Appunti su Plutone

[Idealmente e simbolicamente le valenze del pianeta Plutone si collegano alle figure di Persefone e Demetra e ai misteri della morte e della rinascita celebrati in Eleusi. E’ Plutone uno dei nomi del signore degli Inferi, il dio oscuro rapitore della Fanciulla.]

IL MITO E L’INFLUENZA DI PLUTONE NEI MODELLI COMPORTAMENTALI DELL’UOMO E DELLA DONNA
Margherita Fiorello

Se le dinamiche di un soggetto (o di un evento) sono frutto delle combinazioni alchemiche delle forze planetarie, spesso basta la coloritura di un aspetto o di un pianeta per segnare quell’evento o quel soggetto per molti anni, forse per la vita. Se questo è vero per qualunque pianeta, in special modo lo è per Plutone, il pianeta che è stato designato a rappresentare le forze ineludibili del destino e dell’inconscio.

Il fardello di Plutone non ha un peso leggero, soprattutto nella società che abbiamo costruito, nella quale sono centrali il successo e la realizzazione sociale, e dove non rimane spazio per chi non si adegua alle sue regole.

Plutone è invece certamente un outsider: nel mito esso viene descritto come una divinità potente che viveva isolata nel suo Regno e raramente si avventurava al di fuori, non senza aver indossato un elmo che lo rendeva invisibile; ed allo stesso modo chi vive sotto l’influenza del pianeta vive in un suo mondo, incurante delle pressioni della società, traendo forza della sua vita interiore e dalle immagini che egli filtra dal mondo esterno.

Spesso riconosciamo l’impronta di questo pianeta nelle persone che, volontariamente o meno, si ritirano in solitudine, lasciando dietro di sé famiglia, lavoro, affetti; uomini, cioè, senza ruolo sociale, senza “persona”, invisibili alla società cosi come lo era il dio della mitologia greca. Nelle carte di queste persone Plutone agisce, in un certo senso, come una forza esterna a cui essi cercano di ribellarsi, e più si ribellano, più vengono schiacciati dalla sua forza.

Una posizione preminente di Plutone nella carta, agli angoli od in aspetto con i luminari o i pianeti personali, ci può aprire la strada ad esperienze di questo tipo, dato che questi aspetti finiscono per rappresentare una sorta di discesa all’inferno, quella che i mistici chiamavano “la notte oscura dell’anima”.

Varie sono le strade che giungono al suo regno: molti vi giungono involontariamente dopo aver combattuto ed aver perso, altri invece vi arrivano per scelta, allo scopo di mettersi in rapporto con la parte più profonda del Sé. Sicuramente è difficile stabilire da un tema se l’incontro con Plutone ha portato una crescita per l’individuo o meno, e forse non è nemmeno possibile, ma occorre certamente che l’archetipo Plutone sia in contatto con altri archetipi.

Di grande aiuto può essere in questo caso una buona posizione di Mercurio che gli permetta di comunicare con gli altri, portare in superficie il suo ricco mondo interiore ed utilizzarlo per svolgere un lavoro significativo per se e per la società. Plutone infatti porta in sé una grande ricchezza (in greco infatti Plutone voleva dire il ricco) ed è davvero il Buon Consigliere, come veniva anche designato. Chi penetra nelle sue profondità e riesce a ritornarne, apre un canale di comunicazione che lo guida nelle difficoltà della vita, e che fa sì che egli diventi una guida per gli altri.

Come abbiamo visto Plutone è un dio solitario, e come tale non sono molti i miti che lo riguardano, se non quello del suo grande amore per Proserpina. Essa era l’unica figlia di Cerere e Giove, che Plutone rapì per farne la regina degli inferi. La madre Cerere cercò di riportarla sulla terra ad ogni costo, ed alla fine ottenne da Giove che essa passasse metà dell’anno con lei, e metà dell’anno con il suo sposo, dando vita così all’alternanza delle stagioni.

Proserpina è la parte femminile di Plutone: come Proserpina molte donne sono state inghiottite dal mondo infernale – un’esperienza di morte, di malattia mentale, di depressione – ma come la Dea, una volta acquistata una propria consapevolezza, possono diventare guide per gli altri. Spesso allora gli aspetti di Plutone al Sole o alla Luna indicano non solo l’attitudine alle professioni di terapeuta, counselling o psicoterapia, ma anche capacità paranormali, soprattutto di medianità o comunque interesse per l’occulto.

A volte invece Proserpina rimane Kore, la Fanciulla, pronta ad incarnare quella che la nota analista junghiana Esther Harding ha chiamato la Donna-Anima, una donna pronta a portare sopra di sé tutte le proiezioni di un uomo, che vi scopre la parte di sé che altrimenti gli resterebbe ignota. Come la Luna riflette la luce del Sole, essa riflette l’uomo. Ancora una volta questa è una creatura profondamente plutoniana, strettamente legata al regno dell’inconscio. Essa ispira profondi sentimenti negli uomini e spesso ne è la Musa ispiratrice, la Sirena che lo guida nel mare dei sentimenti, ma spesso anche alla perdizione – un altro tema plutoniano.

L’archetipo di Plutone e la sua versione femminile come Proserpina sono sicuramente fra i più duri da vivere, ma al tempo stesso quelli che ci possono fare i doni più preziosi, nello stesso modo in cui il nostro oroscopo può essere una condanna o un atto di Grazia. Plutone natale o in aspetto di transito simboleggia il potere di fare delle scelte, ed allo stesso tempo la capacità di accettare il ruolo che ci è stato destinato. Se esitiamo ad accettare la sua lezione, per quanto dura e dolorosa essa sia, non potremo mai entrare in contatto con le nostre potenzialità.

[fonte: http://www.convivioastrologico.it/]

IL PIANETA PLUTONE

Sebbene sia stato abbastanza recentemente scoperto e che il suo movimento sia molto lento, disponiamo già di numerosi dati astrologici, apparentemente seri sul pianeta Plutone. Iscrivendo la sua posizione negli anziani temi astrologici ed utilizzando le chiavi che ci ha trasmesso la mitologia, si sono potute formare molte parole chiave e frasi di accesso che permettono agli astrologi moderni, di interpretare correttamente l’influenza di questo pianeta in qualsiasi segno, casa o aspetto, esso sosti.

Queste parole chiave sono numerose, ed alcune di loro sono molto conosciute, come: trasformazione, trasmutazione, riscatto, rigenerazione, degenerazione, morte e rinascita, unità, cooperazione, dittatura, scomparsa, teppa, banditismo, e costretta. Così come si vede, queste parole chiave, sono in evidente rapporto con l’ottava casa, quella delle eredità e della morte.

Nella mitologia, Plutone era il Dio del mondo inferiore, chiamato Hadès o l’inferno dell’ortodossia, dove brucia il Fuoco Eterno. Questo fuoco corrisponde al sesso, la forza di procreazione. Quando lo si analizza, Plutone indica tutte le fasi della sessualità e come le attività sessuali sono le più importanti per tutto ciò che riguarda la vita e la morte, questo pianeta buono, può essere designato come la centrale di energia della famiglia planetaria. Non si dovrebbe definire la sua influenza rigorosamente malefica, ma dire piuttosto che è intransigente, non accordando nessun favore ed esigente affinché tutto il vantaggio o profitto, dato dalla sua influenza, sia guadagnato.

Plutone buono può essere assegnato al mondo sotterraneo, perché la parola significa ricchezza, e ad egli è stata applicata, perché il grano, la ricchezza dei tempi antichi, era il regalo che egli mandava da sotto la terra. Plutus, il Dio della Ricchezza, era rappresentato cieco, indicando così, che, quando l’uomo concentra la sua attenzione sui beni materiali, trascura le tante cose che circondano il suo ambiente, cose che possiedono, certamente, più valore. In verità: ” l’amore per il denaro è la radice d’ogni male.”

Il nostro termine plutocrate trae la sua origine da Plutone e significa, potere o dominio, esercitato dalla ricchezza che proviene da altre sorgenti che non siano il proprio lavoro. Questa ricchezza è sottomessa alla giurisdizione dell’ottava casa, la posizione zodiacale naturale dello Scorpione. Questa ricchezza è il risultato di eredità, premi, dividendi, assicurazioni ed altre provenienze similari. È stata guadagnata durante un’incarnazione anteriore, ed è nascosta la sua sorgente sotto forma di eredità o premio nella presente vita.

Plutone e Proserpine, la sua donna, regnavano sugli Spiriti dei morti nel Mondo Inferiore; abbiamo qui un’analogia diretta con l’ottava casa che regge, per l’appunto, la morte. Plutone e Proserpine sono in correlazione con i principi maschili e femminili della Natura, i principi della procreazione.

Un’altra correlazione con gli affari dell’ottava casa, diventa evidente, quando studiamo la funzione di Cerere, Dea del Grano e madre di Proserpine, da cui è derivata la parola cereale. Nel ciclo di crescita del grano, come la maggior parte delle piante, la vecchia pianta muore, ma il seme da cui è generata è seppellito e si rigenera, quindi dalla sua morte, proviene la rinascita.

Plutone, generalmente è considerato come il governatore o co-governatore nel mese di Marzo, del segno dello Scorpione, regge gli organi di escrezione che governano il sistema di pulizia del corpo; regge anche le reti di fognarie delle città. Vediamo qui il ruolo di rigeneratore e di trasformatore di Plutone, perché ogni escremento nascosto nella terra è trasformato, rigenerato o liberato, e riapparirà come la “Fenice”, l’uccello mitologico che risorgeva dalle proprie ceneri, in altre forme .

Per il suo lato positivo, Plutone lavora per l’unità, per l’organizzazione. La rigenerazione del corpo e dell’intelletto si produce, quando s’interrompe, volontariamente, la gratificazione dei sensi, perché allora le forze che producono una nuova vita, risalgono, attraverso il “serpentino” midollo spinale, sotto forma di un gas, vitalizzando la ghiandola pineale, governata dal pianeta spirituale, Nettuno. Allora l’uomo può elevare il proprio sviluppo verso le grandi altezze, grazie alla forza del suo intelletto rinnovato. Come risultato ne è, che la sovranità di Plutone è convertita, trasferita al segno dell’Ariete, governato da Marte, sede del pensiero e della ghiandola pineale.

Dal suo lato negativo, Plutone fa nascere la tirannide, la dittatura e le organizzazioni con fine di potere. Così, Plutone influenza i signori del mondo inferiore, banditi ed assassini. Posto nell’ottava casa di un oroscopo natale, può indicare una morte misteriosa, forse nel momento di un’operazione chirurgica o in seguito ad una scomparsa.

Gli aspetti avversi di Plutone si possono paragonare al Custode della Soglia, quell’entità elementale, creato nei piani invisibili dai cattivi pensieri ed azioni delle nostre vite passate, azioni e pensieri, che non sono stati ancora trasmutati. Gli aspetti positivi di questo pianeta, lo possono invece paragonare al Santo dei Santi. Nessun altro pianeta può indicare delle condizioni tanto corrotte o rigorose o, inversamente, delle altezze spirituali più esaltate.

Le qualità essenziali della “natura spirituale” di un pianeta, devono coincidere con le qualità essenziali del segno che governa. Così, in uno studio dedicato a Plutone, è necessario prendere in esame anche il segno dello Scorpione, considerando le abbondanti, considerevoli informazioni, autentiche e degne di fede, che ci sono pervenute attraverso i secoli passati e per le quali, Plutone e Marte, sono considerati, generalmente, come dei co-reggenti, dagli astrologi più impegnati.

In quanto segno fisso, di acqua, lo Scorpione può essere paragonato al ghiaccio, compresso ed immobile. Come significato emozionale è il sentimento, nella sua forma più intensa. È la sorgente del potere-desiderio da cui tutta l’umanità ricava il proprio alimento emozionale e che deve essere trasmutato dall’amore, per la rigenerazione della Vita. Di questa sorgente, tutte le cose viventi tirano la propria espressione creatrice e la loro perpetuazione. Poiché abbiamo utilizzato questo potere in parecchi modi durante le nostre numerose incarnazioni, tutti gli esseri umani hanno un importante “potenziale-desiderio-sottostante”, invisibile nella presente esistenza, che è direttamente generato dalla nostra affiliazione a questa sorgente. Questa affiliazione reciproca è stata indicata dai numerosi pensatori come “incosciente collettivo”.

Secondo il punto di vista convenzionale, ortodosso, possiamo dire che lo Scorpione rappresenta o simboleggia la “sorgente del male. Questo esprime l’atteggiamento di coloro che vedono la vita in nero o in bianco, essenzialmente buona o essenzialmente cattiva. Un tale concetto è stato, ed è tuttora necessario, perché serve da indicatore per la condotta dell’umanità durante la sua evoluzione.

Tuttavia, come l’essere umano si evolve, anche la propria “coscienza-amore” si spiritualizza e la sua intelligenza si sviluppa. L’amore per se stesso si tramuta in amore per il coniuge e per i propri discendenti e finalmente, diviene “amore fraterno”, mentre le qualità vibratorie delle forze della sessualità si elevano, per raggiungere il livello della creatività e con esso, il potere mentale.

Grazie a tutto ciò la coscienza dell’individuo matura e si rivolge verso un desiderio di miglioramento, di espansione in una conoscenza più larga dell’universo e degli altri e, finalmente, verso la saggezza e la realizzazione di ideali. Così, la vita non è interamente “nera” o interamente “bianca” ma è un processo di sviluppo. Lo Scorpione, grazie alle potenzialità dell’ottava casa, rende possibile l’estensione dell’esperienza nelle espressioni trascendentali delle case, nove, dieci, undici e dodici – quelle che sorreggono l’intelletto, la situazione sociale, gli amici ed i dispiaceri.

Lo Scorpione appare unicamente come un cattivo intelletto, che vede il male come una “entità statica.” Quando è visto in un contesto più dinamico, lo Scorpione è la sorgente di ogni amore, di ogni aspirazione e, attraverso il compimento dell’esperienza delle relazioni con gli uomini, è la sorgente di ogni saggezza.

Nella vibrazione dello Scorpione esiste un elemento psicologico dispiacevole che deve essere preso in considerazione, ed è la frustrazione, questa si realizza quando non c’è soddisfazione del desiderio generatore. Questo crea una congestione nella natura-desiderio che conduce ad una quantità di disordini emozionali, nervosi e mentali che affliggono l’umanità in quasi tutte le sue fasi di sviluppo. È vero che ci sono sempre alcune persone in incarnazione che non hanno nessun bisogno di questa forma particolare di liberazione, ma sono relativamente rare.

È naturale e salutare che la gente, parlando generalmente, faccia l’esperienza della soddisfazione del loro desiderio generatore nelle proprie reciproche relazioni amorose. Pochi ego sono pronti, fisiologicamente ed emozionalmente, ad un’intelligente vita di celibato, e perciò sarebbe pericoloso, al tempo stesso per l’individuo e la società, che molte persone adottassero una tale vita al loro attuale grado di sviluppo.

Tuttavia, ciò che abbiamo in precedenza detto, non deve essere considerato come un argomento a favore di un uso cieco della forza sessuale, sia che si tratti di procreazione o di puro piacere sensuale. Questa stessa forza, se conservata, può essere trasmutata in forza spirituale e liberata sotto forma di creatività mentale e di epigenesi. Per le persone coscienti della vera natura e dello scopo supremo del fattore creativo chiamato ora “forza sessuale” e, dei mezzi necessari per fargli compiere la sua ascensione, non è per niente necessario fare l’esperienza della frustrazione o delle agitazioni che consegue una mancanza totale di liberazione di questa forza.

Tuttavia, uno Scorpione o Plutone in cattivo aspetto in un Tema natale, di cui il compimento non può farsi, vale a dire di una configurazione che non mostri come questa forza possa essere liberata legittimamente, sia per la procreazione sia per altri obiettivi creativi, indica la possibilità che la persona in questione, può cedere all’espressione della crudeltà, della disonestà, dell’omicidio e ad altri impulsi distruttori, come sostituto per soddisfare questa cosa che, nella natura-desiderio della persona, esige di essere saziata.

Come il corpo fisico può riempirsi di foruncoli che provengono dalle tossine non evacuate, così anche la coscienza conosce le “eruzioni” che provengono dai suoi diversi stimoli interni, in vista di liberare l’energia di un desiderio potente. La storia dello sviluppo dell’umanità considerata come organismo sessuale è piena d’episodi di timore, di perversione, di malattie e di follie, perché numerose persone hanno vissuto, dal punto di vista emozionale, secondo i principi, che procedono dal falso puritanesimo alla promiscuità e, completamente lontane, dell’esperienza naturale di soddisfazione di essere dei sani innamorati.

Finalmente stiamo cominciando ad arrivare alle radici di questi mali emozionali e saremo costretti a giungere ad una conclusione, che la vita non può essere vissuta molto se non si basa su una filosofia di sana liberazione, costruttiva, calma e felice. Il rimedio alle agitazioni emozionali si trova in un’educazione illuminata e spiritualizzata, corredata dell’intensa determinazione di vivere delle esistenze sane, che si esprimono pienamente, belle e tranquille, nella relazione con se stessi e con gli altri. Così, il contenuto del desiderio è trasmutato e si esprime in condizioni favorevoli all’evoluzione, come il riscatto dai debiti di destino è trasmutato e si esprime in coscienza spiritualizzata.

In tal modo le lezioni più rilevanti che Plutone insegna saranno imparate, ed il potenziale più alto dello Scorpione sarà realizzato con lo sviluppo di menti pure, pensieri puri, e vita pura. Allora, gli aspetti avversi di questo pianeta e di questo segno non potranno colpirci, e noi saremo capaci di realizzare una gran crescita dell’anima sotto la loro benefica influenza.

[Fonte: http://www.rosacroceoggi.org/foglietti/33plutone.htm]

Plutone nel tema natale

Come una forza invisibile, Plutone deve essere sperimentato prima che possiamo davvero comprendere e valutare il suo potere. Non possiamo afferrare il suo significato a distanza o con il nostro intelletto, perché è così primario e primitivo. Plutone è un serbatoio profondo di potere concentrato nella nostra carta natale, che può rimanere dormiente per un lungo periodo, come un vulcano. Nella sua fase inattiva, tende ad essere una nota sorda nel tema natale ed è perfettamente possibile vivere per lunghi periodi come se non esistesse. Se menzioniamo temi di potere e controllo a persone nella fase inattiva di Plutone, è improbabile che sappiamo di che cosa stiamo parlando. Nella fase attiva, tuttavia, Plutone comincerà a brontolare e l’intensità comincerà a crescere nell’inconscio finché la tensione dell’energia soppressa diventa insopportabile. Il potere dei sentimenti che sono alla fine liberati ci può prendere completamente di sorpresa. Plutone mina alla base il nostro senso di noi stessi come esseri umani civilizzati e ragionevoli e ci fa immergere in ciò che possiamo percepire come un mondo sotterraneo alieno e terrificante di emozioni selvagge come rabbia, gelosia, ossessione, vendetta, battaglie di potere, questioni di controllo, ansia di sopravvivenza e istinti omicidi.

Quando si attiva, Plutone è ossessivo e compulsivo, e attira tutto verso di sé, come un buco nero. Alla radice Plutone descrive la forza vitale in sé, l’urgenza di portare in superficie ed eliminare qualsiasi cosa che non serve più alla vita perché è diventata velenosa, decrepita o marcia. Plutone purga e rigenera. Se riusciamo ad arrenderci a questo processo, e spesso non abbiamo scelta in merito, allora sperimentiamo il potere di guarigione e di purificazione di Plutone in noi stessi. Naturalmente, non scegliamo mai questo, dal momento che la funzione di Plutone è quella di portarci all’inferno e ritorno. Plutone è il principio di intensità, catarsi, potere e controllo, di purificazione, rigenerazione e sopravvivenza collettiva. Descrive come e dove ci sentiamo obbligati a combattere per la nostra sopravvivenza personale, dove siamo ossessivi e come sabotiamo noi stessi e gli altri nello sforzo di mantenere il controllo.

Finché ignoriamo Plutone cercando di controllarlo o negando la sua esistenza nel nostro tema, negheremo gli aspetti primitivi, selvaggi, oscuri e distruttivi della nostra natura, con il risultato che proietteremo sempre queste qualità sugli altri o sul mondo esterno. Una volta che Plutone è attivato, tuttavia, descrive come e dove l’individuo può essere il veicolo attraverso il quale ciò che c’è di velenoso e distruttivo nel collettivo può essere purgato, curato e purificato. Se accettiamo consciamente la sfida di Plutone nei nostri temi, possiamo cooperare con il processo di purificazione psichica che è un prerequisito necessario a qualunque processo autentico di auto-purificazione.

[Fonte: http://www.astro.com/mtp/mtp53_i.htm]

[Immagine: “Giove, Nettuno e Plutone”  dipinto eseguito dal Caravaggio intorno al 1597, e conservato nel casino di Villa Ludovisi, a Roma. È l’unica pittura murale eseguita dall’artista.]

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