Posted by beatrice on December 12, 2011
Ascolta, dea regina, portatrice di luce, Luna divina, Mene dalle corna di toro, che corri di notte, ti aggiri nell’aria, notturna, portatrice di fiaccole, fanciulla, Mene dai begli astri, crescente e calante, femmina e maschio, splendente, ami i cavalli, madre del tempo, portatrice di frutti, luminosa, triste, che rischiari, ti accendi di notte, che tutto vedi, ami la veglia, ti circondi di begli astri, godi della tranquillità e della notte felice, Lampetie, dispensatrice di grazia, porti a compimento, ornamento della notte, guida degli astri, dall’ampio manto, dal moto circolare, fanciulla sapientissima, vieni, beata, benevola, dai begli astri, del tuo splendore rifulgente, salvando i tuoi nuovi supplici, fanciulla.

[A cura di Gabriella Ricciarelli, Fondazione Lorenzo Valla, Arnoldo Mondatori Editore ]
Posted by beatrice on May 27, 2010
Il giorno della luna piena del mese di Vaikasi, sotto la stella Visakam, è il Pournima Vaikasi, anche chiamato Vaisaki Pournima.

Le la luce del chiaro di luna di Vaikasi immerge il mondo in un luminoso fulgore rendendo il cielo più arcuato, profondo e vasto. Nei cieli tropicali, la luna, ‘cammina lentamente e silenziosamente, riempiendo la notte del suo bagliore d’argento’. Le nuvole trasparenti sembrano accompagnare il suo calmo incedere. Tanta è la magnificenza della natura che si manifesta con una potenza schiacciante. E con questa luce misteriosamente bella, dolce di santità, arriva un silenzio profondo e strano, ricordando gli Indù e buddisti il significato di questo giorno sacro.
Visakam è considerato il segno della nascita di Katikeya o Murugan, chiamato anche Visakan. Visaka è una combinazione di tre stelle che brillano nel cielo e disegnano una configurazione simile a un ingresso o torana.
Vaikasi Visakam è una ricorrenza importante per gli Shivaiti. Segna la discesa di Murugan in risposta ad una preghiera dei deva per liberare il mondo dall’adharma. Per i buddisti oggi ricorre la nascita del Buddha.
A differenza del culto di Ganesha, il culto di Murugan/Kartikeya è prevalente nell’India meridionale. Nel calendario vedico, ogni sesto giorno del mese lunare è dedicato a Kartikeya. La tradizione vuole che sposò Valli, una ninfa dei boschi, e Devadasena, figlia di Indra. Secondo i Purana nacque da Siva e Parvati per sconfiggere il demone Tarakasura. E noto con molti nomi differenti, tra i quali: Sanmatura, Sadanana o Sanmukha, Devasenapati, Saktidhara, Tarakari, Kumara, Skanda, Subrahmanya, etc. La cavalcatura attribuiita a Kartikeya è il pavone.
Karttikeya è il Deva della guerra e viene chiamato Skanda nel testo sacro dei Veda. Il nome Skanda significa “lo zampillante” in quanto la tradizione lo vuole concepito dal solo seme che il padre Rudra-Shiva gettò nel fuoco e rovesciò nel Gange. Continua a leggere »
Posted by beatrice on January 20, 2010
Come quelle improvvise nubi
bianco e oro che cantavano
di luce e volante potenza
correndo così che gli alberi
urlavano lo stupore verde al cielo
che si apriva verticale, mobile e alto. Infine.
Ed era Natale, mattina e sole.
Così ho contemplato la gratitudine
riversarsi da quell’Amato e riempire
i nembi barocchi d’oro e slancio
e maestà segreta, che mi soccorse. Sempre.
Magnifica la sorte, stamattina
al tuo trionfo, Cielo, appena nato
limpido signore del mondo.
Così sei stato, e magnifica la sorte
anima mia furiosa a lasciarsi
abbandonare e ritrovare, porta ventosa. Grata.
(20 gennaio 2010)
Posted by beatrice on November 23, 2009
Sì, io sono cresciuta amata in uno spazio con neon
dove una donna sola era china
su pentole che sapevano di sugo lento
al burro fuso e questa felicità dolciastra
senza uomini, senza occhi, lentissima
immutabile al destino, in attesa di nessun altro
che della morte, quella che stava attaccata ai muri
eppure riempiva di mistero, quasi estasi, silenzio
ritmo e attenzione. Tranne all’inevitabile, che mai vediamo.
(ora)