Navaratri 2017

Questo Equinozio di Autunno troneggia sul terzo giorno di Navaratri, sopra la Luna Nuova in Vergine, oscura fanciulla che scende nell’Ade invernale, diventando segreta signora di infinite moltitudini. Signora del Tempo e della Morte, Kali, che tutte le creature governa, e quindi Madre di ogni vivente, che dal tempo nasce e nel tempo muore per nascere di nuovo. Signora che in superficie si muove in esilio, in cerca dell’anima perduta del mondo, vestita da pellegrina, dal nero manto saturnino dell’inverno, dal mondo temuta e disprezzata, non (ri)conosciuta. Salute a Iside Demetra, racchiusa nel suo velo plumbeo di cielo, inaccessibile (Durga), freddo discernimento e distacco supremo. Colei che partorisce il Sole imperituro, che guida la vittoria dell’Eroe, che aprirà il corso delle acque del cuore nella stagione in cui risorta nella Stella della compassione potrà ritornate a inondare la terra.

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Navaratri sono i nove giorni in cui in India si celebra la Madre Divina, la Grande Dea. Nove come una gestazione da cui rinascere più pienamente se stessi, più consapevoli, più liberi.
La Madre Divina è il liquido in cui tutti noi viviamo e respiriamo, ci nutriamo e pensiamo, tutto ciò che si vede e che non si vede. E’ la coscienza universale dove non c’è né io né tu, quella che dice io e tu, la mente che pensa in ogni essere pensante e disegna ogni cosa pensata. La forma di tutto ciò che ha forma e la liberazione dalla forma. Il vuoto in cui si abita e il vuoto in cui si nasce, il vuoto per cui si ascende e che ci sostanzia. Il cavo dell’essere, il luogo dell’essere, il Cuore.
La grande illusione e la grande sapienza. La schiavitù e la liberazione.
A Lei ogni lode. Sua ogni parola di lode. Ogni gesto è la sua puja, ogni passo la sua pradakshina, ogni parola è il suo mantra, ogni respiro il suo yoga. Questo era il proposito di Adi Shankaracharya, espresso nel poema del Soundarya Lahari: http://www.visionaire.org/sri-adi-shankara/soundarya-lahari

Come meditare colei che è la potenza di Dio, il cosmo, la vita stessa? Con la conoscenza metafisica, che ne è la forma intellegibile. I Mille Nomi, che con epiteti diversi ricorrono nelle diverse tradizioni che ricordano la grande Dea, come Iside, Demetra, Mariam, sono la recitazione del Mistero ineffabile che ci avvolge e ci trasporta… : http://www.visionaire.org/stotravali-raccolta-di-inni/1000-nomi-madre-divina

[immagine: Petrus Christus, Madonna dell’albero secco,  1465]

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