20 maggio 2018. Seminario con Udai Nath: La via filosofale del Vedanta.

  Nella tradizione indiana, la via della Conoscenza spirituale pura (Jnana) è esposta dalla dottrina del Vedanta. Istruendo a un profondo discernimento dell’io dalle illusioni create dal mondo, si medita la contemplazione perfetta dell’Uno, o della non dualità (Advaita). Nata come pratica destinata agli asceti, questa istruzione apre alla dimensione spirituale pura, priva di azione, merito o colpa, tesa alla Liberazione spirituale (Mukti). E’ una delle più nobili visioni dell’essere, fatta di sobrietà del pensiero, libertà e consapevolezza. La sua eco, diffusa nel mondo antico, si ritrova da Plotino alla mistica cristiana medievale. Il seminario prevede la lettura e il commento di alcuni brani scelti dalle Upanishad, seguiti da un’introduzione all’opera dei Maestri che hanno tramandato l’insegnamento della realizzazione non duale, con particolare attenzione alle origini, alla scuole di Gaudapada e Shankaracharya. L’incontro si svolge a Pesaro, sono disponibili sette posti in presenza. E’ possibile partecipare al seminario in collegamento Skype. Informazioni: 370.3636348 L’orario del seminario è 9-12 e 15-18.

“Gurvastakam” di Sri Adi Shankaracharya

Il corpo e la consorte mostrano la loro bellezza. La gloria è variegata e attraente. La ricchezza è gloriosa quanto il Monte Meru. Ma se non ho la devozione interiore ai piedi del Guru, che farò, che farò, che farò? [1] La consorte, la ricchezza, i figli e i nipoti, la casa, i parenti, tutto ciò si avvicenda nell’esistenza. Ma se non ho la devozione interiore ai piedi del Guru, che farò, che farò, che farò? [2] I Veda in sei parti, la conoscenza di ogni trattato, e il talento e l’abilità poetica riempiono la bocca. Comporrò allora una bella prosa o poesia. Ma se non ho la devozione interiore ai piedi del Guru, che farò, che farò, che farò? [3] Nei paesi stranieri si può guadagnare rispetto. Nel proprio paese, essere un nobile. Tutto ciò rientra nel meccanismo dei doveri, nient’altro. Ma se non ho la devozione interiore ai piedi del Guru, che farò, che farò, che farò? [4] Il rispetto e la venerazione si rivolgono anche ai re nelle occasioni ufficiali. Ma se non ho la devozione interiore ai piedi del Guru, che farò, che farò, che farò? [5] La mia fama può raggiungere tutte le regioni, se offro con generosità. Grazie alle mie mani, tutti gli oggetti del mondo sono disponibili. Ma se non ho la devozione interiore ai piedi del Guru, che farò, che farò, che farò? [6] La mente non è coinvolta nel piaceri, non nello Yoga, non nei riti della cavalleria, non dalla bellezza, Continua a Leggere →