La preghiera dell’Aspirante
Posted by Beatrice on July 27, 2008
Quando gli occhi sono aperti, vediamo cose, persone ed eventi. In tutte queste occasioni si manifestano le idee di “io” e di “mio” e le differenziazioni del “non io” e “non mio”. La mente può essere rivolta ancora di nuovo al Supremo con questa preghiera:
Signore, tu sei tutto questo. Tu sei colui che risplende come universo. Vedo te nei bambini e negli adulti, in me stesso e negli altri. Eppure, ogni volta, dimentico che tu sei tutto. A causa di questa dimenticanza divento arrogante e aggressivo, indifferente e irriverente. Se non sono consapevole del tuo sguardo che tutto vede, cado in errore e indulgo nella falsità. Signore, benedicimi. Apri l’occhio della mia saggezza. Quando i bambini giocano, che io possa vedere il tuo sguardo amorevole e attento negli occhi di ognuno. In ogni suono che vibra nelle mie orecchie, che io oda la dolcezza della tua voce. Invece di percepirmi come individuo, fai che prevalga la consapevolezza della totalità nella sua interezza. Che io possa sentirmi sempre in separabile dal tutto. Che questa preghiera riecheggi nell’orizzonte della mia mente. Aiutami a ripetere questo versi e andare sempre più a fondo nella prodigio del loro significato, e che io possa sentire la benedizione di questa comprensione unitiva. Aum…
(Guru Nitya Chaitanya Yati)

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