Guru Purnima 2011

Fuori del Fato come neonato che dorme respirano gli Immortali: puro e protetto in una gemma inavvertita fiorisce eterno il loro spirito, e gli occhi felici splendono d’una calma chiarità senza fine. (Holderlin, Hyperion) Sri Adi Shankaracharya, Sadhana Panchakam: Istruzioni agli aspiranti “Gurvastakam” di Sri Adi Shankaracharya Inno a Dakshinamurti, di Sri Adi Shankaracharya

Matri Vani – Lei diceva così…

Matri Vani  (From “In Association with Sri Ma Anandamayi” volume 2) Sri Hari Prasanna Mukherjee: Ma, spesso dobbiamo ammettere di agire in preda agli istinti, lo si voglia a no. Qual è il rimedio per questo? MA: Sì, la mente a volte è soggiogata dagli istinti a dispetto di se stessa. Come primo rimedio, si deve prevedere la soggezione della mente. Ma quando si è agitati si deve dedicare cura particolare a prevedere e risolvere il problema. Hari Babu: Ma le buone idee e le capacità non sono di alcun aiuto fino a quando si è nel giogo del passato. MA: Si educano i bambini anche contro la loro volontà. Anche in questo caso utilizzeremo un metodo del genere. I bambini non desiderano studiare. Sono completamente assorbiti dal gioco e non dagli studi. Nel loro caso, non aspetterete che essi abbiano terminato di giocare o abbandonato il fascino per i giochi prima di intraprendere la loro istruzione. Come si educano i bambini con determinazione, nonostante la loro preferenza per i giochi, così è con le pratiche religiose. “Anche dopo essere nato come un essere umano – un raro dono di Dio, i miei giorni trascorrono via a non fare niente. Io non sono dunque in grado di realizzare Dio e devo sottostare alle sofferenze, finendo per cadere più e più volte nel ciclo della nascita e della morte ….” Rimuginando questo pensiero, si potrebbe afferrare il sapore del Nome Divino. Tutto mira alla gioia e alla pace. Ma la pace Continua a Leggere →

Anandamayi Ma sul silenzio e sul dolore

Il Silenzio Quando anche si smette di parlare, l’attività della mente prosegue. Il silenzio è comunque un supporto importante per il controllo della mente. Più la mente si concentra nel profondo, più la sua attività si riduce in proporzione, finché si giunge alla percezione che Colui che provvede a tutto si occuperà di aggiustare ogni cosa. Quando la mente è agitata da pensieri mondani, il beneficio procurato dall’astensione dalle parole è perduto. Quando la mente è fissa su Dio evolve rapidamente e insieme si conseguono la purezza del corpo e della mente. Permettere al pensiero di soffermarsi sugli oggetti dei sensi è uno spreco di energie. Concentrando la mente sul pensiero di Dio tutti i nodi che formano il senso dell’io vengono presto risolti e si realizza ciò che deve essere realizzato. Dire che “Egli è conosciuto mediante il silenzio” non è del tutto corretto, poiché la Conoscenza suprema non avviene “per mezzo” alcuno. La suprema Conoscenza rivela sé stessa. Le tecniche e le discipline sono utili a sollevare il “velo”.