Pensieri e insegnamenti di Swami Sivananda

Meditate sul Signore, il sovrano interiore, l’abitatore del cuore. Meditate sull’eterno che è libero dal dolore, dalla malattia, dalla paura e dalla follia, che è perfettamente pieno, puro, lontano eppure vicino, che l’origine dei cinque elementi, l’obiettivo finale di yogin e saggi, la sorgente della mente , dei sensi e dei Veda, il luogo dove il silenzio regna sovrano, dove si trova la beatitudine immortale, di là del pensiero, il supremo, glorioso splendore dove il pensiero termina, dove non c’è più alcun rumore, né lotta. Quando hai realizzato l’unità, quando trovi il Brahman ovunque, ci può essere qui e lì? Ci può essere questo e quello? Ci può essere io, tu e lui? Ci può essere uno, due o tre? Una omogenea essenza beata è tutto ciò che esisite. Vi è un solo Brahman – l’infinito. Tutte le differenze e le distinzioni o dualità si dissolvono. Il veggente e il veduto diventano uno. Il meditatore e l’oggetto meditato si fondono. Il pensatore e il pensiero si fondono. Conoscente e conoscibile sono uniti. E’ l’esperienza trascendentale di interezza, perfezione, pienezza, libertà e gioia perenne. Si può scalare la vetta della perfezione attraverso volontà risoluta, intenso distacco, rinuncia e meditazione rigorosa. Il pensiero del Sublime è molto potente, è una forza di trasmutazione dinamica. Diligentemente cercate la via della verità, percorretela con attenzione e vigilanza, per evitare di scivolare e cadere. L’amore è innocenza, gentilezza, compassione. Nulla può tentare se si è regolari nella meditazione. Colui che è puro di cuore ha Continua a Leggere →