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Quello è infinito, questo è infinito. Sottraendo questo infinito a quell’infinito, ciò che resta è infinito.

Isavasya Upanisad

Ramakrishna Math, Gretz, France (giugno 2005)

Posted by beatrice on February 16, 2010

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Né la ricchezza, né il prestigio, né il mondo: la sola ricchezza è la devozione, il Kirtan (da “Ascetics with Cameras”)

Posted by beatrice on November 23, 2009

Ascoltate e osservate queste donne:

E quella che segue è la presentazione del progetto, che si può trovare qui: http://www.asceticswithcameras.org

“Ascetics with Cameras” è un programma di istruzione multimediale indipendente, rivolto a un gruppo selezionato di Sadhvis (asceti di sesso femminile, scarsamente rappresentate) appartenenti al Juna Akhara, l’ordine più antico e più numeroso di monaci e monache indù di culto shivaita. Iniziato al Kumbh Mela del 2004 a Ujjain e ulteriormente sviluppato nel 2007 durante il Kumbh Mela nel Prayag (Allahabad), il progetto ha l’obiettivo di fornire telecamere (per foto e video digitali) alle donne che appartengono allo Juna Akhara e, nel rispetto della tradizione del guru (insegnante) / shisha (studente) , dare più potere “ad ognuno di insegnare a ognuno”. Quindi usare le tecnologie per la produzione di una raccolta di dati multimediali, per arrivare a creare un DVD-raccolta di brevi video, un libro di fotografie e scritti, e una presenza sui social media e su piattaforma on-line (sito web). L’ultimo obiettivo a lungo termine di questo progetto è quello di insegnare a queste donne una competenza dei mezzi di produzione dell’informazione, in modo da guidare lo “Shiva’s Army” femminile ad essere un gruppo di citizen-journalists, capaci di usare le armi di comunicazione di massa, in grado di dire la verità al potere. Continua a leggere »

Due possibilità di andare in India in occasione del prossimo Kumbha Mela, e non solo

Posted by beatrice on

Trascrivo qui due inviti ricevuti per intraprendere un viaggio organizzato in India in occasione del prossimo Kumbha Mela, che si svolgerà dal 14 gennaio al 28 aprile 2010 in Haridwar, India. Ovviamente non mi assumo alcuna responsabilità sulla veridicità delle informazioni o delle proposte.

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Il primo invito arriva dall’ottimo Swamy Mangalananda (Mata Anandamayi Ashram), e mi pare la proposta più originale e interessante:

Omkar Spiritual Tours

Come and have a deep and genuine experience of spiritual India! Omkar Tours is an organization connected with Mata Anandamayi Ashram in Indore and Omkareshwar. All the proceeds from the tours go to fund the free school in the Omkareshwar Ashram for the local village children. Omkar Tours is operated by devotees of the ashram and aims at giving visitors an authentic experience of the deep spirituality inherent in the holy places and people of India.

Each six-day tour includes visits to famous temples, meetings with local saints and devotees, and classes in meditation and yoga.

Each participant in the tour should arrange their own international flight to Mumbai, but from there we will arrange the flight to Indore and meet you at the airport. Transportation will be provided for your journey to nearby Omkareshwar, which is an ancient Shiva pilgrimage shrine on the banks of the holy Narmada River. You will stay in Mata Anandamayi Ashram and have all meals and accommodation provided, including bottled drinking water. Here you can experience the daily life of an Indian ashram and have classes in yoga and meditation. You will be taken on a boat tour down the Naramada seeing the different small ashrams and sadhus living there. You will walk the pilgrim’s trail around the island, meeting the local saints and sadhus. There will also be a trip to nearby Maheshwar, visiting the palace of the Saint-Queen Ahilya Bai of ancient times, and later to the pilgrimage town of Ujjain where the Kumbha Mela is held every twelve years. Continua a leggere »

Torino Spiritualità 2009: Dis-inganno

Posted by Beatrice on July 16, 2009

Torino Spiritualità. Domande a Dio. Domande agli uomini, appuntamento di rilievo nazionale e internazionale, si terrà dal 23 al 27 settembre 2009 nei luoghi più suggestivi della città.

Promosso dal Comitato Organizzatore di Torino Spiritualità e da Il Circolo dei Lettori con la supervisione di Alberto Melloni e la consulenza del Comitato del Pensiero e di Ricerca, con il sostegno della Città di Torino, della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, Torino Spiritualità si propone anche quest’anno come laboratorio di riflessione, dialogo e confronto per condividere, credenti e non credenti, le grandi domande che attraversano l’esistenza umana e i temi etici che il mutamento del mondo ci pone.

Lectio magistralis, dialoghi, lezioni partecipate, seminari, spettacoli e concerti saranno, come nelle edizioni precedenti, la formula per indagare il Dis-inganno, tema scelto per l’edizione 2009. Tentativo di riconoscere, scoprire, denunciare la menzogna, di sciogliere il groviglio delle apparenze e andare oltre l’abbaglio delle illusioni, il disinganno - lo svelarsi di ciò che è dietro ciò che appare - verrà indagato come filo conduttore che intreccia le grandi tradizioni religiose, la filosofia, la storia, l’arte e l’aspirazione politica, come affannosa ricerca della verità propria dell’essere umano condotta attraverso la pratica spirituale, l’esercizio dell’introspezione e del pensiero.
Quattro sezioni tematiche guideranno il percorso di approfondimento: Ascesi, Rivelazione, Vivere senza menzogna e Mistificazione.

In Ascesi. Abbandonare ciò che appare per ciò che è si indagherà il tentativo di arrivare alla sostanza delle cose attraverso la ricerca di un dialogo più intimo e raccolto con se stessi, che diviene un’autentica scelta di vita, talvolta estrema, come le esperienze di ascetismo religioso o la pratica della sobrietà e della misura come valori essenziali.
In Rivelazione. Modifica del piano esistenziale, si discuterà il manifestarsi della verità come folgorazione spirituale o intellettuale, che muta radicalmente la prospettiva esistenziale, una voragine in cui si può sprofondare o momento fondamentale da cui ripartire.
In Vivere senza menzogna. Aspirazioni individuali e politiche, si metteranno a fuoco le vie che conducono alla felicità individuale e collettiva. La via breve, quella di chi sceglie di guardare e non vedere, e si accontenta di credere che le cose accadano per miracolo o fortuna. E la via più tortuosa, quella di chi attraverso la dedizione, la partecipazione emotiva e la vigilanza intellettuale aspira all’autenticità dell’esistenza.
Nell’ultima sezione Mistificazione. Occultare la verità, si discuterà della verità come dato mediato dalla coscienza e dunque camuffabile, suscettibile di manipolazione. Passando dalla mistificazione politica, all’uso strumentale della comunicazione, alla costruzione delle paure e di stereotipi collettivi, si vedrà come il Cio che è possa essere reso irriconoscibile e, a volte, addirittura cancellato. Continua a leggere »

“Rete delle reti” Incontro

Posted by Beatrice on April 4, 2009

L’incontro “RETE DELLE RETI” si terrà a Villa Sorra - Panzano di Castelfranco Emilia (MO)
23 e 24 Maggio 2009
in occasione del FESTIVAL “LA CITTA’ OLISTICA” - 2° Edizione

Recessione economica e fine del petrolio:
le proposte delle associazioni di ricerca etica e degli ecovillaggi per uscire dalla crisi.
Due giorni di soluzioni, buone pratiche e sogni per un mondo sostenibile.

Il Festival, quest’anno alla sua seconda edizione, vuole essere il luogo d’incontro tra esperienze e progetti diversi, che hanno in comune l’interesse per la ricerca etica ed interiore, il benessere e le discipline olistiche, l’alimentazione responsabile, la non violenza, la sostenibilità, il naturismo e molto altro ancora. L’obiettivo è quello di rendere disponibile a tutti gli interessati lo straordinario patrimonio di esperienze maturate nell’ambito delle associazioni olistiche e degli ecovillaggi, anche sotto forma di risposte a problemi impellenti, che la recessione economica rende sempre più evidenti.
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Festività Hindu 2009

Posted by Beatrice on December 20, 2008

Questa lista comprende le date delle principali festività tradizionali dell’Induismo per il 2009, basate su diversi calendari regionali indù. Le stesse festività possono essere celebrate un giono prima o dopo in alcune parti dell’India.

Gennaio  2009

Vaikunta Ekadasi – 7 gennaio 2009

Makar Sankranti – 14 gennaio 2009

Pongal – 15 gennaio 2009

Vasant Panchami – Saraswati Puja – 31 gennaio 2009

Febbraio 2009

Thai Pusam – 8 febbraio 2009

Shivratri – 23 febbraio 2009 Continua a leggere »

Urano/Titan

Posted by Beatrice on November 1, 2008

Ci parli la sera di fatti tuoi, letteratura, deliri, mondo, vedanta, graal. Ci ascolti l’opera alla radio e commenti in chat con precisione d’altri tempi, questo è canone, questo è verdiano, questo è rossiniano, romantico, classicista. Ci piangi sul duetto tra Norma e Adalgisa. Ti prevede che il giorno tot avrai un magnifico incontro amoroso, e tu invece sei perfettamente sola e manco lei c’è, vabbè. Ma la donna è precisissima. Non è lei che sbaglia, è il mondo che non sa. Ora il mondo deve sapere e può sapere. E infatti mi stava dicendo di una congiunzione estrema ed epocale proprio in quel momento, cose di pace, guerra e trascendenza - che se te le dice, così, mentre accade, tu che fai? sei annichilito dall’emozione, il cielo è così alto e fa cose incredibili, e rimani a bocca aperta a sentire cosa accade lassù sulla volta, silenziosamente - e le dico: ma perchè non lo scrivi, minuto per minuto, secondo me è interessantissimo. Detto e fatto, mentre Luna si congiungeva a Venere, e così sia.
Non sia più che mentre il cielo ci scruta e ci muove, mimandoci, noi non sappiamo.
Qui: http://tuttourano.blogspot.com/

Dal sito:

Nella mitologia greca, Urano (in greco Οὐρανός “Ouranós”, «cielo stellato, firmamento») è una divinità primordiale, personificazione del cielo. Nella Teogonia di Esiodo è figlio di Gaia (la Terra). Secondo la teogonia orfica, Urano e Gaia sono due figli della Notte. Urano si unì con Gaia che diede vita ai Titani, ai Ciclopi ed agli Ecatonchiri. I Giganti Centimani furono invece generati dalla pioggia che Urano fece cadere sulla Gaia, la Terra Feconda, e vennero imprigionati nel Tartaro, assieme ai Ciclopi. Allora Gaia persuase il figlio Crono, (l’ultimo dei dodici Titani), a prendere il posto del padre. Urano, colto nel sonno, fu evirato e dal suo sangue caduto sulla terra nacquero le Erinni. I suoi genitali vennero lanciati in mare, generando la dea dell’amore, Afrodite. Il luogo di questa mutilazione è stato situato in diverse parti del Mediterraneo: solitamente si identifica con Capo Drepano (difatti drepanon in greco significa “falce”); talvolta si colloca questo luogo nell’isola dei Feaci, che sarebbe stata il falcetto di Crono gettato in mare e radicatosi in quel luogo. Infatti si diceva che i Feaci fossero nati dal sangue del dio. Infine alcuni lo collocavano in Sicilia, la quale, fecondata dal sangue del dio, sarebbe divenuta fertile.

Una tradizione diversa, riferita da Diodoro Siculo, vede Urano primo re degli Atlanti, un popolo molto pio e giusto, che abitava sulle rive dell’Oceano. Egli avrebbe insegnato loro a coltivare la terra, a vivere civilmente ed inventò il calendario secondo il movimento degli astri. Alla sua morte gli sarebbero state resi onori divini ed essendo stato un grande astronomo, col passare del tempo fu identificato col Cielo. In questa tradizione si attribuiscono ad Urano 45 figli, 18 avuti da Tite (identificata poi con Gaia), e proprio per questo chiamati Titani. Le sue figlie furono Basileia (”la Regina”), più tardi Cibele, e Rea, soprannominata Pandora. La bellissima Basileia succedette al trono del padre e sposò il fratello Iperione, dal quale ebbe Helios e Selene (ovvero il Sole e la Luna). Diodoro menziona come figli di Urano anche Atlante e Crono. Platone vi mette anche Oceano e Teti.

L’eterogeneità della genealogia di Urano è dovuta sia a una commistione di molte leggende e racconti, ma soprattutto ad un’interpretazione simbolica di cosmogonie dotte; così Urano non ha praticamente nessuna parte nei miti ellenici.

Tuttavia, Esiodo conserva il ricordo di due profezie, attribuite congiuntamente, ad Urano e a Gaia: anzitutto, quella che aveva avvertito Crono che il suo regno sarebbe finito dopo che egli fosse stato vinto da uno dei suoi figli. Poi, la profezia fatta a Zeus che lo metteva in guardia contro il figlio che avrebbe avuto da Meti (la “Prudenza”, o in senso negativo, “la Perfidia”). Proprio obbedendo a questa profezia egli inghiottì Meti, con la conseguenza che poi dalla testa di Zeus nacque Atena. Esiste anche leggenda siriana di Urano e Crono riportata da Filone di Biblo.

Amma in Italia: 15-16-17 novembre 2008

Posted by Beatrice on September 27, 2008

Amma in Italia
15-16-17 NOVEMBRE 2008
P.zza 1 Maggio, Palasesto - Sesto San Giovanni, Milano
ATTENZIONE! La data può subire variazioni

Per informazioni : info@amma-italia.it

Attraverso i suoi straordinari atti di amore e di sacrificio, Mata Amritanandamayi, o Amma (Madre), come è conosciuta, si è attirata la simpatia di milioni di persone in tutto il mondo.

L’abbraccio di Amma “… permette (alle persone) di sperimentare il vero amore incondizionato. L’abbraccio di Amma può aiutare a risvegliare l’energia spirituale assopita dentro di noi, e questo, infine, potrà condurci alla meta ultima della Realizzazione del Sé”.

Darshan è un termine sanscrito che descrive l’esperienza di un incontro con un santo o saggio. Il darshan di Amma prende la forma unica di un tenero, materno abbraccio, un’espressione di compassione ed empatia. Ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno, Amma riceve ciascuno nello stesso amorevole modo, a prescindere dalla fede religiosa o dalla mancanza di credo.

Quando Amma accoglie le persone, le abbraccia e sussurra loro dolcemente qualcosa all’orecchio. Lo fa spontaneamente con ogni singola persona, non importa chi essa sia e da dove venga. Amma vede ognuno e ogni cosa nella creazione come Divino, e un interminabile flusso d’amore scorre dal suo essere come un fiume. Amma dice: “Un fiume non può che scorrere poiché questa è la sua natura. Allo stesso modo la natura di Amma è quella di una madre che esprime amore ai suoi figli”. Questa espressione dell’amore universale di Amma è conosciuta come il suo darshan.

Oggi migliaia e migliaia di persone partecipano ai programma di Amma per ricevere benedizioni e saggezza, poiché ella condivide la sua divina ispirazione con ricercatori di ogni tipo. In India, Amma è nota per aver benedetto oltre 50.000 persone in una sola sessione, e, da 35 anni a questa parte, ha abbracciato fisicamente più di 26 milioni di persone in tutto il mondo.

Osservando Amma, diventa evidente che lei non ha per nulla ciò che potremo chiamare una vita personale; mangia e dorme pochissimo, interamente dedita a rimuovere la sofferenza umana. Quando le è stato chiesto quale fosse il suo scopo nella vita, Amma ha risposto: “Lo scopo di Amma è congiungere a Dio i cuori delle persone e aiutarle a realizzare la loro unità con Lui”.

Fonte: http://www.amma-italia.it/amma-in-italia.htm

Sulla Felicità. L’attimo fuggente e la stabilità del bene.

Posted by Beatrice on September 13, 2008

Fonte: kontrotempo.it

Biblioteca di Misano fino al 28/11

La felicità è privata o pubblica? Appartiene a questo mondo o all’aldilà, alla vita attiva o a quella contemplativa, alla quantità o alla qualità? E si può essere felici “senza saperlo” oppure serve la costruzione razionale di un progetto? Sono solo alcune delle domande che fanno da sfondo alla rassegna filosofica promossa dalla Biblioteca Comunale di Misano e curata dal direttore Gustavo Cecchini dal titolo SULLA FELICITA’ l’attimo fuggente e la stabilità del bene. Ognuno dei più di sei miliardi di uomini e donne che popolano oggi la terra aspira a essere felice. Anche un bimbo appena venuto al mondo, che non ha ancora né ragione né parola, desidera la felicità e, se può, segnala con un sorriso quando la raggiunge. Ma se poteste chiedere a ciascuno di questi sei miliardi di uomini e donne cosa sia la felicità, quasi nessuno vi darebbe la stessa risposta; molti di loro probabilmente vi risponderebbero anzi che quel che sia la felicità non si può dire. Essere felici discende forse dall’essere virtuosi, come già si affermò Socrate nell’antica Grecia? O forse sta nel godimento equilibrato dei beni del corpo e dello spirito, come disse Aristotele? O nel distacco dalle passioni, come per gli stoici? O nell’essere saggi? O nella vicinanza a Dio, come suggerirebbe un credente di ieri e di oggi? O nella soddisfazione dei beni materiali, come affermano le dottrine che hanno più riguardo alle esigenze della società che a quelle dell’individuo? E oggi in un’epoca dominata da quelle che Spinoza chiamava le “passioni tristi” dove un senso pervasivo di impotenza e incertezza ci porta a rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia, come è possibile riscoprire la gioia del fare disinteressato, dell’utilità dell’inutile, del piacere di coltivare i propri talenti senza fini immediati, in una una parola essere felici? Su questo tema che attraversa tutta la storia dell’umanità la Biblioteca di Misano ha invitato il “fiore” dei filosofi italiani per cercare di trovare la chiave che apre uno spiraglio verso un modo più equilibrato di affrontare le tempeste della vita e avvicinarsi a quello stato raro e fuggevole dell’animo al quale diamo il nome di felicità. Continua a leggere »

In Viaggio - VIII rassegna Interculturale. Fossombrone (PU) dal 14 giugno al 6 luglio.

Posted by Beatrice on June 6, 2008

<< Gynesis è termine composto da gyne = donna e genesis =creazione. La Gynesis è una visione della creazione al femminile, una visione del mondo che consideri il principio femminile come essenziale fondamento. Nelle religioni antiche così come nelle filosofie gnostiche, l’origine della materia è dovuta ad un principio femminile, ad una dea generosa e feconda. Alla figura del demiurgo si affianca quella femminea di Inanna, Isctar, Hathor, Anat, Astante, Asctaroth ed altre ancora.
Esiste insomma in ogni cultura la consapevolezza di un principiofondativo che ha un volto di donna. Trascorre attraverso ogni tradizione culturale un elemento femmineo che materia la vita e diventa essenza di comportamenti, di gesti, di usanze.
E’ a questo elemento culturale che abbiamo voluto dedicare la presente edizione della rassegna. Occuparsi di intercultura non significa infatti tener conto soltanto di culture diverse da luogo a luogo o nelle successive fasi storiche, ma anche della differenza di genere che intercorre all’interno di ogni cultura e fra una cultura e l’altra. Continua a leggere »