Sul fuoco sacro, Sombari Baba

Un pomeriggio Bhole (Swami Rama) espresse il proprio stupore a Sombari Baba e gli chiese come fosse che il fuoco non lo bruciava.  “Come potrebbe il fuoco bruciare se stesso?” rispose Sombari Baba “Il fuoco è me e io sono il fuoco.
Tutto l’universo è pervaso dal fuoco, e qualcosa va forse distrutto dal fuoco? Il fuoco è ciò che sostiene la vita. Solo quelli che ignorano la natura divina del fuoco ne sono impauriti.”

Bhole non capiva tutte le implicazioni del discorso di Sombari Baba, ma comprese che il fuoco è energia divina e incarna intelligenza, come noi. E riconobbe, almeno intellettualmente, che l’universo è interamente pervaso di fuoco, in forma di calore e luce, ma aveva difficoltà ad accettare l’affermazione di Sombari Baba “Il fuoco è me e io sono il fuoco”.
Sperando di capire in un secondo momento, Bhole pose un’altra domanda: “Perché i colori delle fiamme cambiano nel tempo?”

“Le fiamme sono le lingue del fuoco. In tutto sono sette, ciascuna con un proprio colore. Queste lingue rivestono funzioni specifiche. Prima di incominciare un rituale del fuoco tu invocherai il fuoco e tutte le sue lingue. Solo allora incomincerai a porgere le tue offerte.

A seconda dell’intenzione riposta nell’offerta e alle caratteristiche degli oggetti offerti, si solleveranno le lingue corrispondenti per accettarli. Benché tutti gli oggetti offerti al fuoco contengano gli stessi ingredienti, in tempi differenti andranno a nutrire differenti forze naturali. Ecco perché le fiamme cambiano colore nel corso del tempo.”

“Pensavo che i riti del fuoco rafforzassero la nostra pratica spirituale, e che gli ingredienti delle offerte rappresentassero il nostro karma, così che gettando le oblazioni nel fuoco, simbolicamente, avremmo bruciato il nostro karma nel fuoco della conoscenza. Non immaginavo che con il fuoco nutrissimo le forze della natura. Non capisco. Esse sono molto più pervasive e potenti di noi. Come possono dipendere da noi per il nutrimento?”

Sombari Baba rispose: “Tutto in ciò che è nella rete della vita è interconnesso. La nostra salute e la felicità non sono separate dalla salute e dalla felicità degli altri. La nostra forza interiore e la saggezza spirituale condizionano il mondo esterno, e viceversa. Per tutte le questioni pratiche siamo totalmente dipendenti dalle forze della natura.
Tali forze, come acqua, aria e luce, costantemente forniscono il nutrimento di cui abbiamo bisogno. Se queste forze si indeboliscono, la nostra salute si indebolisce. Similmente abbiamo un’intelligenza collettiva. Se questo insieme di intelligenze è denutrito, anche l’intelligenza individuale diviene confusa e disorientata. Il miglior modo di sostenerci è quello di preservare la natura, in salute e forte, poiché noi siamo parte integrante di essa.

Voi moderni siete diventati schiavi del vostro intelletto. Invece di sperimentare la verità direttamente, cercate un significato simbolico per essa. Il fuoco è una realtà vivente. E’ il collegamento tra la terra e il cielo. E’ di natura divina e risiede in tutto e in ogni cosa. Si trova in ogni cellula del nostro corpo, testimonia ogni nostro atto. Il fuoco è l’origine di ogni pensiero, parola e azione. Lo stesso fuoco si trova fuori dal corpo. E’ il fuoco che inizia e mantiene il processo di trasformazione di tutto ciò che esiste nel cosmo.

Tu bruci le tue impurità mentali nel fuoco della conoscenza, ma puoi bruciare le impurità tangibili e fisiche solo in un fuoco vivo e fiammeggiante –  un fuoco che non  è simbolo di qualcos’altro, ma una realtà auto-evidente. Allo stesso modo, provvederai al nutrimento della tua anima offrendo amore a Dio, che è al di là dei nomi e delle forme. Ma offrirai nutrimento al tuo corpo, alla mente e ai sensi esprimendo il tuo amore con l’oblazione nel fuoco, forma manifesta di Dio sulla terra.

L’esperienza diretta della natura del fuoco che pervade l’universo e sostiene la legge della trasformazione è la Realizzazione di Dio. L’esperienza diretta dello stesso fuoco nella forma interiore di Shakti Kundalini è la Realizzazione del Sé. Custodire il fuoco interiore e godere della beatitudine perfetta che emerge dalla sua luce è Yoga Sadhana. Custodire il fuoco esterno e nutrire le forze della natura con l’offerta delle oblazioni rituali è Yajna (sacrificio).

Per la tua completezza personale pratica lo yoga, per il piacere del sé superiore che è interiore ed esteriore, pratica lo Yajna. Questo è quanto Dio compie eternamente. Nella forma dello yogi, Shiva è sempre assorto in meditazione sul monte Kailash, e nella forma di Indra è sempre impegnato nel compimento dei sacrifici rituali nei tre mondi: terra, cielo e mondo intermedio. Se vuoi stare con Dio, unisciti a lui nella pratica della meditazione e del sacrificio.”

Da: At the Eleventh Hour, A Biography of Swami Rama by Pandit Rajmani Tigunait, Ph.D.
http://www.kumbhamelatimes.org/leadarchive.asp?dt=7/9/2001

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Sri Sri Sombari Baba Ji Maharaj è stato un celebre e venerato yogi shivaita, originario della regione Garhwal/Kumaon dell’Himalaya. Alcune voci lo danno ancora vivente. Un giorno, semplicemente scomparve. La sua figura è citata in numerosi libri e biografie su Herakhan Baba, Neem Karoli Baba, Baba Hari Das, etc. E’ descritto anche nel classico “Autobiografia di uno Yogi”.

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One thought on “Sul fuoco sacro, Sombari Baba

  1. Radhika

    Hello,

    I cannot express my happiness when i saw this website….i found it while searching for Swami Rams pics….n due to HIS divine grace I got Sombari babas pic….I adoree sadhus n saints and Iam feeling truly blessed to keep Sombari baba along with my album of all my loving saints…Dhanyawaad…Thanku soo much…God Bless !!

    ~Radhika.

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