Meditazioni con i Tarocchi. La Papessa, La Giustizia, La Luna.

Quando il seme si getta nella terra possiede in sé ogni conoscenza dell’albero, ma l’albero abita ancora l’invisibile. Si trova in uno stato di latenza, che nella mente universale è visibile come la forma pura e perfetta dell’albero, mentre sulla terra non è ancora visibile. E’ la conoscenza contenuta nel seme a germogliare nella pianta. Perciò il seme scompare, consumato dal risveglio dalla sua conoscenza, e si manifesta la forma che custodiva. Si dice infatti che il seme deve morire per generare il frutto.
Questa è anche la discriminazione delle anime, che attende ogni seme divino caduto in terra, nel mondo mortale. La sua capacità di risalire è proporzionale al discernimento e alla purezza della sua condotta, la condizione della sua riuscita è la conoscenza, chiara e disinteressata, della propria intrinseca natura e il distacco da tutto ciò che non è autentico e necessario.
Quando il seme non si disperde nel vento, e la sua energia è integra, protetta e stabilizzata, la sua stessa natura manifesterà la conoscenza che è in esso, come una forza occulta che lungamente attendeva di compiere il suo disegno.
Sotterranea, la germinazione si svolge nel mondo lunare e umido, parla con il linguaggio simbolico dei fluidi e delle intuizioni, con il silenzio delle acque perenni del corpo oceanico del cosmo. La Luna illumina le tenebre e guida i flussi vitali, sovverte le forze del giorno, fa della mente svuotata dello yogi il lago luminoso della beatitudine, il grembo materno del divino.

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