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Quello è infinito, questo è infinito. Sottraendo questo infinito a quell’infinito, ciò che resta è infinito.

Isavasya Upanisad

Sri Adi Shankara: Sundari Lahari, l’onda della bellezza [versi 1-33/100]

Posted by beatrice on March 21, 2010

Ananda Lahari – L’onda della beatitudine

1
Shivah shakthya yukto yadi bhavati shaktah prabhavitum
Na chedevam devo na khalu kusalah spanditumapi;
Atas tvam aradhyam Hari-Hara-Virinchadibhir api
Pranantum stotum vaa katham akrta-punyah prabhavati

Grazie alla Shakti il signore Shiva potè creare questo mondo.
Senza di Essa nulla potrebbe muoversi, e come potrebbe dunque
colui che non compie atti pii, colui che non canta le tue lodi
essere adatto a ricevere la grazia della devozione
oh mia Dea, venerata nella triplice forma.

2
Taniyamsam pamsum tava carana-pankeruha-bhavam
Virincih sanchinvan virachayati lokan avikalam;
Vahaty evam Shaurih katham api sahasrena shirasaam
Harah samksudy’ainam bhajati bhajati bhasito’ddhalama-vidhim.

Brahma, il creatore delle origini, raccolse un grano di polvere dai tuoi piedi
e ne fece questo mondo, e il grande Adisesha dalle mille teste
raccolse un grano di polvere dai tuoi piedi con grande fatica,
ne prese uno Rudra il Signore e lo trasformò nelle sacre ceneri con cui si asperse.

3
Avidyanam antas-timira-mihira-dweeppa-nagari
Jadanam chaitanya-stabaka-makaranda-sruti jhari
Daridranam cinta-mani-gunanika janma-jaladhau
Nimadhanam damshtra mura-ripu-varahasya bhavati.

La polvere sotto i tuoi piedi, o grande Dea, è come la città del sole nascente
dove l’oscurità è dissolta dalla mente anche del più ignorante e sfortunato,
è il miele che sgorga dal calice del fiore della vita, a nutrire chi è lento e stupido,
è il mucchio delle gemme dei desideri, trovate dal più povero degli uomini,
è come un dente di Vishnu, nella forma del cinghile Varaha, che fece emergere la terra
per coloro che annegavano nell’oceano della vita.

4
Tvad anyah paanibhyam abhaya-varado daivataganah
Tvam eka n’aivasi prakatita-var’abhityabhinaya;
Bhayat tratum datum phalam api cha vancha samadhikam
Saranye lokanam tava hi charanaveva nipunav.

Oh Rifugio del mondo, sebbene tutti gli dei offrano rifugio e doni a piene mani
Solo Tu, oh Madre, hai rifugi e doni che il mondo ancora non ha veduto
E solo i tuoi piedi benedetti bastano a cancellare la paura e offrire doni impensati.

5
Haris tvam aradhya pranata-jana-saubhagya-jananim
Pura nari bhutva Pura-ripum api ksobham anayat;
Smaro’pi tvam natva rati-nayana-lehyena vapusha
Muninam apyantah prabhavati hi mohaya mahatam.

Oh adorata da Vishnu, che fece innamorare di sé il distruttore,
Tu che accordi ogni bene a coloro che si inchinano ai tuoi piedi,
Grazie alla Tua benedizione il Signore dell’amore,
dolce come nettare bevuto dallo sguardo dell’amata,
creò la passione e la propagò anche nella mente dei più saggi.

6
Dhanun paushpam maurvi madhu-kara-mayi pancha visikha
Vasantaha samanto Malaya-marud ayodhana-rathah;
Tatha’py ekah sarvam Himagiri-suthe kam api kripaam
Apangat te labdhva jagadidam Anango vijayate

Oh figlia delle montagne di ghiaccio, dall’arco di fiori e di miele,
signora delle cinque frecce e della primavera, che guidi il carro dei venti del nord
il dio dell’amore non ha corpo, ma con un solo sguardo dei tuoi occhi può vincere il mondo.

7
Kvanat-kanchi-dama kari-kalabha-kumbha-stana-nata
Pariksheena madhye parinata-sarachandra-vadana;
Dhanur banan pasam srinim api dadhana karatalaii
Purastad astam noh Pura-mathitur aho-purushika.

Vieni a noi e rivelati, Dea bellissima, adorna della cinta d’oro
Dai campanellini trillanti e dai seni rotondi e prosperosi,
bella e sottile come la luna autunnale, arco di zucchero e frecce di fiori
pungolo e cappio del gran Dio che distrusse le città dei demoni.

8
Sudha-sindhor madhye sura-vitapi-vati parivrte
Mani-dweepe nipo’pavana-vathi chintamani-grhe;
Shivaakare manche Parama-Shiva-paryanka-nilayam
Bhajanti tvam dhanyah katichana chid-ananda-laharim.

Nell’oceano del nettare, nell’isola delle pietre preziose
Circondata dagli alberi dei desideri, nel giardino dei desideri
Nella casa del pensiero adamantino, è seduta in grembo al grande Shiva
Colei che è come l’onda del mare della beatitudine
la verità venerata dai più santi tra gli eletti.

9
Mahim muladhare kamapi manipure huthavaham
Sthitham svadhistane hridi marutamakasam upari;
Mano’pi bhruu-madhye sakalamapi bhittva kula-patham
Sahasrare padme saha rahasi patyaa viharase.

O mia Dea, che vivi col tuo consorte nel loto dai mille petali
Laddove si giunge per la via sottile, superato il potere della terra in Muladhara,
oltre il potere dell’acqua che risiede in Manipura, oltre il potere del fuoco
che si trova in Swadhishtana, oltre il fuoco che risiede nel cuore,
oltre lo spazio racchiuso tra le sopracciglia.

10
Sudha-dhara-sarais carana-yugalanta vigalitaih
Prapancham sinchanti punarapi ras’amnaya-mahasah;
Avapya svam bhumim bhujaga-nibham adhyusta-valayam
Svam atmanam krtva svapishi kulakunde kuharini

Il nettare che sgorga ai tuoi piedi e irrora i nervi del corpo
discende dalla luna come luce per raggiungere la tua dimora
Così che il tuo corpo ne è avvolto, come da un serpente, e tu riposi
Nella cavità ossea del Kula Kunda.

11
Chaturbhih shri-kantaih shiva-yuvatibhih panchabhir api
Prabhinnabhih sambhor navabhir api mula-prakrthibhih;
Chatus-chatvarimsad vasu-dala-kalasra-trivalaya-
Tri-rekhabhih sardham tava sarana-konah parinatah

Le quattro ruote del signore Shiva, e le tue cinque ruote, Madre mia
Sono le fondamenta di questo mondo, la tua casa è di quattro parti
Di otto e sedici petali, tre cerchi, tre linee, quarantaquattro angoli.

12
Tvadiyam saundaryam Tuhina-giri-kanye tulayitum
Kavindrah kalpante katham api Virinchi-prabhrutayah;
Yadaloka’utsukyad amara-lalana yanti manasa
Tapobhir dus-prapam api girisa-sayujya-padavim.

Oh figlia delle montagne ghicciate, anche il dio tra i poeti fallisce
a descrivere la tua bellezza, e per vederti con lo sguardo di Shiva
le vergini celesti compiono sacrifici e penitenze a disciplinare la mente.

13
Naram varshiyamsam nayana virasam narmasu jadam,
Thava panga loke pathitha manudhavanthi sathasa
Gala dweni bhandha kuch kalasa visthrutha sichaya
Hatath thrudyath kanchyho vigalidha dhukoola yuva thaya.

Centinaia di giovani donne, scarmigliate, col seno scoperto, le cinte aperte in fretta,
il sari caduto dalle spalle, rincorrono gli uomini che hanno ricevuto un tuo sguardo
anche quelli ormai troppo vecchi, i brutti e quelli disinteressanti all’amore.

14
Ksitau sat-panchasad dvi-samadhika-panchasadudake
Hutase dva-sastis chatur-adhika-panchasad anile;
Divi dvih-shatrimsan manasi cha chatuh-sashtir iti ye
Mayukhastesham athyupari tava padambuja yugam.

I tuoi santi piedi sono poggiano in alto,
oltre i cinquantasei raggi, nell’essenza della terra di Muladhara,
oltre i cinquanta due raggi, nell’essenza di acqua di Pooraka Mani,
oltre i sessantadue raggi, nell’essenza del fuoco di Swadhishtana,
oltre i cinquantaquattro raggi, nell’essenza di aria di Anahatha,
oltre i settantadue due raggi, l’essenza di etere di Visuddhi,
e oltre i sessantaquattro raggi, l’essenza della mente del chakra di Agni.

15
Saraj-jyotsna-shuddham sasi-yuta-jata-juta-makutam
Vara-traasa-traana-sphatika-ghutika-pustaka karaam;
Sakrn na thva nathva katham iva sathaam sannidadhate
Madhu-kshira-drakhsa-madhurima-dhurinah phanitayah.

Parole più dolci del miele, del latte e dell’uva attraversano il pensiero del devoto
Che abbia meditato una sola volta sul tuo volto, bello come la luna d’autunno
Sul tuo capo coronato e i capelli fluenti, sulle mani cariche di doni
Generose di protezione e sul libro e sui semi cristallini.

16
Kavindranam chetah-kamala-vana-baal’atapa-ruchim
Bhajante ye santah katichid arunameva bhavatim;
Virinchi-preyasyas tarunatara sringara-lahari-
Gabhirabhi vagbhir vidadhati satam ranjanamami.

Luce violetta dell’alba che effondi sui fiori di loto e sulla mente impressionata del poeta
accorda la felicità alla mente dei santi e dolci maree di parole appassionate,
Oh Saraswati, amata di Brahma, regina e fanciulla.

17
Savitribhir vacham Chasi-mani-sila-bhanga-rucibhir
Vasiny’adyabhis tvam saha janani samchintayati yah;
Sa karta kavyanam bhavati mahatam bhangi-rucibhih
Vacobhi vagdevi-vadana-kamal’amoda madhuraii.

Colui che ti adora, madre santa e origine prima del linguaggio,
Tu che sei la fama, diviene l’autore della grande epica
Al pari di coloro che scrissero i grandi cicli, e respira il profumo
che effonde dal volto della pura conoscenza.

18
Thanuschayabhi sthe tharuna-tharuni –srisarinibhi
Divam sarva-murvi-marunimani magnam smaranthi ya
Bhavanthasya thrasya-dhwana-harina shaleena nayana
Sahervasya vasya kathikathi na geervana Ganika

Colui che medita sulla tua bellezza benedetta dal sole nascente
Che oscura il mondo e perfino il cielo, e sulla luce violetta sottile
Avrà le vergini celesti, dagli occhi di cerbiatto, che lo seguono irretite.

19
Mukham bindun kruthva kucha yuga mada sthasya thadha dho
Harardha dhyayedhyo haramamahishi the manmathakalam
Sa sadhya samkshebham nayathi vanitha inyathiladhu
Thrilokimapyasu bramayathi ravindu sthana yugam.

Colui che medita su di te, Dea madre dell’universo, astro d’amore del nostro gran Dio,
centro della ruota, dolce metà di Shiva, sarà amato non solo dalle donne
ma ammalierà il mondo, che è retto dal sole e dalla luna.

20
Kirantim angebhyah kirana-nikurumba’mrta-rasam
Hrdi tvam adhatte hima-kara-sila murthimiva yah;
Sa sarpanam darpam samayati sakuntadhipa iva
Jvara-plustan drshtya sukhayati sudhadhara-siraya.

Colui che medita su di te che emani nettare da ogni arto, statua scolpita in pietra di luna
Con un solo sguardo può domare i serpenti e con le sue visioni curare le febbri,
come si curano con i medicinali.

21
Tatil-lekha-thanvim thapana-sasi-vaisvanara-mayim
Nishannam shannam apy upari kamalanam tava kalaam;
Maha-padma tavyam mrdita-mala-mayena manasa
Mahantah pasyanto dadhati parama’hlada-laharim.

Le grandi anime, coloro che hanno purificato la mente da ogni sozzura
E su di te meditano, nella forma del sole e della luna,
e che vivono nel bosco dei fiori di loto, sulle sei corolle del loto
godono onda dopo onda la beatitudine suprema.

22
Bhavani tvam daase mayi vitara drishtim sakarunam
Iti sthotum vanchan kadhayati Bhavani tvam iti yah;
Tadaiva tvam tasmai disasi nija-sayujya-padavim
Mukunda-brahmendra-sphuta-makuta-nirajita-padam.

Se uno solo pensa “Madre mia, Bhavani, ti prego volgi su di me il tuo sguardo misericordioso”
Ancor prima che dica “Bhavani” riceverà da te, o Dea, le acque
Che sgorgano ai tuoi piedi dall’alto dei cieli, per conferirgli vita eterna.

23
Tvaya hrithva vamam vapur aparitripthena manasa
Sarir’ardham sambhor aparam api sankhe hritham abhut;
Yad ethat tvadrupam sakalam arunabham trinayanam
Kuchabhyam anamram kutila-sadi-chuudala-makutam.

La tua forma la immagino del rosso del sole nascente, con tre occhi
I due busti, leggermente china, coronata dalla luna crescente,
ma ho il dubbio che non ti soddisfi l’essere la metà del corpo di Shambo,
quando Egli resta l’intero.

24
Jagat suthe dhata harir avati rudrah kshapayate
Tiraskurvan etat svam api vapurisastirayati;
Sada-purvah sarvam tad idamanugrhnati cha Shiva-
Stavajnam aalambya kshana-chalitayor bhru-latikayoh.

Brahma creò il mondo, Vishnu lo mantenne, Shiva lo distrusse
Ishvara li fece scomparire e poi scomparve con loro
E Sadashiva benedisse tutti loro perchè tu glielo imponesti
Con il solo movimento delle sopraciglia.

25
Trayanam devanam thri-guna-janitanam tava Sive
Bhavet puja puja tava charanayor ya virachita;
Tatha hi tvat-pado’dvahana-mani-pithasya nikate
Sthita hy’ete sasvan mukulita-karottamsa-makuta

L’adorazione offerta ai tuoi piedi è offerta all’intera Trinità, o signora di Shiva,
in base alla tua triplice natura, poichè gli dei stanno, a mani giunte sul capo,
sul basamento prezioso su cui posano i tuoi piedi.

26
Virincih panchatvam vrajati harir apnoti virathim
Vinasam kinaso bhajati dhanado yati nighanam;
Vitandri mahendri vithathir api sammeelita-drsa
Maha-samhare smin viharati sati tvat-patirasau.
Il Creatore conoscerà la distruzione, Vishnu vedrà la morte, e persino la Morte dovrà morire,
e Kubera signore della ricchezza vedrà la propria fine,
e nelle schiere di Indra uno a uno chiuderanno gli occhi,
caduti nel sonno senza risveglio, quando sarà l’ultimo diluvio,
ma tu, Casta Madre giocherai ancora con il tuo Signore Shiva.

27
Japo jalpah shilpam sakalam api mudra-virachana
Gatih pradaksinya-kramanam asanady’ahuti-vidhih;
Pranamah samvesah sukham akilam atmarpana-drsa
Saparya-paryayas tava bhavatu yan me vilasitam.

Lascia che ogni parola che mormoro diventi canto del tuo nome, che ogni gesto sia un mudra,
che ogni mio passo sia attorno a te,
ogni cibo consumato e ogni bevanda siano fuoco offerto per te,
che il sonno sia il mio profondo saluto a te,
e che ogni gesto compiuto per mio piacere si trasformi nell’offerta della mia devozione.

28
Sudham apy asvadya pratibhaya-jaraa-mrtyu-harinim
Vipadyante visve Vidhi-Satamakhadya divishadah;
Karalam yat ksvelam kabalitavatah kaala-kalana
Na Sambhos tan-mulam tava janani tadanka-mahima.

Oh Madre mia, anche grandi Dei come Indra e Brahma,
che pure hanno bevuto il divino nettare che preserva dalla vecchiaia e dalla morte crudele
moriranno e scompariranno. Ma non Shambo, tuo consorte,
che invece ha bevuto il veleno letale, eppure non muore
solo per la bellezza dei monili alle tue orecchie.

29
Kiritam vairincham parihara purah kaitabha bhidah
Katore kotire skalasi jahi jambhari-makutam;
Pranamreshwateshu prasabha mupayatasya bhavanam
Bhavasy’abhyutthane tava parijanoktir vijayate.

Le ancelle divine gridarono preoccupate per te:
“evita la corona di Brahma, non ferirti i piedi, e attenta alla dura corona di Vishnu, che uccise l’orco Kaidaba, e la corona di Indra…”
quando ti alzi rapida e corri per ricevere il tuo Signore giunto al tuo palazzo.

30
Sva-deh’odbhutabhir ghrnibhir animadyabhir abhito
Nishevye nitye tvamahamiti sada bhavayati yah;
Kim-ascharyam tasya tri-nayana-samrddhim trinayato
Maha-samvartagnir virchayati nirajana-vidhim.

Madre senza nascita e senza fine, degna di essere servita
anche il fuoco del diluvio offre a te cerimonie di devozione,
e considera te come la sua anima stessa
E la ricchezza del triplice dio come erba secca.

31
Cautuh-shashtya tantraih sakalam atisamdhaya bhuvanam
Sthitas tat-tat-siddhi-prasava-para-tantraih pasupatih;
Punas tvan-nirbandhad akhila-purusarth’aika ghatana-
Svatantram te tantram khsiti-talam avatitaradidam.

Pasupathi creò i sessantaquattro trantra, ciascuno per conseguire il potere desiderato,
e per sé volle la quiete, ma tu l’hai richiamato, Madre, per creare questo mondo.
Il tuo tantra si chiama Sri Vidya e accorda al devoto i poteri di tutti i poteri, in ogni stadio della vita.

32
Sivah saktih kamah kshitir atha ravih sithakiranah
Smaro hamsah sakrastadanu cha para-mara-harayah;
Amee hrllekhabhis tisrbhir avasanesu ghatitha
Bhajante varnaste tava janani nam’avayavatham.

Lei è la Madre di tutti noi,
la sillaba radice “ka” del Signore Shiva,
la sillaba radice “a” della dea Shakti,
la sillaba radice “ee” per il dio dell’Amore
la sillaba radice “la” per la terra
la sillaba radice “ha” per il sole,
la sillaba radice “sa” per la luna e i suoi raggi freddi,
la sillaba radice “ha” per il cielo
la sillaba radice “la” di Indra, il re degli dei,
la sillaba radice “sa” di Para,
la sillaba radice “Ka” del Dio dell’Amore
la sillaba radice “la” del Signore Vishnu
che insieme alla sillaba “hrim”, che congiunge insieme le tre sacre ruote
è perciò la formula sacra con cui adorati.
[si tratta del Pancha dasakshari mantra, formato da tre parti: ka-aa-ee-la-hrim | ha-sa-ka-ha-la -hrim | sa-ka-la-hrim. Le tre parti sono chiamate rispettivamente Vahni kundalini, Surya Kundalini e Soma kundalini.]

33
Smaram yonim lakshmim trithayam idam adau tava manor
Nidhay’aike nitye niravadhi-maha-bhoga-rasikah;
Bhajanti tvam chintamani-guna-nibaddh’aksha-valayah
Sivagnau juhvantah surabhi-ghrta-dhara’huti-sataih.

Oh madre universale, coloro che realizzano quell’essenza, l’infinito piacere del cuore,
Che sedimentano la sillaba “Iim” per il dio dell’Amore, la sillaba “Hrim” per la dea Bhuavaneswari, la sillaba “Srim” per Lakshmi, cioè la triade delle sillabe sacre
Indosseranno ghirlande dei più puri pensieri e offriranno a Shiva oblazioni nel fuoco
E burro chiarificato della vacca dei desideri Kamadhenu, per esprimerti la loro devozione.

[continua...]

Traduzione: Beatrice Polidori, Navratri 2010

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