Inno orfico al Sole e Gayatri Mantra

Felice Solstizio. Che il sole ritorni a illuminare la nostra mente e guidare la danza degli astri e degli dei. Così lo meditavano nell’antichità, dal Mediterraneo all’Indo, lo stesso divino vivificatore, il fuoco celeste e il fuoco dell’anima, ciò che lega l’alto e il basso, che è in ogni creatura, il dio veduto da tutti, che è forma di Shiva, dell’invisibile meditatore: “Colui […] che si osserva sorgere all’alba nella forma del Sole, che è veduto anche dagli uomini che portano al pascolo le vacche e dalle donne che trasportano l’acqua dal fiume e persino da tutti gli animali. Egli, che da tutti è veduto, ci accordi la felicità.”[Yajur Veda, Rudra Namakam]. Ci accordi la Sua visione. Ascolta, beato, tu che hai l’eterno occhio che tutto vede, Titano di luce d’oro, Iperione, luce del cielo, da te stesso generato, instancabile, dolce vista dei viventi, a destra genitore dell’aurora, a sinistra della notte, che temperi le stagioni, danzando con piedi di quadrupede, buon corridore, sibilante, fiammeggiante, splendente auriga, che dirigi il cammino con i giri del rombo infinito, per i più guida di cose belle, violento con gli empi, dalla lira d’oro, che trascini la corsa armoniosa del cosmo, che indichi le azioni buone, fanciullo che nutri le stagioni, signore del cosmo, suonatore di siringa, dalla corsa di fuoco, ti volgi in cerchio, portatore di luce, dalle forme cangianti, portatore di vita, fecondo Paian, sempre giovane, incontaminato, padre del tempo, Zeus immortale, sereno, luminoso per tutti, del cosmo l’occhio che per Continua a Leggere →

14 Gennaio, Makar Sankranti

Makar Sankranti è una festività tradizionale dell’India che segna il passaggio del Sole nel segno del Capricorno, il 14 Gennaio di ogni anno; è l’unica ricorrenza ad essere calcolata in base alla posizione del Sole e ad avere perciò una data relativamente fissa, variabile solo a intervalli millenari. Il suo significato è molto simile al Solstizio invernale, come inteso nei paesi occidentali. Si ritiene che questo sia il passaggio in cui le giornate riprendono ad allungarsi, le temperature diventano più tiepide, e in cui ha inizio la Primavera; di conseguenza chiude un periodo considerato “infausto”, per dare inizio alla rinascita della natura e dello spirito. Questo inizio coincide con il passaggio del Sole nella dimora di Saturno, che nella mentalità Hindu ha una valenza particolarmente severa e malefica. Perciò è proprio nel momento che il sole illumina questa zona aspra che la vita può prendere inizio, incominciando dai raccolti e dalla vita animale. E’ una festa essenzialmente dedicata alla vita agricola e animale, alla vita intesa nel senso primario e cosmico. Il toro, come nell’antichità classica, viene preparato al “sacrificio”: adornato di stoffe colorate, campanelli e calzari, viene portato per le strade accompagnato da musiche e festeggiamenti, ma anzichè essere ucciso, la sera viene portato dove arde un fuoco e condotto con forza ad attraversare la barriera delle fiamme. Il toro, pronto per il sacrificio, attraversa le fiamme, indenne: la primavera ha inizio.

NavaGraha Stotram – Inno ai Nove Pianeti astrologici.

1. Surya/Aditya (Sole) Japaa Kusumasankasham Kasyapeyam Maha Dhyuthim Tamognam Sarvapaapghnam Pranatosmi Divakaram Il mio saluto è rivolto a Surya (Sole), il cui aspetto è del fiore di loto, colui che è testimone di tutte le nostre azioni, colui che è precettore del mondo, il distruttore delle tenebre, il distruttore dei mali. 2. Chandra (Luna) Dadhi Shankha tushaa-raabham Khseero Darnava Sambhavam Namaami Shashinam Somam Shambhor Mukuta Bhooshanam Il mio saluto è rivolto a Chandra (Luna), nato dall’oceano di latte, che si manifestò dall’occhio del saggio Atri, e che è decorato con la figura di una lepre, l’astro che adorna la testa di Shiva. 3. Kuja/Mangala (Marte) Dharanee garbha sambhootam ,Vidyut Kaanti Sama-prabham Kumaram Shakti Hastam ,Tham Mangalaam Pranamamyamaham Il mio saluto è rivolto a Kuja (Marte), nato dalla terra, che brilla come la folgore, colui che è il giovane maschio, colui che brandisce la lancia (Shakti) 4. Budha (Mercurio) Priyangukalika Shyaamam , RoopenaaPratimam Budham Soumyam Soumya Guno Petham Tam Budham Pranamamyamham Il mio saluto è rivolto a Budha (Mercurio), dal colore dello zafferano e dell’oro, la cui bellezza è senza eguali, gentile per natura, colui che è sempre positivo. 5. Guru (Giove) Deva-naam cha Rishi Naam cha Gurum kaanchana sannibham, Buddhi Bhootam Trilokesham Tam Namaami Brihaspatim Il mio saluto è rivolto a Guru (Giove), maestro degli dei e dei saggi, il cui splendore è come quello dell’oro, la cui natura è puro intelletto, colui domina i tre mondi. 6. Shukra (Venere) HimaKundha Mrina-laabham Daitya-naam Paramam Gurum Sarv aShastra Pravaktaaram Bhargavam Pranamaamyamham Continua a Leggere →

Simbolismo dei Solstizi

di Enzo Barillà Il dizionario della lingua italiana ci informa che la parola solstizio deriva dal latino solstitium, composto di sol “sole” e un corradicale di stare, sistere “fermarsi”. C’è quindi un chiaro riferimento alla stazione del sole lungo l’eclittica. Nel nostro emisfero, al solstizio d’estate l’astro viene a trovarsi alla sua massima declinazione nord (ovvero distanza rispetto all’equatore celeste) di 23½° circa, al solstizio d’inverno alla sua massima declinazione sud, sempre di 23½° circa. L’eclittica è il percorso apparente del sole nel corso dell’anno, e quando il cerchio dell’eclittica interseca l’equatore celeste nei suoi due punti, detti punto vernale (o punto gamma o primo punto dell’Ariete) e punto omega, nel nostro emisfero si verificano l’equinozio di primavera e l’equinozio d’autunno. Quella fascia del cielo delimitata da 9° a nord e 9° a sud dell’eclittica viene detta Zodiaco. «Zodiaco viene dal greco zòdia, che vuol dire segni, e questa è l’etimologia suggerita da Tolomeo nel proemio del III libro della Tetràbiblos. “E lo chiamano per soprannome Circolo delle figure animate, scriveva nel III secolo a.C. Arato di Soli. Tuttavia alcuni testi greci mettono in relazione iltermine zodiakòs con zoè, vita, e diagò, conduco, dirigo, ossia: dirigere la vita.» Riepilogo brevemente la dinamica del sole nel suo movimento apparente, come lo vediamo dal nostro punto d’osservazione terrestre. «Il sole, quindi, nel suo moto apparente annuale, taglia l’equatore celeste, ossia la proiezione dell’equatore terrestre, il 21 marzo, equinozio di primavera. In seguito sale in declinazione rispetto all’asse equatoriale per culminare sull’emisfero nord Continua a Leggere →

Appunti su Plutone

[Idealmente e simbolicamente le valenze del pianeta Plutone si collegano alle figure di Persefone e Demetra e ai misteri della morte e della rinascita celebrati in Eleusi. E’ Plutone uno dei nomi del signore degli Inferi, il dio oscuro rapitore della Fanciulla.] IL MITO E L’INFLUENZA DI PLUTONE NEI MODELLI COMPORTAMENTALI DELL’UOMO E DELLA DONNA Margherita Fiorello Se le dinamiche di un soggetto (o di un evento) sono frutto delle combinazioni alchemiche delle forze planetarie, spesso basta la coloritura di un aspetto o di un pianeta per segnare quell’evento o quel soggetto per molti anni, forse per la vita. Se questo è vero per qualunque pianeta, in special modo lo è per Plutone, il pianeta che è stato designato a rappresentare le forze ineludibili del destino e dell’inconscio. Il fardello di Plutone non ha un peso leggero, soprattutto nella società che abbiamo costruito, nella quale sono centrali il successo e la realizzazione sociale, e dove non rimane spazio per chi non si adegua alle sue regole. Plutone è invece certamente un outsider: nel mito esso viene descritto come una divinità potente che viveva isolata nel suo Regno e raramente si avventurava al di fuori, non senza aver indossato un elmo che lo rendeva invisibile; ed allo stesso modo chi vive sotto l’influenza del pianeta vive in un suo mondo, incurante delle pressioni della società, traendo forza della sua vita interiore e dalle immagini che egli filtra dal mondo esterno. Spesso riconosciamo l’impronta di questo pianeta nelle persone che, volontariamente o Continua a Leggere →

Solstizio e notte di San Giovanni

“Mentre era impegnato in una battuta di caccia con i compagni [Empedotimo] si ritrovò improvvisamente solo, a mezzogiorno, in un luogo deserto e disse di essere stato testimone (in quel momento e in quel luogo) di un’epifania di Plutone e Persefone, che lo illuminò su come la luce ruoti ciclicamente intorno alle due divinità, e che con ciò realizzò l’intera verità a proposito delle (nostre) anime, in forma di visioni che osservò direttamente.”  Proclo (fr. 93) Fin dall’antichità il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull’orizzonte, è stato salutato come l’inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d’estate, ed è associato alla magica festa di San Giovanni Battista. Il sole, per l’uomo principale fonte di vita, muta il suo cammino sull’orizzonte e sembra fermarsi (“sosta” di qui “solstizio”) per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione, finché, il 24 giugno (e il 25 dicembre) ricomincia a sorgere, giorno dopo giorno sempre più a sud sull’orizzonte (a giugno, e sempre più a nord a dicembre), determinando in maniera graduale l’allungarsi o l’accorciarsi delle giornate. Fin dall’antichità gli uomini si erano resi conto di questi cambiamenti e avevano celebrato l’evento con diversi festeggiamenti. Gli antichi greci chiamavano il solstizio estivo “Porta degli uomini”, poiché, nella loro mitologia, era il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica. [*] Continua a Leggere →

Plenilunio, Eclissi e Solstizio d’inverno

Una eclissi totale di Luna si verifica in prossimità del momento del solstizio d’inverno. Questo avviene nel punto più alto del cielo nello zodiaco per l’emisfero nord. Per la prima volta dopo 456 anni il solstizio di inverno coinciderà con un’eclissi totale di Luna. L’ultima volta si era verificato nel lontano 1554 e la prossima sarà  il 21 dicembre 2094. L’eclisse si verificherà in Nakshatra o costellazione lunare di Mrigashira, testa dell’Antilope, che governa il  Soma, il nettare dell’immortalità mistico, che a sua volta si collega alle energie benefiche di Shiva come il Signore dell’immortalità. Mrigashira riguarda anche il chakra della corona o della sommità del capo, quindi è un momento in cui le energie dei chakra si concentrano al livello superiore. Astronomicamente, la Luna piena sarà eclissata a nord di Orione, la costellazione che simboleggia il Soma, l’immortalità e il Sé cosmico (Purusha). E’ un momento estremamente importante per la sadhana e per la rettifica karmica della propria vita. La Luna sarà eclissata nella sua posizione più forte nel cielo, quando la sua luce è al suo massimo. In termini di Tantra Yoga indù e astrologia vedica, è un’importante occasione per trasformare l’energia lunare, il che significa trasformare la mente, il cuore e la natura emotiva. Si tratta di una speciale opportunità di connettersi con il Shakti della Dea, che si riferisce alla Luna. La Shakti è molto potente in questo momento. E’ il tempo adatto anche per relazionarsi con Shiva, Chandrasekara, Signore della Luna o Coronato dalla Luna. Continua a Leggere →