Diwali

Con il Novilunio del mese lunare di Kartik (Ottobre/ Novembre), in India e per gli hindu nel mondo, si accendono le luci della festa di Diwali, o Deepawali. Ricorrenza che si celebra con lumini che fluttuano nei fiumi sacri e luci scintillanti che rischiarano le case e i templi, scoppi di fuochi d’artificio, feste, doni, dolciumi. Si invoca la luce all’avvicinarsi dei giorni più bui dell’anno, si invoca la Dea della prosperità, Laxmi, per la fortuna e l’abbondanza, mentre la terra riposa. Si invoca la guida divina che ci conduca dall’ignoranza alla verità, dal buio alla luce e infine alla salvezza.
Curiosamente, nell’antica Roma si celebrava una festa con lo stesso nome, Divalia, il 21 dicembre, in cui si facevano offerte alla Dea Angerona o Voluptas, perchè assicurasse buona fortuna e prosperità.
L’uso di accendere luci, nella tradizione indiana, ricorda il ritorno di Rama nella città di Ayodya, dopo l’esilio e la guerra, da vincitore. Gli abitanti del regno salutarono il suo ritorno ricoprendo le strade di luci accese.
Anche questa luminaria, in termini di archetipo, sembra ritornare nella festività del Natale, in occidente, dove il principio solare o divino ri-torna o nasce in terra nel cuore dell’inverno, salutato dalle luci festive.
In alcune regioni dell’India con Diwali incomincia il nuovo anno.

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