Il significato di Navaratri – Festa In onore della Madre Divina

27 marzo – 3 aprile 2009 Chaitra Navratri

La Durga Puja o Navaratri (significato letterale: nove notti) é la più grande festa Indù durante la quale si adora Dio sia nella forma del Padre che della Madre. Questa festa è celebrata due volte all’anno, in primavera e in autunno. Il Rama-Navaratri di primavera è celebrato durante la luna nuova di Chaitra (aprile/maggio) e il Durga-Navaratri d’autunno durante la luna nuova d’Ashwin (settembre/ottobre). L’inizio dell’estate e dell’inverno sono due congiunzioni molto importanti di influenze climatiche e astrali. I corpi e gli spiriti subiscono un notevole cambiamento a causa delle modificazioni della natura e sono anche momenti consacrati al culto della Madre.

La celebrazione dura nove giorni in onore delle nove manifestazioni di Durga. Si commemora la Vittoria di Durga su Mahishasura, il demone a testa di bufalo. Ma per il ricercatore spirituale (sadhaka) sulla via della sadhana, la divisione di Navaratri In serie di tre giorni dedicati al culto di differenti aspetti della Dea Suprema evidenzia gli stadi dell’evoluzione dell’uomo dalla condizione di Jiva (stato di individualità) alla condizione di Shiva (stato della realizzazione di Dio). I primi tre giorni sono dedicati a Kali, dea della distruzione e della ricreazione e consorte di Shiva. Noi preghiamo Kali di distruggere tutte le nostre mancanze e di annullare gli istinti animali che si manifestano nella nostra natura. Lei é anche il potere che protegge la nostra sadhana dalle facili distrazioni e dai numerosi ostacoli. Questi tre giorni sono un periodo di purificazione per abbandonare tutto ciò tutto ciò che non é voluto nel nostro cammino. L’equivalente delle “pulizie di primavera” per far posto al nuovo. Così i primi tre giorni caratterizzano Il primo stadio della distruzione delle impurità, ci aiutano nel nostro sforzo di essere determinati e rafforzano la nostra lotta nell’estirpare le tendenze negative del nostro spirito.

Dopo aver trionfato sul lato negativo e aver smontato le vecchie abitudini, la tappa successiva consiste nell’accumulare qualità positive per rimpiazzare le qualità negative eliminate. Il lato piacevole della sadhana è rappresentato dal culto di Lakshmi, Dea della prosperità e consorte di Vishnu, Lakshmi accorda una ricchezza divina inesauribile, l’amore, la bontà, la devozione, la pazienza, la costanza, la carità e altre qualità di questo genere ai Suoi devoti. Non si tratta di acquisire queste qualità partendo dall’esterno, ma
si cerca di svilupparle dal nostro interno attraverso l’invocazione della Dea. Se lo sviluppo di tutte queste qualità propizie non è intrapreso con la giusta fede, la vecchia natura demoniaca riapparirà ancora e sempre. Conseguentemente, questo stadio è tanto importante quanto quello precedente nel cammino di un ricercatore spirituale.

Una volta che il ricercatore spirituale é riuscito a sradicare le tendenze nefaste e a sviluppare le qualità divine satviche o pure, egli diventa degno di raggiungere la saggezza divina. Gli ultimi fra giorni sono di conseguenza dedicati al culto di Sarasvati, Dea della saggezza, della conoscenza e delle arti, consorte di Brahma. Ella accorda la conoscenza del Supremo e dona la conoscenza totale del Sé. E’ durante questo periodo che noi possiamo ricevere la Guida Divina sulla maniera più appropriata per utilizzare tutte le risorse che ci sono state date. Ciò comporta l’uso più efficace e determinato di tutti i nostri doni.

Il decimo giorno – Vijaya Dashami – rappresenta il risveglio trionfante dell’individuo alla realizzazione del Sé attraverso la discesa della conoscenza per grazia di Sarasvati. Questo giorno celebra la vittoria, la realizzazione dello scopo del riconoscimento della nostra identità eterna con lo Spirito Supremo. Questi tre aspetti sono importanti per realizzare una vita completa e felice.

Ogni giorno onora un aspetto particolare della Madre Divina e da l’orientazione dell’energia della giornata. Questi aspetti sono conosciuti come le “Nava Durga” (i nove nomi di Durga).

1° giorno: Shailaputri – Figlia dell’Himalaya, sposa dei Signore Shiva.
2° giorno: Brahmacharini – Colei che pratica la castità e fa delle penitenze. Ella personifica l’amore e l’onestà.
3° giorno: Chandraghanta – Colei che é bella come la luna. Ella personifica la beatitudine suprema e la conoscenza.
4° giorno: Kushmanda – Colei che ha creato l’universo e che porta la bontà sopprimendo mali e dolori.
5° giorno: Skandamata – Madre di Skanda, il capo delle armate che lottano contro il male. E’ detto che per Sua Grazia, anche l’idiota diventa un oceano di conoscenza.
6° giorno: Katyayani – Figlia dei saggio Katyayana, colei che esaudisce i desideri.
7° giorno: Kalaratri – Colei che e nera come la notte. Distruttrice delle tenebre, dei mali e dell’ignoranza, ella sopprime gli ostacoli e la paura.
8° giorno: Mahagauri – La Dea Bianca, colei che accorda la purificazione dei peccati.
9° giorno: Siddhidatri – Colei che accorda la conoscenza e grandi poteri spirituali.

Durante il Navaratri, accostatevi alla Dea con cuore aperto. Mettete il vostro cuore a nudo davanti a Lei in tutta franchezza e umiltà.
Siate semplici come bambini. Distruggete impietosamente i nemici che sono l’egoismo, la furbizia e la disonestà. Abbandonatevi totalmente a Lei senza riserve e disinteressatamente. Cantate i suoi elogi, ripetete il Suo nome, immergetevi nel Suo culto con fede e devozione forti. La grazia della Madre è senza confini. la Sua misericordia é senza limiti, la Sua conoscenza è infinita, la Sua potenza incommensurabile, il Suo splendore indescrivibile. Ella accorda sia la prosperità materiale che la liberazione spirituale.

Gloria alla Madre Divina! Lasciatevi condurre passo per passo alla cima della scala spirituale e unitevi al Signore!

Modi tradizionali di onorare la Madre Divina durante Il Navaratri

Generalmente si fanno “sacrifici” e offerte personali durante i nove giorni, come l’abbandono di certi alimenti o beveraggi o qualsiasi altra cosa a cui siete abituati quotidianamente. Certuni si limitano a un solo pasto al giorno durante tutti i nove giorni. Altri abbandonano la loro bevendo preferite, come il caffè o Il te, altri non guardano la televisione, altri abbandonano una qualsiasi loro consuetudine quotidiana (attaccamento). Potete anche aggiungere qualcosa che non fate abitualmente come leggere la “Sapta Sati” o passi dal “Ramayana” o dal “Mahabharata” o altri testi sacri, tutto ciò per venti o trenta minuti al giorno per i nove giorni consecutivi. Qualunque sia la vostra scelta, l’idea è che ogni volta che vi accorgete che state facendo una rinuncia o una pratica spirituale, offriate un pensiero o una preghiera alla Madre Divina per accrescere la vostra devozione verso di Lei.  Se potete perseguire la vostra sadhana durante tutti i nove giorni. una ricompensa speciale della Madre Divina giungerà verso Il nono o il decimo giorno. Ella promette “un’esperienza fisica personale” e voi soli saprete quando si verificherà.

Il quinto giorno è considerato come “il tornante”, quando gli aspetti di pulizia e purificazione sono terminati, il resto dei giorni diviene allora più facile da gestire. L’energia di ciascun giorno continua ad accumularsi dall’inizio alla fine del Navaratri; c’è tanta energia generata che ogni cerimonia del fuoco è sempre più piena di energia divina (Shakti). Per ottenere migliori benefici e più grandi risultati, si consiglia di cominciare dal primo giorno ed arrivare alla fine senza mancare nessuna cerimonia. Questo esige un certo impegno personale, ma ne vale veramente la pena. Pensate al grande sacrificio personale che fa la Madre per prendersi cura di noi.

Durga mata ki Jai!

Dalla newsletter francese, marzo 2008 http://babaji.free.fr/
Traduzione e diffusione a cura di Centro Spirituale di Pace Haidakhandi http://www.csph.net

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *