Forza Lali! (Jay Mata Di!!)
Posted by Beatrice on April 10, 2008
I giornali hanno riportato con un misto di orrore e di pietà il caso della bimba nata in India, questi giorni, a ridosso del Navaratri, con due facce; cioè, per chi non ne avesse conosciuto la notizia, con due facce attaccate allo stesso cranio, cioè quattro occhi, due bocche e due nasi (ma due orecchie). Invece che suscitare l’apprensione medica dei famigliari, sulla piccola si è riversata subito la copiosa devozione dei parenti e di tanta gente semplice che accorre a venerare in lei la reincarnazione di Durga, la Madre Divina. Io ho visto le fotografie e un video della bimba e ho provato una profonda commozione, per questo essere stranissimo, senza dubbio, ma incredibilmente bello e intenso; qualcosa che nella sua eccezionalità creaturale tocca il cuore e lo stupore per la vita, che effettivamente riusciamo a cogliere vertiginosamente quando si manifesta in qualcosa che non possiamo più catalogare tra i molti, ma dobbiamo guardare nella sua unicità e interezza. E’ anche più intensa la sensazione di sapere che la piccola apre e chiude gli occhi, tutti simultaneamente e quindi, per ora, i riflessi e le funzionalità nervose sembrano funzionare correttamente e gestire la complessità degli organi multipli senza difficoltà: il suo “io sono” è a quattro palpebre, o a due teste, senza ripensamenti né fratture.
Perciò i genitori hanno ritenuto di non sottoporre la bambina a stress clinici e il medico locale afferma che gode di buona salute. Resta da vedere come il cervello riuscirà a gestire le informazioni che provengono da quattro occhi, come organizzerà informazioni e risposte, quando la vista e gli altri sensi si saranno differenziati e acuiti fino al grado successivo dello sviluppo. Questo resta un mistero e la sfida che aspetta la piccola Lali/Durga. Come vedrà la realtà circostante dal suo punto di vista stereoscopico, come si muoverà negli spazi organizzati per vedenti frontali, come interpreterà le cose e i fenomeni della vita chi può vedere da entrambi i lati? Non c’è dubbio che se il suo cervello sopporterà il sovraccarico di lavoro e di informazioni, la sua visione avrà qualcosa di superiore alla nostra, o di molto diverso. Ma la sopravvivenza di questo essere straordinario è necessariamente incerta e forse difficile. Un caso che, lungi da contrapporre fede e scienza, ci mette davanti alla fragilità e ai limiti del mondo e della mente, di ciò che per funzionare nel mondo deve probabilmente scartare l’eccedenza, l’infinità del possibile, o forse del Divino.
Un pensiero pieno di speranza per Lali, perchè viva e riesca a sopportare una divinità così palese e pericolosa, perchè la sua visione bifronte ci regali il suo punto di vista differente, la sua doppia visione e duplice voce e respiro. Perchè, per qualche misteriosa ragione, sento che abbiamo bisogno di lei. Jay Mata Di!

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