Ganapati Upanishad

yam natvâ munaya sarve nirvighnam yânti tat padam |ganeshopanishadvedyam tad brahmaivâsmi sarvagam || Proprio quel Brahman sono, onnipresente, celebrato dalla upanishad di Ganesha, a cui sottomessi i saggi avanzano con ininterrotto procedere. om bhadram karnebhir iti shântih || harih om || Om! Così felicità venga dall’udire! pace! Signore! Om! namas te ganapataye | tvam eva pratyaksham tattvam asi | tvam eva kevalam kartâsi | tvam eva kevalam dhartâsi | tvam eva kevalam hartâsi | tvam eva sarvam khalv idambrahmâsi | tvam sâkshâd âtmâsi nityam | Omaggio a te, Ganapati! Tu invero sei il principio manifesto. Tu soltanto invero sei il creatore. Tu soltanto invero sei il reggitore. Tu soltanto invero sei il distruttore. Tu invero tutto certamente questo Brahman sei. Tu visibilmente sei l’eterno Sé. rtam vacmi | satyam vacmi | ava tvam mâm | ava vaktâram | ava shrotâram | ava dâtâram | ava dhâtâram | avânûcânam ava shishyam | ava pashcâttât | ava purastât | ava cottarâttât | ava dakshinâttât | ava cordhvâttât | avâdharâttât | sarvato mâm pâhi pâhi samantât | Annunzio la legge sacra. Annunzio la verità. Tu proteggimi. Proteggi chi proclama. Proteggi chi ascolta. Proteggi chi dà. Proteggi chi concede. Proteggi chi sa ripetere, proteggi il discepolo. Proteggi a occidente. Proteggi a oriente. E proteggi a nord. Proteggi a sud. E proteggi di sopra. Proteggi di sotto. Me ovunque difendi, difendi completamente. tvam vân:mayas tvam cinmayah | tvam ânandamayas tvam brahmamayah | tvam saccidânandâdvitîyo’si | tvam pratyaksham brahmâsi | tvam jñânamayo vijñânamayo’si | sarvam jagad Continua a Leggere →

Purusha Suktam, l’Inno alla Persona universale: Rg Veda 10, XC

Om taccham yoravrini mahe gaatum yajnaya gaatum yajnapataye daivi svastirastu naha svastir maanushebhyaha urdhvam jigatu bheshajam sham no astu dvipade sham chatushpade Om shantih shantih shantihi Adoriamo e preghiamo il Signore per il bene di tutti gli esseri. Che tutte le sofferenze e le carenze ci siano sollevate e che si canti per il Signore durante le cerimonie del fuoco. Che le erbe medicinali abbiano effetti potenti e possano curare ogni malattia. Che Dio faccia piovere pace su di noi. Siano felici tutti i bipedi, siano felici tutti i quadrupedi. Sia pace nel cuore di tutti gli esseri in tutti i mondi. Sahasra Sheershaa Purushah: Sahasraakshas Sahasrapaath Sabhoomim Visvatho Vruthvaa Athyathishta Dhasaangulam La Persona universale, il Purusha, ha mille teste, ha mille occhi e mille piedi. Si estende sulla terra in tutte le direzioni e oltre, senza inizio e senza fine. Purusha Ye’ve’dhagum Sarvam Yath Bhootham Yascha Bowyam Uthamru Thathvath Esaanah: Yadhannenaathi Rohathi Il Purusha, la Persona, è tutto ciò che è stato nel passato, è tutto ciò che verrà e tutto quello che esiste nel presente. Egli è signore dell’immortalità, col cibo si accresce e si innalza al di là di esso. Ethaa Vaanasya Mahimaa Athojyaa Yaaguscha Poorushah Paadhosya Visvaa Bhoothaani Thripaadhasyaa Mruthandhivi In ogni cosa che vediamo è la grandezza del Purusha, della Persona cosmica, che tutto questo supera ampiamente. Tutte le creature dell’universo sono solo un quarto della sua complessità, e i restanti tre quarti sono gli immortali che abitano i cieli. Thripdoorthva Udhaith Purushah: Paathos -e’haabhavaath Continua a Leggere →

Devi Sukta, l’Inno alla Parola Madre, Rg Veda CXXV

[Questo inno del Rg Veda celebra la Parola, Vak, il principio cosciente intelligente del cosmo, nella persona della Madre Divina] 1. Con i Rudra e con i Vasu mi desto e con gli Aditya e con gli Dei cammino. Io sono il supporto di Mirta e Varuna, di Indra, di Agni e degli Ashvin. 2. Io animo il Soma eccitante, io sostengo Tvastar, Pusan, e Bhaga. Io accordo il successo a chi offre il sacrificio, al devoto e all’iniziato al Soma. 3. Io sono la sovrana, la detentrice di tutti i beni, la sapienza, l’adorabile. Io entro in ogni luogo e in molte forme, ovunque mi disponga il divino creatore. 4. Io nutro la creatura che vede, che respira, che ascolta parole sensate. Gli esseri abitano in me, sebbene non mi vedano: mi ascoltino, dunque, io sono la verità. 5. Da me provengono le parole e le storie che gli uomini e gli dei amano ascoltare. L’uomo prediletto da me prospererà, io lo faccio sacerdote, saggio, profeta. 6. Io tendo l’arco divino, io colpisco l’empio che infanga la parola. Tra la gente sollevo la lotta e riempio la terra e il cielo. 7. Io provengo dal profondo delle acque oceaniche, io porto Dio alla vetta del mondo. Mi espando nei mondi e in tutte le creature, e la mia fronte tocca il più alto dei cieli. 8. Il mio respiro è potente come il vento e la tempesta, con esso dispongo i mondi e gli esseri. Al di sopra della Continua a Leggere →

Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya.

Io leverò le lodi di Dakshinamurti, il bel giovane che istruiva nella conoscenza del Parabrahman col silenzio; colui che era circondato dai saggi venerabili come dai giovani discepoli, tutti assorti nella stabile meditazione del Brahman; colui che è il Maestro supremo; colui che unendo pollice e indice mostrò l’unione dell’anima con l’assoluto, colui il cui volto risplende nella beatitudine del Sé. [1] Colui che a causa della sua illusione vede, come nei sogni, l’universo esistente al suo esterno, come una città veduta allo specchio, mentre esso è verosimilmente in lui; colui che con il risveglio non percepirà che se stesso, senza secondo, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [2] Colui che come un mago, uno yogi dai poteri straordinari, manifesta di sua volontà questo universo a partire dal principio indifferenziato, che come il germoglio latente nel seme si svilupperà nelle varie condizioni di spazio e di tempo indotte dall’illusione, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [3] Quella luce reale che illumina gli oggetti non reali; colui che direttamente ha risvegliato i suoi devoti prounciando il detto “Tu sei Quello”, impedendogli col risveglio di ricadere nella acque del Samsara, a quel Maestro  incarnato, il Signore che guarda a sud, io offro il mio saluto. [4] Quella coscienza che irradia dagli occhi e dagli altri sensi come la luce di una lampada posta in un vaso traforato; così che questo universo risplende perchè quella Continua a Leggere →

Lingashtakam

Brahma Murari Sura architha Lingam, Nirmala bashitha Shobitha Lingam, Janmaja dukha vinasaka lingam. That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, che è adorato da Brahma, da Vishnu e da tutti gli Dei, il Puro e Luminoso, Distruttore della morte e della rinascita. Deva Murari pravarchitha Lingam, Kama dahana Karunakara lingam, Ravana darpa vinashana lingam, That pranamami sad shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, adorato dai grandi saggi e dagli Dei, il Vincitore del desiderio, il Compassionevole, Colui che distrusse l’orgoglio del demone Ravana. Sarva sukandhi sulepitha lingam, Budhi vivarthana karana lingam, Siddha surasura vandhitha lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, cosparso di profumi fragranti, Colui che eleva la conoscenza, ed è adorato dai saggi, dagli Dei e dagli asura. Kanaka mahamani bhooshitha lingam,. Panipathi veshtitha shobitha lingam, Daksha suyagna vinasana lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, oranato d’oro e di preziosi, che risplende avvolto tra le spire del Serpente, Colui che distrusse l’empio sacrificio di Daksha. Kunkuma chandana lepitha lingam, Pankaja hara sushobitha lingam, Sanchitha papa vinasana lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, cosparso di sandalo e zafferano, adorno di fiori di loto, colui che distrugge le colpe del passato. Deva Ganarchitha sevitha lingam, Bhavair bakthi pravesa lingam, Dinakara koti prabhakara lingam, That pranamami sada shiva lingam. Mi inchino al cospetto del Lingam, l’eterno Shiva, adorato Continua a Leggere →

Sri Rudram Chamakam, Yajur-Veda XVIII

Agnaa Vishnu sajosh semaa vardhanthu vaam gira. Dyumnai vajebi raagrutham. Vaajas cha may, prasavam cha may,Prayathis cha may, praseethis cha may,deedhis cha may,  krathus cha may, swaras chamay,Slokas chamay, suvas chamay,sruthischa may,jyothishas cha may, suvas cha may, praanas chamay, apaanas cha may,Vyaanas cha may, asus cha may,  chittam cha may, aadheetham cha may,Vaak cha may, manas cha may, chakshus cha may,  srothras cha may, dakshas cha may,Balam cha may,  oojas cha may, sahas cha may, aayus cha may,Jaraas cha may,  aathmaas cha may, thanus cha may,  sarmas cha may,  varmas cha may,Angaanis cha may, Asthaanis cha may, paarungsshis cha may, sareeraanis cha may        1 Oh Signore che sei fuoco e che sei Vishnu, che entrambi vogliate dimostrarmi la vostra predilezione, così che queste parole di lode continuino ad esservi rivolte e io sia benedetto con cibo e prosperità. Il cibo sia cone me, l’offerta del cibo sia con me, la purezza sia con me, l’entusiasmo sia con me, la conservazione sia con me, il guadagno sia con me, la perfetta recitazione dei mantra sia con me, la fama sia con me, la corretta pronuncia sia con me, l’illuminazione interiore sia con me, il cielo sia con me, lo spirito sia con me, l’aapana sia con me, Vyaana sia con me, l’anima sia con me, il pensiero sia con me, gli oggetti conosciuti dal pensiero siano con me, le parole siano con me, la mente sia con me, gli occhi siano con me, gli orecchi siano con me, l’apprendimento sia con Continua a Leggere →

Jack Kerouac: “Belief and Technique for Modern Prose”

1. Scrivi quaderni segreti o fogli sparsi dattiloscritti, per il tuo piacere 2. Sii umile verso tutto, aperto e in ascolto 3. Cerca di non ubriacarti fuori casa 4. Innamorati della tua vita 5. Ciò che senti troverà la sua forma 6. Sii il folle asceta della mente 7. Affonda fino alle profondità che vuoi raggiungere 8. Scrivi ciò che vuoi dal fondo della mente, senza limiti 9. L’indicibile visione dell’individuo 10. Niente poesia, solo ciò che è 11. Gli spasmi visionari che vibrano nel petto 12. In trance, sogna gli oggetti che hai di fronte 13. Elimina ogni inibizione letteraria, grammaticale e sintattica 14. Come Proust, sii un vecchio consumatore di tempo 15. Racconta la vera storia del mondo, in un monologo interiore 16. Il centro dell’interesse è l’occhio interno all’occhio 17. Scrivi per il tuo ricordo e la tua sorpresa 18. Lavora intensamente con il terzo occhio, nuotando nel mare del linguaggio 19. Accetta la sconfitta 20. Credi nel profilo sacro della vita