Lalitha Sahasranamam, versi 771 – 880

771. Om Dhuraradhya Namah – Lei che non si lascia adorare dagli sciocchi.
772. Om Dhuradharsha Namah – Lei che non può essere costretta.
773. Om Patali Kusuma Priya Namah – Lei che ama i fiori dell’albero di Patali.
774. Om Mahathi Namah – Lei che è la più grande.
775. Om Meru Nilaya Namah – Lei che vive sul monte Meru.
776. Om Mandhara Kusuma Priya Namah – Lei che ama i fiori dell’albero di Mandhara.
777. Om Veeraradhya Namah – Lei che è adorata dai migliori tra gli uomini.
778. Om Virad Roopa Namah – Lei che è la forma universale.
779. Om Viraja Namah – Lei che non ha alcun difetto.
780. Om Viswathomukhi Namah – Lei che ovunque ha occhi e facce.

781. Om Prathyg Roopa Namah – Lei che può essere vista guardando all’interno (ritirando i sensi dalle impressioni del mondo esterno).
782. Om Parakasa Namah – Lei che è il cielo luminoso.
783. Om Pranadha Namah – Lei che conferisce l’anima, il soffio vitale.
784. Om Prana Roopini Namah – Lei che è l’anima, o il soffio vitale.
785. Om Marthanda Bhairavaradhya Namah – Lei che è adorata da Marthanda Bhairava.
786. Om Manthrini Nyashtha Rajyadhoo Namah – Lei che accorda il potere di governare, poiché è Manthrini (Lei a cui si prega con il Mantra e accorda benefici di conseguenza).
787. Om Tripuresi Namah – Lei che governa tre città (sezione del diagramma dello Sri Chakra).
788. Om Jayatsena Namah – Lei che vince.
789. Om Nistrai Gunya Namah – Lei che trascende i tre Guna (Tamas, Raja, Sattwa).
790. Om Parapara Namah – Lei che è la Suprema e l’inferiore.

791. Om Satya Gnananda Roopa Namah – Lei che è personificazione di verità, conoscenza e beatitudine.
792. Om Samarasya Parayana Namah – Lei che è egualmente Shiva e Shakti.
793. Om Kapardhini Namah – Lei che è la moglie di Kapardhi (Siva).
794. Om Kalamala Namah – Lei che indossa le arti come ghirlande.
795. Om Kamadhukh Namah – Lei che soddisfa i desideri.
796. Om Kama Roopini Namah – Lei che può assumere qualsiasi forma.
797. Om Kala Nidhi Namah – Lei che è la fonte o l’ispirazione delle arti.
798. Om Kavya Kala Namah – Lei che è l’arte della scrittura.
799. Om Rasagna Namah – Lei che apprezza le arti, o che conosce ogni forma d’arte.
800. Om Rasa Sevadhi Namah – Lei che è l’emozione o la beatitudine dell’arte.

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Lalitha Sahasranamam, versi 551 – 660

551. Om Sarva vyadhi Prasamani Namah – Lei che cura tutte le malattie.
552. Om Sarva Mrutyu Nivarini Namah – Lei che salva dalla morte.
553. Om Agra Ganya Namah – Lei che è in principio.
554. Om Achintya Roopa Namah – Lei che è la forma di Vishnu.
555. Om Kali Kalmasha Nasini Namah – Lei che toglie le afflizioni nei tempi difficili.
556. Om Kathyayini Namah – Lei che è Kathyayini, o lei che è la figlia dl saggio Kathyayana.
557. Om Kala Hanthri Namah – Lei che vince la morte.
558. Om Kamalaksha Nishevitha Namah – Lei che viene adorata da Vishnu.
559. Om Thamboola Pooritha Mukhi Namah – Lei la cui bocca è piena di foglie di betel.
560. Om Dhadimi Kusuma Prabha Namah – Lei che è del colore del bocciolo di melograno.

561. Om Mrgakshi Namah – Lei che ha gli occhi da cerbiatta.
562. Om Mohini Namah – Lei che ammalia.
563. Om Mukhya Namah – Lei che è la prima.
564. Om Mridani Namah – Lei che dà piacere.
565. Om Mithra Roopini Namah – Lei che è personificazione del Sole.
566. Om Nithya Truptha Namah – Lei che è sempre soddisfatta.
567. Om Bhakta Nidhi Namah – Lei che è il bene più prezioso per i suoi devoti.
568. Om Niyanthri Namah – Lei che guida.
569. Om Nikhileswari Namah – Lei che controlla di ogni cosa.
570. Om Maitryadhi Vasana Labhya Namah – Lei che può essere raggiunta coltivando disposizioni come l’amicizia (Maitreya).

571. Om Maha Pralaya Sakshini Namah – Lei che è la testimone del diluvio universale.
572. Om Para Shakti Namah – Lei che è la Potenza suprema.
573. Om Para Nishta Namah – Lei che è il fine supremo.
574. Om Prgnana Gana Roopini Namah – Lei che è la personificazione della conoscenza superiore.
575. Om Madhvi Pana Lasaa Namah – Lei che è inebriata dal vino.
576. Om Matha Namah – Lei che sembra inerte.
577. Om Mathruka Varna Roopini Namah – Lei che è la forma dei colori e dei fonemi.
578. Om Maha Kailasa Nilaya Namah – Lei che abita sul Monte Kailâsa.
579. Om Mrinala Mrudhu Dhorllatha Namah – Lei che ha braccia flessibili come steli di loto.
580. Om Mahaneeya Namah – Lei che è illustre. Continua a Leggere →

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Inno Omerico a Demetra

INNO A DEMETRA
Attribuito a Omero – traduzione di F. Cassola

Demetra dalle belle chiome, dea, veneranda, io comincio a cantare,
e con lei la figlia dalle belle caviglie, che Aidoneo rapì;
lo concedeva Zeus dal tuono profondo, che vede lontano,
eludendo Demetra dalla spada d’oro, dea delle splendide messi
mentre giocava con le fanciulle dal florido seno, figlie di Oceano,
e coglieva fiori: rose, croco, e le belle viole,
sul tenero prato; e le iridi e il giacinto;
e il narciso, che aveva generato, insidia per la fanciulla dal roseo volto,
la Terra, per volere di Zeus compiacendo il dio che molti uomini accoglie.

Mirabile fiore raggiante, spettacolo prodigioso, quel giorno per tutti:
dalla sua radice erano sbocciati cento fiori
e all’effluvio fragrante tutto l’ampio cielo, in alto,
e tutta la terra sorrideva, e i salsi flutti del mare.
Attonita, ella protese le due mani insieme
per cogliere il bel giocattolo: ma si aprì la terra dalle ampie strade
nella pianura di Nisa, e ne sorse il dio che molti uomini accoglie,
il figlio di Crono, che ha molti nomi, con i cavalli immortali.

E afferrata la dea, sul suo carro d’oro, riluttante, in lacrime, la trascinava via;
ed ella gettava alte grida invocando il padre Cronide, eccelso e possente.
Ma nessuno degli immortali o degli uomini mortali
udì la sua voce e nemmeno gli olivi dagli splendidi frutti.
Solo la figlia di Perse, che ha candida mente,
Ecate dal diadema luminoso, nel suo antro,
e il divino Elio, splendido figlio di Iperione,
udivano la fanciulla che invocava il padre Cronide; ma questi, in disparte
lontano dagli dei sedeva nel tempio dalle molte preghiere,
ricevendo belle offerte dagli uomini mortali. Continua a Leggere →

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Chinnamasta, la Madre Senza Testa e la Liberazione (ed Eulogia)

La shakti Chinnamasta, la cui rappresentazione è senza testa, è la potente Grazia Divina, o discesa, che volge lo yogi spiritualmente maturo a sciogliere la sua mente, gli attaccamenti, le abitudini, i concetti nella Coscienza Pura, e a trascendere quindi la mente per fondersi con lo stato sovra-mentale o non-mentale (unmana) della Divina Beatitudine.

Non è ragionevole temere la perdita del raziocinio, perché la morte prima o poi ci porta a compiere il grande passaggio, indipendentemente dal fatto che lo vogliamo o no. Ma chi muore prima di morire, non muore dopo la morte.

La via indicata per il risveglio spirituale è propriamente il cosiddetto “sacrificio della conoscenza”, che implica la rinuncia al complesso meccanismo di pensieri, attaccamento e possesso, di cui il più persistente è l’idea “Io sono il corpo”.

Questo sacrificio è simboleggiato dal taglio della testa, che indica la separazione della mente dal corpo, o la libertà della coscienza dal corredo materiale del corpo fisico, e insieme è liberazione del potenziale delle energie sottili.

Questo tipo di esperienza generalmente provoca un preciso ri-orientamento delle energie verso un più profondo percorso spirituale e quindi è assimilata, nella tradizione iniziatica, a una “seconda nascita”.

L’immagine terribile della grande Madre Senza Testa, è il modo più espressivo di suggerire la trasformazione fondamentale dell’essere umano, vale a dire la rinuncia alla individualità limitata ed effimera dell’io, per assorbirsi estaticamente in pienezza della coscienza universale di Dio.

Le rappresentazioni iconografiche di Chinnamasta la mostrano nell’atto di recidere la propria testa, e bere il sangue che scaturisce dalla gola aperta.Il suo volto non esprime però alcuna sofferenza o dolore, piuttosto appagamento e beatitudine, e gioia di trascendere la condizione terrena.

Anche se l’idea di trascendere la coscienza corporale può spaventare un certo numero di persone, l’idea di rimanere confinati alla coscienza corporea e soggetti all’influenza del corpo e della morte appare ancora più spaventosa ad altri.

Questo punto di vista è il punto di partenza del ricercatore, incarcerato nella prigione dei sensi e dei desideri del corpo, a cui Chinnamasta appare come la liberazione dalla schiavitù della materia grossolana.

Nell’estasi della felicità senza più confini mentali, Chinnamasta può bere tutto il sangue, le gioie e le sofferenze, il dolore e le speranze della vita terrena, assorbendo e sublimando l’esperienza frammentata del tempo, con le sue delusioni e illusioni.

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La Sua manifestazione volge la trasformazione spirituale del devoto sincero fino alla perfezione. In questo aspetto Chinnamasta assume il nome di Prachanda Chandika, identificandosi con la forma più terribile di Kali, Chandi. Un altro suo aspetto terribile può essere anche correlato con Tripura Bhairavi , la guerriera. Tuttavia, mentre Tripura Bhairavi si accorda con le energie telluriche fondamentali, e la sua posizione è Muladhara Chakra, Chinnamasta risuona con le energie dinamiche sottili dell’ aria.

Dunque Chinnamasta agisce principalmente in quello che chiamiamo il mondo intermedio, che collega l’aspetto trascendente della manifestazione con quello materiale. Così essa rappresenta il fulmine che unifica il cielo e la terra, come allegorie della mente e del corpo dell’essere umano.

Il suo obiettivo fondamentale è quello di liberare dai limiti della condizione di spiriti incarnati.

Se Chandi (aspetto più terrificante di Kali) distrugge i demoni e le entità asuriche subumane, l’aspetto di Prachanda Chandi di Chinnamasta distrugge il nemico ultimo e più importante della spiritualità – l’ego.

Da un altro punto di vista, Chinnamasta si identifica con Indrani, la controparte femminile del grande dio vedico Indra e la più grande e più importante di tutte le Dee. Indrani è anche equivalente di Vairochani, “la brillante”, “che irradia con forza”, attributo della dea Durga, descritta infatti nello stesso modo. Chinnamasta è anche chiamata Vajra Vairochani, che significa “il fulmine che tiene il tuono in braccio”. Come già sappiamo, il tuono è l’arma di Indra ed è la ragione stessa per cui Indra è considerato il dio di Diamante, personificazione dell’istantanea illuminazione spirituale.

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Come forza o potenza terribile del grande Indra, Chinnamasta rappresenta l’energia dei sostrati del subconscio (Vidyut Shakti), l’energia che agisce su tutti i livelli della creazione.

Nel mondo fisico, l’energia elettrica rappresenta solo una delle forme di questo potere di trasformazione si Chinnamasta. A livello mentale, è la corretta comprensione della realtà, e perciò determina anche l’illuminazione spirituale. Di conseguenza, Chinnamasta è metaforicamente il lampo luminoso dell’intuizione spirituale istantanea, che distrugge per sempre il velo dell’ignoranza metafisica, aprendo il cammino verso la libertà spirituale suprema. Questo attributo rappresenta infatti la capacità di percezione diretta, la pura visione che distrugge l’ignoranza e la percezione limitata, rivelando l’unicità della coscienza divina, al di là di nome e forma.

Di conseguenza è la visione spirituale interiore, che sacrifica nel fuoco della pura coscienza tutti gli oggetti appartenenti al mondo manifesto, compreso il corpo della persona che compie questo atto di conoscenza perfetto.

Pertanto, rispetto alla tradizione spirituale Indù, Chinnamasta rappresenta Atma-yajna, cioè il sacrificio di sé, che si manifesta quando qualcuno offre il proprio essere con sincerità al Divino, attraverso un atto chiamato “il sacrificio della mente “, al fine di vivere pienamente l’unità della coscienza divina. Questa fondamentale caratteristica rappresenta anche, per estensione, l’aspetto di Pralaya, la distruzione o riassorbimento del mondo e dell’intero creato nel Cuore Sacro dell’Assoluto.

Nella tradizione spirituale yogica si dice che Chinnamasta raggiunge questa “trasformazione dello stato” attraverso la foratura del blocco sottile al livello di Ajna chakra, che permette allo yogi di trascendere simultaneamente la sua mente e il corpo, consapevolmente.

Questa azione caratteristica è al tempo stesso un’ indicazione diretta del fatto che Chinnamasta rappresenta anche il flusso di energia sottile che circola attraverso Sushumna Nadi, il canale energetico centrale dell’essere umano. Perciò, Chinnamasta è associata con il risveglio e l’ascensione della Kundalini Shakti attraverso Sushumna Nadi, dalla base della spina dorsale, da Muladhara Chakra, fino a Sahasrara chakra, lungo le ipostasi del Sentiero Divino degli Dei vedici, o Vedayana. Continua a Leggere →

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