forma del suo Sé, e che si è liberato da tutti i disordini (shavikara).   Si chiama Avadhuta colui i cui due orecchini sono la luce della coscienza (citprakasha), e il cui riposo è il rosario dei semi di rudraksha (malaksha).   Si chiama Avadhuta colui il cui bastone (danda) è il coraggio (dhairya), il cui recipiente per le elemosine è lo spazio (parakasha), e il cui sentiero dello yoga (patta) è il potere innato (nija shakti).   Si chiama Avadhuta colui che trasforma le sue elemosine in duali e non duali (bheda abheda, spezzate e non spezzate), e che si nutre di questo cibo, lo digerisce e lo trasforma (nello stato supremo).   E’ chiamato un Avadhuta colui che spontaneamente (svayam) e perfettamente (samyak) ritorna al proprio Sé, e vede il Continua a Leggere →

Vesak Purnima, Guru Gorakhnath Jayanti

I Nath Yogi credono che Goraksh Nath fosse molto più di un Guru umano, e ne tramandano la nascita soprannaturale e l’accertata immortalità. Si racconta che vivesse ancor prima della Creazione, e poi attraverso tutti i quattro Yuga e che viva ancora adesso, sebbene invisibile. Testimonianze tradizionali riportano di incontri con personalità vissute in epoche molto distanti tra loro, in un arco di tempo impossibile per l’essere umano ordinario. Egli è descritto come sfondo invisibile e potere ispiratore dietro la manifestazione di molti santi, in diversi periodi della storia. Kabir, Guru Nanak, Guga Pir, Raja Bhartrihari e molti altri sono tradizionalmente considerati eredi diretti. Secondo le leggende Gorakhnath non era legato a un corpo fisico, ed era in grado di lasciare facilmente il proprio corpo per entrare in altri corpi, o di crearne eventualmente altri, anche più di uno, a suo piacimento e che pertanto sia immortale. I Nath ritengono che sia ancora vivo e appaia in luoghi diversi, quando si renda necessario proteggere Dharma. Nonostante questa profonda convinzione e la verità tramandata, si usa celebrare il Jayanti di Gorakhnath nel giorno di Vesak Purnima, il plenilunio di maggio, per ricordare il suo passaggio nel mondo come Guru fondatore e ispiratore degli insegnamenti che, in forme differenti e attraverso molti linguaggi, sono tutt’oggi le pratiche del Sanathana Dharma e del cammino spirituale degli Yogi. [Qui la storia e la leggenda di guru Gorakhnath e dell’origine del Nath Sampradaya: http://www.visionaire.org/adi-nath-matsyendra-nath-e-goraksh-nath-l-origine-della-tradizione-nath] Ma che cos’è lo yoga? E’ spiegato in realtà in termini Continua a Leggere →

Gorakh Bani

[“I detti di Gorakhnath” (Gorakh Bání) formano una raccolta di circa trecento poesie, tra quartine (Sabadi) e componimenti poetici (Pada), di carattere sapienziale ed esoterico, attribuite a Gorakhnath e composte tra il X e il XII secolo in Hindi. Questo breve estratto ne rappresenta probabilmente il brano più celebre. In questi versi è esposto il mantra “Om Shiva Goraksha Yogi”.] Muori, oh Yogi, muori al mondo. E’ dolce questo morire. Muori come morì Goraksha e conobbe così l’Invisibile. Non parlare impulsivamente, non andare di fretta, muovi i tuoi passi con cautela (sulla via dello Yoga). Non essere preda dell’orgoglio, conduci una vita semplice, dice Gorakhnath. Dice Gorakhnath: Ascolta, oh Avadhuta, così dovresti vivere la tua vita nel mondo. Guarda con i tuoi occhi, ascolta con le tue orecchie, non chiacchierare. Sii l’osservatore distaccato di ciò che accade attorno a te, non reagire. Goraksha dice che chi rimane saldo nella pratica della Sadhana, disciplinato nella pratica spirituale, controllando con lo yoga il cibo e il sonno, questi non invecchierà e non morirà mai. Goraksha dice che “Om Siva Goraksha Yogi” è il mantra che è l’origine di ogni vera gioia. Trova quindi riparo in un luogo solitario e canta questo mantra con tanta devozione da dimenticare il tuo stesso corpo. “Om Shiva Goraksh Yogi”, questo mantra benedetto contiene un potere immenso. E’ talmente potente che, con la sola ripetizione di questo mantra, anche il peccatore peggiore può ottenere la liberazione. Goraksha dice che chi ripete il nome, con la voce o Continua a Leggere →