Meditazioni con i Tarocchi. Il Papa, La Temperanza, Il Carro.

La religione universale è racchiusa nel canto del mattino, quando all’alba ogni cosa vibra della coscienza risvegliata dalla luce. Il canto degli uccelli, delle acque e del sole ha la forma della coscienza e la natura della vibrazione invisibile e primordiale. Qualsiasi lingua componga il canto, umana o animale, intona l’inno primordiale all’Aurora e al suo Signore: la potenza del risveglio, la luminosità della presenza. Si impari perciò il canto della religione universale e lo si intoni insieme a tutto il cosmo visibile e invisibile. Con l’esercizio contemplativo del canto si apprendono gli equilibri naturali che permettono la guarigione profonda: la purificazione, la giusta misura, la cura e l’attenzione, il distacco, la stabilità, la competenza. Dopo la morte apparente della notte, il canto del mattino riporta i fluidi a comporsi nel risveglio della vita, guidati dall’elemento igneo del sole, verso il suo massimo splendore, come il seme che risale nel cuore. Così l’antico ritorna nuovo e il vecchio ritorna giovane. E’ un antico enigma che sigillava certi gradi di sapienza. Il volto vecchio del tempo prendeva le fattezze del bambino, del Fanciullo eterno e divino, il sole. E il tempo, come una freccia apollinea, si declina sotto il controllo che lo yogi ha compiuto sul proprio respiro: Festina Lente, affrettarsi lentamente. Si incominci presto la Sadhana e si mantenga a lungo, si raggiunga gradualmente il controllo del soffio vitale.

Meditazioni con i Tarocchi. La Papessa, La Giustizia, La Luna.

Quando il seme si getta nella terra possiede in sé ogni conoscenza dell’albero, ma l’albero abita ancora l’invisibile. Si trova in uno stato di latenza, che nella mente universale è visibile come la forma pura e perfetta dell’albero, mentre sulla terra non è ancora visibile. E’ la conoscenza contenuta nel seme a germogliare nella pianta. Perciò il seme scompare, consumato dal risveglio dalla sua conoscenza, e si manifesta la forma che custodiva. Si dice infatti che il seme deve morire per generare il frutto. Questa è anche la discriminazione delle anime, che attende ogni seme divino caduto in terra, nel mondo mortale. La sua capacità di risalire è proporzionale al discernimento e alla purezza della sua condotta, la condizione della sua riuscita è la conoscenza, chiara e disinteressata, della propria intrinseca natura e il distacco da tutto ciò che non è autentico e necessario. Quando il seme non si disperde nel vento, e la sua energia è integra, protetta e stabilizzata, la sua stessa natura manifesterà la conoscenza che è in esso, come una forza occulta che lungamente attendeva di compiere il suo disegno. Sotterranea, la germinazione si svolge nel mondo lunare e umido, parla con il linguaggio simbolico dei fluidi e delle intuizioni, con il silenzio delle acque perenni del corpo oceanico del cosmo. La Luna illumina le tenebre e guida i flussi vitali, sovverte le forze del giorno, fa della mente svuotata dello yogi il lago luminoso della beatitudine, il grembo materno del divino.

Meditazioni con i Tarocchi. Il Mondo, La Temperanza, Il Mago.

Il cosmo è ordinato e coerente, grazie a un continuo rinnovarsi operato da una energia invisibile, che distrugge e riporta in vita, che sostiene e divora, fa germinare e morire e di nuovo risale il suo corso, ininterrottamente. La motilità e la vitalità di questa energia hanno avuto molti nomi e sono stati investigati dalla scienza e prima ancora dalle mitologie. Non di meno, la sua natura resta invisibile e nascosta, come un istinto primordiale del cosmo stesso, il suo respiro, la sua fame e sete di vita, e qualcuno vide in questo mistero il serpente primordiale che cinge l’uovo cosmico nelle spire del tempo. Noi possiamo osservare che i cicli di distruzione hanno sempre un ordine al loro centro, mistero nascosto dal mistero, che informa ogni apparente modificazione, restando inalterato, così che anche il cosmo resta sostanzialmente inalterato. L’ordine degli elementi e dei soffi che li regolano è investigato perciò dall’alchimista e dallo yogi, che hanno compreso di custodire in sé stessi una porzione non spezzata del tutto intero, dell’universo stesso e dello stesso respiro segreto e delle sue dinamiche. Tutto ciò che è segreto, in realtà, è palese. Con l’idea di riconoscere in se stesso lo stesso respiro che anima il cosmo, osservando e purificando gli elementi costitutivi e le loro dinamiche, il mago si avvicina sempre più alla conoscenza dell’unica intelligenza che invisibilmente governa tutte le sorti, e alla sua quiete profonda. Diventa l’uomo pneumatico, depositario della conoscenza universale, respiro del respiro divino.

Meditazioni con i tarocchi. L’Imperatrice, Il Carro, La Luna.

La fanciulla divina guida il carro notturno verso il mondo degli intellegibili. Così, la figura graziosa e verginale della primavera, l’anima amata e desiderata da tutti, il piacere, la bellezza, la generosità della vita, è anche signora e regina dei mondi oscuri in cui la vita si eclissa. Questa forza desiderante e attraente è la spinta sicura verso il mondo ulteriore, dove solo la Luna, luce dell’intelligenza delle cose soprasensibili, illumina l’orizzonte. Tutto ciò che è vivo e desiderabile rapidamente sfugge, guidato da un’intelligenza infallibile verso la notte, dove dimora fuori dallo sguardo diurno della ragione, là dove solo il cuore può trovare la strada. E’ la tragicità che si intuisce dietro la bellezza, l’effimera sopravvivenza nel tempo dell’oggetto visibile, la cui permanenza è conosciuta solo da chi sappia illuminare la notte con intuizione spirituale, superiore. La fanciulla offre la sua visione e sfugge inesorabilmente. Al ricercatore il compito di seguire il suo carro notturno, per ritrovare l’anima segreta, colei che ama nascondersi, che corre veloce, che abita stabilmente oltre i confini del giorno. Perciò è detta Regina del Mondo, perché domina la mente e il cuore con la sua fugace presenza e la sua direzione. Lei guida a condurre il carro nelle terre ignote, cancellando paura e stanchezza, finché il cuore non riconosca il mistero su cui la mente fallisce. Nell’oscurità e nell’assenza, si illumina della sua natura perenne, inestinguibile, e si rivela per la sua autentica natura, di coscienza universale e cuore del mondo.

Meditazioni con i Tarocchi. L’Appeso, Il Folle, Il Mago.

Da una profonda quiete interiore, come dal sonno invernale della natura e dalla dormizione sacra nel sottosuolo del tempio, si apre una infinita libertà e una più radicale presa di coscienza di sé. La mente può creare spontaneamente quello stato in cui non ci sono felicità né infelicità, in cui non percepisce obblighi né ragioni, e semplicemente sosta nella sua condizione anteriore, di silenzio. Opporsi o non riconoscere questa esigenza genera sofferenza e deterioramento psichico. Ogni tecnica di meditazione ha lo scopo di favorire questo recupero, di sostare in un logo sacro dove ogni occupazione è sospesa. Che accada spontaneamente o con l’ausilio di una tecnica, è il momento di rigenerazione e guarigione, il ritorno a uno stato di benessere iniziale, di integrità. Al risveglio da questa sospensione del giudizio e dell’io, c’è freschezza e nuova visione, leggerezza ed efficacia. La condizione della volontà soprannaturale nasce dalla profondità del vuoto che la precede. Queste tre carte mostrano lo Yogi che sospende il suo corpo in meditazione, distaccandosi da ogni altra preoccupazione, e poi del mendicante senza casa, che vaga nel mondo privo di legami e di possessi, per portarsi infine alla condizione del Mago, che emerge dal vuoto spirituale come puro presente, la consapevolezza che naturalmente si manifesta come suono primordiale incausato.

Meditazioni con i Tarocchi

I Tarocchi possono parlare a tutti, come se una sola coscienza abitasse tutti i cuori. Possono orientare e ispirare, senza distinzione e senza domande, come una mente universale che conosce tutte le sorti e tutti i pensieri. Queste 22 figure archetipe sono il linguaggio con cui la mente universale esprime il suo disegno. I Tarocchi che pubblico sono lo strumento con cui liberamente trasmetto alcuni elementi di metafisica tradizionale, espressi nell’accadimento intuitivo dell’estrazione a sorte. Sono stati il primo modello con cui ho appreso io stessa a ricordare, in modo ordinato e riconoscibile, come le cose “funzionano”. Qualsiasi combinazione degli Arcani Maggiori offre una visione metafisica fondata e riconoscibile. Specialmente dopo molti anni di pratica e di studio, in cui le Forme e i Numeri hanno assorbito i nomi e le elaborazioni delle tradizioni viventi. E’ un avvicinamento al metodo di osservazione e di studio che chi vuole può approfondire, in maniera più ampia e discorsiva, nei seminari e negli incontri. Un breve approccio al cosa si fa, cosa si medita, come si lavora con questa materia, secondo la mia esperienza e la pratica. I Tarocchi di Visionaire sono online dal 2008, consultabili via web e gratuitamente all’indirizzo http://www.visionaire.org/tarocchi-visionaire/sfoglia-i-tarocchi I Tarocchi di Visionaire non sono in vendita e non esistono al momento edizioni stampate. Questi tarocchi sono stati pensati e disegnati da una persona che segue il cammino spirituale indiano (Sanathana Dharma) e sono dati come meditazione e ispirazione per tutti. Non frequentando il “mondo” e le persone “giuste”, difficilmente Continua a Leggere →