Seminario 14 Ottobre. La Dea Madre. Mito Misteri e Devozione in India.

 

La Madre Divina è il cosmo in cui tutti noi viviamo e respiriamo, ci nutriamo e pensiamo, tutto ciò che visibile e invisibile. E’ la coscienza universale dove non c’è né io né tu, quella che dice io e tu, la mente che pensa in ogni essere pensante e dà corpo ogni cosa pensata. La forma di tutto ciò che ha forma e la liberazione dalla forma. Il vuoto in cui si abita e il vuoto in cui si nasce, il vuoto per cui si ascende e che ci sostanzia. Il cavo dell’essere, il luogo dell’essere, il Cuore.
La grande illusione e la grande sapienza. La schiavitù e la liberazione.

Signora del Tempo e della Morte, Kali, che tutte le creature governa, è quindi Madre di ogni vivente, che dal tempo nasce e nel tempo muore per nascere di nuovo. E l’inaccessibile Durga, che gli Dei, suoi figli, invocarono per la propria salvezza, mistero che rimane nascosto a loro stessi, ma che li ha generati, prima del tempo, con il potere che Le è proprio: la Parola. Vak, cantata dai Veda come la Madre suprema, è la forma vedica del Suono primordiale.

Lei è la Shakti Suprema, e qualsiasi cosa si possa dire di lei sarà espressa da una delle sue potenze sensibili: parole, suoni, lettere, toni e espressioni, emozioni, così come ogni formula che manifesta un discorso, costituiscono il suo corpo vivente e vibrante, dinamico, creativo e intelligente.
Lo strumento musicale (Vina), attributo di Sarasvati, denota tutti i suoni (Shabda) di cui Lei è l’Origine.
La ghirlanda di teschi appesi al collo di Kali rappresenta le cinquantuno lettere dell’alfabeto sanscrito, l’origine di tutto ciò che ricade nell’universo dei nomi e delle forme (namarupa), la creazione stessa.

Perciò una “teologia” della Madre Divina è una “teologia del Suono”, dalla sua Origine come Verbo (Sabda Brahman), alla formazione dei semi sonori delle potenze invisibili (Bija), alle forme sonore delle divinità (Mantra), al risveglio interiore della Potenza dormiente di Kundalini, con la sua esperienza uditiva sottile (Nada Brahman).

Dalla potenza sonora discende la visione della cosmologia geometrica, lo Yantra e le immagini della Dea che lo abitano. Le Mahavidya, le Yogini, le Shakti, figure della Madre divina che animano l’universo teurgico e gnostico del Tantra.

Questa Grande Dea, che abita ciascun essere vivente in forma del serpente arrotolato Kundalini, ascende verso l’unione con il Supremo Signore con lo yoga, l’amore e l’estasi. Questo infine raccontano le storie di Savitri, Sati e Parvati, le spose mistiche del Signore Shiva.

INFO:

Il seminario si svolge a Pesaro, il 14 Ottobre 2018. Sono disponibili sette posti in presenza.
E’ possibile partecipare ai seminari in collegamento Skype.
Informazioni: 370.3636348
BEATRICE.UDAINATH@GMAIL.COM
MSG/FB: BEATRICE UDAI NATH

L’orario dei seminari è 9-12 e 15-18.

Per altre informazioni, programmi e dettagli:

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