Matri Vani – Lei diceva così…

Matri Vani  (From “In Association with Sri Ma Anandamayi” volume 2)

Sri Hari Prasanna Mukherjee: Ma, spesso dobbiamo ammettere di agire in preda agli istinti, lo si voglia a no. Qual è il rimedio per questo?

MA: Sì, la mente a volte è soggiogata dagli istinti a dispetto di se stessa. Come primo rimedio, si deve prevedere la soggezione della mente. Ma quando si è agitati si deve dedicare cura particolare a prevedere e risolvere il problema.

Hari Babu: Ma le buone idee e le capacità non sono di alcun aiuto fino a quando si è nel giogo del passato.

MA: Si educano i bambini anche contro la loro volontà. Anche in questo caso utilizzeremo un metodo del genere. I bambini non desiderano studiare. Sono completamente assorbiti dal gioco e non dagli studi. Nel loro caso, non aspetterete che essi abbiano terminato di giocare o abbandonato il fascino per i giochi prima di intraprendere la loro istruzione. Come si educano i bambini con determinazione, nonostante la loro preferenza per i giochi, così è con le pratiche religiose. “Anche dopo essere nato come un essere umano – un raro dono di Dio, i miei giorni trascorrono via a non fare niente. Io non sono dunque in grado di realizzare Dio e devo sottostare alle sofferenze, finendo per cadere più e più volte nel ciclo della nascita e della morte ….” Rimuginando questo pensiero, si potrebbe afferrare il sapore del Nome Divino. Tutto mira alla gioia e alla pace. Ma la pace perfetta non può essere afferrata tra gli oggetti del mondo. La mente si sposta senza sosta da un oggetto all’altro. Anche questo è un tentativo per raggiungere la gioia e la pace. La mente è alla ricerca di oggetti mondani, come il denaro, il rispetto, la fama e simili, nella speranza di ottenere gioia e pace. Ma questi stralci di gioia imperfetta non possono rendere felici. Occorre la perfetta letizia. La mente è inquieta perché non la afferra. Allora io dico: si offra buon cibo per la mente. Il Kirtan, la meditazione, la ripetizione di un nome divino sono cibo per la mente.

Se queste istanze sono stabilmente assorbite dalla mente, la mente raggiungerà la pace. Quant’altro viene offerto per la mente non può placarla, perché sono gli oggetti del mondo che hanno la proprietà di mantenere il desiderio interminabilmente. Solo l’acquisizione della ricchezza suprema, che è Brahma-Vidya (la conoscenza di Dio), disintegra il desiderio completamente. Questa ricchezza stabilisce un uomo sulla base spaziosa della sua vera natura. Impegnati nella sadhana, non si deve cedere alla disperazione. La mente deve essere sempre incoraggiata con il pensiero che se anche un ignorante può diventare un grande studioso attraverso l’impegno, perché non dovrei essere io in grado di raggiungere Brahma, se questo è il mio impegno?

[dalla Newsletter del sito http://www.srianandamayima.org]

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