Seminario “Potere della Dea” all’università di Roma 3

Sabato 16 Dicembre avrò l’onore e l’opportunità di raccontare alle studentesse dell’Università Roma 3 il “Potere della Dea” nel Dharma indiano, all’interno del Master “Studi e politiche di genere”. Parlerò di Kali, Durga e Parvati, del loro potere nell’immaginario e soprattutto nella spiritualità e nella mistica. La forza e la potenza trasformativa della Madre Divina, come vissuta dai santi, dai mistici e dagli yogi. Il seminario è aperto a tutti. Orario 10-13. Università di Roma 3, via Ostiense 234/236.

Visionaire Daily su Facebook. Appuntamento quotidiano con i tarocchi di Visionaire.org

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Sri Krishna Janmashtami: Bhagavad Gita cap. X – XI, la gloria del Supremo, la visione di Arjuna.

Bhagavad Gita, Cap. X 20. Sono l’Anima Suprema situata nel cuore di ogni creatura, o Gudakesha. Sono l’inizio, la metà e la fine di tutti gli esseri. 21. Tra gli Aditya Io sono Visknu, e tra le sorgenti luminose, il sole radiante. Tra i Marut sono Marici, e tra i corpi celesti sono la luna. 22. Fra i Veda sono il Samaveda, fra gli Dei sono Vasava, per i sensi sono la mente e degli esseri sono la coscienza. 23. Tra i Rudra sono Shiva, tra gli Yaksha e i Rakshasa sono il signore delle ricchezze (Kuvera); tra i Vasu sono il fuoco (Agni). Tra le montagne sono Meru. 24. Tra i sacerdoti, o Arjuna, sappi che Io sono il capo, Brihaspati, e tra i generali sono Skanda, il signore della guerra. Tra le acque sono l’oceano. 25. Tra i grandi saggi sono Bhrihu. Tra i suoni sono Om, la sillaba indefettibile; e tra i sacrifici, il japa, il canto dei santi nomi. Tra le montagne sono l’Himalaya. 26. Tra gli alberi sono il fico sacro, e tra i saggi e gli esseri celesti Narada. Tra i Gandharva, cantori celesti, sono Chitaratha e tra le anime realizzate, il saggio Kapila. 27. Tra i cavalli, sappi che io sono Uccaishrava, che uscì dall’oceano e nacque nell’immortalità. Tra i nobili elefanti sono Airavata e tra gli uomini il Sovrano. 28. Tra le armi sono il fulmine, e tra le vacche la vacca dei desideri. Tra i procreatori sono Kandarpa, il dio dell’amore; e Continua a Leggere →

Lalitha Sahasranamam – Navaratri 2015 – Open project

Dal 13 al 22 Ottobre 2015 la tradizione indiana festeggia le nove giornate (o notti) dedicate alla Madre Divina. Visionaire.org propone di avvicinarsi alla percezione del Mistero con la traduzione in lingua italiana del Lalitha Sahasranamam, i Mille Nomi della Dea Lalitha: illuminante elenco di nomi e di attributi divini che permettono di visualizzare, meditare e comprendere la realtà spirituale del Femminile Divino. A partire da Martedì 13, e per i nove giorni consecutivi, sarà pubblicata una porzione del poema di (circa) 110 Nomi sul blog e sulla pagina Facebook. Il progetto è inteso come offerta e pratica spirituale, perciò viene esteso alle lettrici e ai lettori di Visionaire. Chiunque lo desideri può offrirsi per tradurre un certo numero di Nomi (dall’Inglese), quotidianamente, per tutta la durata del Navaratri, o una tantum. Si possono “prenotare” dai 10 ai 100 versi giornalieri. Da riconsegnare, via messaggio privato, entro le ore 19.00 del giorno successivo. Pubblicazione del testo tradotto prevista per le ore 21.00 circa. Chi desidera altre informazioni o vuole aderire al progetto contatti privatamente Beatrice Udai Nath.

Karma e Jnana, premesse alla Isavasya Upanishad. Con introduzione dal commento di Adi Shankaracharya.

La religione Vedica fonda la stessa esistenza del cosmo nel sacrificio compiuto da Prajapati all’origine e, da quello, nel rituale che ogni capofamiglia eredita e deve svolgere incessantemente, nei riti stabiliti per ogni giorno, all’alba mezzodì e tramonto, e in quelli indicati poi per i passaggi del sole, per le lunazioni, per le eclissi e per i giorni festivi veri e propri; sono poi osservati i digiuni, i pellegrinaggi, i sacrifici, e infine i sacramenti che segnano le diverse fasi della vita, e le pubbliche celebrazioni; inoltre tutti i rituali di commemorazione dei defunti e in loro favore. La concezione sacerdotale dell’essere umano stabilisce un profondo senso di interdipendenza tra uomini, cosmo e dei, e la sua funzione si propaga attraverso il passaggio generazionale di un debito individuale, verso gli antenati e la tradizione famigliare, che tra gli obblighi religiosi sancisce allo stesso modo anche il matrimonio e la procreazione, per assicurare la continuità dell’opera rituale e della stirpe. Sacrificio, matrimonio e procreazione sono i compiti con cui si assicurano la vita sulla terra, la prosperità della comunità umana, e sui quali si proietta l’immortalità del singolo attraverso la continuità delle generazioni, e in essa lo scopo esistenziale dell’individuo. I Brahmini sono effettivamente la casta che deve custodire e mantenere vivo il ridondante corpus ritualistico vedico. Per tutti gli altri, ogni legittima occupazione è inserita in una prospettiva organica, finalizzata al pieno compimento della regola sacrificale del mondo – Dharma – ciascuno secondo le proprie possibilità e competenze. L’universo religioso Continua a Leggere →

Cento giorni con Sri Vidya

A partire da questa sera – per proseguire per 100 giorni – sulla Pagina Facebook di Visionaire.org saranno pubblicati i cento versi del Soundarya Lahari di Sri Adi Shankara, commentati da Sri Chandrasekharendra e illustrati con gli Yantra tradizionali di buon augurio, per conoscere i benefici associati alla ripetizione e alla meditazione dei mantra del Soundarya Lahari. Ognuno dei versi è un mantra, la cui ripetizione, insieme alla visualizzazione del simbolo, reca benefici pratici e spirituali. Per 100 giorni, saranno pubblicati i versi del Soundarya Lahari per gli iscritti alla pagina Facebook di Visionaire.org. Successivamente, il lavoro intero sarà raccolto e reso disponibile sul sito.

Su Visionaire.org: Sri Adi Shankaracharya, Soundarya Lahari – L’Onda Della Bellezza

“Il Signore Shiva poté creare questo mondo grazie alla Shakti, senza di Essa nulla potrebbe muoversi, e come potrebbe dunque colui che non ha meriti cantare le tue lodi e ricevere la grazia della devozione oh mia Dea, venerata nella triplice forma.” Su Visionaire.org: Sri Adi Shankaracharya: Soundarya Lahari, L’Onda Della Bellezza Traduzione integrale, con testo sanscrito e nota introduttiva di Sri Chandrasekharendra Saraswati Swamigal “L’Assoluto è senza forma, ma l’energia è femminile. Quando l’energia prende forma, è chiamata Madre. Madre è la potenza in movimento, che solleva in onde le acque calme dell’Assoluto.” Swami Vivekananda “Non c’è Shiva senza Shakti o Shakti senza Shiva. I due, per loro stessa natura, sono uno. Ciascuno di essi è coscienza e beatitudine.” Arthur Avalon “Shakti è l’energia primordiale latente, indifferenziata e auto-cosciente, che tutto pervade, che si manifesta per creare l’universo dopo il diluvio o la grande dissoluzione (Mahapralaya). Questa Shakti non è diversa dalla coscienza (Cit), il loro rapporto è di inseparabile unità (Avinabhava Sambandha) come tra il fuoco e il calore, un soggetto e le sue caratteristiche, la parola e significato ecc. In altre parole, uno non esiste senza l’altra.” Sri Chandrasekharendra Saraswati Swamigal ___________ Altre novità nella Newsletter di Novembre 2011.